2017

Prima o poi dovevo farlo il “punto della situazione”, traendo un po’ le somme di questo 2017 oramai quasi concluso e forse ora è giunto il momento.

Cosa posso dire se non l’ovvio: è stato un anno assurdo, una montagna russa infinita, che mi ha portata tanto in alto, quanto in basso, ma in modo oggettivamente differente dal 2016, anno che mi ha portato via mio padre.

Diciamo che finalmente, nel bene e nel male, sono stata l’unica, vera e sola protagonista del mio anno, tutto è fondamentalmente girato attorno a me, il MIO MONDO è girato attorno a me e alle mie scelte, cosa mai accaduta prima ed è per questo che francamente io ho amato, amo tutt’ora e amerò sempre questo 2017.
Strano, lo so, dato che sono stata operata per 2 tumori al seno, con relative preoccupazioni, visite, controlli e terapie, tra cui la radioterapia,.. senza contare che domani dovrò rifare l’ecografia al seno, dato che da novembre qualcosa è cambiato, diciamo che si è gonfiato e nessuno sa comprenderne il motivo, per cui c’è un po’ questo “stato di allerta generale”, ma attualmente non mi importa, perché ora mi sento bene e soddisfatta di me, della mia vita, delle mie scelte,.. il resto lo lascerò al 2018.

È buffo come negli ultimi 3 anni tutto il mio mondo sia costantemente cambiato, credo che poche persone siano state messe così tanto alla prova, anzi, lo so con assoluta certezza, ma questo al posto di buttarmi giù, di “farmi sentire vittima del Fato”, mi ha dato l’opportunità di “svegliarmi”, di ricostruirmi veramente dopo anni di nulla, facendomi rimettere in gioco sotto ogni punto di vista e cosa più importante, mi ha dato la possibilità di apprezzarmi veramente, riscoprendomi molto più sicura di me stessa e molto più forte [..ma io ho sempre saputo di essere forte, il mio passato ne è la conferma, anche se per 7 anni lunghi purtroppo me ne sono dimenticata], motivo per cui sono riuscita a fare nuove scelte e svariate nuove esperienze, sia nel campo “sentimentale”, sia nel campo lavorativo.

Ne avrei tante da dire su entrambi i punti, specialmente il primo, ma questo blog pubblico non mi sembra la sede più adatta e il motivo penso sia ovvio,.. diciamo che non tutte le esperienze sono state positive [di una vorrei parlare in realtà, ma l’argomento potrebbe risultare un po’ troppo “forte”, specialmente per la leggerezza con cui lo affronterei e con cui l’ho “superato/ignorato” nella mia realtà], però oramai ho raggiunto un livello così alto di “razionalizzazione” [dato che tutto al confronto di ciò che ho passato anche solo negli ultimi 3 anni mi sembra oggettivamente una cavolata, quindi mi scivola addosso] che francamente nulla è mai riuscito a scalfirmi, a maggior ragione perché ho sempre affrontato ogni cosa – e l’affronto tutt’ora – con un unico pensiero: “se mi fa stare bene e mi comporta qualcosa di positivo, ok, altrimenti, bye bye” portandolo sempre avanti, senza farmi più alcun problema per gli altri e senza più permettere a nessuno di “addossarmi” i loro problemi.

...avrei decisamente dovuto farlo prima, sì, questo è un mio rimpianto.

Mentre per il lavoro.. beh.. il 19 di dicembre si è concluso il mese di prova, quindi sono ufficialmente una dipendente della mia azienda, che tra l’altro ha iniziato la pratica di conferma molto prima della scadenza, dato che a quanto pare sembrano essere tutti molto entusiasti del mio operato, per fortuna anche “la mia collega di banco” [che io adoro] con cui c’è molta complicità, tanto che per il prossimo anno ci siamo ripromesse di collaborare ulteriormente per organizzare, sviluppare e rafforzare meglio il nostro ruolo, che sembra essere in continua evoluzione essendoci sempre più responsabilità e impegni dati dall’alto, ma con troppe “intrusioni” da parte di terzi, che cercheremo di gestire in modo attivo.
Dinamiche un po’ strane, anzi, no, le classiche dinamiche lavorative direi, in cui si imbattono un po’ tutti, specialmente nelle grandi aziende, con svariate sedi sparse per la nazione e oltre.. in cui ci sono veramente tante persone e la gestione alla fine risulta essere un po’ confusa, essendoci meno controlli diretti e forse meno pressione di una piccola azienda, dove tutto è molto più semplice, diretto e immediato, con ruoti obbligatoriamente ben definiti.

Comunque anche questo ha contribuito a rendere positivo questo 2017, regalandomi una tranquillità aggiuntiva e confermando la mia tanto amata indipendenza.

..cosa si può chiedere di più?

Beh.. sì, in effetti ci sarà ancora qualcosina per festeggiare la fine dell’anno: un breve viaggio in Toscana, dal 30 all’1, dato che il 2 riprenderò a lavorare.
Anche questo tra l’altro rientrerà tra le mie prime volte, sia perché non sono mai stata in Toscana, sia perché non sono mai andata via per Capodanno, quindi direi che è un ottimo modo per salutare sia il vecchio, sia il nuovo anno [finalmente].

…tra l’altro mi sono appena resa conto andando a vedere l’archivio del mio blog, che lo scorso anno non avevo scritto alcun post sui “buoni propositi per l’anno nuovo” o “traendo la conclusione dell’anno in corso”, zero assoluto, ma è anche vero che avevo ben altri pensieri in testa, un lutto ancora da superare [..che poi non si supera mai], svariate preoccupazioni e quant’altro, però se lo avessi scritto nei miei buoni propositi ci sarebbe stato tutto ciò che ho fatto quest’anno [beh.. tumore & co. a parte],.. sì, amo il 2017, a maggior ragione perché – visti i precedenti – non so proprio cosa mi aspetterà nel 2018 [ehmm.. sì, un po’ di sana paura in effetti c’è, ma incrocio le dita e vado avanti,.. sempre].

 

P.S: poi scriverò dei miei “auto-regali” bellissimi.. che in realtà, se si conta anche l’abbigliamento, mi faccio da più di un mese a questa parte :D […”colpa” di Zalando e del mio lavoro che “mi permette” di vestirmi elegante ;)]

OPS.. altri fondotinta in arrivo

Alla fine, prima dell’inizio del nuovo anno, quando è finalmente ritornata disponibile la colorazione desiderata [1N0], l’ho fatto: 

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Quindi entro il 2018 dovrei ricevere non uno, ma DUE fondotinta Estèe Lauder: il classico Double Wear che sto usando da mesi, ma nella colorazione 1C0, mescolata con la 1N2, e il nuovo Double Wear Nude, che ho provato qualche settimana fa, richiedendo un campioncino da Sephora [quando sono andata alle Gru], che però era di una colorazione totalmente errata, non essendoci in Italia negli store le colorazioni più chiare di 1N2, trovandomi però abbastanza bene con la consistenza e il risultato abbastanza luminoso e non secco, molto più leggero che con la versione classica, come suggerisce il nome stesso.

In realtà prima di acquistare la nuova colorazione avevo intenzione di terminare quelle che già ho [ben 3], ma la curiosità è troppo forte, nella speranza che sia finalmente quella ideale, senza doverne più miscelare due assieme.. estate a parte.

Sì, questa caccia ai fondotinta chiarissimi mi è sfuggita di mano, lo ammetto, ma siccome oramai li uso tutti i giorni, truccandomi sempre, a maggior ragione col lavoro che faccio ora che richiede comunque una certa presentazione, non posso farne a meno, idem per i rossetti.. ma questo è un altro discorso, oramai mi sto sbizzarrendo in ogni modo possibile, ricevendo sempre più spesso delle richieste su cosa sto indossando, marca e nome, motivo per cui oramai mi porto sempre dietro il lipstick che mi metto al mattino [clamorosamente sempre MAC, tra cui: Diva, Sin, Studded Kiss, Retro Rouge, Russian Red, D for Danger, etc]
Ebbene sì, “spaccio rossetti” oramai, infatti per Natale ho regalato il lipstickRetro Rouge alla mia collega, che pochi giorni prima si era informata sul nome, dicendo di trovarlo bellissimo, peccato però che sia un’edizione limitata e quindi non più acquistabile, ma siccome al tempo ne avevo presi 2, mi è sembrato carino dargliene uno, intonso, anche per ringraziarla della pazienza e cortesia di questo mese.. e quando la rivedrò le darò anche la lip-pencil “Burgundy, che sto letteralmente adorando e usando con tutti i rossetti sopra elencati, ritrovandoli sempre perfetti.

Mentre per quanto riguarda il rossetto “Instigator – famosissimo e introvabile fino a 2/3 anni fa – mi sono decisa ad acquistarlo solo dopo aver usato la lip-pencil “Nightmoth“, un colore veramente molto bello e da quello che ho visto molto simile al lipstick, ma lo confermerò o confuterò dopo averlo ricevuto.

Il resto sono alcuni “doni” da parte del sito dove ho acquistato, che francamente non ho ben idea di cosa si tratti, Estèe Lauder Double Wear Pomp a parte, quelle le ho prese io perché la confezione originale dei fondi ne è sprovvista e io mi trovo mooolto meglio con l’erogatore.

New Job

Mi sto di nuovo “perdendo”, tralasciando alcune cose che volevo fare anche per questo spazio, ma la mia vita sembra essere fatta di cambiamenti continui negli ultimi anni, il 15 infatti ho firmato il mio secondo contratto da dopo la Radioterapia [il primo era con Poste Italiane, ho fatto la Postina, sì, idea folle dopo il periodo che si era appena concluso], con un’Azienda detta di “Digital Transformation“, che è immensa, con sedi un po’ ovunque, anche fuori Europa ed è in continua espansione, fondamentalmente si occupa di Software, Gestione Dati e Sistemi, con creazione di Portali, etc. etc. lavorando per Banche, Pubblica Amministrazione, Sanità, Enti di ogni tipo, Aziende varie e volendo anche Privati.
Mica da ridere.

Ovviamente non mi ci soffermerò, sia perché ho appena iniziato, sia perché non è mai molto opportuno parlare del proprio lavoro o della propria Azienda [e l’accordo/obbligo di riservatezza presente sul mio contratto tra l’altro me lo impedisce].

In compenso però posso parlare di Poste Italiane
Ehhhh.. un’esperienza illuminante direi, dato che francamente non credevo che il lavoro del postino fosse così arduo, dato che supponevo che tutto fosse MOLTO più meccanizzato, mentre in realtà è praticamente tutto manuale: tu postino ti devi recare in ufficio alle 7 – in alcuni posti prima – e ti devi dividere tutta la posta della tua zona [o più zone talvolta], incasellandola, lettera per lettera, rivista, giornale, stupido volantino pubblicitario e così via, per poi passare alla posta estera e infine alle raccomandate/AG e Pacchi, da riordinare a parte in base al proprio giro, per poi segnarle al PC e poi scriverti spesso a mano tutti i nomi sui fogli da fare firmare [tempo, tanto tempo che se ne va..].
Solo dopo si può prendere la posta dal casellario, via per via, dividendola a “pacchetti” con degli elastici e mettendoli – sempre in ordine di giro – all’intendo di una cassetta di plastica.. e se la posta è tanta, anche di più.

È difficile da spiegare, perché quando non si sa certe cose neppure si possono immaginare, MA una cosa volendo si può comprendere: il DISAGIO contro cui ci si scontra, specialmente in alcune zone in cui non esistono numeri civici, cassette postali, nomi sul citofono ed è pieno di cani liberi; Ma davvero nessuno ci arriva che un postino che non fa quella zona da 20 anni NON PUO’ sapere chi abita in tal posto se non c’è alcuna indicazione?
La cosa palese è che molta gente non fa nulla per mettersi nelle condizioni di ricevere la posta, PERO’ se non la riceve… si incazza e vuole pure avere ragione, continuando ovviamente a a non mettere né nome, né cassetta della posta, né numero civico.

La ggggggggente è MOLTO strana, a maggior ragione quando c’entra la posta e i pacchi vari [ansia da bolletta, ansia da pacco, ansia da rivista, ansia da TUTTO].

Diciamo che è stata un’esperienza illuminante, che mi ha fatto cambiare totalmente atteggiamento verso chi lavora nel settore consegne, non solo per i Postini, ma anche i Corrieri, non rompendo le palle se il pacco atteso tarda un po’ ad arrivare e mettendo a disposizione una “cassapanca” di legno, all’esterno, vicino all’ingresso per far mettere loro tutti i pacchi che vogliono, senza l’ansia di dovermi trovare a tutti i costi e non sapere dove metterli, a maggior ragione ora che sta giungendo l’inverno [ora sta nevicando]. 
Una buona soluzione per loro e una buona soluzione anche per me: tutto resta protetto da occhi indiscreti, o cani vari, e siamo tutti più tranquilli,.. anche perché da regolamento interno di TUTTE le aziende di consegna, Poste Italiane incluse, i pacchi non potrebbero MAI essere lasciati nella cassetta delle lettere, sopra, davanti alla porta, etc. ma dovrebbero essere recapitati solo ed esclusivamente al diretto interessato, addirittura neppure i vicini/parenti potrebbero firmare e ritirare, tutto ciò potrebbe avvenire solo dietro precisa indicazione scritta del Destinatario,… ma praticamente nessuno segue tali indicazioni [anzi, sì, una mia ex collega.. puntigliosa fino al midollo, ma sicuramente è un modo per tutelarsi da ogni cosa], tanto meno i Corrieri che vengono da queste parti e che oramai mi conoscono fin troppo bene, anche perché ora li incontro anche per lavoro, sono infatti io che rispondo alle loro richieste di accesso al reparto consegne, aprendo e chiudendo i 2 cancelli [bloccandoli anche nel mezzo, se dalle immagini delle telecamere non mi appare nessun addetto autorizzato ad aspettarli all’ingresso di tale reparto/ufficio,.. quanto mi odiano quando accade :DDD],.. anche se talvolta si “imbucano” accodandosi all’entrata/uscita di altri corrieri, che io devo sempre segnare [in tal caso li odio io..].

In ogni caso non era proprio un lavoro per me, lo stipendio era decisamente buono, fondamentalmente lo era anche l’orario [anche se io mi fermavo a finire spesso oltre l’orario di lavoro, perché volevo consegnare tutto] e inoltre era discretamente “indipendente”, oltre ad essere piacevole per il continuo contatto con le persone, che quando vedono il Postino.. o LA PostinA nel mio caso, si trasformano.. anche se in svariati modi: se sei al volante ti odiano [perché OVVIAMENTE, con i tempi strettissimi, devi cercare di perdere meno tempo possibile a piedi.. cosa che purtroppo io tendevo a fare, dato che non mi piaceva parcheggiare in mezzo alla strada], mentre se sei a piedi non ti lasciano più andare via, chiedendoti a prescindere se hai posta per loro [anche se sono di un’altra zona] e iniziando a parlare delle loro questioni personali, bla bla bla bla bla bla… e via i minuti che si perdono inesorabilmente, ritrovandoti ad essere sempre più di fretta, dovendo ritornare in ufficio obbligatoriamente verso le 14 [in alcuni uffici le 15], per registrate le raccomandate e i pacchi consegnati o meno, oltre che per fare tutta la parte burocratica, tra cui compilare i CAD e i CAN [per le AG, le buste verdi: atti giudiziari, multe, etc. ciò che nessuno vuole ricevere, idem per le cartelle di Equitalia].

Ciò che faccio ora è comunque abbastanza caotico, ma in un modo a me più affine, perché mi è sempre piaciuto organizzare, segnare, controllare, usare il PC, etc. e inoltre posso/devo vestirmi elegante e posso mettere anche i tacchi senza patire sofferenze atroci, dato che non devo stare in piedi tutto il tempo, sembra sciocca come cosa, ma ho scoperto che per me non lo è affatto, perché è una cosa che mi piace molto e mi fa sentire bene [Zalando.it mi sta particolarmente amando in questo periodo…].
Inoltre l’Azienda mi piace, mi piace il settore in cui opera, mi piace il fatto che sono comunque estremamente indipendente pur avendo svariate responsabilità, mi piace il mio Badge personale, mi piacciono i miei account personali autorizzati a fare svariate operazioni interne, mi piace il mio portatile aziendale [l’idea, perché ancora non ce l’ho], mi piace anche l’aver regolarmente a che fare quotidianamente con tante persone, visti gli oltre 300 dipendenti, più gli Ospiti/Clienti e i tanti Tecnici.

..e poi.. mi piace il fatto che mi posso sbizzarrire con l’Organizzazione, usando tutta la cartoleria che voglio, mica per nulla ho appena rifatto un acquisto Filofax, ma questa volta non è un’Agenda, bensì il Notebook, ovvero il Taccuino “ricaricabile” A5, che sto molto apprezzando, perché è una via di mezzo tra un taccuino normale, tipo Moleskine, e un’Agenda ad anelli, con le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie.. quindi è compatta, resistente  maneggevole, ma può anche essere totalmente personalizzata, cosa che ovviamente sto facendo, visto che nella prima parte ho inserito e sto inserendo tutt’ora, tutti i vari numeri di telefono utili, i siti, i Tecnici, i Clienti, i Progetti, etc. divisi dai relativi divisori e alla fine ho creato/inserito dei refill personalizzati molto semplici, per fare un’agenda giornaliera, con la sezione appuntamenti, cose da fare e note, con cui per ora mi sto trovando bene.

Tra l’altro sono stata contattata da altre Aziende, una ieri, con cui ho fatto un colloquio solo per curiosità, ma loro già sapevano che stavo lavorando altrove,.. in sostanza mi hanno chiesto di lavorare per loro, perché il mio profilo è per loro il più interessante e affine di tutti gli altri candidati [io neppure mi sono candidata, ha fatto tutto il Centro d’Impiego, senza dirmi/chiedermi nulla], un’azienda sempre del posto, molto più piccola, ma in forte crescita [sovvenzionata dai Cinesi da quanto ho capito], più o meno per lo stesso ruolo che ricopro ora, anche se molte cose non ci sarebbero, ma ne subentrerebbero altre.
È tragicomico: quando niente e quando troppo,… i miracoli della 68!
Credo comunque che resterò nell’Azienda attuale, per tutte le cose che ho elencato prima.. sebbene nell’altra Azienda lo stipendio a fine mese sarebbe più alto, almeno per ora..

..la vita è proprio strana… o quanto meno la MIA lo è sicuramente
..e oramai mi piace che sia così.

Filofax Malden Kingfisher Blue ♥

È un anno che mi dico che devo fare il video della mia amatissima Filofax Malden A5 Kingfisher Blue, e oggi.. è giunta anche la sorellina Personal [grazie Amazon, per i prezzi folli che talvolta proponi: 67 euro, contro i 112 euro del sito ufficiale filofax.it] quindi non ho più scuse… uhmmm..  forse.

Filofax Malden Personal A5 Kingfisher

..ma quanto sono belle?

In realtà avrei anche la Finsbury A5 Aqua, ma questa è un’altra storia…

Fondotinta Per Pelle Chiarissima Pt.3

A distanza di tempo, rieccomi ad elencare i fondotinta chiarissimi e chiari in mio possesso, che praticamente sto collezionando nella speranza di trovare quello “perfetto”, anche se fondamentalmente è una sfida impossibile, visto che la mia pelle cambia continuamente, in base alla stagione, stress, ormoni, etc. idem la tonalità, motivo per cui oltre ai fondi chiarissimi ho preso anche quelli un po’ più scuri, adatti all’estate, in cui comunque mi abbronzo pochissimo.

fondotinta-chiarissimi

Ecco un’iniziale e veloce elenco:

  • L’OREAL True Match “N1 Ivory”;
  • REVLON ColorStay “Buff 150”, “Ivory 110″ pelle grassa
  • RIMMEL Lasting Finish Nude 25 hr “Light Porcelaine 010”;
  • RIMMEL Lasting Finish Confort Serum 25 hr “Light Porcelaine 010”; 
  • RIMMEL Match Perfection “Light Porcelaine 010”;
  • RIMMEL Wake Me Up “Light Porcelaine 010”; 
  • MARC JACOBS Remarcable “Ivory Light 10”
  • MAYBELLINE Fit Me “110 Porcelaine”, “105 Natural Ivory”; 
  • MAYBELLINE Fit Me Matte+Poreless “110 Porcelaine”
  • MAC Studio Fix Powder “NW10”, “NW13” & “NC10”;
  • MAC Studio Fix Fluid “NW10” & “NC10”
  • MAC Mineralize Moisture SPF15 Foundation “NW13”
  • MAC Studio Sculpt SPF 15 Foundation “NC15”;
  • MAC Studio Tech Foundation “NC15”
  • MAC Full Coverage Foundation “NC15” & “W10“; 
  • ESTÈE LAUDER Double Wear “Shell 1C0”, “Cool Bone 1C1”, “1N2 Ecru”;
  • MISSHA M Magic Cushion “21“;

Alcuni fondi li avevo già “recensiti” e mostrati nel post “Fondotinta per Pelle Chiarissima pt.2“, mentre in questo post vorrei semplicemente parlare delle “nuove” colorazioni acquistate, tra cui l’NC10 di MAC, il 110 Porcelaine di Maybelline e lo Shell 1C0 di Estèe Lauder, che fino all’anno scorso erano irreperibili in Italia e in parte in realtà lo sono tutt’ora, MAC esclusa, visto che rende tutte le tonalità disponibili anche qui, tramite i punti vendita e il sito web italiano [sotto questo punto di vista, restano i migliori].

Premetto che ci sono altre marche giunte recentemente in Italia che vorrei provare, dato che sembrano fornire un vasto assortimento di colorazioni, dalle più chiare alle più scure, come ad esempio NYX, Kat Von D [tramite Sephora], MakeUp For Ever [tramite Sephora], NARS [tramite sitoweb  o Sephora], Inglot [difficile vedere i prodotti, reperibili solo in 2 store in tutta italia o online,], ma molti di questi – e altri ancora – prodotti non costano affatto poco e non potendoli vedere direttamente dal vivo non mi fido per niente effettuare un’ordine alla cieca, non dopo l’assordante cantonata presa con il fondotinta “Remarcable di Marc Jacobs, Ivory Light 10“, fin troppo chiaro [strano, ma vero] e assolutamente non adatto alla mia pelle, non riuscendo proprio ad usarlo in alcun modo, ma in questo post avevo fatto una recensione più approfondita.
In ogni modo ho recentemente contattato NYX per chiedere informazioni sulle loro colorazioni più chiare, dato che degli swatch la più chiara sembra addirittura bianca, mentre le 3 successive fondamentalmente sembrano essere molto simili tra loro, ma siccome ne sto sentendo parlare molto sono abbastanza curiosa di provarle, anche solo per il costo più basso rispetto ad altre marche, oltre che per la reperibilità ora più semplice, ma ovviamente se potessi le acquisterei/proverei tutte..

Ma ora passiamo ai Fondotinta “pale” che mi piacciono e uso di più, che alla fine sono anche i più recenti:

 

MAC Studio Fix Fluid/Powder “NC10”:

Standing Ovation a MAC per aver finalmente messo in commercio anche la versione neutra/giallina chiarissima, perché sì: essere chiarissima, non vuol dire essere per forza rosata! Io infatti ho un sottotono freddo, ma giallino e sul collo è estremamente evidente, sul viso molto meno, ma solo a causa dei miei rossori perenni, avendo una pelle sensibile, motivo per cui la tonalità NW10 mi faceva un effetto strano, quasi “caldo” [dopotutto la W sta per warm], era evidente che non rispettasse la mia tonalità.

La NC10 invece è proprio la mia, svanendo totalmente se applicata sul collo e togliendomi tra l’altro più facilmente anche i rossori [il contrasto col giallino], motivo per cui la amo profondamente, anche se non posso dire lo stesso per il fondotinta in se, lo Studio Fix Fluid, che per me risulta essere troppo secco, sebbene attualmente la mia pelle sia un po’ cambiata dopo aver interrotto la pillola, diventando più grassa, quindi volendo potrei usarlo con più facilità, ma fondamentalmente vedo che finisco sempre per buttarmi sullo Studio Fix Powder [NW 10, NW13, NC10 e NC15], che considero ottimo per la sua notevole coprenza e per la semplicità d’uso, senza troppo “impegno”, ottenendo un buon risultato anche se devo sempre attenuare l’effetto polveroso sul viso, spruzzando PREP + PRIME FIX di MAC, oppure un’Acqua Termale.

Mi auguro che al più presto faranno altri fondi con questa tonalità, anche se in alcuni l’NC15 risulta in effetti già molto più chiaro rispetto allo Studio Fix [provare, provare sempre!], diventando adatti per me nel periodo estivo, in cui volendo o meno, un po’ mi scurisco [es. Mac Full Coverage, Studio Tech, Studio Sculpt]

Un appunto sui MAC Full Coverage Foundation, che ho cercato per molto tempo prima che li rendessero nuovamente reperibili: di base risultano essere molto più chiari rispetto al concealer, anche se fondamentalmente sono dei concealer, indicati per coprire tatuaggi e teoricamente anche un’acne molto vistosa,.. e lo fanno, eccome se lo fanno, ma essendo fondamentalmente “un pastone” l’effetto è tutt’altro che naturale e inoltre a mio avviso è troppo corposo per poter essere usato su pelli problematiche.
Le colorazioni però sono ottime e addirittura troppo chiare.. strano, ma vero, la W10 è un rosa confetto chiarissimo e la NC15 sebbene sia più scura, mi sbianca comunque.

Mentre il MAC Mineralize Moisture NW13 lo trovo pessimo per me, fa tutto ciò che non voglio e non fa ciò che voglio: evidenzia pellicine e secchezze varie, non coprendo assolutamente alcuna discromia e non omogenizzando nulla, quindi fondamentalmente è un fondotinta per pelli secche/normali non adatto realmente alle pelli secche, forse solo a chi ha una pelle normale, senza alcuna problematica particolare.
Risulta inoltre molto “untuoso”, cosa che dovrebbe creare un effetto “luminoso”, in realtà no… sembri unta e basta.
La colorazione NW13 risulta essere chiarissima, ecco perché non ne sono state messe in commercio altre più chiare.

Lo Studio Sculpt e lo Studio Tech li avevo presi per l’estate, nella loro colorazione più chiara NC15, ma purtroppo risultano essere troppo pesanti e difficili da applicare/portare, lo Studio Sculpt nello specifico è molto unto, tanto che l’olio si separa dal prodotto anche nel tubetto, mentre lo Studio Tech è un prodotto strano, sembra cremoso, ma poi tende a diventare quasi polvere e tra l’altro si asciuga subito, ritirandosi anche da dentro la sua confezione.
Personalmente li boccio entrambi.

 

ESTÈE LAUDER Double Wear “Shell 1C0”

Sono anni che sento parlare di questo fondotinta e sono altrettanti anni che maledico l’Estèe Lauder per non fare/vendere una colorazione chiarissima, fino a quando mesi fa sul loro sito ho notato la presenza delle colorazioni più chiare, mai viste in Italia fino a quel momento: 1C1, 1N1 e 1W1, colorazioni che tra l’altro per qualche assurdo motivo non si trovano tutt’ora nei negozi fisici, ma neppure il molto store online, tipo Sephora, Douglas, etc.
Ovviamente ne ero contentissima, fino a quando leggendo un po’ di recensioni americane in giro, mi sono resa conto che per molte “chiarissime” il 1C1 [il più chiaro tra i tre] risultava essere comunque troppo scuro: desolazione.
Alla fine visto il costo decisamente non basso e per evitare un’altra cantonata, avevo deciso di provare ad acquistare una “mini-size” su Ebay, ovviamente dall’UK, scelta che è stata decisamente ottima [e che consiglio a tutte le dubbiose], visto che non solo ho potuto verificare la colorazione effettivamente deludente, ma ho anche avuto modo di provarlo più volte, scoprendo che la formulazione è molto meno “secca” dello Studio Fix Fluid e sulla mia pelle è più adatto di ciò che pensassi, adeguandosi bene sia ai periodi freddi con la pelle più secca, sia ai periodi caldi con la pelle più grassa.

Perché la colorazione 1C1 la trovo deludente?
Perché è decisamente più scura del mio incarnato e in più vira molto sul rosato [la C sta per cool, che per molti purtroppo significa “incarnato rosato”, la N per “neutral” e la W per “warm” e credo sia sul giallo in questa marca].
Un vero peccato, visto che la formulazione mi piaceva molto.. fino a quando tra varie ricerche online ho scoperto che in realtà esisteva un’altra colorazione più chiara, che però sembra essere disponibile sono in US e in UK [perché??] e si tratta proprio della “Shell 1C0”, oggettivamente non facile da reperire, io l’ho trovata facendo più ricerche – in tempi diversi – su Ebay, acquistandola ovviamente dall’Inghilterra a un costo di 39,48 euro, contro i 48 euro del sito ufficiale [quindi mi è andata anche bene].

Ovviamente anche questa colorazione vira sul rosato, però è decisamente più chiara della 1C1 e se fosse un po’ più gialla/neutra sarebbe perfetta [ma non si può pretendere troppo.. ehh..], in ogni caso quando la uso l’abbino allo Studio Fix Powder NC10, che ne modifica un po’ il colore e personalmente mi ci trovo molto bene, talmente tanto che per il periodo estivo in cui comunque tendo a scurirmi un po’, ho acquistato una versione più scura e neutra [ha comunque del rosa dentro, ma è più beige], anche grazie a uno sconto del 25% trovato su Douglas, che fondamentalmente sarebbe la tonalità che un po’ ovunque viene fatta passare come la più chiara [no comment] e sarebbe la 1N2 Ecru.
Non la uso da sola, ma la mescolo con la 1C0, in modo tale da creare la tonalità al momento più simile alla mia e ne sono soddisfatta, perché oggettivamente alla fine è la soluzione ideale per ogni stagione/occasione, avrei voluto farlo anche con lo Studio Fix Fluid, ma non trovandomici benissimo, ho preferito buttarmi solo sul Double Wear.

Aggiornamento dell’ultimo minuto: ora è possibile reperire tutte le colorazioni sul sito http://www.lookfantastic.it, in cui c’è addirittura la 1N0, che non avevo mai visto prima, ed è possibile acquistare anche l’erogatore, il “pump”, per non sprecare il prodotto.

Estèe Lauder Double Wear 1N2 Ecru, 1C1 & 1C0

Estèe Lauder Double Wear 1N2 Ecru, 1C1 Cool Bone & 1C0 Shell

 

MISSHA M Magic Cushion “21”

L’unico fondotinta a “Cushion” che uso e che mi ha molto sorpresa, stra-usandolo nei mesi invernali, vista la sua consistenza morbida che mi aiutava molto con la mia pelle secca, ma ne ho già parlato in modo più approfondito in questo post.
La colorazione “21” dovrebbe essere la più chiara per i Fondotinta, anche se sto notando l’esistenza delle colorazioni “11” e “13”, ma solo per le BB cream e i fondi non cushion, spero però che amplificheranno la gamma al più presto, perché per me la “21” è un po’ scura, più adatta nel periodo estivo che in quello invernale, infatti cercavo di rimediare usando sempre sopra lo Studio Fix Powder NC10 di Mac.

MISSHA, cou

MISSHA, Cushion M Magic “21”

 

MAYBELLINE Fit Me “110 Porcelaine”

Una colorazione che ho cercato per anni, visto che in Europa non è commercializzata, qui infatti è presente un altro tipo di numerazione, che va fino al 105, ma la colorazione è molto più scura [come mostro nell’altro post], mentre la 110 Porcelaine è effettivamente chiarissima e tendente al giallino, più di quanto immaginassi in realtà.
Purtroppo dopo il mio acquisto, effettuato su Ebay se non erro, la mia pelle è cambiata, diventando più grassa e quindi assolutamente non adatta a questo tipo di fondo, che è indicato prevalentemente per le pelli secche.
Per quelle grasse è uscita un’altra versione, il Fit Me Matte+Poreless, che stranamente è reperibile anche in Italia nella colorazione 110, ma nella confezione a tubicino di plastica, non più in quella di vetro [come si trova in USA, etc], cosa che mi fa comunque sospettare che il prodotto sia nuovamente differente rispetto a quello venduto in altri Paesi.. e in effetti se la paragono all’altra colorazione 110 del Fit Me classico, risulta essere leggermente più scura e rosata.
Sinceramente la versione Matte+Poreless all’inizio non mi piaceva, la trovavo troppo secca e non ne apprezzavo la resa sulla mia pelle, mentre riprovandola in questi giorni mi sono resa conto di trovarmici bene, forse per il cambiamento della mia pelle, diventando meno secca, ma ha una buona durata, sta dove lo metto e come lo metto, anche dopo 12 ore su di me risulta quasi intatto, quindi ammetto di aver cambiato idea in merito, tanto che attualmente è il fondo che uso maggiormente.
Mentre per quanto riguarda la versione classica – quando avevo la pelle secca – mi piaceva molto, perché sebbene non fosse molto coprente riusciva a dare un bell’effetto alla pelle, non facendo esaltare le pellicine.

Quindi il mio consiglio è quello di provarli in base al proprio tipo di pelle, a maggior ragione se si ha una pelle chiara e grassa, infatti dovrebbe essere ancora facilmente reperibile la colorazione n. 110 Matte+Poreless, anche nei supermercati, mentre per la versione “normale”… lasciate perdere, se siete chiarissime ci sono altri fondotinta più facilmente reperibili, simili e forse anche migliori [trovabili anche nell’elenco iniziale, tra Rimmel, Revlon e l’Oreal]

Maybelline Fit me 110 / 105 - Fit me Matte 110

Maybelline Fit me 110 / 105 – Fit me Matte 110

 

Dei prossimi  fondotinta avevo già parlato nei miei precedenti post, ma un mini riassunto fa sempre bene, anche perché la mia opinione non è cambiata, ma si è confermata:

 

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

Questo fondotinta è quello da me probabilmente più usato, fino all’acquisto del Double Wear, perché non secca [non è adatta alle pelli grasse], è mediamente coprente e il colore tendente al giallino è ideale per la mia tonalità di pelle.
La colorazione N1 neanche a dirlo in Italia io non sono mai riuscita a trovarla, infatti l’acquistai su ASOS.COM, ma teoricamente dovrebbe essere reperibile anche qui [qualcuna l’ha mai trovata?].
È un ottimo fondotinta “da tutti i giorni” anche per il costo, infatti quando non voglio qualcosa di troppo impegnativo o pesante, alla fine uso lui.
Un piccolo appunto sulla colorazione: l’N teoricamente sta per “neutral”, in realtà, come ho scritto prima, è un po’ giallina e non è chiarissima come l’NC10 di di MAC, il 110 di Maybelline o il 1C0 di Estèe Lauder.

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

 

RIMMEL “Light Porcelaine 010”

Rimmel, altra marca low cost, ma a mio avviso molto valida. 
Di questo brand ho svariati fondotinta: Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Match Perfection, Wake Me Up; tutti con la stessa colorazione chiarissima, che per Rimmel è la “light Porcelaine 010”, che però non è uguale per tutti, nel Match Perfection ad esempio è più chiara e rosata rispetto alle altre, sebbene sia anche il meno coprente.
Purtroppo tale colorazione non sembra essere reperibile direttamente in Italia, ma è possibile trovarla online, su siti come ASOS, EBAY, AMAZON e l’ultimo multimarca da me scoperto LOOKFANTASTIC.IT.

Tra tutti quello che ho apprezzato e usato di più è stato sicuramente il Lasting Finish Confort Serum, specialmente nel periodo freddo, in cui la pelle diventa più secca, infatti è mediamente coprente e non evidenzia le pellicine causate dalla secchezza, restando però al suo posto per praticamente tutto il giorno.
In parte lo trovo simile a quello dell’Orèal, se non fosse per la colorazione molto più chiara e rosata.
Se si preferisce una consistenza più leggera il Lasting Finish Nude 25 hr è perfetto, un po’ meno coprente, ma dall’effetto più naturale.
Quello che invece non consiglio assolutamente è il Wake Me Up, non mi è mai piaciuto e non sono mai riuscita ad usarlo, troppo “corposo” e la presenza di glitterini al suo interno mi disturba profondamente.

RIMMEL “Light Porcelaine 010”: Match Perfection,, Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Wake Me Up

RIMMEL “Light Porcelaine 010”: Match Perfection,, Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Wake Me Up

 

In ultimo: gli swatch! Che diciamocelo, non sono per nulla semplici da fare, per mille variabili, senza contare che alla fine ogni schermo ha il proprio bilanciamento dei colori, quindi quest’ultimi non risultano e non risulteranno mai veritieri al 100%, anche se io col mio [che ha un bilanciamento tendenzialmente neutrale/freddo] li vedo abbastanza realistici:

SWATCH: ingrandire l'immagine per leggere i nomi dei prodotti.

SWATCH: ingrandire l’immagine per leggere i nomi dei prodotti.

Ovviamente se dovessi acquistare nuove colorazioni aggiornerò il post o ne scriverò un altro [sperando di metterci meno di quanto ci ho messo per scrivere questo: iniziato a giugno, pubblicato a novembre!]

L’Indipendenza

L‘indipendenza è quella cosa preziosa che ti rende libera, forte e talvolta spaventosa agli occhi dei piccoli uomini, che cercano di ostacolarla in ogni modo, sebbene tutte le donne dovrebbero averla di diritto, proprio come lo è sempre stato per loro, eppure tutt’oggi non è così, perché per le donne è dannatamente più difficile ottenerla e mantenerla nelle varie fasi della vita, e agli occhi degli ignoranti tutto ciò appare ancora “normale”.

L’ho bramata per anni, capendo che era il mio unico mezzo di libertà e speranza di salvezza da una brutta relazione, ma mi sono resa conto molto presto che in realtà l’indipendenza TOTALE è la chiave della propria “salvezza” in generale e con tutte le relazioni, perché MAI nessuno potrà ricattarti, incatenarti e neppure sminuirti, dato che da libera.. da forte… da “completa”.. è molto più facile allontanare immediatamente le persone negative, l’importante è non dare mai loro ALCUN potere sulla propria vita, non rinunciando MAI alla propria indipendenza, in nessun campo… perché è in quel momento che diventi più debole e “prigioniera”, in totale balia di una mentalità ancora profondamente misogina e maschilista, che purtroppo si cela ancora in tantissimi uomini italiani [anche quelli che spesso sostengono il contrario, dichiarandosi pro-indipendenza «certo hai i tuoi spazi, certo hai i tuoi tempi, certo hai i tuoi impegni, certo hai il tuo lavoro, certo hai le tue amicizie».. tutte cazzate ai fatti, perché loro – e ciò che vogliono – pretendono poi di venire sempre prima di tutto.. specialmente di te].

L’indipendenza non solo ti fa stare meglio con gli altri, ma ti fa stare meglio con te stessa, perché ti toglie tante paure, quelle che fondamentalmente spingono poi a fare scelte sbagliate o a non fare proprio alcuna scelta, come la paura di stare da sola… quante cazzate ha fatto fare e crudeltà ha fatto subire a ogni singola donna in questo mondo? quante?

Lei è la chiave di tutti i nostri problemi.. e i piccoli uomini lo sanno, ecco perché ne sono terrorizzati.

Questa veloce riflessione non è nuova, l’ho compresa e “fatta mia” negli anni, con varie esperienze.. dirette e indirette, ritrovandomi ogni volta a prenderne comunque atto,.. un tempo con paura e smarrimento, mentre ora con forza e fierezza, perché il mio modo di vivermi, di vivere le altre persone e talune situazioni è decisamente cambiato, cosa di cui sono sempre più orgogliosa.

Poi ci saranno sempre gli alti e i bassi, i periodi in cui tutto sembra essere magnifico e altri in cui tutto sembra distruggersi, ma fa parte della vita e della propria costante crescita, della propria “fortificazione”, e alla soglia dei miei 36 anni, dopo averne passate veramente di ogni, posso tranquillamente affermare che: mi va benissimo così.
Tante sfide in cui mettersi veramente in gioco, evolvendo e imparando ogni volta qualcosa di nuovo, senza stagnarsi nel nulla.
Per il mio modo di essere – io che prendo vita e rendo al meglio sotto pressione – ci sta.

Autunno

Ebbene sì, siamo già in autunno e io non sono sparita, ma semplicemente sono stata travolta dalla vita, impegni, esplorazioni, amore, lavoro, salute & co. tanto da non avere praticamente quasi più tempo per me, il che in parte sotto alcuni punti di vista può essere visto come positivo, perché ho decisamente più cose a cui pensare.. e la questione “salute” ammetto che non la considero più molto, anche se il mese prossimo dovrò iniziare nuovamente con i controlli.

Credo che in questo preciso momento io possa definirmi totalmente soddisfatta, di me, della mia vita, della mia indipendenza e della persona al mio fianco, cosa che non era mai accaduta prima, MAI e questo Blog ne è la prova.
Direi che il cambiamento che si è innescato in me in questi ultimi anni sia oramai più che palese, come modalità di fare, come scelte, come maturità, come sicurezza di me e francamente ne sono orgogliosa, finalmente.
Sì, mi sono decisamente “ricostruita”.

Non so se approfondirò mai la questione, magari più avanti, se ci sarà una stabilizzazione, ma per ora mi limito a VIVERE,.. parola e concetto che forzatamente ho rivalutato molto dalla diagnosi di maggio e da tutto ciò che è successo dopo.

Un anno

Oramai aggiorno sporadicamente questo Blog, ma credo di avere ragioni più che valide, specialmente questo mese appena passato in cui praticamente ho avuto pochissimo tempo, essendo sempre in viaggio da/verso Aosta, ma non solo.

La Radioterapia è terminata venerdì 18, anche se tutt’ora devo prestare attenzione con creme, oli, etc. e tra 3 mesi dovrò fare un controllo con RX Toracico per escludere possibili complicazioni al polmone sottostante, ma per il resto tutto sommato direi che è andata abbastanza bene, meglio di quanto temessi, forse grazie solo alla Connettivina e agli impacchi fatti usando la pellicola trasparente come copertura, sia per non sporcare i vestiti – specialmente la notte – sia per facilitarne l’assorbimento, che stava diventando sempre più lento e difficile, amplificando la naturale idratazione proprio per l’effetto “barriera” [stesso meccanismo dei cerotti di silicone usati per mantenere idratate e morbide le cicatrici. sì, funzionano anche loro].

Ho provato dolore?
Uhmm… ci sono stati alcuni giorni verso l’inizio della terza settimana, in cui mi stava sorgendo l’eritema e una secchezza/durezza centrale spiccata, proprio perché la crema e l’olio faticavano ad assorbirsi, non riuscendo quindi a fare il loro lavoro, ma tutto è passato velocemente quando ho iniziato ad usare la pellicola trasparente e tutt’ora il seno – sebbene sia arrossato e più scuro, praticamente abbronzato – è morbido, non ha lesioni e non mi fa male, anzi, al contrario di ciò che mi avevano detto sembra anche che si stia riprendendo velocemente, senza un ulteriore peggioramento, quindi ne sono decisamente contenta.
L’unico piccolo inconveniente lo sto vivendo da un’altra parte, nell’ascella, la parte più vicina al seno, perché per qualche strano motivo è stata irradiata… secondo me le ultime volte e per errore, visto che nessuno mi ha mai detto nulla in merito, non hanno neppure mai controllato,.. ma non avendoci mai messo niente ovviamente non ha avuto una bella reazione e ora mi fa un po’ male. Che noia.

Al termine della Radioterapia però “casualmente” c’è stato un altro evento abbastanza importante, anzi, non un evento, bensì un triste anniversario, quello della morte di mio padre, che inevitabilmente si è fatto sentire, cogliendomi forse anche un po’ impreparata, infatti credo che il contraccolpo si stia facendo sentire ora.. con tante sfaccettature diverse, che influiscono sul mio modo di essere, il mio carattere, le mie scelte, i miei comportamenti, che con tutto ciò che è successo negli ultimi anni.. sono decisamente cambiati, IO sono cambiata, non so se in bene o in male, ma in parte sono quasi più “rilassata” e mooooolto meno insicura, forse perché sto molto meglio con me stessa e prendo semplicemente le cose come vengono, nulla di più, senza crearmi problemi o paranoie varie e allontanando quasi immediatamente chi lo fa, o chi cerca di minare in qualche modo la mia autostima, perché la mia prima regola fondamentalmente è diventata questa: non farmi mai più ribaltare addosso le “tare mentali”, la negatività, il caratteraccio e le scelte altrui, prima di tutto CI SONO IO. Se una persona non mi fa stare/sentire bene: tanti saluti.
Incredibilmente semplice e lineare, peccato non averlo fatto prima.

Diciamo che sto pensando decisamente di più a me stessa, anche per via di ciò che mi è successo negli ultimi mesi, ho infatti cambiato anche alcune mie abitudini, o meglio, le sto tutt’ora cambiando specialmente sotto il punto di vista alimentare, seguendo la cucina “macromediterranea“, che fondamentalmente è quella suggerita da tutti gli oncologi. anche dai miei [niente zucchero, di alcun tipo, niente latte e derivati, niente farine raffinate 0 e 00, niente salumi e prosciutti, poche proteine animali e sostanzialmente da pesci piccoli e grassi, come lo sgombro, solo poco sale marino integrale, cereali non raffinati, quindi sempre integrali, anche per la pasta/riso/farina/latte vegetale, tutti i legumi, tutti i semi oleosi, frutta non zuccherina, non esotica e sempre di stagione, verdura non amidacea], ho acquistato vari libri, seguo alcuni gruppi, faccio, sperimento e un po’ mi sorprendo, visto che io non ho mai amato cucinare e ritrovarmi ad acquistare tutto bio, tra cui gli ingredienti base come farine integrali di vario tipo, cereali, etc. per poter realizzare da me cose in casa, un po’ è strano, diciamo che anche questa è una cosa nuova e sto provando tante altre, anche nel cibo, partendo dai legumi, che mai avevo mangiato, dai vari cereali, da svariate ricette per “trasformarli” in vari piatti, ma anche per la frutta e la verdura, dato che ho deciso di provare ogni volta qualcosa di nuovo, che non avevo mai usato/assaggiato… e mi piace, molto, è strano non averlo mai fatto prima.

Il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma guardando l’ora mi rendo conto di non avere tempo e forse non sono neppure ancora pronta per farlo, però consiglio a chiunque di approfondire la questione.. e inserisco anche dei video del Dottor Berrino, che fondamentalmente riesce a spiegare molto bene alcuni concetti importanti [non suoi, ma portati avanti proprio da tutti gli oncologi su scala mondiali e da chi studia le cause tumorali e non solo].

Radioterapia

Non aggiorno da un bel po’, per vari motivi, tra cui il caos dato da troppe visite e dalle problematiche della vita di tutti i giorni, che ovviamente non possono mancare.

Il 20 luglio ho iniziato la Radioterapia, ieri ho concluso la prima settimana, anzi.. no, in realtà ho iniziato la seconda [5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì], dato che il 20 era un giovedì e in sostanza sono al 7 giorno fatto, quindi ne mancano 13.. teoricamente, se non mi cambiano le cose “in corsa”.
Ieri, venerdì, ho fatto il controllo, di cui io non sapevo niente, perché ovviamente la comunicazione pecca sempre molto nell’ambito sanitario, infatti mi chiedevo come sarebbe andata a finire e a chi avrei dovuto parlare di eventuali problematiche, visto che durante le sedute le infermiere che se ne occupano ti dicono che “ne devi parlare a chi sta fuori“… ma “fuori” non c’è mai nessuno -_-‘
Organizzazione impeccabile direi.
Comunque.. il controllo con la Radioterapista che mi ha presa in carico fin da subito, e l’assistente/infermiera, è andato discretamente bene, dato che – dopo mesi che io lo dicevo – hanno finalmente constatato che sì, la mia pelle è in effetti estremamente sensibile, anche a causa del mio pallore spiccato, motivo per cui dopo 7 giorni sono già arrossata, con pizzicori vari e un po’ di gonfiore, cosa che non promette molto bene, visto che più si va avanti, più l’aggressività degli effetti aumenta.

Per questo motivo oltre all’Olio Spray Vea, da applicare il più possibile [io lo applico già 4 o 5 volte al giorno], mi hanno dato un’altra crema, la Connettivina 2mg, con Acido ialuronico sale sodico, che non è una crema meramente cosmetica, come un’altra che avevo preso per i fatti miei dato che l’avevo vista consigliata in questi frangenti, la XDerit, ma è proprio catalogata come “farmaco” e il tubicino è veramente piccolo, contiene infatti solo 15 mg di prodotto per 10 euro circa e io devo praticamente farci degli impacchi quotidiani.

Non so ancora dire se effettivamente funzioni o meno, dato che l’ho usata ieri sera per la prima volta, ma indubbiamente mi auguro di sì, più dell’Olio Spray Vea, super consigliatissimo perché contiene praticamente solo Vitamina E pura, infatti spesso viene usata per lenire la pelle dei bambini o per trattare zone molto secche, dermatiti, etc. però la Vitamina E, per quanto potente possa essere [e alcuni nuovi studi in realtà iniziano a mettere in discussione pure questo..].. non può fare tutto da sola, almeno non per il mio tipo di pelle.

Per ora però posso dire di stare bene, ho un po’ di “pizzicore” la sera, momento in cui tra l’altro la zona si arrossa di più, come accade per le più comuni bruciature o rossori da post abbronzatura, ma per ora nulla di più.. anzi, ho sempre un po’ di nausea fissa, ma mi hanno detto che non dovrebbe dipendere dalla Radioterapia, bensì da tanti fattori messi assieme, tra cui il “problema alla gola” [faringite? infezione? reflusso? qualcosa di più serio? non si sa, volevano farmi una biopsia, ma ora sembra tutto rimandato al prossimo mese], il farmaco Tamoxifene che sto prendendo da 24 giorni, le difese immunitarie abbassate, un fattore psicologico/nervoso.. boh.. mistero, diciamo che fanno un po’ lo “scarica barile”, la Radioterapista sull’Otorino e l’Otorino sulla Radioterapista.

14 novembre 2017
Aggiorno semplicemente per aggiungere giustamente un’opinione completa sulla crema Connettivina: OTTIMA.
Posso tranquillamente dire che mi ha risparmiano atroci sofferenze, dato che da dopo l’inizio degli impacchi il seno – che stava subito iniziando a patire tantissimo, diventando viola, secchissimo e dolorante – è migliorato notevolmente, stupendo anche il medico, attenuando tutto e facendomi arrivare alla fine del trattamento senza alcun problema particolare, gonfiore e rossore classico a parte [ok, un problema l’ho avuto, ma all’ascella, dato che nessuno mi aveva avvisata che mi avrebbero esteso la radioterapia anche lì e non avendo messo nulla, alla fine del trattamento mi si è totalmente infiammata, con prurito, dolore, “lacerazioni varie”.. passando dopo 2 settimane circa,.. ma questo sottolinea ulteriormente quanto mi sia stata utile l’applicazione sul seno della crema Connettivina, mentre per l’Olio Vea.. no, sarebbe stata meglio la versione in crema].

UN CONSIGLIO: la mia pelle quasi da subito faticava ad assorbire le creme, non comportando quindi alcun beneficio, specialmente usando l’olio, ma non solo, anche con tanta crema alla fine nulla si assorbiva più e inoltre sporcavo continuamente gli abiti.
La soluzione per me è stata molto semplice: la pellicola trasparente che si usa in cucina.
Mettere sempre la crema, tanta, e poi ricoprire il seno con uno strato di pellicola, indossando poi il reggiseno e gli abiti, lasciando agire per tutta la notte o anche per tutto il giorno, cambiando poi la pellicola e rifacendo altri impacchi, ovviamente togliendo/lavando prima il residuo della crema precedente, in tal modo il seno si manterrà sempre ben idratato e le creme faranno maggiormente il loro effetto.
Per me la pellicola è stata una salvezza.

 

Curiosità sulla Radioterapia:

  • Per assicurarsi che il posizionamento durante la Radioterapia sia sempre super-preciso, seduta dopo seduta, qualche settimana prima dell’inizio della terapia vengono effettuati dei Tatuaggi permanenti veri e propri, dei piccoli puntini, in un numero soggettivo che dipende dalla posizione e da svariati fattori, a me ne hanno fatti 4 [1 tra i due seni, 1 qualche centimetro sotto, e 2 lateralmente, sotto l’ascella, uno per parte].
    Vengono fatti durante la misurazione per il posizionamento, che viene effettuata con una TAC, che dura poco tempo. Dopo aver trovato la posizione più adatta e aver ricevuto conferma da Radioterapia, lo Specialista procede ad effettuare i tatuaggi, ma non con una macchinetta classica, bensì con una “pompetta” piccola da cui esce un ago. In sostanza viene velocemente inserito l’ago e contemporaneamente viene premuta la pompetta per immettere l’inchiostro nella pelle e poi viene rimosso.
    E’ un’operazione che dura pochi secondi, ma con sorpresa ho scoperto che l’inchiostro brucia notevolmente quando viene “pompato”, cosa che non accade quando si effettua un tatuaggio normale.
    Non è necessario idratarli e guariscono nel giro di pochissimo tempo, un giorno, neanche.
  • La seduta dura pochissimo, giusto 10 minuti, non si sente alcun dolore, si sente solo il rumore della macchina, come se stesse “scoppiettando”, oltre al fatto che il lettino viene continuamente “riposizionato” in automatico.
  • Il trattamento viene effettuato in totale solitudine, come quando si fa una TAC, in realtà la macchina è la stessa e funziona nello stesso modo [è così che ti “posizionano” perché ti vedono proprio con la visuale da TAC, e con l’aiuto dei 4 puntini tatuati esternamente, più un raggio di luce rossa che fa le line di posizionamento sulla pelle], ma in più “spara” radiazioni ionizzanti, motivo per cui c’è una telecamera e un microfono, e tutti gli addetti escono per andare nella “sala comando”, tornando solo a macchina spenta e quando il trattamento è concluso.
  • Durante la terapia la zona da trattare – dopo il posizionamento – viene comunque coperta da un panno, dato che le stanze con le macchine sono sempre freddissime, per evitare il surriscaldamento di quest’ultime.
  • Dalla data in cui viene effettuata la misurazione per il posizionamento con la TAC, più i relativi tatuaggi sulla pelle [solitamente 3 o 2 settimane prima dell’inizio della Radioterapia] viene categoricamente VIETATO di PRENDERE o PERDERE peso, cosa che io non sapevo e ho scoperto a inizio settimana, quando mi hanno un po’ “cazziata” dato che la misurazione fatta il 4 luglio non combaciava più, avendo io perso circa 1 kg [si mettessero d’accordo, per escludere il Reflusso mi era stato vietato di mangiare praticamente tutto.. e col male alla gola, mangiare non è facile]. Che ansia, altro che Bilancia!
  • La Radioterapia rientra nei “trattamenti salvavita” [chemioterapia inclusa] e molti ospedali dedicano dei parcheggi appositi gratuiti, oppure al termine della seduta consegnano un foglio per non dover pagare il parcheggio, che deve essere consegnato all’Operatore che lo gestisce assieme al biglietto d’ingresso. Il Parini di Aosta, nel relativo parcheggio coperto, funziona proprio così, mentre l’Ospedale d’Ivrea è un grande punto interrogativo, a noi non avevamo mai detto niente, ma spesso gli operatori sanitari hanno il brutto vizio di non avvisarti dei tuoi diritti, quindi bisogna CHIEDERE SEMPRE! Perché appunto.. SONO DIRITTI, a maggior ragione quando c’entra una terapia salvavita.

Decisione presa.. più o meno

È passato praticamente un mese dal mio ultimo post e francamente non me ne sono neppure resa conto, troppo presa dalla vita di tutti i giorni, dai vari aggiornamenti, nuove problematiche, colloqui, burocrazia a gogo, visite, esami, questioni familiari e questioni sentimentali.
Come sempre: non mi faccio mancare proprio niente :)

In ogni modo il 22 ho avuto il colloquio decisivo in Oncologia, in cui mi sono stati riportati i risultati di tutti gli esami fatti [tutto ok] e mi è stata chiesta la mia decisione in merito al trattamento di Chemioterapia da loro proposto, che a seguito di varie riflessioni [che non riporto perché personali e assolutamente soggettive, che riguardano appunto solo me e non devono quindi essere usate come termine di paragone/riflessione da nessun altro], più alcuni “eventi” e una seconda opinione da me richiesta all’Istituto Oncologico di Candiolo [anche qui non faccio nomi e non mi soffermo, solo per non rischiare di “influenzare” nessuno, proprio perché ognuno dovrebbe valutare soggettivamente la propria situazione, mai paragonabile appieno a quella di nessun altro, per tipologia, forza, carattere, vita, affetti, scopi, possibilità, convinzioni personali, etc. etc.] si è indirizzata consapevolmente verso il rifiuto;
Quindi no, nella situazione attuale non farò la Chemioterapia, optando “solo” per la Radioterapia che – se tutto andrà bene, vista un’attuale infiammazione proprio al seno interessato – dovrei iniziare verso il 20 luglio, mentre per quanto riguarda la Terapia Ormonale sono ancora in forte contrasto “con me stessa”, infatti sebbene io abbia già tutti i farmaci a casa [Tamoxifene EG pastiglie, una ogni giorno + Enantone 11,25 mg iniezione, una ogni 3 mesi] sono ancora intonsi, riposti ordinatamente dentro il mobiletto apposito.

Il problema in questi casi è che oggettivamente non esiste la cosa giusta o la cosa sbagliata, perché fondamentalmente la medicina non è affatto così progredita come spesso si sente o si legge in giro, tutto infatti è perennemente sotto studio/test e osservazione, basta pensare che il farmaco Tamoxifene è lo stesso usato da 20/30 anni a questa parte, sempre quello, eppure tutt’ora non ci sono studi assolutamente certi sulla sua reale efficacia, che comunque resta perennemente “parziale” [esempio generico ed estrapolato “alla buona” da alcuni studi letti: l’80% di un gruppo di pazienti non ha avuto casi di recidiva in 5 o 10 anni, ma resta pur sempre un 20% in cui la recidiva c’è stata, quindi di casi in cui tali farmaci sono stati inefficaci.. e in ogni modo nell’80% non si sa in quale percentuale è stato il farmaco a impedire il ritorno, oppure se semplicemente non ci sarebbe stato comunque].

Alla fine siamo tutti delle cavie, in un senso o nell’altro, c’è ben poco da fare, anche perché – come ho scritto inizialmente – siamo tutti differenti, l’organismo lo è, come il modo soggettivo di reagire, più ovviamente la tipologia tumorale, la predisposizione, lo stile di vita e quant’altro, ecco perché credo sia importante ed essenziale anche decidere/scegliere in prima persona e con consapevolezza per la propria vita, se lo si fa, credo che ogni scelta alla fine sia quella giusta [chemio, non chemio, altre cure, totale ascolto del proprio medico, oppure la messa in discussione, etc.] perché è tale per “noi”, cioè i soli e unici diretti interessati… e tutti gli altri [medici, familiari, amici, conoscenti, perfetti sconosciuti] se ne devono fare una ragione, decidendo a loro volta per loro stessi se dovessero trovarsi un giorno nella stessa situazione.

Perché diciamolo: il sostegno è una cosa, è molto apprezzato e sempre lo sarà da tutti, ma le indicazioni dirette e decise su ciò che DEVI FARE O MENO, no, quelle MAI, perché è ingiusto e perché rientra nel “giocare con le vite altrui”, dato che parlare da fuori è tanto facile, TROPPO, e sono certa che la maggior parte di questi individui, se dovessero passarci in prima persona, cambierebbero di colpo la visione delle cose, frantumando improvvisamente le loro mille certezze e decisioni apparentemente “già prese”, che vanno dal/al:

«No! Chemio MAI! VELENO! Ti uccidono loro! Le loro fantomatiche “cure” sono solo un business! Tutte quante! Ti fanno ammalare ancora di più. NO, NON LO/LE DEVI FARE! Io non lo/le farei MAI! Alla tua età poi.. no, no, cerca altro, ci sono tante altre opzioni in giro.. Di Bella.. leggi.. cerca.. chiama!»

«Fai tutto ciò che ti dicono i medici e non discutere! Loro sanno fare il loro lavoro, sono lì per quello! Ma perché devi informarti, chiedere altre opinioni e cercare su internet? Così ti crei solo problemi e dubbi inutili, fai ciò che ti dicono loro e basta! Lo fanno da sempre… non sei mica la prima! Oramai i tumori si curano facilmente. Fai tutto e anche di più, senza pensarci, mettiti nelle loro mani, non puoi fare altro! Fallo e fai la Chemio, mica vorrai morire eh?! Non alla tua età, hai ancora tutta la vita davanti!»

Da un estremo all’altro, che però hanno lo stesso punto in comune: il terrorismo psicologico puro, che ti stende e ti “mette la muro”, oltre a farti sentire in errore e spacciata in ogni caso.

MAI, NON FATELO M-A-I, perché questo atteggiamento è limitare la libertà di scelta altrui sulla LORO VITA, compromettendo a prescindere la loro serenità e no, questo è proprio l’opposto di “dare sostegno”, “stare vicino” e “non fare sentire soli”.

Ovviamente lo scrivo con cognizione di causa, perché in questi mesi ne ho sentite di tutti i colori e un po’ da “ogni parte”, conoscenti, parenti, professionisti, sconosciuti, etc, ritrovandomi ad essere ancora più confusa, perché ogni mia “mossa” o decisione appariva comunque sempre sbagliata per qualcuno [e appare tale anche tutt’ora], fino a quando ho capito che la scelta spetta solo ed esclusivamente a me e SOLO ALLE MIE CONDIZIONI [non a quelle dei medici/specialisti/etc, non a quelle di conoscenti/sconosciuti vari, non a quelle di parenti/amici/etc], che giustamente sono soggettive al 100%, proprio come ho scritto inizialmente e continuerò a sottolinearlo all’infinito, perché a mio avviso è la variabile più importante, su cui deve girare tutto.

Che poi avrei tantissime altre riflessioni da riportare, sulla Medicina in generale, sugli Ospedali, le cure, i pazienti, l’approccio “medico”, l’informazione, le procedure e quant’altro, tutto basato proprio su cose che ho visto/vissuto o di cui ho preso atto, ma non credo che questo sia il luogo più adatto, proprio perché “pubblico”, dato che inevitabilmente si baserebbero sulle mie scelte e sui MIEI punti di vista, motivo per cui alla fine rischierei di condizionare qualcuno, anche solo parzialmente o indirettamente, cosa che proprio non vorrei fare.

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