New Job

Mi sto di nuovo “perdendo”, tralasciando alcune cose che volevo fare anche per questo spazio, ma la mia vita sembra essere fatta di cambiamenti continui negli ultimi anni, il 15 infatti ho firmato il mio secondo contratto da dopo la Radioterapia [il primo era con Poste Italiane, ho fatto la Postina, sì, idea folle dopo il periodo che si era appena concluso], con un’Azienda detta di “Digital Transformation“, che è immensa, con sedi un po’ ovunque, anche fuori Europa ed è in continua espansione, fondamentalmente si occupa di Software, Gestione Dati e Sistemi, con creazione di Portali, etc. etc. lavorando per Banche, Pubblica Amministrazione, Sanità, Enti di ogni tipo, Aziende varie e volendo anche Privati.
Mica da ridere.

Ovviamente non mi ci soffermerò, sia perché ho appena iniziato, sia perché non è mai molto opportuno parlare del proprio lavoro o della propria Azienda [e l’accordo/obbligo di riservatezza presente sul mio contratto tra l’altro me lo impedisce].

In compenso però posso parlare di Poste Italiane
Ehhhh.. un’esperienza illuminante direi, dato che francamente non credevo che il lavoro del postino fosse così arduo, dato che supponevo che tutto fosse MOLTO più meccanizzato, mentre in realtà è praticamente tutto manuale: tu postino ti devi recare in ufficio alle 7 – in alcuni posti prima – e ti devi dividere tutta la posta della tua zona [o più zone talvolta], incasellandola, lettera per lettera, rivista, giornale, stupido volantino pubblicitario e così via, per poi passare alla posta estera e infine alle raccomandate/AG e Pacchi, da riordinare a parte in base al proprio giro, per poi segnarle al PC e poi scriverti spesso a mano tutti i nomi sui fogli da fare firmare [tempo, tanto tempo che se ne va..].
Solo dopo si può prendere la posta dal casellario, via per via, dividendola a “pacchetti” con degli elastici e mettendoli – sempre in ordine di giro – all’intendo di una cassetta di plastica.. e se la posta è tanta, anche di più.

È difficile da spiegare, perché quando non si sa certe cose neppure si possono immaginare, MA una cosa volendo si può comprendere: il DISAGIO contro cui ci si scontra, specialmente in alcune zone in cui non esistono numeri civici, cassette postali, nomi sul citofono ed è pieno di cani liberi; Ma davvero nessuno ci arriva che un postino che non fa quella zona da 20 anni NON PUO’ sapere chi abita in tal posto se non c’è alcuna indicazione?
La cosa palese è che molta gente non fa nulla per mettersi nelle condizioni di ricevere la posta, PERO’ se non la riceve… si incazza e vuole pure avere ragione, continuando ovviamente a a non mettere né nome, né cassetta della posta, né numero civico.

La ggggggggente è MOLTO strana, a maggior ragione quando c’entra la posta e i pacchi vari [ansia da bolletta, ansia da pacco, ansia da rivista, ansia da TUTTO].

Diciamo che è stata un’esperienza illuminante, che mi ha fatto cambiare totalmente atteggiamento verso chi lavora nel settore consegne, non solo per i Postini, ma anche i Corrieri, non rompendo le palle se il pacco atteso tarda un po’ ad arrivare e mettendo a disposizione una “cassapanca” di legno, all’esterno, vicino all’ingresso per far mettere loro tutti i pacchi che vogliono, senza l’ansia di dovermi trovare a tutti i costi e non sapere dove metterli, a maggior ragione ora che sta giungendo l’inverno [ora sta nevicando]. 
Una buona soluzione per loro e una buona soluzione anche per me: tutto resta protetto da occhi indiscreti, o cani vari, e siamo tutti più tranquilli,.. anche perché da regolamento interno di TUTTE le aziende di consegna, Poste Italiane incluse, i pacchi non potrebbero MAI essere lasciati nella cassetta delle lettere, sopra, davanti alla porta, etc. ma dovrebbero essere recapitati solo ed esclusivamente al diretto interessato, addirittura neppure i vicini/parenti potrebbero firmare e ritirare, tutto ciò potrebbe avvenire solo dietro precisa indicazione scritta del Destinatario,… ma praticamente nessuno segue tali indicazioni [anzi, sì, una mia ex collega.. puntigliosa fino al midollo, ma sicuramente è un modo per tutelarsi da ogni cosa], tanto meno i Corrieri che vengono da queste parti e che oramai mi conoscono fin troppo bene, anche perché ora li incontro anche per lavoro, sono infatti io che rispondo alle loro richieste di accesso al reparto consegne, aprendo e chiudendo i 2 cancelli [bloccandoli anche nel mezzo, se dalle immagini delle telecamere non mi appare nessun addetto autorizzato ad aspettarli all’ingresso di tale reparto/ufficio,.. quanto mi odiano quando accade :DDD],.. anche se talvolta si “imbucano” accodandosi all’entrata/uscita di altri corrieri, che io devo sempre segnare [in tal caso li odio io..].

In ogni caso non era proprio un lavoro per me, lo stipendio era decisamente buono, fondamentalmente lo era anche l’orario [anche se io mi fermavo a finire spesso oltre l’orario di lavoro, perché volevo consegnare tutto] e inoltre era discretamente “indipendente”, oltre ad essere piacevole per il continuo contatto con le persone, che quando vedono il Postino.. o LA PostinA nel mio caso, si trasformano.. anche se in svariati modi: se sei al volante ti odiano [perché OVVIAMENTE, con i tempi strettissimi, devi cercare di perdere meno tempo possibile a piedi.. cosa che purtroppo io tendevo a fare, dato che non mi piaceva parcheggiare in mezzo alla strada], mentre se sei a piedi non ti lasciano più andare via, chiedendoti a prescindere se hai posta per loro [anche se sono di un’altra zona] e iniziando a parlare delle loro questioni personali, bla bla bla bla bla bla… e via i minuti che si perdono inesorabilmente, ritrovandoti ad essere sempre più di fretta, dovendo ritornare in ufficio obbligatoriamente verso le 14 [in alcuni uffici le 15], per registrate le raccomandate e i pacchi consegnati o meno, oltre che per fare tutta la parte burocratica, tra cui compilare i CAD e i CAN [per le AG, le buste verdi: atti giudiziari, multe, etc. ciò che nessuno vuole ricevere, idem per le cartelle di Equitalia].

Ciò che faccio ora è comunque abbastanza caotico, ma in un modo a me più affine, perché mi è sempre piaciuto organizzare, segnare, controllare, usare il PC, etc. e inoltre posso/devo vestirmi elegante e posso mettere anche i tacchi senza patire sofferenze atroci, dato che non devo stare in piedi tutto il tempo, sembra sciocca come cosa, ma ho scoperto che per me non lo è affatto, perché è una cosa che mi piace molto e mi fa sentire bene [Zalando.it mi sta particolarmente amando in questo periodo…].
Inoltre l’Azienda mi piace, mi piace il settore in cui opera, mi piace il fatto che sono comunque estremamente indipendente pur avendo svariate responsabilità, mi piace il mio Badge personale, mi piacciono i miei account personali autorizzati a fare svariate operazioni interne, mi piace il mio portatile aziendale [l’idea, perché ancora non ce l’ho], mi piace anche l’aver regolarmente a che fare quotidianamente con tante persone, visti gli oltre 300 dipendenti, più gli Ospiti/Clienti e i tanti Tecnici.

..e poi.. mi piace il fatto che mi posso sbizzarrire con l’Organizzazione, usando tutta la cartoleria che voglio, mica per nulla ho appena rifatto un acquisto Filofax, ma questa volta non è un’Agenda, bensì il Notebook, ovvero il Taccuino “ricaricabile” A5, che sto molto apprezzando, perché è una via di mezzo tra un taccuino normale, tipo Moleskine, e un’Agenda ad anelli, con le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie.. quindi è compatta, resistente  maneggevole, ma può anche essere totalmente personalizzata, cosa che ovviamente sto facendo, visto che nella prima parte ho inserito e sto inserendo tutt’ora, tutti i vari numeri di telefono utili, i siti, i Tecnici, i Clienti, i Progetti, etc. divisi dai relativi divisori e alla fine ho creato/inserito dei refill personalizzati molto semplici, per fare un’agenda giornaliera, con la sezione appuntamenti, cose da fare e note, con cui per ora mi sto trovando bene.

Tra l’altro sono stata contattata da altre Aziende, una ieri, con cui ho fatto un colloquio solo per curiosità, ma loro già sapevano che stavo lavorando altrove,.. in sostanza mi hanno chiesto di lavorare per loro, perché il mio profilo è per loro il più interessante e affine di tutti gli altri candidati [io neppure mi sono candidata, ha fatto tutto il Centro d’Impiego, senza dirmi/chiedermi nulla], un’azienda sempre del posto, molto più piccola, ma in forte crescita [sovvenzionata dai Cinesi da quanto ho capito], più o meno per lo stesso ruolo che ricopro ora, anche se molte cose non ci sarebbero, ma ne subentrerebbero altre.
È tragicomico: quando niente e quando troppo,… i miracoli della 68!
Credo comunque che resterò nell’Azienda attuale, per tutte le cose che ho elencato prima.. sebbene nell’altra Azienda lo stipendio a fine mese sarebbe più alto, almeno per ora..

..la vita è proprio strana… o quanto meno la MIA lo è sicuramente
..e oramai mi piace che sia così.

Filofax Malden Kingfisher Blue ♥

È un anno che mi dico che devo fare il video della mia amatissima Filofax Malden A5 Kingfisher Blue, e oggi.. è giunta anche la sorellina Personal [grazie Amazon, per i prezzi folli che talvolta proponi: 67 euro, contro i 112 euro del sito ufficiale filofax.it] quindi non ho più scuse… uhmmm..  forse.

Filofax Malden Personal A5 Kingfisher

..ma quanto sono belle?

In realtà avrei anche la Finsbury A5 Aqua, ma questa è un’altra storia…

Fondotinta Per Pelle Chiarissima Pt.3

A distanza di tempo, rieccomi ad elencare i fondotinta chiarissimi e chiari in mio possesso, che praticamente sto collezionando nella speranza di trovare quello “perfetto”, anche se fondamentalmente è una sfida impossibile, visto che la mia pelle cambia continuamente, in base alla stagione, stress, ormoni, etc. idem la tonalità, motivo per cui oltre ai fondi chiarissimi ho preso anche quelli un po’ più scuri, adatti all’estate, in cui comunque mi abbronzo pochissimo.

fondotinta-chiarissimi

Ecco un’iniziale e veloce elenco:

  • L’OREAL True Match “N1 Ivory”;
  • REVLON ColorStay “Buff 150”, “Ivory 110″ pelle grassa
  • RIMMEL Lasting Finish Nude 25 hr “Light Porcelaine 010”;
  • RIMMEL Lasting Finish Confort Serum 25 hr “Light Porcelaine 010”; 
  • RIMMEL Match Perfection “Light Porcelaine 010”;
  • RIMMEL Wake Me Up “Light Porcelaine 010”; 
  • MARC JACOBS Remarcable “Ivory Light 10”
  • MAYBELLINE Fit Me “110 Porcelaine”, “105 Natural Ivory”; 
  • MAYBELLINE Fit Me Matte+Poreless “110 Porcelaine”
  • MAC Studio Fix Powder “NW10”, “NW13” & “NC10”;
  • MAC Studio Fix Fluid “NW10” & “NC10”
  • MAC Mineralize Moisture SPF15 Foundation “NW13”
  • MAC Studio Sculpt SPF 15 Foundation “NC15”;
  • MAC Studio Tech Foundation “NC15”
  • MAC Full Coverage Foundation “NC15” & “W10“; 
  • ESTÈE LAUDER Double Wear “Shell 1C0”, “Cool Bone 1C1”, “1N2 Ecru”;
  • MISSHA M Magic Cushion “21“;

Alcuni fondi li avevo già “recensiti” e mostrati nel post “Fondotinta per Pelle Chiarissima pt.2“, mentre in questo post vorrei semplicemente parlare delle “nuove” colorazioni acquistate, tra cui l’NC10 di MAC, il 110 Porcelaine di Maybelline e lo Shell 1C0 di Estèe Lauder, che fino all’anno scorso erano irreperibili in Italia e in parte in realtà lo sono tutt’ora, MAC esclusa, visto che rende tutte le tonalità disponibili anche qui, tramite i punti vendita e il sito web italiano [sotto questo punto di vista, restano i migliori].

Premetto che ci sono altre marche giunte recentemente in Italia che vorrei provare, dato che sembrano fornire un vasto assortimento di colorazioni, dalle più chiare alle più scure, come ad esempio NYX, Kat Von D [tramite Sephora], MakeUp For Ever [tramite Sephora], NARS [tramite sitoweb  o Sephora], Inglot [difficile vedere i prodotti, reperibili solo in 2 store in tutta italia o online,], ma molti di questi – e altri ancora – prodotti non costano affatto poco e non potendoli vedere direttamente dal vivo non mi fido per niente effettuare un’ordine alla cieca, non dopo l’assordante cantonata presa con il fondotinta “Remarcable di Marc Jacobs, Ivory Light 10“, fin troppo chiaro [strano, ma vero] e assolutamente non adatto alla mia pelle, non riuscendo proprio ad usarlo in alcun modo, ma in questo post avevo fatto una recensione più approfondita.
In ogni modo ho recentemente contattato NYX per chiedere informazioni sulle loro colorazioni più chiare, dato che degli swatch la più chiara sembra addirittura bianca, mentre le 3 successive fondamentalmente sembrano essere molto simili tra loro, ma siccome ne sto sentendo parlare molto sono abbastanza curiosa di provarle, anche solo per il costo più basso rispetto ad altre marche, oltre che per la reperibilità ora più semplice, ma ovviamente se potessi le acquisterei/proverei tutte..

Ma ora passiamo ai Fondotinta “pale” che mi piacciono e uso di più, che alla fine sono anche i più recenti:

 

MAC Studio Fix Fluid/Powder “NC10”:

Standing Ovation a MAC per aver finalmente messo in commercio anche la versione neutra/giallina chiarissima, perché sì: essere chiarissima, non vuol dire essere per forza rosata! Io infatti ho un sottotono freddo, ma giallino e sul collo è estremamente evidente, sul viso molto meno, ma solo a causa dei miei rossori perenni, avendo una pelle sensibile, motivo per cui la tonalità NW10 mi faceva un effetto strano, quasi “caldo” [dopotutto la W sta per warm], era evidente che non rispettasse la mia tonalità.

La NC10 invece è proprio la mia, svanendo totalmente se applicata sul collo e togliendomi tra l’altro più facilmente anche i rossori [il contrasto col giallino], motivo per cui la amo profondamente, anche se non posso dire lo stesso per il fondotinta in se, lo Studio Fix Fluid, che per me risulta essere troppo secco, sebbene attualmente la mia pelle sia un po’ cambiata dopo aver interrotto la pillola, diventando più grassa, quindi volendo potrei usarlo con più facilità, ma fondamentalmente vedo che finisco sempre per buttarmi sullo Studio Fix Powder [NW 10, NW13, NC10 e NC15], che considero ottimo per la sua notevole coprenza e per la semplicità d’uso, senza troppo “impegno”, ottenendo un buon risultato anche se devo sempre attenuare l’effetto polveroso sul viso, spruzzando PREP + PRIME FIX di MAC, oppure un’Acqua Termale.

Mi auguro che al più presto faranno altri fondi con questa tonalità, anche se in alcuni l’NC15 risulta in effetti già molto più chiaro rispetto allo Studio Fix [provare, provare sempre!], diventando adatti per me nel periodo estivo, in cui volendo o meno, un po’ mi scurisco [es. Mac Full Coverage, Studio Tech, Studio Sculpt]

Un appunto sui MAC Full Coverage Foundation, che ho cercato per molto tempo prima che li rendessero nuovamente reperibili: di base risultano essere molto più chiari rispetto al concealer, anche se fondamentalmente sono dei concealer, indicati per coprire tatuaggi e teoricamente anche un’acne molto vistosa,.. e lo fanno, eccome se lo fanno, ma essendo fondamentalmente “un pastone” l’effetto è tutt’altro che naturale e inoltre a mio avviso è troppo corposo per poter essere usato su pelli problematiche.
Le colorazioni però sono ottime e addirittura troppo chiare.. strano, ma vero, la W10 è un rosa confetto chiarissimo e la NC15 sebbene sia più scura, mi sbianca comunque.

Mentre il MAC Mineralize Moisture NW13 lo trovo pessimo per me, fa tutto ciò che non voglio e non fa ciò che voglio: evidenzia pellicine e secchezze varie, non coprendo assolutamente alcuna discromia e non omogenizzando nulla, quindi fondamentalmente è un fondotinta per pelli secche/normali non adatto realmente alle pelli secche, forse solo a chi ha una pelle normale, senza alcuna problematica particolare.
Risulta inoltre molto “untuoso”, cosa che dovrebbe creare un effetto “luminoso”, in realtà no… sembri unta e basta.
La colorazione NW13 risulta essere chiarissima, ecco perché non ne sono state messe in commercio altre più chiare.

Lo Studio Sculpt e lo Studio Tech li avevo presi per l’estate, nella loro colorazione più chiara NC15, ma purtroppo risultano essere troppo pesanti e difficili da applicare/portare, lo Studio Sculpt nello specifico è molto unto, tanto che l’olio si separa dal prodotto anche nel tubetto, mentre lo Studio Tech è un prodotto strano, sembra cremoso, ma poi tende a diventare quasi polvere e tra l’altro si asciuga subito, ritirandosi anche da dentro la sua confezione.
Personalmente li boccio entrambi.

 

ESTÈE LAUDER Double Wear “Shell 1C0”

Sono anni che sento parlare di questo fondotinta e sono altrettanti anni che maledico l’Estèe Lauder per non fare/vendere una colorazione chiarissima, fino a quando mesi fa sul loro sito ho notato la presenza delle colorazioni più chiare, mai viste in Italia fino a quel momento: 1C1, 1N1 e 1W1, colorazioni che tra l’altro per qualche assurdo motivo non si trovano tutt’ora nei negozi fisici, ma neppure il molto store online, tipo Sephora, Douglas, etc.
Ovviamente ne ero contentissima, fino a quando leggendo un po’ di recensioni americane in giro, mi sono resa conto che per molte “chiarissime” il 1C1 [il più chiaro tra i tre] risultava essere comunque troppo scuro: desolazione.
Alla fine visto il costo decisamente non basso e per evitare un’altra cantonata, avevo deciso di provare ad acquistare una “mini-size” su Ebay, ovviamente dall’UK, scelta che è stata decisamente ottima [e che consiglio a tutte le dubbiose], visto che non solo ho potuto verificare la colorazione effettivamente deludente, ma ho anche avuto modo di provarlo più volte, scoprendo che la formulazione è molto meno “secca” dello Studio Fix Fluid e sulla mia pelle è più adatto di ciò che pensassi, adeguandosi bene sia ai periodi freddi con la pelle più secca, sia ai periodi caldi con la pelle più grassa.

Perché la colorazione 1C1 la trovo deludente?
Perché è decisamente più scura del mio incarnato e in più vira molto sul rosato [la C sta per cool, che per molti purtroppo significa “incarnato rosato”, la N per “neutral” e la W per “warm” e credo sia sul giallo in questa marca].
Un vero peccato, visto che la formulazione mi piaceva molto.. fino a quando tra varie ricerche online ho scoperto che in realtà esisteva un’altra colorazione più chiara, che però sembra essere disponibile sono in US e in UK [perché??] e si tratta proprio della “Shell 1C0”, oggettivamente non facile da reperire, io l’ho trovata facendo più ricerche – in tempi diversi – su Ebay, acquistandola ovviamente dall’Inghilterra a un costo di 39,48 euro, contro i 48 euro del sito ufficiale [quindi mi è andata anche bene].

Ovviamente anche questa colorazione vira sul rosato, però è decisamente più chiara della 1C1 e se fosse un po’ più gialla/neutra sarebbe perfetta [ma non si può pretendere troppo.. ehh..], in ogni caso quando la uso l’abbino allo Studio Fix Powder NC10, che ne modifica un po’ il colore e personalmente mi ci trovo molto bene, talmente tanto che per il periodo estivo in cui comunque tendo a scurirmi un po’, ho acquistato una versione più scura e neutra [ha comunque del rosa dentro, ma è più beige], anche grazie a uno sconto del 25% trovato su Douglas, che fondamentalmente sarebbe la tonalità che un po’ ovunque viene fatta passare come la più chiara [no comment] e sarebbe la 1N2 Ecru.
Non la uso da sola, ma la mescolo con la 1C0, in modo tale da creare la tonalità al momento più simile alla mia e ne sono soddisfatta, perché oggettivamente alla fine è la soluzione ideale per ogni stagione/occasione, avrei voluto farlo anche con lo Studio Fix Fluid, ma non trovandomici benissimo, ho preferito buttarmi solo sul Double Wear.

Aggiornamento dell’ultimo minuto: ora è possibile reperire tutte le colorazioni sul sito http://www.lookfantastic.it, in cui c’è addirittura la 1N0, che non avevo mai visto prima, ed è possibile acquistare anche l’erogatore, il “pump”, per non sprecare il prodotto.

Estèe Lauder Double Wear 1N2 Ecru, 1C1 & 1C0

Estèe Lauder Double Wear 1N2 Ecru, 1C1 Cool Bone & 1C0 Shell

 

MISSHA M Magic Cushion “21”

L’unico fondotinta a “Cushion” che uso e che mi ha molto sorpresa, stra-usandolo nei mesi invernali, vista la sua consistenza morbida che mi aiutava molto con la mia pelle secca, ma ne ho già parlato in modo più approfondito in questo post.
La colorazione “21” dovrebbe essere la più chiara per i Fondotinta, anche se sto notando l’esistenza delle colorazioni “11” e “13”, ma solo per le BB cream e i fondi non cushion, spero però che amplificheranno la gamma al più presto, perché per me la “21” è un po’ scura, più adatta nel periodo estivo che in quello invernale, infatti cercavo di rimediare usando sempre sopra lo Studio Fix Powder NC10 di Mac.

MISSHA, cou

MISSHA, Cushion M Magic “21”

 

MAYBELLINE Fit Me “110 Porcelaine”

Una colorazione che ho cercato per anni, visto che in Europa non è commercializzata, qui infatti è presente un altro tipo di numerazione, che va fino al 105, ma la colorazione è molto più scura [come mostro nell’altro post], mentre la 110 Porcelaine è effettivamente chiarissima e tendente al giallino, più di quanto immaginassi in realtà.
Purtroppo dopo il mio acquisto, effettuato su Ebay se non erro, la mia pelle è cambiata, diventando più grassa e quindi assolutamente non adatta a questo tipo di fondo, che è indicato prevalentemente per le pelli secche.
Per quelle grasse è uscita un’altra versione, il Fit Me Matte+Poreless, che stranamente è reperibile anche in Italia nella colorazione 110, ma nella confezione a tubicino di plastica, non più in quella di vetro [come si trova in USA, etc], cosa che mi fa comunque sospettare che il prodotto sia nuovamente differente rispetto a quello venduto in altri Paesi.. e in effetti se la paragono all’altra colorazione 110 del Fit Me classico, risulta essere leggermente più scura e rosata.
Sinceramente la versione Matte+Poreless all’inizio non mi piaceva, la trovavo troppo secca e non ne apprezzavo la resa sulla mia pelle, mentre riprovandola in questi giorni mi sono resa conto di trovarmici bene, forse per il cambiamento della mia pelle, diventando meno secca, ma ha una buona durata, sta dove lo metto e come lo metto, anche dopo 12 ore su di me risulta quasi intatto, quindi ammetto di aver cambiato idea in merito, tanto che attualmente è il fondo che uso maggiormente.
Mentre per quanto riguarda la versione classica – quando avevo la pelle secca – mi piaceva molto, perché sebbene non fosse molto coprente riusciva a dare un bell’effetto alla pelle, non facendo esaltare le pellicine.

Quindi il mio consiglio è quello di provarli in base al proprio tipo di pelle, a maggior ragione se si ha una pelle chiara e grassa, infatti dovrebbe essere ancora facilmente reperibile la colorazione n. 110 Matte+Poreless, anche nei supermercati, mentre per la versione “normale”… lasciate perdere, se siete chiarissime ci sono altri fondotinta più facilmente reperibili, simili e forse anche migliori [trovabili anche nell’elenco iniziale, tra Rimmel, Revlon e l’Oreal]

Maybelline Fit me 110 / 105 - Fit me Matte 110

Maybelline Fit me 110 / 105 – Fit me Matte 110

 

Dei prossimi  fondotinta avevo già parlato nei miei precedenti post, ma un mini riassunto fa sempre bene, anche perché la mia opinione non è cambiata, ma si è confermata:

 

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

Questo fondotinta è quello da me probabilmente più usato, fino all’acquisto del Double Wear, perché non secca [non è adatta alle pelli grasse], è mediamente coprente e il colore tendente al giallino è ideale per la mia tonalità di pelle.
La colorazione N1 neanche a dirlo in Italia io non sono mai riuscita a trovarla, infatti l’acquistai su ASOS.COM, ma teoricamente dovrebbe essere reperibile anche qui [qualcuna l’ha mai trovata?].
È un ottimo fondotinta “da tutti i giorni” anche per il costo, infatti quando non voglio qualcosa di troppo impegnativo o pesante, alla fine uso lui.
Un piccolo appunto sulla colorazione: l’N teoricamente sta per “neutral”, in realtà, come ho scritto prima, è un po’ giallina e non è chiarissima come l’NC10 di di MAC, il 110 di Maybelline o il 1C0 di Estèe Lauder.

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

L’OREAL True Match “N1 Ivory”

 

RIMMEL “Light Porcelaine 010”

Rimmel, altra marca low cost, ma a mio avviso molto valida. 
Di questo brand ho svariati fondotinta: Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Match Perfection, Wake Me Up; tutti con la stessa colorazione chiarissima, che per Rimmel è la “light Porcelaine 010”, che però non è uguale per tutti, nel Match Perfection ad esempio è più chiara e rosata rispetto alle altre, sebbene sia anche il meno coprente.
Purtroppo tale colorazione non sembra essere reperibile direttamente in Italia, ma è possibile trovarla online, su siti come ASOS, EBAY, AMAZON e l’ultimo multimarca da me scoperto LOOKFANTASTIC.IT.

Tra tutti quello che ho apprezzato e usato di più è stato sicuramente il Lasting Finish Confort Serum, specialmente nel periodo freddo, in cui la pelle diventa più secca, infatti è mediamente coprente e non evidenzia le pellicine causate dalla secchezza, restando però al suo posto per praticamente tutto il giorno.
In parte lo trovo simile a quello dell’Orèal, se non fosse per la colorazione molto più chiara e rosata.
Se si preferisce una consistenza più leggera il Lasting Finish Nude 25 hr è perfetto, un po’ meno coprente, ma dall’effetto più naturale.
Quello che invece non consiglio assolutamente è il Wake Me Up, non mi è mai piaciuto e non sono mai riuscita ad usarlo, troppo “corposo” e la presenza di glitterini al suo interno mi disturba profondamente.

RIMMEL “Light Porcelaine 010”: Match Perfection,, Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Wake Me Up

RIMMEL “Light Porcelaine 010”: Match Perfection,, Lasting Finish Nude 25 hr, Lasting Finish Confort Serum 25 hr, Wake Me Up

 

In ultimo: gli swatch! Che diciamocelo, non sono per nulla semplici da fare, per mille variabili, senza contare che alla fine ogni schermo ha il proprio bilanciamento dei colori, quindi quest’ultimi non risultano e non risulteranno mai veritieri al 100%, anche se io col mio [che ha un bilanciamento tendenzialmente neutrale/freddo] li vedo abbastanza realistici:

SWATCH: ingrandire l'immagine per leggere i nomi dei prodotti.

SWATCH: ingrandire l’immagine per leggere i nomi dei prodotti.

Ovviamente se dovessi acquistare nuove colorazioni aggiornerò il post o ne scriverò un altro [sperando di metterci meno di quanto ci ho messo per scrivere questo: iniziato a giugno, pubblicato a novembre!]

L’Indipendenza

L‘indipendenza è quella cosa preziosa che ti rende libera, forte e talvolta spaventosa agli occhi dei piccoli uomini, che cercano di ostacolarla in ogni modo, sebbene tutte le donne dovrebbero averla di diritto, proprio come lo è sempre stato per loro, eppure tutt’oggi non è così, perché per le donne è dannatamente più difficile ottenerla e mantenerla nelle varie fasi della vita, e agli occhi degli ignoranti tutto ciò appare ancora “normale”.

L’ho bramata per anni, capendo che era il mio unico mezzo di libertà e speranza di salvezza da una brutta relazione, ma mi sono resa conto molto presto che in realtà l’indipendenza TOTALE è la chiave della propria “salvezza” in generale e con tutte le relazioni, perché MAI nessuno potrà ricattarti, incatenarti e neppure sminuirti, dato che da libera.. da forte… da “completa”.. è molto più facile allontanare immediatamente le persone negative, l’importante è non dare mai loro ALCUN potere sulla propria vita, non rinunciando MAI alla propria indipendenza, in nessun campo… perché è in quel momento che diventi più debole e “prigioniera”, in totale balia di una mentalità ancora profondamente misogina e maschilista, che purtroppo si cela ancora in tantissimi uomini italiani [anche quelli che spesso sostengono il contrario, dichiarandosi pro-indipendenza «certo hai i tuoi spazi, certo hai i tuoi tempi, certo hai i tuoi impegni, certo hai il tuo lavoro, certo hai le tue amicizie».. tutte cazzate ai fatti, perché loro – e ciò che vogliono – pretendono poi di venire sempre prima di tutto.. specialmente di te].

L’indipendenza non solo ti fa stare meglio con gli altri, ma ti fa stare meglio con te stessa, perché ti toglie tante paure, quelle che fondamentalmente spingono poi a fare scelte sbagliate o a non fare proprio alcuna scelta, come la paura di stare da sola… quante cazzate ha fatto fare e crudeltà ha fatto subire a ogni singola donna in questo mondo? quante?

Lei è la chiave di tutti i nostri problemi.. e i piccoli uomini lo sanno, ecco perché ne sono terrorizzati.

Questa veloce riflessione non è nuova, l’ho compresa e “fatta mia” negli anni, con varie esperienze.. dirette e indirette, ritrovandomi ogni volta a prenderne comunque atto,.. un tempo con paura e smarrimento, mentre ora con forza e fierezza, perché il mio modo di vivermi, di vivere le altre persone e talune situazioni è decisamente cambiato, cosa di cui sono sempre più orgogliosa.

Poi ci saranno sempre gli alti e i bassi, i periodi in cui tutto sembra essere magnifico e altri in cui tutto sembra distruggersi, ma fa parte della vita e della propria costante crescita, della propria “fortificazione”, e alla soglia dei miei 36 anni, dopo averne passate veramente di ogni, posso tranquillamente affermare che: mi va benissimo così.
Tante sfide in cui mettersi veramente in gioco, evolvendo e imparando ogni volta qualcosa di nuovo, senza stagnarsi nel nulla.
Per il mio modo di essere – io che prendo vita e rendo al meglio sotto pressione – ci sta.

Autunno

Ebbene sì, siamo già in autunno e io non sono sparita, ma semplicemente sono stata travolta dalla vita, impegni, esplorazioni, amore, lavoro, salute & co. tanto da non avere praticamente quasi più tempo per me, il che in parte sotto alcuni punti di vista può essere visto come positivo, perché ho decisamente più cose a cui pensare.. e la questione “salute” ammetto che non la considero più molto, anche se il mese prossimo dovrò iniziare nuovamente con i controlli.

Credo che in questo preciso momento io possa definirmi totalmente soddisfatta, di me, della mia vita, della mia indipendenza e della persona al mio fianco, cosa che non era mai accaduta prima, MAI e questo Blog ne è la prova.
Direi che il cambiamento che si è innescato in me in questi ultimi anni sia oramai più che palese, come modalità di fare, come scelte, come maturità, come sicurezza di me e francamente ne sono orgogliosa, finalmente.
Sì, mi sono decisamente “ricostruita”.

Non so se approfondirò mai la questione, magari più avanti, se ci sarà una stabilizzazione, ma per ora mi limito a VIVERE,.. parola e concetto che forzatamente ho rivalutato molto dalla diagnosi di maggio e da tutto ciò che è successo dopo.

Un anno

Oramai aggiorno sporadicamente questo Blog, ma credo di avere ragioni più che valide, specialmente questo mese appena passato in cui praticamente ho avuto pochissimo tempo, essendo sempre in viaggio da/verso Aosta, ma non solo.

La Radioterapia è terminata venerdì 18, anche se tutt’ora devo prestare attenzione con creme, oli, etc. e tra 3 mesi dovrò fare un controllo con RX Toracico per escludere possibili complicazioni al polmone sottostante, ma per il resto tutto sommato direi che è andata abbastanza bene, meglio di quanto temessi, forse grazie solo alla Connettivina e agli impacchi fatti usando la pellicola trasparente come copertura, sia per non sporcare i vestiti – specialmente la notte – sia per facilitarne l’assorbimento, che stava diventando sempre più lento e difficile, amplificando la naturale idratazione proprio per l’effetto “barriera” [stesso meccanismo dei cerotti di silicone usati per mantenere idratate e morbide le cicatrici. sì, funzionano anche loro].

Ho provato dolore?
Uhmm… ci sono stati alcuni giorni verso l’inizio della terza settimana, in cui mi stava sorgendo l’eritema e una secchezza/durezza centrale spiccata, proprio perché la crema e l’olio faticavano ad assorbirsi, non riuscendo quindi a fare il loro lavoro, ma tutto è passato velocemente quando ho iniziato ad usare la pellicola trasparente e tutt’ora il seno – sebbene sia arrossato e più scuro, praticamente abbronzato – è morbido, non ha lesioni e non mi fa male, anzi, al contrario di ciò che mi avevano detto sembra anche che si stia riprendendo velocemente, senza un ulteriore peggioramento, quindi ne sono decisamente contenta.
L’unico piccolo inconveniente lo sto vivendo da un’altra parte, nell’ascella, la parte più vicina al seno, perché per qualche strano motivo è stata irradiata… secondo me le ultime volte e per errore, visto che nessuno mi ha mai detto nulla in merito, non hanno neppure mai controllato,.. ma non avendoci mai messo niente ovviamente non ha avuto una bella reazione e ora mi fa un po’ male. Che noia.

Al termine della Radioterapia però “casualmente” c’è stato un altro evento abbastanza importante, anzi, non un evento, bensì un triste anniversario, quello della morte di mio padre, che inevitabilmente si è fatto sentire, cogliendomi forse anche un po’ impreparata, infatti credo che il contraccolpo si stia facendo sentire ora.. con tante sfaccettature diverse, che influiscono sul mio modo di essere, il mio carattere, le mie scelte, i miei comportamenti, che con tutto ciò che è successo negli ultimi anni.. sono decisamente cambiati, IO sono cambiata, non so se in bene o in male, ma in parte sono quasi più “rilassata” e mooooolto meno insicura, forse perché sto molto meglio con me stessa e prendo semplicemente le cose come vengono, nulla di più, senza crearmi problemi o paranoie varie e allontanando quasi immediatamente chi lo fa, o chi cerca di minare in qualche modo la mia autostima, perché la mia prima regola fondamentalmente è diventata questa: non farmi mai più ribaltare addosso le “tare mentali”, la negatività, il caratteraccio e le scelte altrui, prima di tutto CI SONO IO. Se una persona non mi fa stare/sentire bene: tanti saluti.
Incredibilmente semplice e lineare, peccato non averlo fatto prima.

Diciamo che sto pensando decisamente di più a me stessa, anche per via di ciò che mi è successo negli ultimi mesi, ho infatti cambiato anche alcune mie abitudini, o meglio, le sto tutt’ora cambiando specialmente sotto il punto di vista alimentare, seguendo la cucina “macromediterranea“, che fondamentalmente è quella suggerita da tutti gli oncologi. anche dai miei [niente zucchero, di alcun tipo, niente latte e derivati, niente farine raffinate 0 e 00, niente salumi e prosciutti, poche proteine animali e sostanzialmente da pesci piccoli e grassi, come lo sgombro, solo poco sale marino integrale, cereali non raffinati, quindi sempre integrali, anche per la pasta/riso/farina/latte vegetale, tutti i legumi, tutti i semi oleosi, frutta non zuccherina, non esotica e sempre di stagione, verdura non amidacea], ho acquistato vari libri, seguo alcuni gruppi, faccio, sperimento e un po’ mi sorprendo, visto che io non ho mai amato cucinare e ritrovarmi ad acquistare tutto bio, tra cui gli ingredienti base come farine integrali di vario tipo, cereali, etc. per poter realizzare da me cose in casa, un po’ è strano, diciamo che anche questa è una cosa nuova e sto provando tante altre, anche nel cibo, partendo dai legumi, che mai avevo mangiato, dai vari cereali, da svariate ricette per “trasformarli” in vari piatti, ma anche per la frutta e la verdura, dato che ho deciso di provare ogni volta qualcosa di nuovo, che non avevo mai usato/assaggiato… e mi piace, molto, è strano non averlo mai fatto prima.

Il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma guardando l’ora mi rendo conto di non avere tempo e forse non sono neppure ancora pronta per farlo, però consiglio a chiunque di approfondire la questione.. e inserisco anche dei video del Dottor Berrino, che fondamentalmente riesce a spiegare molto bene alcuni concetti importanti [non suoi, ma portati avanti proprio da tutti gli oncologi su scala mondiali e da chi studia le cause tumorali e non solo].

Radioterapia

Non aggiorno da un bel po’, per vari motivi, tra cui il caos dato da troppe visite e dalle problematiche della vita di tutti i giorni, che ovviamente non possono mancare.

Il 20 luglio ho iniziato la Radioterapia, ieri ho concluso la prima settimana, anzi.. no, in realtà ho iniziato la seconda [5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì], dato che il 20 era un giovedì e in sostanza sono al 7 giorno fatto, quindi ne mancano 13.. teoricamente, se non mi cambiano le cose “in corsa”.
Ieri, venerdì, ho fatto il controllo, di cui io non sapevo niente, perché ovviamente la comunicazione pecca sempre molto nell’ambito sanitario, infatti mi chiedevo come sarebbe andata a finire e a chi avrei dovuto parlare di eventuali problematiche, visto che durante le sedute le infermiere che se ne occupano ti dicono che “ne devi parlare a chi sta fuori“… ma “fuori” non c’è mai nessuno -_-‘
Organizzazione impeccabile direi.
Comunque.. il controllo con la Radioterapista che mi ha presa in carico fin da subito, e l’assistente/infermiera, è andato discretamente bene, dato che – dopo mesi che io lo dicevo – hanno finalmente constatato che sì, la mia pelle è in effetti estremamente sensibile, anche a causa del mio pallore spiccato, motivo per cui dopo 7 giorni sono già arrossata, con pizzicori vari e un po’ di gonfiore, cosa che non promette molto bene, visto che più si va avanti, più l’aggressività degli effetti aumenta.

Per questo motivo oltre all’Olio Spray Vea, da applicare il più possibile [io lo applico già 4 o 5 volte al giorno], mi hanno dato un’altra crema, la Connettivina 2mg, con Acido ialuronico sale sodico, che non è una crema meramente cosmetica, come un’altra che avevo preso per i fatti miei dato che l’avevo vista consigliata in questi frangenti, la XDerit, ma è proprio catalogata come “farmaco” e il tubicino è veramente piccolo, contiene infatti solo 15 mg di prodotto per 10 euro circa e io devo praticamente farci degli impacchi quotidiani.

Non so ancora dire se effettivamente funzioni o meno, dato che l’ho usata ieri sera per la prima volta, ma indubbiamente mi auguro di sì, più dell’Olio Spray Vea, super consigliatissimo perché contiene praticamente solo Vitamina E pura, infatti spesso viene usata per lenire la pelle dei bambini o per trattare zone molto secche, dermatiti, etc. però la Vitamina E, per quanto potente possa essere [e alcuni nuovi studi in realtà iniziano a mettere in discussione pure questo..].. non può fare tutto da sola, almeno non per il mio tipo di pelle.

Per ora però posso dire di stare bene, ho un po’ di “pizzicore” la sera, momento in cui tra l’altro la zona si arrossa di più, come accade per le più comuni bruciature o rossori da post abbronzatura, ma per ora nulla di più.. anzi, ho sempre un po’ di nausea fissa, ma mi hanno detto che non dovrebbe dipendere dalla Radioterapia, bensì da tanti fattori messi assieme, tra cui il “problema alla gola” [faringite? infezione? reflusso? qualcosa di più serio? non si sa, volevano farmi una biopsia, ma ora sembra tutto rimandato al prossimo mese], il farmaco Tamoxifene che sto prendendo da 24 giorni, le difese immunitarie abbassate, un fattore psicologico/nervoso.. boh.. mistero, diciamo che fanno un po’ lo “scarica barile”, la Radioterapista sull’Otorino e l’Otorino sulla Radioterapista.

14 novembre 2017
Aggiorno semplicemente per aggiungere giustamente un’opinione completa sulla crema Connettivina: OTTIMA.
Posso tranquillamente dire che mi ha risparmiano atroci sofferenze, dato che da dopo l’inizio degli impacchi il seno – che stava subito iniziando a patire tantissimo, diventando viola, secchissimo e dolorante – è migliorato notevolmente, stupendo anche il medico, attenuando tutto e facendomi arrivare alla fine del trattamento senza alcun problema particolare, gonfiore e rossore classico a parte [ok, un problema l’ho avuto, ma all’ascella, dato che nessuno mi aveva avvisata che mi avrebbero esteso la radioterapia anche lì e non avendo messo nulla, alla fine del trattamento mi si è totalmente infiammata, con prurito, dolore, “lacerazioni varie”.. passando dopo 2 settimane circa,.. ma questo sottolinea ulteriormente quanto mi sia stata utile l’applicazione sul seno della crema Connettivina, mentre per l’Olio Vea.. no, sarebbe stata meglio la versione in crema].

UN CONSIGLIO: la mia pelle quasi da subito faticava ad assorbire le creme, non comportando quindi alcun beneficio, specialmente usando l’olio, ma non solo, anche con tanta crema alla fine nulla si assorbiva più e inoltre sporcavo continuamente gli abiti.
La soluzione per me è stata molto semplice: la pellicola trasparente che si usa in cucina.
Mettere sempre la crema, tanta, e poi ricoprire il seno con uno strato di pellicola, indossando poi il reggiseno e gli abiti, lasciando agire per tutta la notte o anche per tutto il giorno, cambiando poi la pellicola e rifacendo altri impacchi, ovviamente togliendo/lavando prima il residuo della crema precedente, in tal modo il seno si manterrà sempre ben idratato e le creme faranno maggiormente il loro effetto.
Per me la pellicola è stata una salvezza.

 

Curiosità sulla Radioterapia:

  • Per assicurarsi che il posizionamento durante la Radioterapia sia sempre super-preciso, seduta dopo seduta, qualche settimana prima dell’inizio della terapia vengono effettuati dei Tatuaggi permanenti veri e propri, dei piccoli puntini, in un numero soggettivo che dipende dalla posizione e da svariati fattori, a me ne hanno fatti 4 [1 tra i due seni, 1 qualche centimetro sotto, e 2 lateralmente, sotto l’ascella, uno per parte].
    Vengono fatti durante la misurazione per il posizionamento, che viene effettuata con una TAC, che dura poco tempo. Dopo aver trovato la posizione più adatta e aver ricevuto conferma da Radioterapia, lo Specialista procede ad effettuare i tatuaggi, ma non con una macchinetta classica, bensì con una “pompetta” piccola da cui esce un ago. In sostanza viene velocemente inserito l’ago e contemporaneamente viene premuta la pompetta per immettere l’inchiostro nella pelle e poi viene rimosso.
    E’ un’operazione che dura pochi secondi, ma con sorpresa ho scoperto che l’inchiostro brucia notevolmente quando viene “pompato”, cosa che non accade quando si effettua un tatuaggio normale.
    Non è necessario idratarli e guariscono nel giro di pochissimo tempo, un giorno, neanche.
  • La seduta dura pochissimo, giusto 10 minuti, non si sente alcun dolore, si sente solo il rumore della macchina, come se stesse “scoppiettando”, oltre al fatto che il lettino viene continuamente “riposizionato” in automatico.
  • Il trattamento viene effettuato in totale solitudine, come quando si fa una TAC, in realtà la macchina è la stessa e funziona nello stesso modo [è così che ti “posizionano” perché ti vedono proprio con la visuale da TAC, e con l’aiuto dei 4 puntini tatuati esternamente, più un raggio di luce rossa che fa le line di posizionamento sulla pelle], ma in più “spara” radiazioni ionizzanti, motivo per cui c’è una telecamera e un microfono, e tutti gli addetti escono per andare nella “sala comando”, tornando solo a macchina spenta e quando il trattamento è concluso.
  • Durante la terapia la zona da trattare – dopo il posizionamento – viene comunque coperta da un panno, dato che le stanze con le macchine sono sempre freddissime, per evitare il surriscaldamento di quest’ultime.
  • Dalla data in cui viene effettuata la misurazione per il posizionamento con la TAC, più i relativi tatuaggi sulla pelle [solitamente 3 o 2 settimane prima dell’inizio della Radioterapia] viene categoricamente VIETATO di PRENDERE o PERDERE peso, cosa che io non sapevo e ho scoperto a inizio settimana, quando mi hanno un po’ “cazziata” dato che la misurazione fatta il 4 luglio non combaciava più, avendo io perso circa 1 kg [si mettessero d’accordo, per escludere il Reflusso mi era stato vietato di mangiare praticamente tutto.. e col male alla gola, mangiare non è facile]. Che ansia, altro che Bilancia!
  • La Radioterapia rientra nei “trattamenti salvavita” [chemioterapia inclusa] e molti ospedali dedicano dei parcheggi appositi gratuiti, oppure al termine della seduta consegnano un foglio per non dover pagare il parcheggio, che deve essere consegnato all’Operatore che lo gestisce assieme al biglietto d’ingresso. Il Parini di Aosta, nel relativo parcheggio coperto, funziona proprio così, mentre l’Ospedale d’Ivrea è un grande punto interrogativo, a noi non avevamo mai detto niente, ma spesso gli operatori sanitari hanno il brutto vizio di non avvisarti dei tuoi diritti, quindi bisogna CHIEDERE SEMPRE! Perché appunto.. SONO DIRITTI, a maggior ragione quando c’entra una terapia salvavita.

Decisione presa.. più o meno

È passato praticamente un mese dal mio ultimo post e francamente non me ne sono neppure resa conto, troppo presa dalla vita di tutti i giorni, dai vari aggiornamenti, nuove problematiche, colloqui, burocrazia a gogo, visite, esami, questioni familiari e questioni sentimentali.
Come sempre: non mi faccio mancare proprio niente :)

In ogni modo il 22 ho avuto il colloquio decisivo in Oncologia, in cui mi sono stati riportati i risultati di tutti gli esami fatti [tutto ok] e mi è stata chiesta la mia decisione in merito al trattamento di Chemioterapia da loro proposto, che a seguito di varie riflessioni [che non riporto perché personali e assolutamente soggettive, che riguardano appunto solo me e non devono quindi essere usate come termine di paragone/riflessione da nessun altro], più alcuni “eventi” e una seconda opinione da me richiesta all’Istituto Oncologico di Candiolo [anche qui non faccio nomi e non mi soffermo, solo per non rischiare di “influenzare” nessuno, proprio perché ognuno dovrebbe valutare soggettivamente la propria situazione, mai paragonabile appieno a quella di nessun altro, per tipologia, forza, carattere, vita, affetti, scopi, possibilità, convinzioni personali, etc. etc.] si è indirizzata consapevolmente verso il rifiuto;
Quindi no, nella situazione attuale non farò la Chemioterapia, optando “solo” per la Radioterapia che – se tutto andrà bene, vista un’attuale infiammazione proprio al seno interessato – dovrei iniziare verso il 20 luglio, mentre per quanto riguarda la Terapia Ormonale sono ancora in forte contrasto “con me stessa”, infatti sebbene io abbia già tutti i farmaci a casa [Tamoxifene EG pastiglie, una ogni giorno + Enantone 11,25 mg iniezione, una ogni 3 mesi] sono ancora intonsi, riposti ordinatamente dentro il mobiletto apposito.

Il problema in questi casi è che oggettivamente non esiste la cosa giusta o la cosa sbagliata, perché fondamentalmente la medicina non è affatto così progredita come spesso si sente o si legge in giro, tutto infatti è perennemente sotto studio/test e osservazione, basta pensare che il farmaco Tamoxifene è lo stesso usato da 20/30 anni a questa parte, sempre quello, eppure tutt’ora non ci sono studi assolutamente certi sulla sua reale efficacia, che comunque resta perennemente “parziale” [esempio generico ed estrapolato “alla buona” da alcuni studi letti: l’80% di un gruppo di pazienti non ha avuto casi di recidiva in 5 o 10 anni, ma resta pur sempre un 20% in cui la recidiva c’è stata, quindi di casi in cui tali farmaci sono stati inefficaci.. e in ogni modo nell’80% non si sa in quale percentuale è stato il farmaco a impedire il ritorno, oppure se semplicemente non ci sarebbe stato comunque].

Alla fine siamo tutti delle cavie, in un senso o nell’altro, c’è ben poco da fare, anche perché – come ho scritto inizialmente – siamo tutti differenti, l’organismo lo è, come il modo soggettivo di reagire, più ovviamente la tipologia tumorale, la predisposizione, lo stile di vita e quant’altro, ecco perché credo sia importante ed essenziale anche decidere/scegliere in prima persona e con consapevolezza per la propria vita, se lo si fa, credo che ogni scelta alla fine sia quella giusta [chemio, non chemio, altre cure, totale ascolto del proprio medico, oppure la messa in discussione, etc.] perché è tale per “noi”, cioè i soli e unici diretti interessati… e tutti gli altri [medici, familiari, amici, conoscenti, perfetti sconosciuti] se ne devono fare una ragione, decidendo a loro volta per loro stessi se dovessero trovarsi un giorno nella stessa situazione.

Perché diciamolo: il sostegno è una cosa, è molto apprezzato e sempre lo sarà da tutti, ma le indicazioni dirette e decise su ciò che DEVI FARE O MENO, no, quelle MAI, perché è ingiusto e perché rientra nel “giocare con le vite altrui”, dato che parlare da fuori è tanto facile, TROPPO, e sono certa che la maggior parte di questi individui, se dovessero passarci in prima persona, cambierebbero di colpo la visione delle cose, frantumando improvvisamente le loro mille certezze e decisioni apparentemente “già prese”, che vanno dal/al:

«No! Chemio MAI! VELENO! Ti uccidono loro! Le loro fantomatiche “cure” sono solo un business! Tutte quante! Ti fanno ammalare ancora di più. NO, NON LO/LE DEVI FARE! Io non lo/le farei MAI! Alla tua età poi.. no, no, cerca altro, ci sono tante altre opzioni in giro.. Di Bella.. leggi.. cerca.. chiama!»

«Fai tutto ciò che ti dicono i medici e non discutere! Loro sanno fare il loro lavoro, sono lì per quello! Ma perché devi informarti, chiedere altre opinioni e cercare su internet? Così ti crei solo problemi e dubbi inutili, fai ciò che ti dicono loro e basta! Lo fanno da sempre… non sei mica la prima! Oramai i tumori si curano facilmente. Fai tutto e anche di più, senza pensarci, mettiti nelle loro mani, non puoi fare altro! Fallo e fai la Chemio, mica vorrai morire eh?! Non alla tua età, hai ancora tutta la vita davanti!»

Da un estremo all’altro, che però hanno lo stesso punto in comune: il terrorismo psicologico puro, che ti stende e ti “mette la muro”, oltre a farti sentire in errore e spacciata in ogni caso.

MAI, NON FATELO M-A-I, perché questo atteggiamento è limitare la libertà di scelta altrui sulla LORO VITA, compromettendo a prescindere la loro serenità e no, questo è proprio l’opposto di “dare sostegno”, “stare vicino” e “non fare sentire soli”.

Ovviamente lo scrivo con cognizione di causa, perché in questi mesi ne ho sentite di tutti i colori e un po’ da “ogni parte”, conoscenti, parenti, professionisti, sconosciuti, etc, ritrovandomi ad essere ancora più confusa, perché ogni mia “mossa” o decisione appariva comunque sempre sbagliata per qualcuno [e appare tale anche tutt’ora], fino a quando ho capito che la scelta spetta solo ed esclusivamente a me e SOLO ALLE MIE CONDIZIONI [non a quelle dei medici/specialisti/etc, non a quelle di conoscenti/sconosciuti vari, non a quelle di parenti/amici/etc], che giustamente sono soggettive al 100%, proprio come ho scritto inizialmente e continuerò a sottolinearlo all’infinito, perché a mio avviso è la variabile più importante, su cui deve girare tutto.

Che poi avrei tantissime altre riflessioni da riportare, sulla Medicina in generale, sugli Ospedali, le cure, i pazienti, l’approccio “medico”, l’informazione, le procedure e quant’altro, tutto basato proprio su cose che ho visto/vissuto o di cui ho preso atto, ma non credo che questo sia il luogo più adatto, proprio perché “pubblico”, dato che inevitabilmente si baserebbero sulle mie scelte e sui MIEI punti di vista, motivo per cui alla fine rischierei di condizionare qualcuno, anche solo parzialmente o indirettamente, cosa che proprio non vorrei fare.

Terapie sì, Terapie no

Ho fatto le due “famose visite”, 29 Oncologia e il 31 Radioterapia, nei rispettivi ambulatori, giusto per conoscere la loro “proposta di terapia”, che ovviamente sebbene io mi fossi già preventivamente informata per cercare di prepararmi psicologicamente, mi hanno comunque spiazzata mandandomi totalmente in TILT, tanto da non riuscire a ragionarci subito e neppure a capire totalmente le strade proposte.

Ora non va molto meglio, nel senso che mi sento molto spaesata e “bloccata”, con un pizzico di negazione generale e con molta, ma molta incazzatura [verso il mondo, il sistema, le mille ricerche sanitaria farlocche, la parola “cura” usata troppo liberamente e in modo totalmente scorretto, la vita, la sfiga, etc. etc.], ma ho comunque iniziato a informarmi per conto mio, in relazione a ciò che mi hanno scritto/proposto, dato che non essendo io un Medico determinati nomi strani, per me restano “nomi strani” e basta, mentre Google mi aiuta a capire in effetti di cosa si tratti realmente, oltre a mettermi in contatto con esperienze altrui simili alle mie, ma con altre terapie, con effetti, non effetti, nuovi ragionamenti, problemi rivelati e tante altre nuove incazzature, tutte fondamentalmente portate da un’omertà inspiegabile applicata e portata avanti da sempre dal sistema sanitario, che non ti dice MAI le cose come stanno realmente, perché altrimenti ben pochi accetterebbero le “terapie” da loro proposte, presentate come se fossero la cosa più semplice, sicura e indolore del mondo, oltre ad esserti raccontate come “l’unica soluzione di cura, l’unico modo per guarire”, quando in realtà quasi MAI si tratta di CURA, dato che raramente c’è una GUARIGIONE definitiva, sebbene i media continuino a propinare la storia contraria, idem tutte le varie Organizzazioni, che si riempiono la bocca con slogan accattivanti “guarire si può & co.” solo per poi chiederti una donazione, per la ricerca e quant’altro [anni di “ricerche ben pagate” e siamo ancora al punto iniziale? solo con più “terapie” costose, pesanti e infinite?].

Comunque, parto dall’inizio: cosa mi hanno proposto alle due visite?

 

ONCOLOGIA:

Chemioterapia con Epirubicina e Ciclofosfamide (EC), somministrata attraverso accesso venoso stabile (PICC) ogni 28 giorni per 4 cicli, seguiti da Paclitaxel settimanale, sempre endovena, per 12 settimane.
Terapia Ormonale successiva con inibitore LH-RH per 5 anni e Tamoxifen per 5/10 anni.

Cos’è il PICC? E’ questo:
cdr756807-750Un tubicino che viene inserito a partire dal braccio e che viene guidato/introdotto nella vena fino al cuore, senza essere più rimosso fino alla fine della Chemio, questo perché – da quanto mi è stato direttamente detto dall’Oncologa – i farmaci usati nella prima parte (EC) sono molto “corrosivi”, quindi se inoculati per semplice endovena potrebbero causare delle ulcere profonde al braccio, comportando ferite che neppure un chirurgo plastico riuscirebbe più sistemare [parole sue].

Per quanto riguarda gli effetti e la tipologia dei farmaci, invito a leggere il link con cui sono evidenziati, altrimenti questo post diventerebbe infinito, ma in sostanza la doppietta Epirubicina e Ciclofosfamide (EC) causa gli effetti collaterali classici come la perdita di capelli a partire dal primo ciclo, ma anche alcuni abbastanza distruttivi e definitivi, come l’infertilità, motivo per cui – vista la mia età – mi è stato caldamente proposto di ricorrere al congelamento degli ovuli, eseguito dall’Ospedale S.Anna di Torino [che hanno già contattato, etc. ma ci tornerò sopra], mente il farmaco Paclitaxel sembra essere di “nuova generazione”, quindi sarei un po’ una cavia e il suo primo e importante “effetto collaterale”, da tenere maggiormente monitorato, è il danneggiamento del Cuore,.. sì, del C-U-O-R-E, motivo per cui dovrei fare un’ecografia cardiaca prima di iniziare, per valutare se il mio Cuore reggerebbe o meno.

Per la terapia ormonale avrei svariati link a blog personali da postare, in cui fanno capire la reale pesantezza e assurdità di tale “terapia”, che fondamentalmente sarebbe composta – nel mio caso – da una compressa da prendere tutti i giorni per sempre, la Taloxifene, [dicono 5 o 10 anni, ma se inizi ho capito che fondamentalmente non ti fanno più smettere, posticipando di anno in anno, non alla mia età e almeno fino alla menopausa, ma neppure, altrimenti ripartirebbe tutto.. e con tutto intendo le varie cellule tumorali che magari sono sorte negli anni di terapia, ma che senza ormoni sono rimaste “in sospensione”, senza essere distrutte dall’organismo perché troppo indebolito dai tanti effetti collaterali causati da tutto, altre terapie incluse], più da una iniezione da fare ogni 28 giorni, l‘inibitore LH-RH, dovrebbe essere per 5 anni, ma anche in questo caso credo che alla fine sarebbe “per sempre” o fino alla menopausa naturale, oppure alla rimozione dell’utero [effetto collaterale: tumore all’utero, idem sopra].
Piccola curiosità spiazzante: questa iniezione – con eccipienti uguali e simili – viene fatta ai predatori sessuali che non riescono a controllare “i propri istinti”, per assopirli totalmente. Così, giusto per rendere ulteriormente l’idea di cosa si sta parlando.

 

RADIOTERAPIA:

Successiva alla Chemioterapia, con inizio dopo 3 settimane circa dalla fine di quest’ultima. Sedute da 15 minuti, da effettuare per 4 settimane, quotidianamente, dal lunedì al venerdì, per un totale – circa – di 20 sedute, con irradiazione al seno destro.

Qui gli effetti collaterali e le modalità mi hanno nuovamente spiazzata, perché oltre alla “bruciatura/ustione” che per me sarebbe scontata probabilmente dalla prima seduta avendo io la pelle chiarissima – e la Dottoressa lo ha evidenziato – questo comporterebbe anche degli effetti sulle cicatrici, che si “scurirebbero” in modo permanente e probabilmente mi causerebbe anche un’infiammazione seria a tutto il seno, che si gonfierebbe e mi obbligherebbe a fare altre terapie.
Questo però sarebbe “il meno”, perché nell’1% – statistiche a caso? boh – talvolta capita che anche il polmone sottostante si infiammi, motivo per cui dopo 2 o 3 mesi dalla terapia bisogna effettuare dei controlli, per scongiurare tale eventualità e “correre ai ripari”.
Inoltre, altra piccola curiosità di cui io non avevo MAI sentito parlare: prima di effettuare la Radioterapia, vengono effettuati 4 – talvolta più – TATUAGGI permanenti [2 ai lati del seno/torace – 1 per parte – 1 al centro dei 2 seni e 1 appena sotto o sopra, lo decidono sul momento credo], che fondamentalmente sono 4 puntini neri, che fungono come indicatori per posizionarti sempre nello stesso modo, così che la macchina colpisca con una precisione superiore, causando – teoricamente – meno danni.

 

IN CONCLUSIONE

Siamo schietti: tutte queste “terapie” sono fatte/pensate per le OVER 50/60, che sono già in menopausa e senza molto da perdere, e il loro scopo è quello di “temporeggiare” per “allungare il tempo prima della prossima recidiva”, tutto qui, è questo che ho capito leggendo un po’ ovunque.
Il problema qual è? E’ che iniziando alla mia età – 35 anni – non solo le probabilità di recidiva aumentano [ho più tempo davanti e molti più ormoni], ma fondamentalmente l’accanimento delle cure causano anche un effetto “contrario”, che non è quindi solo quello di “allontanare temporaneamente il problema”, ma è anche quello di distruggermi, di rendermi più debole e di abbassarmi notevolmente – da subito e senza motivo – la qualità della vita, costringendomi a dipendere da troppi farmaci/terapie fino alla fine della mia vita [che per come si sta formando “il quadro”.. non sarà certo a 90 anni, ma ben prima e per tumore, incidenti vari a parte].
Poi è ovvio che in tale condizione, quando la recidiva arriva, risulta essere MOLTO più aggressiva, perché il corpo non ha più alcun mezzo con cui battersi, anche perché il tumore oramai è stato abituato a tutto. O sbaglio? [1+1 fa sempre 2]

Quindi sì, in questo momento mi ritrovo a dover scegliere tra “terapie sì” e “terapie no”, facendomi una semplice domanda: meglio vivere “di meno”, ma con una qualità di vita decente, oppure è meglio vivere “di più”, ma con una qualità di vita potenzialmente pessima [stando male per veramente tanti fattori e senza poter “guarire/migliorare”]?
Se fossi madre quasi sicuramente il dubbio non si porrebbe, perché in tal caso si tende “al sacrificio” pur di non far soffrire i propri figli e di stare il più possibile con loro [ok, non sempre.. ovvio, ma tendenzialmente è così], ma nel mio caso questo fattore non c’è, quindi posso/devo pensare solo a me e a ciò che voglio o NON voglio IO per me.

Proprio per questo oggi ho chiamato Oncologia per chiedere il rinvio dell’inserimento del PICC, che ieri mi avevano fissato per il 5 giugno [tutto troppo velocemente, neppure il tempo di pensarci lasciano e credo che sia fatto di proposito], dicendo chiaramente all’Infermiera che mi aveva risposto che la motivazione era la mia perplessità e ripensamento nel procedere con la “terapia”, la Chemio in questo caso, ma la stessa cosa vale anche per la Terapia Ormonale, mentre per la Radioterapia – sebbene non sarebbe certo una passeggiata – ne vedo molto di più un senso logico e coerente con l’istologico finale e con l’operazione che ho fatto il 5 maggio.
Qualche ora dopo mi ha chiamata l’Oncologa con cui avevo parlato il 29, chiedendomi comunque di salire il 5 giugno – questo lunedì – per “un confronto”, aggiungendo che la sua intenzione non era/è quella di farmi cambiare idea, ma solo quella di capire le mie perplessità, cercando di rispondere a dubbi o a quant’altro, anche perché durante la conversazione le ho fatto presente di essermi informata meglio e di aver compreso maggiormente “il senso” e la modalità reale di alcune terapie e alcuni farmaci [ormonali in primis].
Tra l’altro il 7 giugno mi avevano fissato anche una visita al S.Anna di Torino, con Ginecologia, proprio per valutare la possibilità di congelare gli ovuli prima di iniziare la Chemioterapia [solo perché hanno insistito], ma visto questo mio attuale “stop” non so bene cosa succederà, anche perché per quanto mi riguarda è solo un peso in più in una situazione già non semplice…

…troppo, decisamente troppo.

Attualmente non so ancora esprimermi con certezza su ciò che avverrà o meno, posso solo dire di avere veramente tantissimi dubbi, ma anche un po’ di sconcerto e di rabbia per le troppe omissioni in cui mi sto imbattendo fin dall’inizio di questo percorso e che purtroppo ho visto/letto essere una consuetudine, una sorta di “omertà sanitaria” appunto [come avviene per tante altre cose], cosa che proprio non riesco a concepire e ad accettare.. nessuno dovrebbe, altro che “consenso informato”, ti dicono due cose generali alla velocità della luce, poi ti piazzano davanti un foglio indicandoti dove firmare, subito; ecco qual è la loro idea di “consenso informato”, dopo però gli “effetti collaterali” te li subisci tu, da sola/o, mentre loro hanno in mano un documento firmato che li protegge da ogni conseguenza,.. troppo facile così, sia per loro, sia per chi tutte queste “terapie” se le inventa, arrivando quasi a imporle facendo terrorismo psicologico.

Non lo so, tutto è fin troppo soggettivo alla fine e proprio perché non sono un Medico e so di non poter avere la “verità in tasca” [ma chi può dire di averla? neppure i Medici se messi alle strette possono darti certezze, né in un senso, né in un altro, sempre sul vago restano], non so tutt’ora cosa fare, cambiando idea ogni minuto, ponendomi domande, dandomi delle risposte, leggendo e cercando ovunque, facendo teorie, provando a immaginare svariate situazioni e differenti modi di azione e reazione, ma per ora mi sento sempre allo stesso punto, anzi, no… prima mi sentivo letteralmente trascinata in un’unica direzione senza aver preso realmente alcuna decisione e neppure la consapevolezza di ciò che avrei dovuto fare, mentre ora qualche risposta in più ce l’ho – e non mi piace per niente – e ho anche più tempo per capire e capirmi.
Diciamo che ho ripreso il “possesso” della mia vita, togliendolo dal meccanismo della Sanità, perché se segui solo loro ciecamente alla fine non sai neppure DOVE e COME ti vogliono portare, e fondamentalmente è proprio questo il problema e ciò che mi infastidisce/spaventa maggiormente, perché no, non mi fido più, forse anche per i troppi interessi che sembrano sempre esserci “dietro” [interessi di tutti, ma non sempre anche del “paziente”]… ed è veramente brutto così, oltre che molto più difficile.

La Diagnosi

Oggi sono andata all’ultima visita di controllo post-operazione, in cui mi sono stati tolti i punti e inaspettatamente il Chirurgo mi ha anche detto e dato il risultato dell’esame istologico, anticipando ciò che accadrà in futuro, cioè ciò che mi proporrà Oncologia il 29, dato che fondamentalmente fanno delle riunioni in cui discutono assieme caso per caso sul come procedere.

Prima di tutto la Diagnosi definitiva:

1) Tipo di prelievo: ampia escissione di Q1-Q2 destro (2 clip craniali, 1 clip mediale):
A)Carcinoma duttale infiltrante, con aspetti cribriformi, grado 2 di Elston-Ellis (1° nodulo descritto); presente carcinoma intraduttale, tipo cribriforme, di basso grado.
Positiva la determinazione mmunocitochimica dei recettori per estrogeni (90%) e per progesterone (20%).
La frazione proliferante (Ki-67) è pari al 16%.
B)Carcinoma duttare infiltrante, grado 1 di Elston-Ellis (2° nodulo descritto); presente ridotto carcinoma intraduttale, tipo cribriforme, di basso grado.
Positiva la determinazione mmunocitochimica dei recettori per estrogeni (95%) e per progesterone (95%).
La frazione proliferante (Ki-67) è pari al 12%.
Margini di escissione indenni.
2 ) Tipo di prelievo: Ampliamento del margine supero-mediale (repere esterno):
Non lesioni neoplastiche.
3) Tipo di prelievo: Ampliamento del margine infero-laterale (repere esterno):
Non lesione neoplastiche
4) Tipo di prelievo: Nodulo di Q1-Q6 destro:
Linfonodo intramammario privo di metastasi.
Stadio patologico pTNM: pT1c(2)-G2

A e B stanno ad indicare 2 noduli differenti, posizionati vicinissimi, sì, i carcinomi erano 2, uno – il più grande e quello che si sentiva – al secondo stadio, mentre l’altro – più piccolino e difficile da sentire – al primo stadio. Il linfonodo che mi hanno tolto non aveva nulla [grazie per la seconda ferita gratuita, dopo quella del linfonodo sentinella] e a quanto pare neppure il tessuto & co. attorno ai noduli.

Teoricamente è tutto molto positivo [più o meno dopo aver guardato su google, il G2, pesa], compresa la dicitura “di basso grado”, ma in realtà il Chirurgo mi ha detto che vista la mia “giovane età” [la media è dai 50 in su..] non possono vederlo come “basso grado”, dato che a 35 anni avere 2 carcinomi al seno per loro non rientra assolutamente nella “normalità”, e a loro avviso questo mi mette a forte rischio recidiva, motivo per cui molto probabilmente “non mi risparmieranno nulla” e mi faranno comunque seguire tutte e 4 le linee “terapeutiche” di cui dispongono:

1 – Radioterapia;

2 – Chemioterapia;

3 – Terapia Biologica;

4 – Terapia Ormonale;

La Radioterapia in realtà viene sempre consigliata dai Chirurghi Toracici dopo la mia tipologia di intervento di tipo conservativo con “quadrantectomia“, diciamo che rientra nella prassi, per scongiurare la comparsa di recidive nel caso in cui ci fosse “in zona” qualche piccola cellula cancerogena, ma questo mi era già stato detto dall’inizio, motivo per cui da subito mi hanno comunque fissato la visita Radioterapica il 31.

La Chemioterapia invece è una sorpresa, come le altre 2 terapie, perché nella “normalità” non vengono abbinate né al mio tipo di intervento, né al mio tipo di istologico, ma siccome io sono vista come un soggetto “a forte rischio recidiva” [forse anche in altre zone..] Oncologia molto probabilmente me le proporrà il 29, almeno è ciò che mi ha detto oggi il Chirurgo, parlando di un trattamento di 6 mesi, per un ciclo ogni mese, farmaci in endovena con durata dalle 3 alle 6 ore, come faceva mio padre, con tutti gli effetti collaterali del caso.

La Terapia Biologica è fondamentalmente un’altra “chemio”, ma effettuata con un’altra tipologia di farmaco, detto “intelligente” perché teoricamente più mirato ad alcune cellule tumorali e meno lesivo per le cellule normali. Anche questa viene fatta una volta al mese, sempre in endovena, con una durata di un’ora

La Terapia Ormonale invece consiste nell’abbassare fortemente gli Estrogeni e il Progesterone, ma siccome ho interrotto la pillola un mese fa [la potenziale colpevole di tutto questo, sì], gli ormoni si abbasseranno già fortemente per i fatti loro, dato che io la prendevo proprio a scopo curativo, cioè per alzare gli estrogeni etc. quindi mi auspico che mi eviteranno altri trattamenti, altrimenti probabilmente mi trasformerò in un uomo!

Tra l’altro negli “effetti collaterali certi”, c’è la “temporanea menopausa”, con tutte le conseguenze del caso. Bellissimo.

Tutti dovrebbero essere effettuati contemporaneamente, quindi io non so proprio come potrò uscirne, visto che sto già iniziando a patire la sospensione definitiva della pillola, col ciclo che non si è ancora fatto vedere, la pelle che da secca mi sta diventando grassa, l’umore ballerino [ma visto il tutto.. ci sta, con o senza pillola] etc. – _ – ‘

Sinceramente ho un po’ il terrore di iniziare Giugno, dato che da quello che so ora, potrebbe essere un mese devastante [oramai stanno diventando la mia normalità],..

..e io che speravo di non essere più “punzecchiata”, ehhhh…

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