Equilibrio + Stabilità = Felicità?

Equilibrio, una parola così semplice, eppure nella realtà, nella vita di tutti i giorni.. è un tutt’altro che facile da trovare, gestire, comprendere e vivere,.. io ci provo e ci riprovo da anni, eppure.. ancora mi sento ben lontana dal raggiungerlo.
Tutti però, da sempre, cerchiamo una sorta di “equilibrio”, di “stabilità”, ma alla fine non so quanti riescono realmente a trovarlo, e poi.. anche se questo avviene… cosa succede? Cambia qualcosa? E’ forse l’assicurazione per avere una felicità fissa ed eterna? Oppure è semplicemente un’altra storia che ci raccontiamo per non buttarci troppo giù.. per darci delle false “possibili speranze” e cercare così di continuare a vivere al meglio [ovviamente per quanto è possibile] la nostra vita.
Mah… sono sempre stata dubbiosa verso la parola Felicità, poiché vuol dire tutto e niente. Può essere qualsiasi cosa, ma nello stesso tempo sembra essere assai difficile da trovare,…. sarà forse perché la cerchiamo nel modo sbagliato? O forse perché cerchiamo le cose sbagliate?… Già… d’altronde non siamo tutti uguali, giusto? Per cui la felicità dovrebbe essere una cosa soggettiva che scaturisce in modo e per motivi differenti per ogni singolo individuo. Allora perché tutti abbiniamo la felicità a delle cose prestabilite?!?! Alle solite cose che tutti vogliono e che tutti cercano, convinti che sia la strada giusta per la felicità,… e perché?!? Il motivo è che da sempre tutti dicono che la strada è quella, che sono quelle le cose che devi fare per riuscire a vivere una vita felice e soddisfacente, ma…. perché?!?! Nessuno sa rispondere a questo,… e poi, visto che siamo tutti differenti l’uno dall’altro, perché mai questa “strada” dovrebbe essere quella giusta per tutti?! Solo perché oramai è l’abitudine?? Solo perché tutti cercano quello e “tu” non puoi fare in altro modo?? Ma chi lo ha deciso?!?? Chi ha deciso che per essere felice o soddisfatta devo per forza trovare “l’anima gemella”, un compagno per la vita, con cui poi posso sposarmi e ovviamente avere dei figli.. perché altrimenti il “quadretto” non sarebbe completo! Perché questo punto è visto come un passo obbligatorio nella vita di tutti?? [Non solo il matrimonio, ma anche il fatto di stare per forza con qualcuno!] E’ assurdo! Anche perché quanti matrimoni durano? Quanti semplici relazioni finiscono? Quanti partners finiscono con l’odiarsi? Quanti figli finiscono per odiare i propri genitori?… Quante di tutte queste persone hanno trovato la tanto agognata felicità con queste “tappe obbligatorie”???

Le “Tappe” rappresentano sempre la “stabilità”, ed è questa che tutti cercano e abbinano alla felicità, ma poi cosa succede una volta che hai raggiunto quella precisa stabilità?… Nulla… si sta bene per un po’, non per merito della stabilità in se, ma solo perché all’inizio è una cosa nuova, per cui ci si deve abituare, ambientare, fare il punto della situazione, ecc.. però dopo un po’, il tutto inizia a diventare pesante,.. a trasformarsi in monotonia, e ovviamente questo non porta felicità, ma solo frustrazione e disagi vari.
Quindi o si rimane in quella situazione spiacevole, oppure si cerca un semplice punto di evasione, quand’è possibile, oppure se il punto d’evasione non basta più o se proprio non si può sbloccare e migliorare la situazione…. si “rompe” quel legame creato tempo prima con la stabilità/monotonia, ci si libera e si ritorna ad essere “felici”, ma anche in questo caso è solo merito della novità del momento, poiché dopo un po’ anche quella situazione di libertà totale diventerà noiosa, e puntualmente si riprenderà la ricerca per trovare la felicità.
E’ un circolo vizioso.
E’ vero, sono giovane e forse non capirò tutto, ma so perfettamente che la felicità, quando ricercata verso l’esterno [anima gemella, amante, famiglia, figli, lavoro fisso, ecc] non è mai duratura, anzi… c’è prevalentemente solo all’inizio, quando il tutto è ancora una novità, ma puntualmente e inevitabilmente le novità si consumano e le frustrazioni si riaccendono, anche dopo essersi sposati, aver messo su una numerosa famiglia e aver un ottimo stipendio fisso.
Queste cose, da sole… no, non comportano decisamente la felicità, portano solo ed esclusivamente l’illusione della felicità [più o meno forte, dipende dai soggetti e dalle singole aspettative]
E allora torniamo alla mie domande iniziali: cos’è la felicità? E come si trova?
La risposta forse è più semplice di quanto si crede… e sta tutta nel nostro atteggiamento,.. già, perché siamo noi stessi che abbiamo il grande potere di renderci felici, per il semplice fatto che solo noi possiamo sapere e decidere cos’è per noi la felicità e agire di conseguenza in prima persona, senza aspettare il consenso o “l’aiuto” di altre persone, di altre cose.
Niente e nessun altro può fare quelle cose per noi, nessun altro può dirci come fare, come agire e cosa cercare, neanche se sono cose che “seguono tutti”,.. anche perché… quanti di questi “tutti” alla fine sono VERAMENTE felici?

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