ottobre 2008 archive

C2 Ritirata!

Sono appena andata a ritirare la macchina, ovviamente l’ho guidata io, da sola, ma prima un meccanico del concessionario mi ha portata a fare un giro, per farmi vedere il funzionamento delle marce automatiche e semi-automatiche [con il cambio sul volante].
Ammetto di essermi accorta solo in quel momento della totale assenza della frizione e da questo si capisce quanto sono stata coinvolta io nella scelta e quant’ero vigile ieri.
Subito sono rimasta esterrefatta, perché proprio non mi sono mai informata sul cambio automatico e quindi non sapevo come fosse esattamente, ma dopo quando ho capito di essermi tolta di torno il problema delle marce, della maledettissima frizione da schiacciare sempre per non far spegnere la macchina e nel modo giusto per non farla andare su o giù di giri, ho tirato un grande sospiro di sollievo, anche se mi è sembrata tanto una macchina per bambini!
Ovviamente quando poi l’ha fatta guidare a me, prima di lasciarmi andare sola, ero totalmente nel panico, anche perché c’era uno spettatore sconosciuto [mi sembrava tanto di essere tornata a scuola guida], che però ha saputo farmi sentire a mio agio, parlando un po’ di tutto.

E’ stata una strana sensazione, specialmente tornando a casa, con mio padre davanti sul furgone e io dietro a cercare di prendere le misure giuste e a tenere sotto controllo il panico, però non nego che a metà percorso ho iniziato a sorridere, non riuscivo proprio a farne a meno, perché me la sentivo bene, fissa, senza slittamenti e senza suoni strani, una vera e propria novità rispetto alla Bravo.

Citroën C2 1.4 Excite VTR 2/3-Porte

A quanto pare, ho già una nuova macchina. Non chiedetemi come sia possibile, non lo so e personalmente mi sembra troppo presto, visto che mi prende il panico solo a pensare di dovermi sedere al posto di guida, anche a macchina spenta, infatti quando il concessionario l’ha aperta per farmici sedere.. la mia testa ha iniziato a girare come una trottola, di colpo mi sono sentita debole e ho creduto di svenire.
La macchina, come da titolo, è la Citroën C2 1.4 Excite VTR 2/3-Porte e la potete vedere proprio sul sito dove questa mattina ha anche guardato mio padre prima di andare dal concessionario in questione, che tra l’altro ha anche la mia Bravo tutta distrutta, visto che il carro attrezzi era suo.
Dovrebbero consegnarmela domani pomeriggio/sera, quando torno da Aosta, peccato solo che io ancora non riesco a crederci, non riesco neanche a pensarci sinceramente, infatti io non ho deciso assolutamente nulla, non ho neanche chiesto qualcosa, dato che non apro praticamente bocca da ieri.
Non so, mi sembra tutto così strano, assurdo e tremendamente distante.


Una Giornata Da Dimenticare

Pensare che il post precedente, avrebbe anche potuto essere l’ultimo post scritto da me, mi mette una certa inquietudine.
Non sono andata al volontariato, non sono riuscita a prendere il treno, perché mentre stavo guidando per raggiungere la stazione.. ho perso il controllo della macchina,.. si è rigirata su se stessa e non c’è stato più nulla da fare, solo la roccia/muro è riuscita a fermare quella trottola,.. quell’improponibile "bòb impazzito".
La macchina è distrutta: davanti, di lato, dietro, solo il tettuccio è rimasto intatto,… la mia tanto amata/odiata Bravo ora è definitivamente morta, dato che non c’è possibilità di riuscire a sistemarla a un costo decente e per una macchina di seconda mano, del 1999, non ha senso.

Io non riesco ancora a capire come sto, tutti mi chiedono se sto bene, se mi sono fatta male e io non posso che rispondere che non mi sono fatta nulla, non un graffio, avevo la cintura di sicurezza e mi sono solo presa una botta al ginocchio sinistro e un contraccolpo generale alla schiena e al collo, ma nulla di più, dopotutto.. io non andavo veloce, infatti l’airbag non si è neanche aperto, tutto è successo a rallentatore: il sedere della macchina è partito per i fatti suoi, perché la strada era bagnata, per pioggia e nebbia, e verso fine curva io non l’ho tagliata, tirando dritto, ma ho continuato a sterzare per farla tutta bene… e questo, con la mia macchina, è stato più che sufficiente. Lo so, perché non è stata la prima volta, negli ultimi anni avevo paura di guidarla proprio per quello, perché se sterzavo un po’ di più… il sedere partiva, asfalto bagnato o non, però fino ad oggi ero sempre riuscita a riprendere subito il controllo.

E’ stato strano in effetti, non so neanche spiegare cos’ho provato, sicuramente non ho pensato a tutta la mia vita, no, anche se inizialmente la macchina si stava dirigendo verso il burrone — quindi ho sterzato di nuovo verso sinistra.. ed è partita dall’altra parte, nella corsia opposta, ma non c’era nessuno — sinceramente ho solo pensato «cavolo.. sta succedendo.. è andata. Allora è questo che succede quando perdi il controllo…. ok… e ora cosa faccio?», tutto qui, non sono entrata nel panico, non ho pensato neanche per un secondo di poter finire male, forse proprio perché tutto era a rallentatore — almeno per come lo ricordo io — mi sono semplicemente rassegnata a dovermi schiantare contro il muro per riuscire a fermarmi, anche perché non avrei potuto evitarlo in nessun modo, la macchina era totalmente fuori controllo. Quindi mi sono vista il muro avvicinare, mentre la macchina continuava a girare su se stessa, per cui non riuscivo neanche a capire dove avrebbe bocciato… e alla fine la botta più grande è arrivata nella parte destra del muso, ma nel frattempo aveva toccato anche nella parte sinistra, poi ha continuato a rigirarsi e un’altra botta forte l’ha presa la parte destra del sedere, infatti la ruota è scoppiata e si è tutta ripiegata all’indentro.
Mi chiedo come cavolo abbia fatto a distruggersi così, visto che andavo piano,.. infatti non mi aspettavo proprio di vedere uno scempio simile quando sono scesa dalla macchina — dalla parte del passeggero, perché la mia portiera non si apriva più — invece.. un disastro: pezzi da tutte le parti, cofano piegato, faro destro del muso totalmente inesistente, ruota piegata, portiere bloccate, macchina non più funzionante… un caos. Tra l’altro mi è andata bene che si è fermato subito un tipo che poco dopo è arrivato dalla parte opposta [... da ridere, il mio ex professore di matematica, che non mi ha riconosciuta neanche quando gli ho detto il nome, ma dopo 10 anni è normale] e che dopo pochi minuti sono arrivati i tipi della stradale, senza essere chiamati, passavano semplicemente da quelle parti,.. quindi hanno spostato la macchina a forza — si era piazzata praticamente in mezzo alla strada, tra le due corsie — hanno sistemato la segnaletica, hanno controllato la strada, coprendo le macchie d’olio e togliendo i pezzi della macchina, poi mi hanno chiesto continuamente come stavo e infine hanno aspettato con me mio padre e il carro attrezzi,… io non ho fatto proprio nulla, se non la prima chiamata a mio padre.

Sono scossa, è innegabile, ho male al ginocchio, anche al collo e ora mi gira la testa, ma quello che mi preoccupa di più è questa spesa totalmente imprevista.. che ora proprio non ci voleva e questo mi fa sentire tremendamente in colpa, infatti con tutta sincerità.. è stata la prima e unica cosa a cui ho pensato dopo essere scesa dall’auto.. e a cui continuo tutt’ora a pensare.
No, non ci voleva proprio…

Chi Viene, Chi Va, Chi Svanisce e Chi Ritorna

La vita a volte è strana, ti mette sulla strada tanti incontri, tante conoscenze, tante persone, che vanno, vengono, ritornano e svaniscono, apparentemente senza alcun particolare motivo, eppure, nel profondo…. forse c’è sempre un perché, anche se spesso è difficile da trovare e comprendere totalmente..

WALL•E

Ho visto WALL•E e posso dire, senza alcun dubbio, che è il più particolare di tutti i cartoni d’animazione creati negli ultimi tempi, non solo per la quasi totale assenza di dialoghi, ma anche per la schiettezza spiazzante con cui tratta degli argomenti e problemi decisamente attuali, che ovviamente nel cartone sono estremizzati, ma che proprio per questo fanno riflettere.. e ti portano a chiederti se stiamo veramente progredendo, se ci stiamo sviluppando, oppure se ci stiamo “sabotando” da soli per quanto riguarda: il corpo, la mente, la capacità di provare emozioni, il mondo.. e via dicendo.

Per quanto mi riguarda invece, posso dire che non mi ha fatto un effetto “svegliante”, del tipo, la frase: «non voglio sopravvivere, io voglio vivere!!».. qualche settimana fa mi avrebbe fatta sobbalzare, riflettere e magari mi avrebbe dato una piccola carica, mentre ora mi rendo conto che io sto già iniziando a seguire quel motto, quindi attualmente non posso fare nulla di più, se non procedere con i passi che sto già facendo.

Il colore che meglio ti descrive è il: VERDE

Su Facebook, ho appena fatto uno dei tanti test che girano regolarmente, ora non mi ricordo come si chiama, comunque è un test sui colori. Praticamente ci sono 5 domande, a cui devi rispondere selezionando un colore dalla lista presentata e al termine, ti viene indicato il colore che ti dovrebbe descrivere/rappresentare meglio. Ok, io non credo a queste cavolate, sono test creati e fatti solo per passare un po’ il tempo, ma in questo caso devo dire di essere stata particolarmente colpita dalla definizione data, nella risposta finale, al colore verde, che è la seguente:

Al verde corrispondono sensazioni di solidità, stabilità, forza e costanza e un comportamento caratterizzato dalla perseveranza. L’energia del verde è un’energia potenziale raccolta in se stessa che denota una tensione interiore. L’effetto di stabilità prodotto dal verde rappresenta, da un punto di vista psicologico, i valori saldi che non mutano. La scelta del verde indica inoltre autostima. Chi rifiuta il verde, è agitato, al contrario, ha forti dubbi sul proprio valore, non si è sentito abbastanza considerato, ha il cuore oppresso, spesso anche fisicamente, dalle ripetute mancanze di riconoscimento; si sente minacciato dalla paura di perdere i propri possessi o la propria posizione, perché su tutto ciò riposa il senso di autostima.

Allora, è palese che “a occhio” non sembro essere proprio io la persona descritta, però analizzando quest’ultimo anno e specialmente alcuni miei cambiamenti, sia nell’atteggiamento, sia nei gusti, forse quella definizione non è poi così tanto distante dalla realtà.
Mi spiego: io non ho mai sopportato il verde, mai, è un colore che mi ha sempre dato un po’ di fastidio,.. questo fino a un anno e mezzo fa, circa, quando improvvisamente è scattato qualcosa e io ho iniziato a cambiare nel profondo, iniziando a variare piano-piano i miei pensieri, i miei atteggiamenti, cercando di crescere giorno dopo giorno, tra alti e bassi, arrivando fino ad ora… in cui il verde si è magicamente trasformato nel mio colore preferito, infatti ora tra il verde e un altro colore, la scelta cade sempre e solo sul verde, e alcune rare volte, anche sul rosso e sull’azzurro [prima i colori standard erano il nero, il grigio e il blu scuro.....].
Ecco il motivo del mio stupore, perché non ho mai capito questo mio cambio di gusti, specialmente per quanto riguarda il colore verde, mentre questa definizione, anche se blanda e non scientifica, potrebbe spiegare molte cose,.. o almeno è quello che ora mi piace pensare.

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