aprile 26th 2009 archive

Lo Pseudo-Addestramento di Noemi

E’ proprio dura addestrare un cane, nel mio piccolo sto cercando di addestrare Noemi dal primo giorno che è arrivata in famiglia, ma non è per nulla semplice, sia per la sua testardaggine — classica nei Barboncini — sia per la sua vitalità da cucciolo, che la porta ad essere quasi sempre distratta e in piena crisi di follia, a correre dietro al gatto, o tra una stanza e l’altra, con relative scivolate cartoonesche sul pavimento.

A volte mi sembra di fare 10 passi in avanti.. e poi 30 indietro, perché impara e disimpara in un’istante, anche se oggettivamente, guardandomi indietro, sono innegabili i miglioramenti fatti, nell’educazione, nei comandi, nel gioco, nel rapporto, nelle abitudini e in tante altre piccole cose. Infatti ora possiamo uscire tranquillamente, senza che mi stacchi un braccio a forza di tirare al guinzaglio, o senza che mi leghi come un salame ogni 10 secondi, posso anche portarla in macchina, perché si sdraia sul suo cuscino e non si fa sentire fino all’arrivo,.. inoltre anche in casa è più tranquilla — tranne quando mi assento per qualche giorno, in cui improvvisamente si trasforma in DogHide la Distruttrice.

Ora però è giunto il momento di addestrarla in altre piccole/grandi cose e di perfezionare alcuni comandi, che attualmente segue solo a sua discrezione, il tutto per riuscire a gestirla un po’ meglio, anche in previsione di futuri cambiamenti nel nostro stile di vita. A questo scopo ho cercato e trovato molte informazione in rete, su alcuni siti specializzati e non, in cui riportano molti consigli su come addestrare un case, sull’atteggiamento in generale e sui punti fondamentali su cui soffermarsi.
Ok, può sembrare sciocco, ma visto che io non sono mai stata una tipa da cani, mi devo abituare piano piano, anche con qualche dritta da fonti esterne, infatti ho anche pensato di recarmi da un addestratore specializzato, però almeno per ora preferisco cavarmela da sola, lasciando quella possibilità per ultima, come una sorta di “ultima spiaggia”, se mai le cose dovessero sfuggirmi di mano e degenerare improvvisamente.

Ripeto: è proprio dura addestrare un cagnolino, specialmente per una totale principiante come me, però ritengo di essermela cavata abbastanza bene e di farlo tutt’ora, giorno dopo giorno, anche se a volte ammetto di non sapere dove “sbattere la testa”, specialmente quando si trasforma in DogHide la Distruttrice e si accanisce sulle veneziane interne, sbrana cellulari, fa a pezzi fili di ogni tipo, buca i copriletto e distrugge tutto ciò che riesce a raggiungere.
Quanta pazienza che ci vuole…