Giornate Per Nulla Soft

Venerdì è stata una giornata infernale, la classica giornata del “se non ti alzi dal letto è meglio“, dato che tutto quello che poteva andare storto è andato peggio:

Il primo treno regionale, il solito da Aosta-Torino, aveva un guidatore folle, non solo per la velocità eccessiva, ma anche per la sua incapacità di fermare correttamente il treno alle varie stazioni, infatti nella mia si è fermato praticamente fuori dal solito perimetro, cioè quando il marciapiede era già quasi finito, quindi, tanto per iniziare il viaggio in bellezza, mi sono dovuta fare una mini-corsetta, con tacchi e valigia al seguito.

Non è finita qui però, perché visti i controlli inesistenti di trenitalia, mi sono pure dovuta subire delle molestie da due Rumeni che volevano dei soldi: uno ha fatto da “palo”, coprendo la visuale a chiunque e l’altro mi si è avvicinato, sovrastandomi fisicamente, tanto da spingermi contro il finestrino, iniziando poi a parlarmi nella sua lingua, sbattendomi un foglio A4 davanti al volto o sulla borsa, con scritti i soliti motivi fasulli delle sue richieste/pretese suppongo.
I miei  5 e passa “NO” sono serviti ben a poco, anche il mio tentativo di ignorarli, dato che più mi rifiutavo di prenderli in considerazione, più il tipo si faceva molesto, senza alcuna intenzione di andarsene, fino a quando mi sono girati di 5 minuti e non solo l’ho guardato dritto negli occhi, ma alzando il mio tono solitamente pacato, gli ho urlato “NO, BASTA!”, strappandogli il foglio dalle mani e gettandolo nel corridoio del vagone, dove tutti potevano vedere, al che, finalmente, se ne sono andati, ma non prima di avermi detto di tutto nella loro lingua, ovviamente.

All’arrivo a Torino ho trovato un’altra splendida sorpresa: la cancellazione improvvisa del mio treno Eurostar City, pagato ben 24 euro.
Il panico è stato immediato, vista la poca pazienza che mi era rimasta grazie al viaggio precedente, fino a quando un altro annuncio ha indicato il treno per Milano come quello temporaneamente sostitutivo, tanto per raggiungere l’Eurostar rimasto in quella stessa stazione.
E’ inutile dire che il treno era colmo di persone, sia per i passeggeri standard, sia per tutti quelli che dovevano prendere il mio stesso treno cancellato.

Il peggio però si è verificato a Milano dove non solo non ho ugualmente trovato il mio treno, dato che alla fine è stato totalmente soppresso per un guasto irreparabile, ma in più mi sono ritrovata in mezzo ad una folla infinita di gente, causata dall’improvvisa cancellazione di un secondo treno, cosa che ha reso l’Eurostar City successivo un qualcosa di osceno, tanto che mi è quasi sembrato di essere in India, dove tutti sono in piedi uno attaccato all’altro.

Ovviamente Trenitalia si è scusata appena, non aggiungendo neppure i vagoni necessari sul treno che inevitabilmente ha dovuto accogliere le doppie prenotazioni, più altri passeggeri dell’ultimo minuto, l’unica cosa che forse farà sarà di risarcire il 50% del biglietto.

Io non ho ancora effettuato la richiesta, dato che quando finalmente sono scesa dal treno-indiano, ho trovato i vari sportelli strapieni, anche perché solo uno era aperto con una coda infinita al seguito, quindi vista la stanchezza e il dolore ai piedi [scarpe sbagliate, sì, non mi aspettavo di dover fare una maratona per le varie stazioni] ho preferito prendere subito un taxi per fuggire a casa, che per concludere al meglio la giornata ha preso un’altra strada rispetto al solito, però la tariffa finale per fortuna è stata quella di sempre [almeno questo..].

E’ stata o no una pessima giornata?

Per fortuna poi le cose sono andate decisamente meglio.

Il giorno dopo, cioè ieri, ho fatto un colloquio “di gruppo”, con test, dibattiti e un colloquio individuale al termine, per un totale di due ore o qualcosa di più.
Insolito in effetti, non li avevo mai fatti prima incontri aziendali simili, in un Hotel tra l’altro, comunque è andato molto bene, tanto che di pomeriggio sono stata contattata per un secondo colloquio che si terrà domani, al solito posto, con un altro gruppo — probabilmente più numeroso — e questa volta con i 4 Manager principali, che illustreranno ulteriormente l’azienda oltre la figura ricercata e i vari “passi”, con corso di formazione, una prima assunzione temporanea di 60 giorni e con una successiva assunzione definitiva ed in seguito effettueranno in prima persona i vari colloqui collettivi — con nuovi test e dibattiti suppongo — e individuali — tipo esame di maturità — il tutto dalle 9, alle 19.

Domani mi si prospetta un’altra giornata da incubo, ma in ogni caso visto che ci sono: incrocio le dita.

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