Resoconto.. più o meno

Come ho scritto nel commento del precedente post, l’incontro di martedì, tra infinite spiegazioni e un’attesa interminabile — iniziata alle 9 e finita alle 17 — è stato estenuante.
Sinceramente non posso dire che sia andato male, perché così non è stato, dato che sono stata attenta, ho dialogato con tutti, non isolandomi, ho atteso pazientemente, ho mostrato interesse e durante il colloquio non ho fatto passi falsi: nessun tremore, nessuna super-sudorazione, voce ferma, mani e gambe rilassate, postura adeguata e composta, sguardo non intimorito, nessuna scena muta e risposte adeguate alla situazione, anche per le domande più idiote, dove oggettivamente ritengo che sarei stata totalmente autorizzata a scoppiare a ridere in faccia all’esaminatrice.
Quindi no.. non è andato male, non ho fatto alcuna bieca figura, però.. non credo ugualmente di aver passato la selezione questa volta, dato che alcuni sono stati mandati direttamente a fare un secondo colloquio con un altro esaminatore, mentre io.. no, sono stata semplicemente congedata con un: «bene.. come avevamo spiegato in mattinata, solo alcuni faranno un secondo colloquio oggi, mentre altri saranno ricontattati verso la prossima settimana», frase che io ho tradotto subito in: «ti è andata male, ma visto che non te lo posso dire direttamente in faccia — altrimenti chissà se mi punti un coltello alla gola — sono costretta a raccontarti la storiella del “le faremo sapere”, ma con altre parole un po’ meno ovvie».

Io non attendo alcuna telefonata, mi sembra palese, non da loro almeno, ma questa nuova selezione — svolta con un metodo francese a quanto pare — posso dire che fino ad ora è stata senza alcun dubbio la peggiore che mi sia mai capitata e pensare che io mi sono fermata solo al secondo richiamo.
Non oso immaginare come dev’essere farli tutti, tra terzo colloquio, quarto incontro, inizio dei 20 giorni di formazione, con 8 ore al giorno, più valutazioni continue e test finale, senza contare i 60 giorni di assunzione di prova tramite agenzia interinale e anche in questo caso con valutazioni costanti, più test finali, per poi — forse — essere assunti “semestralmente”, dato che ogni sei mesi sono previste valutazioni che possono anche costare il posto di lavoro, il tutto per almeno due anni.. dopo di che, o vieni “promosso” alla figura interessata, cioè Capo/Direttore Reparto, o vieni lasciato a casa, con un: «non fai per noi, grazie, arrivederci».
Mamma mia.. già solo a scrivere le varie tappe e a immaginarmele mi è venuta l’ansia!

Non so, magari sono io che non sono fatta per queste cose, ma non credo, dato che da quello che ho potuto vedere e sentire — tra una chiacchiera e l’altra con le altre ragazze e ragazzi lì presenti — siamo tutte/i nella stessa situazione: non importa se sei Diplomato, Laureato, con esperienza o meno, il lavoro non c’è e quindi nessuno chiama, punto.
E’ stato scioccante sentirsi dire da Laureate con esperienza [anche doppia laurea, ed esperienza in aziende, oltre a banche], che non solo non chiamano me, ma che non chiamano neppure loro, ne le agenzie interinali — neppure per il primo colloquio informativo, tanto che in alcuni casi ne ho fatti di più io — ne le aziende in generale, o che peggio ancora.. quando fanno i vari colloqui, si sentono dire che o hanno troppa esperienza per quel ruolo, o che sono troppo specializzate, per via della laurea.

Non c’è che dire.. siamo proprio in un mondo di matti, altro che riprendersi dalla crisi, come si fa con queste “premesse”?

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3 Commenti per Resoconto.. più o meno

  1. giuda
    venerdì, 19 giugno 2009 at 08:35 (8 anni ago)

    mi dispiace ma non sono assolutamente d’accordo con te

    ci sarà anche crisi ma non è il lavoro a mancare, ma questo è un altro argomento

    quello che volevo puntualizzare con te, in via strettamente amichevole e non polemica, è che un lavoro deve piacere, un esame deve esaltare, una prova deve stimolare. NON deve far venire l’ansia. detta come l’hai detta tu mi pare che non sia il lavoro per te.

    e non credo nemmeno che sia colpa tua.. la mia attenzione cade nelle università, nei centri di formazione che per motivi assolutamente indipendenti dalla tuo futuro fino ad oggi hanno formato personale per un lavoro assolutamente non richiesto dal mercato e spesso addirittura senza un vera preparazione.

    io conosco molte aziende, entro in diverse strutture ogni giorno, pubbliche e private, conosco gente di tutti i tipi dagli imprenditori -squali alle segretarie-stagiste.. e ti garantisco che ho visto gente laureata a pieni voti assolutamente impreparata ad affrontare situazioni di ordinaria amministrazione. senza entrare nello specifico, o in un caso particolarmente tecnico sappi che ho visto diplomati che non sapevano scrivere una lettera o non sapevano cosa fosse una raccomandata! altro che doppie lauree!!

    ti rimando al mio prossimo post (che devo ancora pubblicare). parla di pubblicità e lavoro

    forse sono io che c’ho il dente avvelenato con i laureati (visto che non mi sono mai laureato) ma vedo in giro tanta inettitudine.. e ti ripeto la colpa non è certo di chi studia ma chi si inventa dei corsi per vendere i sogni agli altri

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  2. Sylia
    venerdì, 19 giugno 2009 at 11:03 (8 anni ago)

    giuda: Il tuo discorso è giusto, è vero, molti laureati e diplomati sono totalmente impreparati al lavoro per cui hanno studiato, lo so in prima persona in effetti, ma questo problema in fondo c’è sempre stato, perché la teoria è una cosa, mentre la pratica è sempre un’altra, per questo che alla fine si "impara un lavoro" mentre lo si fa, dopotutto ritengo abbastanza improponibile iniziare un lavoro da zero, sapendo già fare tutto a priori.

    Comunque nel mio post, parlavo prevalentemente di laureati con esperienza, quindi che hanno già acquisito tutte le capacità necessarie per lavorare subito senza alcun problema – io ad esempio sono Diplomata e non nego che per un lavoro nel settore amministrativo/contabile dovrei nuovamente imparare molte cose, ma anche per una questione di normativa cambiata, tassi modificati, etc.
    Quello che mi lascia perplessa è che anche chi sembra avere tutti i requisiti "giusti" sembra poi rimanere a casa, questo perché l’offerta è sempre inferiore alla richiesta, cosa che mi spinge a chiedermi… come mai farò io – meno qualificata – a trovare qualcosa, dato che anche per fare un semplice addetto alle vendite in un supermercato ora richiedono laurea e fanno selezioni da incubo, mentre per una commessa in un negozio comune richiedono o un’età d’apprendistato, o un’esperienza già maturata nel settore specifico.

    Diciamo che mi sono resa conto – sia io, sia tutte le persone con cui ho parlato nella mia situazione – che attualmente nessuno da più alcuna possibilità di imparare un lavoro, neanche quando si tratta di lavori che "un tempo" venivano visti e definiti di serie B/C, ma che ora sono disposti a fare tutti, pur di lavorare, anche chi è laureato e qualificato per fare lavori ben più importanti.

    Poi, legandomi al tuo discorso, un’altra cosa che fa venire il nervoso, è che su molti annunci viene richiesta la laurea anche per ruoli che oggettivamente richiedono semplicemente un Diploma – a volte neppure quello – il che ovviamente taglia fuori persone come la sottoscritta, che non viene neppure presa in considerazione, preferendo persone che – come dicevi tu – non solo alla fine non sono per nulla qualificate, ma che magari sono anche meno sveglie e meno volenterose.

    Questo "bug" esce palesemente con le agenzie interinali [a mio avviso "il male"], che procedono come dei computer, valutando semplicemente i dati riportati sul curriculum e non la persona in se, tanto che spesso non ti chiamano neppure per il primo colloquio conoscitivo, a mio avviso importantissimo.
    Quindi alla fine.. vengono segnati alle aziende sempre le stesse persone che "su carta" sono ottime, mentre a tutti gli altri individui non viene data la minima possibilità, cosa che un tempo non accadeva, dato che i colloqui spesso venivano fatti dai diretti interessati, dalle aziende appunto – grandi o piccole – e le persone venivano valutate al 100%, tanto che anche chi magari su carta non aveva dei gran numeri, aveva comunque la possibilità di essere assunto se durante il colloquio dimostrava di tenerci, di essere una persona sveglia e adeguata al ruolo richiesto.

    I tempi sono cambiati, così come le modalità d’assunzione e le richieste "base", che tanto base nella realtà non sono, dato che per TUTTI i lavori ["serie" A, B, C, etc] ora è richiesta o molta esperienza, o comunque una laurea,.. e anche chi risponde a quelle richieste.. alla fine rischia ugualmente di restartene a casa e non fare neppure un primo colloquio.

    Ah, dimenticavo, la mia enfatizzazione sulle tappe da seguire per il lavoro del colloquio che ho fatto martedì.. era dovuta al tipo di lavoro, dato che per fare un banale addetto alle vendite, a mio avviso non ci vuole una laurea e tutti i vari test, le valutazioni, le pressioni continue.. mi sembrano veramente esagerate per 950 euro al mese, con week-end, festività e mesi estivi inclusi.
    Queste pressioni e selezioni estenuanti, a mio avviso, sarebbero giustificate per un lavoro di responsabilità e con una retribuzione adeguata, ma non certo per un addetto che ripone i sottaceti sui vari scaffali! [da notare che sull’annuncio e nel primo colloquio, era stata mascherata la VERA natura dell’impiego finale, da semplice allievo addetto alle vendite, a allievo Direttore, infatti nel secondo colloquio.. quando hanno scoperto le carte, molti si sono dileguati all’istante]

    Mi sono dilungata più del previsto eheh, ma in compenso credo di essermi sfogata e di aver detto/specificato tutto ora 

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  3. Sylia
    sabato, 20 giugno 2009 at 11:41 (8 anni ago)

    herm1979: Me lo auguro anche io, perché sicuramente non siamo al livello degli USA, però la situazione è ugualmente molto critica e spero solo che non peggiori ulteriormente..

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