Porte Chiuse

Io continuo ad inviare candidature spontanee, o legate a qualche annuncio, sia via e-mail, sia via Fax, eppure nessuna porta sembra mai aprirsi, davanti e dietro di me.. attualmente vedo solo tante porte serrate e sbattute in faccia, anche poco delicatamente.
Sinceramente è facile demoralizzarsi con questi scarsi risultati, cosa che mi è successa giusto pochissimo tempo fa, in cui una chiamata e una serie di riflessioni, mi hanno portata a conclusioni totalmente negative, scoraggianti e amareggianti, con tutte le conseguenze del caso.

Il fatto è che ho voglia di fare, di imparare, di mettermi in gioco e di sentirmi impegnata, ne ho bisogno per sentirmi pienamente realizzata e indipendente, perché il lavoro in fondo è un qualcosa di estremamente personale, una vita a parte, fuori da quella familiare, che quando c’è.. riesce a darti quelle preziose e importanti sicurezze in più, che alla fine influiscono su tutto, anche sul benessere con gli altri.

Io ovviamente continuo a guardarmi in giro, cercando di valutare tutte le offerte, comprese quelle con uno stage iniziale — solo se interessanti però — perché da qualche parte bisogna pur iniziare, anche gratuitamente se può aiutare per una successiva assunzione, in quella stessa azienda, o un’altra simile, dopotutto la concorrenza è altissima ed essendo senza alcuna esperienza rilevante, devo tirarmi a priori su le maniche, per dimostrare un reale interesse e per avere anche solo l’occasione per farlo.

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2 Commenti per Porte Chiuse

  1. Misskiki
    martedì, 21 luglio 2009 at 15:38 (8 anni ago)

    Inizialmente,temo sia normale trovare più di una porta chiusa…Io ancora,non sono così "esperta" da poterlo dire,ma nel "mio campo"(quello della scenografia)la prima cosa che ci insegnano è proprio la difficoltà nel trovare lavoro e l’innumerevole quantità di porte sbattute in faccia senza alcun riguardo-spesso e volentieri-o rispetto per le persone.
    Capisco la tua situazione forse perchè la vedo in molte ragazze tue coetanee che frequentano(!)o hanno da poco lasciato l’Accademia dove studio per affacciarsi sul mondo del lavoro.Si è spesso impreparate e timorose verso queste piccole-grandi-sconfitte,proprio perchè si ha tanta voglia ed energia per "mettersi in gioco",ma poche persone che vogliono investire su di noi.
    La mia convinzione-personalissima-è che lo sconforto sia normale,ma la cosa più importante sia la tenacia e la costanza di andare avanti e provare finchè non si riesce a buttare giù il muro e guadagnarsi il meritat(issim)o posto di lavoro!
    Un abbraccio

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  2. Sylia
    mercoledì, 22 luglio 2009 at 21:52 (8 anni ago)

    Sì, è normale, ma dopo un po’ lo sconforto è inevitabile, specialmente perché finisci per sentirti respinta da "tutti" e anche mortificata..
    Poi, come ho scritto, c’è anche altro in ballo.. ed è tutto l’insieme che mi confonde…

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