Dire.. o Non Dire?!

Sono allibita per alcune cose che ho “scoperto” e che mi sono state dette, dato che riguardano una persona a me molto cara e un’altra che ho rivisto solo poco tempo fa.

E’ in questi casi che mi chiedo se sia meglio essere franchi ed esternare totalmente i propri pensieri, le proprie perplessità, sbattendole in faccia alla persona interessata, facendole così capire come appare agli occhi esterni, aprendo magari anche i suoi di occhi o se sia meglio tacere, rispettando le scelte di quella stessa persona, che in fondo influiscono prevalentemente sulla sua vita.. portandola sempre più distante da alcuni “principi base” [ma chi sono io per definire i principi delle altre persone, spingendoli a rispettarli?!].

Non lo so, in parte mi ripeto che se non sono io — una delle persone più vicine al soggetto in questione — ad esternare le perplessità, esponendo schiettamente tutti i fatti, creando l’effetto: schiaffo della realtà, chi altro mai dovrebbe farlo?
Essere amici/amiche, non presuppone anche essere sinceri/e sempre? Specialmente nei momenti più particolari, in cui una delle due parti ha incautamente imboccato una strada tortuosa ed oscura, pensando ingenuamente di essere nella ragione e nello svago più totale, credendosi così adulta, con mentalità aperta e inoffensiva, non volendo vedere alcuna conseguenza negativa?

Come si fa però, come si fa ad esporre il proprio pensiero tutt’altro che positivo, che comprende parole abbastanza forti, a una persona che certe cose non vuole neppure prenderle in considerazione e come si fa a fare tutto questo, senza causare un distacco, una piccola, ma marcata rottura nell’amicizia?

Sono confusa, mi è stato detto di non rischiare, di farmi i fatti miei, perché tanto nello stato attuale quella persona non capirebbe ugualmente, ma al contrario potrebbe addirittura smetterebbe di parlarmi, di confidarsi, eppure io non riesco a non pensarci, perché oggettivamente mi fa male vedere quella strada ostinatamente percorsa, giorno dopo giorno.

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