da “Il Codice Dell’Anima” di Hillman

Ciascuna vita è formata dalla propria "immagine", unica e irripetibile, un’immagine che è l’essenza di quella vita e che la chiama ad un destino.
In quanto forza del fato, l’immagine ci fa da nostro genio personale, da compagno e da guida memore della nostra vocazione.

Il daimon [per i greci, genius per i latini, angelo custode per i cristiani] svolge la sua funzione di "promemoria" in molti modi. Ci motiva. Ci protegge. Inventa e insiste con ostinata fedeltà. Si oppone alla ragionevolezza facile, ai compromessi e spesso obbliga il suo padrone alla devianza e alla bizzarria, specialmente quando si sente trascurato o contrastato. Offre conforto e può attirarci nel suo guscio, ma non sopporta l’innocenza. Può far ammalare il corpo. E’ incapace di adattarsi al tempo, nel flusso della vita trova errori, salti e nodi — ed è lì che preferisce stare. Possiede affinità con il mito, giacché lui stesso è un essere del mito e pensa in forma mitica.

Il daimon è dotato di prescienza — non dei particolari, forse, perché non ha il potere di manipolare gli eventi per conformarli all’immagine e adempiere la vocazione.
La sua prescienza, dunque, non è perfetta, ma limitata, riguarda piuttosto il senso generale della vita in cui si incarna. Inoltre, il daimon è immortale, nel senso che non ci lascia mai e non può essere liquidato dalle spiegazioni di noi mortali.
C’entra molto con i sentimenti di unicità, di grandezza, e con l’inquietudine del cuore, con la sua impazienza, la sua insoddisfazione, i suoi struggimenti.

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11 Commenti per da “Il Codice Dell’Anima” di Hillman

  1. dhoroty
    lunedì, 08 febbraio 2010 at 12:31 (8 anni ago)

    Sarebbe bello poter crederci…

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  2. Sylia
    lunedì, 08 febbraio 2010 at 12:39 (8 anni ago)

    Non lo so sai,.. leggendo quel libro mi è venuta una domanda: ma dov’è il libero arbitrio? è solo nel fare "gli errori"?

    Sono ancora in fase di riflessione ed elaborazione :)

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  3. dhoroty
    lunedì, 08 febbraio 2010 at 12:57 (8 anni ago)

     ed imparare da essi?? mah…

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  4. Sylia
    lunedì, 08 febbraio 2010 at 13:09 (8 anni ago)

    Non lo so se è "imparare", "evolversi", o cos’altro..

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  5. Sylia
    sabato, 27 febbraio 2010 at 10:39 (8 anni ago)

    Infatti leggendo quel libro, mi è proprio venuto in mente quel film, che tra l’altro ho visto un po’ per caso tempo fa.. :)

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  6. Deryn
    sabato, 27 febbraio 2010 at 15:10 (8 anni ago)

    ovviamente i film non rendono per niente, rispetto ai libri :)

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  7. Sylia
    sabato, 27 febbraio 2010 at 15:11 (8 anni ago)

    .. lo so, è sempre così, in effetti io solitamente evito di vedere il film, prima di aver letto il libro, ma in quel caso è capitato :)

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  8. Sylia
    sabato, 27 febbraio 2010 at 18:05 (8 anni ago)

    Esatto, a me piace crearli da sola.. con la mia fantasia, credo che sia la parte più bella della lettura..

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  9. Deryn
    sabato, 27 febbraio 2010 at 16:19 (8 anni ago)

    a volte converrebbe proprio guardarsi il film e POI leggere il libro! Ne guadagnerebbe il film, e non ci perderebbe il libro ;)

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  10. Sylia
    sabato, 27 febbraio 2010 at 17:59 (8 anni ago)

    Eh.. ma io non ci riesco, non mi piace proprio leggere il libro dopo aver visto il film, mi fa perdere tutto l’entusiasmo, ogni pagina, ogni evento.. per me deve essere inaspettato, altrimenti mi passa la voglia di continuare a leggere :(

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  11. Deryn
    sabato, 27 febbraio 2010 at 18:03 (8 anni ago)

    in realtà ti capisco.. la cosa che mi frena in realtà è avere un’immagine dei personaggi e dei luoghi "preconfezionata" dal film ^^

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