Identità VS Libertà

Riflettevo sull’anonimato e sulla grande libertà che può "donare", se usato con consapevolezza.. ovviamente. Questo perché scambiando opinioni con alcune/i Blogger, mi sono resa conto che siamo un po’ tutte/i sulla stessa barca, in cui troppo spesso ci sentiamo in balia di tutto e tutti, proprio a causa dell’identità palesemente svelata [chi volutamente, chi incautamente], che spesso attira attenzioni non volute, specialmente da parte di alcune persone decisamente morbose [es. la Ex del proprio compagno - l'apoteosi - Ex in generale, conoscenti non amichevoli, etc.], che poco intelligentemente e con l’arroganza data dall’illusione dell’assoluto anonimato [inesistente sul web, grazie all'IP e TUTTI gli altri dati lasciati con le sole visite], credono di potersi immergere silenziosamente in un mondo che a loro non appartiene e che non le riguarda minimamente,.. per carpire poi chissà quali verità.

Sì, in certi casi, essere un Blogger totalmente anonimo, è sicuramente più facile e liberatorio,.. lo so perché io l’ho già provato anni fa, con un altro Blog, in cui censuravo solo i nomi dei luoghi e delle persone, oltre alle immagini troppo identificabili, poi ovviamente cercavo di mantenere le distanze con gli altri Blogger, evitando di dare troppa confidenza, certo, ma per il resto non avevo alcun problema nel raccontarmi, perché sapevo a priori che nessuno — di mia conoscenza e non — mi avrebbe mai "identificata" e/o trovata, neppure in modalità 007.. ed infatti così è stato, per ben 3/4 anni, fino a quando poi ho sentito l’esigenza di riappropriami della mia identità, aprendo questo Blog.
Ora però, non posso negare che mi manchi un po’ quella libertà di scrivere tutto quello che passa nel cuore e nella mente, anche perché in fondo lo facevo anche qui fino a 14/15 mesi fa,.. prima di quelle attenzioni non volute e alquanto insensate.

Tutto questo, per giungere alla triste conclusione che anche in questo "piccolo mondo dei Blog", tutto sembra essere un grande compromesso, dato che per il limite di pochi [...], altri si ritrovano a dover scegliere a cosa rinunciare tra: l’identità, per la libertà… e la libertà, per l’identità.

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10 Commenti per Identità VS Libertà

  1. Lei ♥
    venerdì, 19 marzo 2010 at 10:53 (8 anni ago)

    Ti capisco. Io voglio e spero di essere "anonima", voglio raccontare i cavoli miei nel mio blog (cosa del tutto legittima) senza che qualcuno di indesiderato legga. Certo, forse io non faccio testo perchè il mio blog è protetto… E ti dirò di più, non è bello avere un blog protetto… Mi piacerebbe che tutti avessero la possibilità di leggere senza dover chiedere l’accesso, però dopo esperienze passate non mi fido più… E quindi più che un volere, è una costrizione! Io preferisco di gran lunga la libertà all’identità… Sai perchè? perchè spesso chi ci legge non ci conosce nella vita reale e quindi legge ciò che scriviamo senza riserve… Per questo motivo a parer mio l’identità non serve… Impariamo a conoscere gli altri blogger da ciò che scrivono e non dalla loro identità! Un abbraccio.

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  2. La Ingrid
    venerdì, 19 marzo 2010 at 23:31 (8 anni ago)

    Come non darti ragione su TUTTO quello che hai scritto? Ovviamente io concordo su tutto, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, quando persone davvero limitate e morbose invadono anche un tuo spazio virtuale. Prima di iniziare a fotografare, appena aperto il primo blog (si parla di anni fa) anch’io scrivevo nel completo anonimato. Niente foto, niente nomi, proprio come te. Nonostante tutto non so se ritornerei al completo anonimato, ma di certo sono sicura che non mi butterei più in pasto ai leoni (perchè talvolta di questo si parla) come ho fatto per qualche tempo. Ecco, molto meglio adesso, una via di mezzo tra le due cose.

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  3. Sylia
    venerdì, 19 marzo 2010 at 23:39 (8 anni ago)

    ..il fatto è che io nelle vie di mezzo non mi trovo molto bene, è per questo che mi sono chiesta se forse è il caso di "scegliere" nuovamente tra le due opzioni: identità, libertà.

    Comunque, come avrai notato, questa mia riflessione è nata proprio dal tuo post e successivi commenti,.. più quelli del mio post protetto.

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  4. La Ingrid
    sabato, 20 marzo 2010 at 00:03 (8 anni ago)

    Si, l’avevo capito :D
    Io ora sto bene e mi dico che forse non avrei mai dovuto avere la smania di ritornare a parlare di me. Ma forse perchè io posto più che altro fotografie e la fotografia è la mia grande passione. Penso sia per questo (ed infatti mi mancava postare mille volte al giorno le mie foto). Non lo so… Il completo anonimato va bene fino ad un certo punto, in quanto è ovvio che la "confidenza" non ci sarebbe… Non lo so. So solo che è triste che anche in questo mondo virtuale, che dovrebbe essere motivo di sfogo e di divertimento libero, intervengano pesantemente soggetti della vita reale che potrebbero starsene per i fatti loro.

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  5. Sylia
    sabato, 20 marzo 2010 at 00:08 (8 anni ago)

    Concordo totalmente, anche sulla parte dell’anonimato, in cui per ovvi motivi non potrebbe esserci troppa confidenza, cosa che ho già vissuto anni fa.. e alla fine ho creato questo blog, con la mia identità, proprio perché mi ero stancata di dover "stare sulle mie", di non poter mai dar confidenza a nessuno, perché in fondo.. il bello dei blog è anche questo.
    Purtroppo però, proprio come hai detto tu, una scelta dev’essere fatta.. e non per una propria volontà, ma solo a causa della "limitatezza" altrui.. che evidentemente non sanno vivere nella loro vita, forse perché scontenti.. o peggio, e ammetto che mi dispiace addirittura per loro.

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  6. dhoroty
    sabato, 20 marzo 2010 at 16:50 (8 anni ago)

    Sai già che sono TOTALMENTE  d’accordo con te… ma si sa la vita è piena di compromessi, come potrebbe essere altrimenti qui?

    Baciooo

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  7. Sylia
    sabato, 20 marzo 2010 at 21:44 (8 anni ago)

    .. la speranza di un cambiamento c’è sempre.. :)

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  8. Sylia
    domenica, 21 marzo 2010 at 13:56 (8 anni ago)

    Alessio: E’ quello che penso anche io ed è proprio per questo motivo che questo spazio è ancora qui, aperto a tutti,.. anche a chi non dovrebbe minimamente permettersi di "invaderlo", con tra l’altro il solo scopo di spiare nel mio presente per tentare di carpire informazioni sul mio compagno,.. quindi in fondo.. io non c’entro neppure con alcune di queste ripetute attenzioni non volute, iniziate a gennaio 2009,.. mi ritrovo semplicemente e involontariamente ad essere "un mezzo per giungere a",.. se non è morboso questo..
    Poi c’è sempre la possibilità di un fraintendimento sul "motivo", certo,.. però più passa il tempo, più vedo un costante interesse.. e più non so cosa pensare.. ecco.

    Comunque.. capisco perfettamente quello che hai provato e che hai descritto, perché a fine 2008, anche io ho provato la stessa sensazione, scoprendo che un individuo che avevo conosciuto e frequentato per pochissimo tempo.. aveva trovato questo spazio – cercando info su di me tra l’altro – ma non mi aveva detto assolutamente nulla, ne durante, ne dopo, continuando però a leggermi quasi regolarmente [cosa che accade tutt’ora, a distanza di un anno].

    Io comunque – per ora – non ho mai ricevuto commenti orribili, come invece è capitato a te, però il fatto di "sapere" e vedere ogni visita, ricerca, commento e pagina da loro letta.. in fondo basta, no? La violazione c’è ugualmente.. e la "botta iniziale" nello scoprire.. pure.

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  9. Alessio
    domenica, 21 marzo 2010 at 12:52 (8 anni ago)

    Guarda devo dire che ho vissuto come molto personale questo tuo ultimo post nel quale mi sono imbattuto per caso…….la mia storia seppur da maschietto è decisamente simile alla tua ma ha qualche elemento di diversità che magari potrebbe dare una mano nel capire se è meglio essere anonimi o avere il proprio ID nel blog.

    Ho aperto il mio quattro anni fa nel totale anonimato rispetto ai miei conoscenti, non avevo dei filtri rispetto alle foto o o ai nomi nei miei post, semplicemente NESSUNO tra amici et similia sapeva della sua esistenza, non lo si poteva trovare su google e io scrivevo in assoluta libertà su tuttu quello che mi succedeva.

    Era a quel tempo uno strumento di una utilità personale enorme in quanto il giro delle mie amicizie era "viziato" da un difetto d’origine ovvero non avevo molta fiducia nel confidarmi con loro e l’assoluta estraneità di chi mi leggeva e commentava mi garantiva un parere neutro ed equilibrato sui miei pensieri. Insomma era il non plus ultra di ciò che si poteva chiedere.

    Questo fino a quando ho scoperto che la ragazza che ha poi rovinato la mia vita emotivamente parlando per i 3 anni successivi (fidanzata ufficialmente ma si "intratteneva" con me fingendosi combattuta) si era intrufolata nel mio blog con un alias  farlocco e mi spiava notte  e dì.

    Mi sono sentito letteralmente violato perchè non ero più nelle condizioni di scrivere in libertà, trovavo patetico dover cancellare i commenti e impedire quelli dei non iscritti a splinder perchè poi ovviamente sia lei che il suo fidanzato a volte scrivevano il peggio del peggio per lo sfizio di tormentarmi.

    Come l’ho risolta ? beh semplice s’è risolta semplicemente perchè è stata la vita di fuori che s’è risolta Non ho avuto più contatti con quella persona, ho avuto una relazione meravigliosa durata circa un anno e anche i saltuari commenti pieni d’offese che seguitavano a vomitarmi addosso non mi facevano più effetto.

    Tutto questo per dire che quello dell’identità contro l’anonimato altro non è che un falso problema se vogliamo. Possiamo trovare mille forme di moderazione ai nostri blog (dal commento solo per iscritti al commento sbloccato solo dopo la lettura del webmaster e così via) così come possiamo farci influenzare da chi ci legge ed autocensurarci ma più spazio diamo ai blogstalkers più ne togliamo a noi stessi…….il blog non è altro che casa nostra o se si vuola una storia in continua costruzione fatta solo dei nostri pensieri e non è immaginabile che un nostro spazio/storia non sia tutto nostro non ti pare ?

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  10. dhoroty
    lunedì, 22 marzo 2010 at 23:36 (8 anni ago)

     uhm… credo che più si vada avanti più sarà impossibile (in generale)…
    Ma per quanto riguarda la tua situazione sono sicurà che prima o poi cambierà

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