La Fiducia

La fiducia non è un sentimento razionale, ma è qualcosa che si prova al di là del concatenarsi negativo degli eventi. In un certo senso la fiducia è un filtro.

Se sto con una persona e mi fido di lei tenderò a considerare il suo comportamento in modo differente, in un certo senso deformato, rispetto a quella che magari è la realtà.

Quante volte vi sarà capitato di fidarvi di qualcuno a tal punto da non riuscire a “vederlo”? E quante volte, quando questo qualcuno ipotetico ha rivelato in modo incontrovertibile la sua vera faccia, vi siete ritrovati/e a rileggere in modo completamente diverso alcuni comportamenti o situazioni a cui non avevate dato peso o che avevate vissuto interiormente in modo completamente diverso?

La fiducia, più dell’amore, è un sentimento fortemente legato all’esperienza dell’altro nei suoi aspetti più reconditi, anche quelli più oscuri e deviati, in un certo senso.

La rivelazione, anche di un semplice dettaglio della vita di una persona taciuto o negato per anni, può incrinare il rapporto fiduciario e, nonostante l’amore possa continuare ad esistere, il rapporto di coppia (ma anche di amicizia… perché no, in fondo sempre di una forma d’amore si tratta) viene irrimediabilmente alterato.

La perdita di fiducia è un’anomalia che può sconquassare un equilibrio apparentemente solido e che, spesso, porta ad una rottura o alla ridefinizione di un equilibrio più labile rispetto al precedente.

[…]

Tratto da luigiruffolo.it

13 Commenti per La Fiducia

  1. Deryn
    giovedì, 15 aprile 2010 at 00:50 (8 anni ago)

    tutti i rapporti interpersonali partono dalla fiducia.. se manca quella, non ci sono le basi, quindi non si può costruire nulla.. Sospetto che sia successo qualcosa di davvero poco piacevole.. oppure sono frecciatine?

    0
    Rispondi
  2. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 12:49 (8 anni ago)

    ..diciamo che è per far comprendere meglio il mio punto di vista e come vivo alcune cose, dato che "qui" – troppo spesso – si fa "orecchie da mercante",.. e sappiamo tutti che c’è un limite a questo..

    0
    Rispondi
  3. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:16 (8 anni ago)

    E’ quello che mi auguro anche io, ma come dice il testo: non si gioca sulla fiducia, omettendo, mentendo o negando l’evidenza all’infinito,.. dato che è quella che tiene tutto in piedi.

    0
    Rispondi
  4. Mari
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:24 (8 anni ago)

    A volte non tutti sono in grado di essere schietti, o saper dire le cose come stanno – o come le sentono –  e di riflesso non sempre sanno accettare chi gli parla schiettamente. C’è chi si offende, chi ci resta male, chi gira le spalle e scappa.
    Almeno per me, per costruire la fiducia, ci vuole anche tanto dialogo, il sapersi confrontare. Cose non sempre facili, purtroppo.

    0
    Rispondi
  5. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:27 (8 anni ago)

    ..ma se non c’è la volontà di confrontarsi, di raccontarsi realmente,.. senza continuare a nascondere sotto al tappeto le cose scomode, anche se "scoperte",.. non può certo esserci un dialogo reale, non credi?
    .. e comunque la fiducia così facendo inizia inesorabilmente a vacillare, è automatico: ometti delle cose, io le scopro, tu continui a negarle nei modi più fantasiosi, seguendo la teorica del "negare sempre e comunque".. anche davanti all’evidenza, con tanto di prove alla mano,.. cadendo tra l’altro inesorabilmente nel ridicolo.. e facendomi solo constatare di essere presa allegramente per quel posto… beh.. è ovvio che dopo tendo a non fidarmi più, sapendo che tanto, a priori, ci sarebbe ugualmente una negazione estremamente rigorosa, sia nel vero, sia nel falso.

    E’ un serpente che si morde la coda da solo,.. non se ne esce più..

    0
    Rispondi
  6. Deryn
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:46 (8 anni ago)

    Ho imparato a mie spese che è sempre meglio dire e confessare.. anche quando ci sembra di nascondere le cose per il bene del prossimo.. in realtà è solo paura di noi stessi.

    0
    Rispondi
  7. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:48 (8 anni ago)

    Lo credo anche io.. ma purtroppo non tutti la pensano così, finendo solo per complicare e addirittura "spezzare" i rapporti.. non prendendosene neppure la responsabilità tra l’altro [negare, negare sempre..]

    0
    Rispondi
  8. Mari
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:49 (8 anni ago)

    Forse ha bisogno di tempo. Anche se dopo tutta la trafila che hai già passato, non so quanto ancora vorrai dargliene.
    Insistere su un punto forse non va bene, ma fargli capire quanto davvero sei delusa, e quanto sta rischiando, forse potrebbe far scattare qualcosa.

    0
    Rispondi
  9. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 13:53 (8 anni ago)

    ..non è un solo punto ahimè.. ma a quanto pare.. io dovrei "fare finta di niente" e passarci continuamente sopra, fidandomi ciecamente e basta [pur sapendo che non è la verità, o avendone il dubbio],.. perché altrimenti finirei per essere io quella che rovina tutto "per niente", con discussioni, diffidenza, "negatività" [data sembra dal mio cattivo umore e dal "muso", causati comunque dalla delusione, o dal dubbio] etc…. peccato però.. che non sapendo nulla, restando senza risposte, [visto che non dovrei chiedere, cercare di capire, pretendendo una risposta sincera, o altro] non saprei neppure se sarebbe realmente "per niente".. o meno.

    Quello che mi chiedo è: perché complicarsi la vita in questo modo, obbligandomi non solo a non fidarmi più a priori, ma anche a farmi fare la parte della stupida che deve mettersi il salame sugli occhi,.. quando parlare schiettamente, raccontandosi e ammettendo il falso quando è falso e il vero, quando è vero,.. mi sembra decisamente più facile e corretto per ENTRAMBE le parti?!

    0
    Rispondi
  10. Mari
    giovedì, 15 aprile 2010 at 15:07 (8 anni ago)

    Lo so, sono d’accordo con te.
    Ma purtroppo alcune persone si rendono conto di far danni con un dato comportamento, solo quando hanno prodotto un danno quasi irreparabile. Il solito ‘ormai è tardi‘, che avresti potuto benissimo evitare giacché i segnali da parte tua c’erano, e invece niente.
    Io ti direi di non nascondere e non far finta di nulla riguardo questo disagio, ma mi sa che a far così l’unica che ci sta male davvero sei solo tu…

    0
    Rispondi
  11. Sylia
    giovedì, 15 aprile 2010 at 15:13 (8 anni ago)

    .. però si sa, lo "star male" alla fine.. dura solo fino ad un certo punto..

    0
    Rispondi
  12. Mari
    giovedì, 15 aprile 2010 at 15:30 (8 anni ago)

    già.

    0
    Rispondi
  13. Sylia
    martedì, 10 agosto 2010 at 13:37 (7 anni ago)

    L’ho visto solo ora, un post scritto da me, tempo fa, proprio su questo argomento.

    Da rileggere.

    0
    Rispondi

Lascia un commento