Quanto?

Tutti siamo alla ricerca di noi stessi, ma alla fine.. quanto siamo realmente disposti a fare per trovarci

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17 Commenti per Quanto?

  1. ElePetitePeste
    venerdì, 14 maggio 2010 at 05:48 (7 anni ago)

    me lo chiedo da sempre anche io… a volte ho l’impressione che sia molto più facile vivere senza mai capire davvero cosa si vuole… lasciarsi vivere…

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  2. giga
    venerdì, 14 maggio 2010 at 10:24 (7 anni ago)

    è questo lo scopo della nostra vita, capire chi siamo e che cavolo ci stiamo a fare su questa meravigliosa terra….forse lo capiremo veramente solo prima di lasciarla….

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  3. Sylia
    venerdì, 14 maggio 2010 at 11:37 (7 anni ago)

    Già, anche perché per scoprirlo realmente, spesso e volentieri bisogna fare delle scelte radicali, oltre a mettersi continuamente in gioco e in discussione… e questo spaventa.

    Questo lo credo anche io, ma temo che non tutti abbiamo sempre il coraggio di fare ciò che è realmente necessario per scoprirlo davvero,.. spesso tendiamo ad "adeguarci", a "stagnarci", in fondo ad "arrenderci".. e a scegliere così la strada più semplice, che solitamente non è anche quella più giusta..

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  4. Deryn
    venerdì, 14 maggio 2010 at 16:47 (7 anni ago)

    forse non tutto. ma di sicuro MOLTO.. sono un tipo curioso e mai contento, ma mai contento in senso positivo. perché accontentarsi? la trovo la scelta del debole.. non credo di essermi mai davvero accontentato, se non quando era questione di sopravvivenza.. e ti dirò di più.. quando si ha una elevata conoscenza di se stessi, è molto più semplice non dipendere da nessuno ed essere sereni.

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  5. Deryn
    venerdì, 14 maggio 2010 at 17:41 (7 anni ago)

    In quel caso subentrano gli Amici.. loro servono proprio per ritrovarsi più facilmente. :)

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  6. Sylia
    venerdì, 14 maggio 2010 at 18:18 (7 anni ago)

    Forse sì….. 

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  7. La Ingrid
    venerdì, 14 maggio 2010 at 21:19 (7 anni ago)

    Non ci posso credere! Dopo mille tentativi, eccomi qui [e dopo aver cancellato i cache o come si chiamano, tutta la cronologia e re-installato Firefox]. Ho riletto tutti i pos che mi sono persa e riguardo a questo… Secondo me, tutti noi ci perdiamo, soprattutto nella fase di crescita. E tutti vogliamo ritrovare noi stessi, però, non si capisce bene il motivo, quando ci ritroviamo ci perdiamo immediatamente. Forse perchè non ci siamo mai realmente trovati e non vogliamo realmente trovarci. Perchè, e ripeto il forse, trovarsi implica una serie di equilibri, responsabilità e consapevolezze che non siamo ancora pronti ad affrontare!

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  8. Mari
    sabato, 15 maggio 2010 at 17:25 (7 anni ago)

    Ci ho pensato un po’ su, e credo di aver già fatto un percorso simile, per quanto inconsapevolmente [per l’epoca].
    Circa 5 anni fa, ho tagliato tutti i ponti con amici, conoscenti, chiunque, consapevolmente. 
    Ero stanca di determinate cose, ma soprattutto non volevo più dipendere dagli altri per molte cose, visto che avevo sempre la sensazione di essere l’ultima ruota del carro.
    Ho imparato a uscire da sola, ad andare al cinema da sola, a fare molte cose da sola, scoprendo che non era poi così brutto come sembrava, essere autonomi e decidere da me cosa avevo voglia di fare e quando. Ho imparato a stare con me stessa, e a non sentirmi male per questo. E ho realizzato in quel periodo alcuni dei miei sogni più belli, cose che con i miei ‘amici’ non riuscivo a realizzare.
    Non posso dire di essermi trovata del tutto, perché col passare del tempo si cresce e si cambia, però mi conosco meglio di prima e so cosa sono disposta ad accettare e cosa no, dal rapporto con gli altri.

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  9. Sylia
    sabato, 15 maggio 2010 at 18:19 (7 anni ago)

     Ti ammiro per quello che sei riuscita a fare anni fa.. e un po’ ti invidio, lo ammetto, perché è una cosa che avrei sempre voluto fare anche io, ma la paura.. l’insicurezza.. e quant’altro.. me lo hanno sempre impedito.. 

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  10. Mari
    sabato, 15 maggio 2010 at 19:54 (7 anni ago)

     Il fatto è che tutto è nato in un momento in cui mi sentivo davvero male, oppressa da tutto. Gli amici che chiedevano, chiedevano, mi parlavano delle loro sfighe, e io incassavo tutto. Il lavoro che era uno schifo, la vita familiare che era un delirio…
    Non so come mi prese questa cosa, ma sentivo davvero che era meglio stare da sola.
    Non mi fidavo assolutamente di nessuno, non volevo nessuno. Insomma ero proprio molto negativa. Però allo stesso tempo non volevo rimanere chiusa in casa. Non sai che strana impressione la prima volta che mi sono decisa ad andare al cinema da sola. Pensavo le peggio cose, avevo anche paura. E invece andò tutto bene.
    Allora lì ho capito che potevo farcela, che non era tanto male godersi uno spettacolo o una mostra in solitaria. E per molto tempo ho anche rifiutato l’idea di farmi nuovi amici, un nuovo gruppo con cui uscire. Coltivavo solo alcune amicizie a distanza, ogni tanto ci si organizzava per una fiera del fumetto e ci si vedeva, ma non era certo lo stesso che avere qualcuno qui.
    Solo da qualche tempo, sento che mi manca avere degli amici qui nella mia città, ma intanto c’è il mio compagno, e nella vita non si sa mai ;).
    Io penso che prima o poi arrivi per tutti un momento in cui ci si trova a fare i conti con se stessi, e con i rapporti di amicizia che si hanno. Non credo di aver fatto qualcosa di ‘speciale’, ma spesso – a posteriori – penso che fosse solo arrivato il momento della svolta. Con la vita che avevo non mi sentivo più a mio agio, sentivo che non era più cosa per me, e allora mi sono chiesta cosa potevo fare. Per il periodo di merda che stavo attraversando, l’unica cosa che mi venne in mente fu di chiudere tutte le porte.
    Un’altra persona magari avrebbe fatto diversamente.
    Altre volte mi chiedo se il chiudere quelle porte a tutti gli amici non fosse stata solo vigliaccheria, uno scappare dai chiarimenti che avrei potuto ottenere anche con una litigata a muso duro.
    L’unica cosa che so ora, è che è stata la mia fortuna. Ho potuto stare talmente sola con me stessa, che finalmente potevo sentirmi. E credo che per quanto il prezzo di questo ascolto possa essere alto, poi questo trovarti, diventa il tuo tesoro.

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  11. Sylia
    domenica, 16 maggio 2010 at 13:19 (7 anni ago)

    Lo so che tutto avviene e deve avvenire nel momento giusto, anche io ne avevo passati alcuni simili, in cui volontariamente mi ero isolata da tutto e tutti, però purtroppo al tempo non avevo reagito come te, ma al contrario mi ero chiusa in casa,.. è per questo che ora è un qualcosa che mi spaventa abbastanza.

    Quello che è certo è che sicuramente trovare una propria indipendenza e capire di poter fare qualsiasi cosa anche stando da soli… ti aiuta tantissimo, perché magari ti da quella sicurezza in te stesso di cui hai bisogno per proseguire un nuovo percorso di vita.
    Che poi io so di potercela fare, il "problema".. è la paura del salto nel vuoto..

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  12. Mari
    domenica, 16 maggio 2010 at 15:42 (7 anni ago)

     Ti auguro di trovare presto il momento in cui questo salto nel vuoto non ti sembrerà più tale, ma solo una cosa normale da fare. Dopotutto anche andare a convivere col tuo ragazzo è stato un bel salto nel vuoto, se ci pensi. Non so, magari potresti provare a vedere se dove vivi c’è qualche mostra interessante. Informati, scegli un giorno o un orario in cui ti sembra che ci sia abbastanza gente, ma non l’affollamento, ti prepari e poi ci vai. Se la guardi in prospettiva è una cosa piccola, ma è un primo passo. ;)
    Da lì poi è discesa.

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  13. Sylia
    domenica, 16 maggio 2010 at 17:48 (7 anni ago)

    Io non intendevo quel salto, in fondo vado già in giro da sola – dove riesco ad arrivare però.. non avendo la macchina e soldi permettendo.
    Io intendo altre decisioni.. altri salti..

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  14. Mari
    domenica, 16 maggio 2010 at 19:11 (7 anni ago)

    Il mio era un esempio ;) penso di aver capito cosa intendi, ma questo è un tuo percorso, e saprai gestirlo. Ne sono sicura. 

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  15. bradipomissile
    domenica, 12 settembre 2010 at 23:41 (7 anni ago)

    Caspiterina! Colpito e affondato! Non mi rimane che alzare bandiera bianca! :-P
    A parte gli scherzi, la ritengo una cosa verissima e che mi riguardi in prima persona.
    Che bello leggere il tuo blog!

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  16. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 00:00 (7 anni ago)

    Ti riguarda in prima persona?.. guarda un po’.. riguarda anche me ;)
    E’ una domanda che mi ripeto spesso, ma la risposta ultimamente.. stenta ad uscire.. anzi.. a volte mi sembra proprio di fare "orecchie da mercante"..

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