Bizzarre Reazioni

Perché la notizia dell’avvenuta divisione di una coppia spesso comporta l’improvviso buon umore di amici, conoscenti, ma anche di assoluti estranei?
Come se in fondo fosse una lieta e attesa novella, che la maggior parte delle volte spinge quest’ultimi a reagire in modo quasi allegro, con tanto di frasi clichè gioiose per la ritrovata libertà, speranzose per altre relazioni future e sempre dannatamente convinte che la separazione sia stata indubbiamente la soluzione migliore [senza neppure sapere il motivo].

Talvolta si ha quasi l’impressione che queste persone, anzi, che alcune persone [a volte le più inaspettate, magari perché semi-sconosciute], aspettino solo di ricevere quella notizia, come se a loro — in qualche modo — comportasse qualcosa.

35 Commenti per Bizzarre Reazioni

  1. Sianna
    giovedì, 26 agosto 2010 at 15:16 (7 anni ago)

    Fenomeno riscontrato più e più volte. Due si lasciano e improvvisamente quasi tutto assumono un’espressione solenne, della serie "ehmmaiolosapevochesarebbefinitacosìeineffettisaràmeglioperentrembi".

    Tutti enormi maestri di vita. Bah.

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  2. Mari
    giovedì, 26 agosto 2010 at 18:33 (7 anni ago)

    C’è tanta, tanta brutta gente in giro.
    Di una meschinità che rasenta lo schifo.

    [Piuttosto, va tutto bene?]

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  3. carnilie
    venerdì, 27 agosto 2010 at 08:49 (7 anni ago)

    Io meglio che non commento.

    Nel mio caso gli assoluti estranei si sono addirittura PERMESSI di esprimere NON RICHIESTA la loro immensa gioia… quando un piattino di cazzi propri è sempre ben accetto.

    [mi accodo a Mari, tutto bene?]

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  4. Sylia
    venerdì, 27 agosto 2010 at 14:18 (7 anni ago)

    già, quello che mi lascia perplessa è quando questo atteggiamento viene da qualcuno che oggettivamente non sa e non conosce nulla, ma che inizia ugualmente a "dire la sua" e addirittura con una certa soddisfazione.

    Sinceramente non so se sono alcune persone che fanno oggettivamente schifo, oppure se è un comune atteggiamento egoistico, insito nell’essere umano in generale, dato che è un qualcosa che ho notato spesso, specialmente dai single, o da chi comunque nella sua vita non è felice, perché magari frustrato per i fatti suoi.

    Quindi quando vengono a sapere – o immaginano, magari erroneamente – che qualcuno si è lasciato, iniziano a provare una certa soddisfazione, data forse dal cinismo e dal pensiero "non riesco ad essere felice io, quindi perché dovresti esserlo tu?" o qualcosa di simile, oppure si va proprio sul personale.. e la soddisfazione nasce dal pensiero che dopo quell’evento.. si avrà maggiore attenzione e considerazione da parte di una delle 2 metà, o magari si spera che ciò averrà anche nell’ambito sentimentale [es: lei/lui non era quella/o giusta/o,. ora però ci sono io, non vedi che sono qui solo per farmi notare e che sono sempre stata/o qui – magari da amica/o – sperando che ciò accadesse?!].

    Quello che mi stupisce di tutto questo.. è che solitamente accade subito, appena la notizia viene percepita, senza cercare di comprendere realmente, senza cercare di confortare, o di riavvicinare, senza dare ulteriori chance e senza dare alcuna tregua alle "2 metà", o "ex metà".
    E’ come se si divertissero a fare definitivamente a pezzi la relazione, o i suoi  strascichi, come avvoltoi, per non dare più possibilità e per chiudere tutto il più in fretta possibile e scongiurare ogni eventuale riavvicinamento, o ripensamento.

    Poi ora sto esasperando particolarmente gli atteggiamenti più negativi, cosa che ovviamente non fanno tutti e non avviene sempre,.. però innegabilmente ci sono.. l’ho visto più di una volta, anche indirettamente, come nel tuo caso Marty, dato che credo di aver letto quello a cui ti riferisci… e anche in quel caso, mi è venuto in mente tutto quello che ho appena scritto.

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  5. ~eka
    lunedì, 30 agosto 2010 at 13:49 (7 anni ago)

    sai come dico molto finemente io?

    Si fottano. Ecco cosa.

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  6. Sylia
    lunedì, 30 agosto 2010 at 14:17 (7 anni ago)

    ..è l’unica risposta possibile in certi casi.

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  7. carnilie
    martedì, 31 agosto 2010 at 15:12 (7 anni ago)

    Però la rabbia a volte è talmente grande…

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  8. Sylia
    martedì, 31 agosto 2010 at 15:38 (7 anni ago)

    Oh.. sì, lo è, perché certe cose [equivoco e non equivoco] marciano inesorabilmente sopra al dolore altrui.. e loro.. non possono non saperlo.
    La ruota però, prima o poi, gira sempre Marty.. sempre.

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  9. carnilie
    martedì, 31 agosto 2010 at 15:54 (7 anni ago)

    La domanda che a volte mi assilla è: cazzo me ne faccio io se la ruota gira? Tanto ormai è tutto rovinato, magari pure per colpa loro

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  10. Sylia
    martedì, 31 agosto 2010 at 15:56 (7 anni ago)

    Effettivamente la ruota gira solo per far comprendere meglio alcune questioni, vivendole in prima persona a 360 gradi e capire così alcuni errori,.. ma quello che in passato è stato fatto.. resta lì, indelebile.

    In generale, nelle coppie, non dovrebbe essere permesso alle persone esterne di interferire con il rapporto, non in modo pesante, gratuito e addirittura "definitivo", se ciò invece accade.. allora c’è un problema, che non nasce dall’esterno, bensì.. dall’interno.
    E’ per questo che solitamente certi soggetti si sfogano prevalentemente alla fine, perché in quel caso la coppia è già divisa, o comunque non è più totalmente unita e forte, per cui le due "metà" si sentono un po’ spaesate, stanche, ferite, disilluse e quasi deboli, finendo così per essere in balia di "chiunque"..

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  11. carnilie
    martedì, 31 agosto 2010 at 16:20 (7 anni ago)

    Hai centrato esattamente il punto… hai pvt.

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  12. dhoroty
    giovedì, 09 settembre 2010 at 03:03 (7 anni ago)

     Ed è proprio quello il punto a loro comporta qualcosa "la goduria" mi dispiace dirlo ma è così, il cinismo di quell’allegria che palesemente dimostrano nasce probabilmente dal fatto che a loro le cose vanno male e sentire che anche per qualcun’altro è così lì fa sentire un pò meglio come si dice : "mal comune mezzo gaudio" no?

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  13. Sylia
    giovedì, 09 settembre 2010 at 12:05 (7 anni ago)

    E’ quello a cui sono giunta io, ma non è un qualcosa di cui vantarsi, tanto da esternarlo così palesemente, anzi..

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  14. dhoroty
    giovedì, 09 settembre 2010 at 15:19 (7 anni ago)

    Per la gente normale forse ma non per "loro" per fortuna non sono così tanti… c’è anche chi chiede come stai? semplicemente perchè è l’unica cosa che le interessa!<3 

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  15. Sylia
    giovedì, 09 settembre 2010 at 15:25 (7 anni ago)

    So che non tutti sono e si comportano in quel modo, come ho scritto nei commenti precedenti ho semplicemente acutizzato alcune situazioni che ho notato, prendendo la parte più "negativa".
    Poi so anche io che ci sono persone – spero la maggior parte – che al posto di iniziare a "distruggere", si preoccupano sinceramente per la persona che hanno davanti e per come sta in quel momento particolarmente delicato, e per fortuna si capisce quando è così :)

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  16. dhoroty
    giovedì, 09 settembre 2010 at 17:18 (7 anni ago)

     Purtroppo dicono il mondo è bello perchè vario… anche se in questi casi proprio "bello" non è!

    Un bacio tesoro 

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  17. bradipomissile
    sabato, 11 settembre 2010 at 16:11 (7 anni ago)

    Quando ormai 5 anni fa ho posto la parola fine (a malincuore) a una relazione di 5 anni, un compagno di corso, con il quale non stavo nemmeno parlando, mi ha chiesto:”Ma è comparso ‘nuovo record’?” L’avrei soppresso!
    Comunque può darsi che ormai le relazioni siano diventate più superficiali e che la maggior parte delle persone pensa sia bello pensare solo al proprio tornaconto e a sé stessi. Quindi immedesimarsi in una ritrovata libertà porta una sorta di allegrezza unita alla convinzione di distrarre la persona facendo pensare ai lati positivi della situazione. (che secondo me non ci sono)
    Ma questa è solo una mia idea. E in ogni caso non giustifico la cosa.

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  18. Sylia
    sabato, 11 settembre 2010 at 19:07 (7 anni ago)

    Probabilmente hai ragione, però ritengo che ci siano momenti giusti e momenti assolutamente sbagliati, cosa che solitamente chi conosce e rispetta entrambe le parti della coppia, sa perfettamente e infatti raramente questi elementi fanno certe uscite molto indelicate.

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  19. bradipomissile
    sabato, 11 settembre 2010 at 20:40 (7 anni ago)

    Chiaramente è vero che serve la sensibilità, ma non puoi sperare di trovarla in tutti. E purtroppo la gente in queste situazioni si sente in dovere di dire la sua.
    Hai presente il detto che è meglio stare zitti e fare la figura degli stupidi che aprire la bocca e togliere ogni dubbio?
    Purtroppo non lo capiscono in molti. ;-)
    E non ti preoccupare, che tanto troverai sempre chi ti dice come ti devi sentire.

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  20. Sylia
    sabato, 11 settembre 2010 at 21:05 (7 anni ago)

    Quelli ci sono sempre, ma in certi casi alcuni vanno ben oltre,.. non tutti però eh? Scrivendo questo post pensavo a dei fatti precisi, in cui oggettivamente c’ero rimasta male, vedendo una reazione eccessivamente "immediata, allegra e quasi gioisa", che ovviamente mi aveva dato una bruttissima impressione, portandomi a fare varie riflessioni e facendomi nascere anche alcuni "timori" [chiamiamoli pure: paranoie ;)].

    Dopotutto.. a nessuno piace l’idea che il proprio "dolore" possa comportare una piccola gioia/soddisfazione a persone semi-sconosciute o sconosciute. :)

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  21. Sylia
    domenica, 12 settembre 2010 at 11:47 (7 anni ago)

    Probabilmente sono normali, sì, ma conta che sono una persona abbastanza insicura, quindi – volendo o meno – le paranoie me le faccio ugualmente ;)

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  22. bradipomissile
    domenica, 12 settembre 2010 at 13:37 (7 anni ago)

    E’ una cosa che trovo adorabile in una donna.

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  23. Sylia
    domenica, 12 settembre 2010 at 13:55 (7 anni ago)

    Adorabile? Sei ancora in tempo per dire di aver scritto o capito male.. ;)

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  24. bradipomissile
    domenica, 12 settembre 2010 at 22:38 (7 anni ago)

    Beh, vuoi che ti dica che lo trovo adorabile _tranne_ che in questo caso? ;-) :-P

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  25. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 00:12 (7 anni ago)

    C’è sempre il "tranne che", quando la questione vi [voi maschietti] riguarda in prima persona ;)… in quel caso "l’adorabile", diventa: "l’insopportabile"..

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  26. bradipomissile
    lunedì, 13 settembre 2010 at 01:25 (7 anni ago)

    L’aggettivo viene cambiato quando non si riesce ad accettare la sconfitta di non essere riusciti almeno un po’ a far accrescere la vostra autostima, ma meglio così, altrimenti non vi troveremmo così adorabili.
    Personalmente, solo una volta mi è capitato di dover cambiare aggettivo nei confronti di una ex adorabile. Quando è troppo è troppo, e lei avrebbe mandato fuori dai gangheri anche Gandhi in persona.

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  27. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 13:06 (7 anni ago)

    Vedi.. l’insicurezza spesso è un grande ostacolo, perché fa soffrire anche per piccole cose, che puntualmente tendono a "gonfiarsi" sempre di più, specialmente quando è presente anche la paura di soffrire.
    Può essere "aiutata"? Io credo di sì, ma per farlo bisogna essere estremamente coerenti nei fatti e non solo nelle parole, perché l’incoerenza.. è l’amico più grande dell’insicurezza.. e noi donne – inconsciamente – ce ne accorgiamo subito, motivo per cui spesso assumiamo atteggiamenti che apparentemente possono sembrare irrazionali.

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  28. bradipomissile
    lunedì, 13 settembre 2010 at 13:15 (7 anni ago)

    Uhm… nel mio caso non parlo di “spettacolo” non penso che si addica a me.
    Per me si tratta di una peculiarità che rende irresistibile una donna, veramente. E la soddisfazione più grande per me in un rapporto è quando il complimento “sei bella” non suscità più moti contrari e commenti pungenti sul fatto che l’amore renda ciechi.
    E non solo, e vedere poi che diminuiscano i timori è ancora più bello.
    Ed è paradossale vedere che le donne veramente belle e graziose (che spesso non sposano i canoni che ci vengono propinati come bellezza assoluta) siano le più insicure. Mentre quelle che senza il chilo di trucco che usano per andare in giro sono inguardabili, sono convinte di essere delle gnocche incalcolabili.
    Poi possiamo discuterne finché vuoi, tu sei insicura e vedrai le cose da un punto di vista, io sono uno che puntualmente trova adorabili le donne insicure, e le cose le vedo, necessariamente, da un punto di vista diametralmente opposto.
    Comunque, non mi augurare serate in bagno sul water per quello che ho scritto… :-P

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  29. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 13:26 (7 anni ago)

    Figurati, non l’ho mai augurato a nessuno e non vedo perché dovrei farlo in questo caso ;)

    Ho capito cosa intendi, probabilmente perché mi rispecchio molto nelle tue parole,.. io ad esempio so di non riuscire ad accettare un complimento, perché automaticamente lo sminuisco e senza neppure pensarci, credo di averlo sempre fatto, in parte per via dell’imbarazzo e in parte perché probabilmente non ci credo veramente, vista la mia visione di me.. non propriamente idilliaca ;)

    In ogni modo è un qualcosa che soggettivamente può essere modificato, ad esempio con il proprio compagno, perché la maggior conoscenza, la complicità, etc.. possono aiutarti a "farti vedere" con i suoi occhi, cosa però che non persiste nel tempo come un "dato di fatto", anzi, se i complimenti di colpo vengono a mancare, le insicurezze si ripresentano, solitamente accompagnate dalla ricerca di "conferme".

    Poi ci sono quelle ragazze che riescono a "sbloccarsi interiormente", iniziando a piacersi per quello che sono.. e in questo caso l’insicurezza viene automaticamente attenuata, con o senza complimenti e/o conferme :)

    Diciamo che può essere un luuuungo percorso, e anche una faticaccia per alcune/i ;)

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  30. bradipomissile
    lunedì, 13 settembre 2010 at 14:15 (7 anni ago)

    “anzi, se i complimenti di colpo vengono a mancare, le insicurezze si ripresentano”.

    Giustissimo. Ma vedi, quale pivellino cadrebbe in questo errore? E’ bellissimo suscitare una botta di autostima nella propria compagna, per i sorrisi e gli sguardi che ne nascono. E non per ultimo, il fatto di farla arrossire di tanto in tanto è una cosa favolosa. :-)
    A patto poi di non lamentarsi poi se lei te la fa pagare che l’hai fatta arrossire. (Altro comportamento che mi piace, ma negherò quest’affermazione anche sotto tortura!)

    E beninteso, non c’entra nulla il divertimento, ma solo una sorta di complicità. Perché per riuscire in queste cose, amica o compagna che sia, bisogna essere molto in sintonia e abbastanza empatici.
    E c’entra anche il piacere che nasce dal voler bene a una persona e avere la conferma di essere sulla giusta lunghezza d’onda.

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  31. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 14:30 (7 anni ago)

    E’ tutto verissimo ciò che hai scritto e la complicità è l’assoluto filo conduttore, ed è bellissimo quando ciò accade, diventando quasi un "gioco di coppia" o tra due amici.

    "quale pivellino cadrebbe in questo errore?".. ehh.. sono veramente tantissimi, fidati [te ne posso presentare uno se vuoi -_-‘] anche i più inaspettati, che inizialmente ti facevano i complimenti sinceri, ma che alla fine.. non lo so.. o si stufano, o non se ne rendono più conto, facendo entrare tutto nella "routine" e nel "dovresti saperlo", oppure semplicemente i complimenti non ci sono più perché.. i gusti sono cambiati, o perché "quel qualcosa" dopo un po’ viene visto come normale e non piace più, non tanto da fare un complimento… e alla fine – per il motivo A, o per il motivo B – le critiche prendono inesorabilmente il sopravvento, acutizzando di colpo tutte le insicurezza assopite nella parte iniziale…

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  32. bradipomissile
    lunedì, 13 settembre 2010 at 15:17 (7 anni ago)

    Alle volte, è anche bello, ma molto molto raramente perché è pericolosissimo, e a me piace giocare con il fuoco, infilare un commento distruttivo in mezzo a più positivi in modo da poter poi dire:”Vedi, ti fissi solo sulle cose negative!” e poi recuperare. Ma questo non si può fare con tutte e poi si rischia di fare la fine di Bobbit.
    Ho fatto anni a rispondere a una mia amica, semplice amica, “Sì” alle telefonate quando mi chiedeva “Disturbo?” e seguiva subito una grandine di epiteti fantasiosi nei miei confronti appena smentivo la mia affermazione. :-P
    E ha sempre saputo che le voglio un gran bene e che sempre gliene vorrò e che mi diverto troppo a farla imbarazzare. Ma è una di quelle adorabili quando si imbarazzano. E proprio non so resistere nei suoi confronti.
    Sabato prossimo si sposa con uno che penso le faccia scherzi del genere in continuazione. :-P

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  33. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 15:45 (7 anni ago)

    Ma quando si tratta di un "gioco", di una complicità condivisa, che alla fine porta al divertimento di entrambi, è un conto e alla fine è un po’ come con i complimenti.

    Diciamo che c’è modo e modo, per dire le cose, come c’è "scopo" e "scopo, quello di divertirsi assieme all’altra persona, costruendo un altro tassello di complicità,.. e quello di divertirsi "a discapito di", oppure di criticare "tanto per", distruggendo un tassello di complicità dietro l’altro.. perché è questo che accade, quando le parti in causa non capiscono le reciproche azioni.. specialmente quando l’insicurezza è nuovamente predominante, a causa della mancanza delle conferme positive, cosa che ad esempio in me fa scattare anche una fooorte permalosità :)

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  34. bradipomissile
    lunedì, 13 settembre 2010 at 16:59 (7 anni ago)

    Rimane un punto fisso in tutto questo discorso. Se trovi qualcuno che continua a trovare queste cose adorabili… Penso che poi alla fine rimanga piacevole!

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  35. Sylia
    lunedì, 13 settembre 2010 at 17:08 (7 anni ago)

    Se le trova adorabili realmente e non solo "da primo impatto",.. forse sì, sinceramente non lo so..

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