Nient’altro che una Donna

Questo scritto è forte e brutale nella sua schiettezza, ma è proprio per questo che ho deciso di pubblicarlo.

E’ un grido di rabbia, dolore e indignazione, che probabilmente non servirà a nulla — come sempre — ma serve a me, a noi, che siamo le prime a doverci svegliare e proteggere, aiutandoci l’un l’altra, sostenendoci e crescendo i nostri figli con la giusta visione della donna, cosa che purtroppo.. per qualche assurdo motivo.. non avviene ancora.. e sinceramente siamo proprio noi le prime che dovremmo vergognarci, perché siamo sempre NOI che permettiamo molte di queste cose, ignorandole, giustificandole [es. aveva solo da non vestirsi/comportarsi in quel modo] e addirittura avallandole.

Disoccupata, precaria, troia, vergine stuprata, ministro promosso per l’aspetto, per il culo, ma anche la bocca aiuta, costretta ad accettare avances sul lavoro, preda delle voglie di parenti e delinquenti, uccisa da zii, mariti, amanti, ex compagni, buttata sulla strada da magnaccia, introdotta nei letti dei potenti come una regalia per acquisirne la condiscendenza.
Extracomunitaria e minorenne, a migliaia, quasi bambine, carne fresca sui viali di tutte le città, facile conquista di padri di merda e di famiglia nell’indifferenza totale.
Miss Italia che mostrano la loro mercanzia in prima serata, ragazze di cui non si ricorderà il sorriso, lo sguardo, ma soltanto il seno, i lombi, l’incavo delle cosce, vallette con i fili interdentali nelle chiappe in tutti i programmi televisivi, seminude anche nella notte di Natale, merce gratta e fotti, a disposizione degli italiani, inconsapevoli aspiranti puttane del piccolo schermo.
Sottopagata, quota rosa, residuale, marginale, esclusa dalle scelte, dalla politica, senza diritti civili se non benedetta dalla sacralità del matrimonio, senza una pensione anche se moglie di fatto per una vita, senza asili, senza spazi verdi per i suoi figli, perché i figli sono delle donne, quasi sempre.
Corpo e non persona, buco e non spirito.
Oggetto di modernariato con labbra a canotto e zigomi da lupa, in vecchiaia simile a una maitresse di antichi bordelli.
Plasmata dalle necessità e dal trionfo del membro maschile, signore e padrone della sua vita.
Non più persona, ma oggetto, che si può usare, prestare, strangolare, possedere.
Un transfert di massa l’ha trasformata da essere vivente a cosa di comune disponibilità, accessibile, che non può negarsi, non ne ha più il diritto.
Proprietà privata, ma anche pubblica, da strangolare in caso di rifiuto, nella scala sociale appena al di sopra una bambola gonfiabile, da possedere anche dopo la morte, perché una cosa non è viva e non è morta.
E’ solo una cosa, una donna, nient’altro che una donna.

Tratto da BeppeGrillo.it “L’Italia e lo Zio di Sarah“.

10 Commenti per Nient’altro che una Donna

  1. bradipomissile
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 15:33 (7 anni ago)

    Ecco, purtroppo ci tocca fare i conti con tante cose che spesso ci passano inosservate perché ormai ci si fa il callo.
    Non è giusto.

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  2. carnilie
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 15:49 (7 anni ago)

    Non ho parole… ma è esattamente quello che è.

     

    Ed è uno schifo… e nessuno fa niente e se tu – da niente altro che una donna – ci provi, a migliorare le cose per te e per le altre, sei la pazza isterica, in perenne sindrome pre-mestruale. O in perenne mestruo. O in assenza di cazzo (scusa, ma ci stava).

     

    Perchè è facile liquidarci, denigrarci e sminuirci con la scusa che abbiamo gli ormoni che ballano o che non abbiamo una vita sessuale attiva (ergo siamo acide, i maschietti non lo sono mai eh, loro diventano SOLO assatanati), no signori, non sono gli ormoni che ballano, e non è nemmeno il sesso il problema.

     

    Il problema è la mancanza di rispetto nei nostri confronti. Ma se lo fai notare sei cagacazzo (riscusa).

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  3. IHaveADream
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 16:08 (7 anni ago)

    Grazie per aver condiviso questo link. Ho la nausea da stamattina. Che mondo marcio.

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  4. Sylia
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 16:52 (7 anni ago)

    No, non è giusto, dovremmo tutti iniziare a metterci seriamente in discussione, forse non tanto per noi, quanto per le nuove generazioni e il loro futuro, educandoli a essere migliori di noi.. e non COME o PEGGIO di noi.

    E’ vero, appena alziamo la testa con decisione, la prima cosa che ci viene detta/chiesta è se siamo mestruate, oppure ci danno delle "acide in astinenza di sesso", con tanto di esclamazioni volgari e anche offensive.

    Quello che mi fa rabbia però, è che tutte queste cose non vengono dette solo da gli uomini, anzi, spesso e volentieri sono… siamo.. proprio noi donne a darci contro, dopotutto.. gli uomini sono figli delle donne, no? E solitamente imparano proprio da loro certe cose, direttamente e/o indirettamente.

    Di nulla.. ho condiviso solo un qualcosa che rappresenta fin troppo bene quello in cui tutte/i viviamo..

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  5. carnilie
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 17:09 (7 anni ago)

    di questo ne avevamo già parlato a suo tempo (quando avevo un blog mio, n.d.a.), se non ricordo male… hai ragione, ma non si può certo giustificare certi comportamenti perchè hai la madre che hai… io sono stata cresciuta in un ambiente simile eppure non replico lo schema… si torna al discorso di mettersi in discussione e di pensare con la propria testa e imparare il rispetto, se non te l’hanno insegnato a casa.

     

    Ma cosa ci aspettiamo da una società dove la famiglia è assente (tanto se va male ci sono i divorzi), la scuola è diventata il "tempio del tempo perso" (dove se un insegnante prova a farsi rispettare e insegnare il rispetto scatta la denuncia agli assistenti sociali), mentre i soliti quattro riccastri non fanno altro che pezzarci gli occhi di prosciutto per non farci vedere la verità? La verità che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente.

    (Matrix docet, mai come in questo momento)

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  6. Sylia
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 17:22 (7 anni ago)

    Questo è vero, ma pochi riescono a distaccarsi dal pensiero e atteggiamento comune, in quanto esseri umani,.. spesso tendiamo a formare "gruppi" [branchi] e a sottometterci totalmente ad essi, arrivando ad annullarci, ecco perché poi si inizia ad applaudire a gente che dovrebbe essere messa subito in prigione, o meglio.. in un manicomio,.. e sempre per questo motivo l’atteggiamento inizia a standardizzarsi a quello che viene mostrato "dai grandi", come politici & co. il che la dice tutta, no?

    Bisogna essere forti per distaccarsi dalla massa e pensare con la propria testa, ecco perché stanno facendo di tutto per renderci deboli…

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  7. carnilie
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 17:32 (7 anni ago)

    quanto durerà ancora?

    Come potremo salvarci senza un’estinzione di massa?

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  8. Sylia
    giovedì, 07 ottobre 2010 at 17:34 (7 anni ago)

    Questa sì che è una bella domanda, anche se un’altra potrebbe essere: fino a quando si potrà ancora dire che l’estinzione di massa – dell’essere umano –  sarebbe una brutta cosa? Perché l’evoluzione ha il suo scopo, e funziona in entrambi i sensi.. anche se "l’andare indietro" è sostituito proprio dall’estinzione..

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  9. carnilie
    venerdì, 08 ottobre 2010 at 09:07 (7 anni ago)

    La cosa che mi spaventa di più adesso è: quanto passerà prima che anche Sarah venga buttata nel dimenticatoio insieme alle altre?

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  10. Sylia
    venerdì, 08 ottobre 2010 at 12:08 (7 anni ago)

    Una settimana? I reportage li hanno già fatti, Porta a Porta ne ha già parlato, la diretta è stata fatta… il processo non dovrebbe essere un problema e non dovrebbero esserci colpi di scena, quindi tra non molto tutto dovrebbe tornare a tacere,.. sembre se non ci saranno delle novità.

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