Faccio-Da-Me

Qualche giorno fa ho deciso di non riportare più qui sopra le mie personali recensioni dei vari prodotti presi e/o provati — eco-bio e non — ma di usare direttamente il sito ufficiale ciao.it, sfruttando finalmente l’account che avevo creato qualche tempo fa, specialmente dopo aver capito come aggiungere quei prodotti non ancora presenti nelle loro infinite liste, un po’ carenti per quanto riguarda l’eco-bio.

Perché questo appunto? Perché ho cancellato il post di qualche giorno fa, quello sullo shampoo VerAloe e volevo specificarne il motivo, inoltre volevo anche introdurre un’altra mia intenzione, cioè quella di riportare i miei pastrocchi-eco-bio-faccio-da-me detti — nel gergo “tecnico” eco-bio — spignatti.

Questo perché, in questi mesi, il mio interesse verso il mondo eco-bio è aumentato sempre più, tanto da spingermi ad approfondire ulteriormente l’argomento, passando dalla semplice ricerca dei prodotti finiti, tra scaffali e siti, alla vera e propria creazione di quei stessi prodotti, ma con un INCI molto più semplificato, pulito e selezionato totalmente in base ai miei gusti e alle mie esigenze.

Che cosa c’è di meglio?!?

Io in questo lungo percorso sono appena nella fase iniziale, dato che mi sto ancora informando un po’ su tutto, sugli ingredienti base, sulle ricette, sui vari usi e sulle eventuali “attrezzature”, però piano-piano sto iniziando anche a provare, partendo ovviamente dalle piccole cose, come ad esempio il gel ai semi di lino, fatto giusto 3 giorni fa e usato sia come gel normale, sia come impacco pre-shampoo, con un effetto veramente soddisfacente [altro che siliconi e simili].

A dire il vero non ne volevo parlare adesso, ma visto che ci sono.. continuo, quindi se non siete interessati, potete tranquillamente smettere di leggere,.. io intanto, metto il titoletto:

gel ai semi di lino

Per fare questo gel ovviamente ho usato dei semplici semi di lino, quelli scuri, non quelli dorati [acquistati a NaturaSì, a 1,96 euro], poi dell’acqua demineralizza, del miele, del sale, un po’ di succo di limone e dell’olio essenziale.

Prima di tutto ho messo 500ml di acqua in un pentolino, poi ho aggiunto circa 6 cucchiai di semi di lino e ho iniziato la bollitura a fuoco basso, fino a oltre l’ebollizione, e alla creazione di una schiumetta beige.

Poi ho spento e ho versato il gel ottenuto in un contenitore, tramite l’uso di un colino a rete non troppo fitta [altrimenti il gel non passa], operazione che richiede estrema pazienza, specialmente se il gel risulta essere troppo denso, a causa di un’eccessiva evaporazione dell’acqua, ma in tal caso basta premere, aspettare, o aggiungere nuovamente dell’acqua e girare molto bene.

Una volta diviso tutto il gel, mi sono limitata ad aggiungere un pizzico di sale, un cucchiaio di miele, un cucchiaino di limone e una goccia di olio essenziale — io avevo solo la lavanda, quindi ho usato quello, meglio dell’odore naturale dei semi di lino — mescolando il tutto e lasciando raffreddare,.. dopo di che, visto che non ho aggiunto alcun conservante e che conservandolo in frigo il gel dura meno di una settimana, l’ho versato in una vaschetta per il ghiaccio [consiglio quelle in silicone, tipo Ikea], facendolo poi congelare.

Come ho riportato prima, il motivo di questa mia scelta è dato da una maggiore conservazione del prodotto, che in questo modo può ugualmente essere usato nel momento del bisogno, nel mio caso dopo aver lavato i capelli — per dargli una maggiore definizione e per fissare/stirare la frangia — scongelando un cubetto appena prima, mettendolo a bagnomaria, operazione che avviene in pochi istanti.

E siccome ho visto che un cubetto è veramente tanto per un solo utilizzo, dato che ne basta veramente poco di prodotto per ottenere un ottimo effetto, il restante gel può essere messo in un piccolo contenitore, nel mio caso in un mini-spray, lasciandolo poi in frigorifero e usandolo al massimo per 5 giorni, passando poi al cubetto successivo.

Dopo tutta questa operazione, ho riusato immediatamente gli stessi semi di lino, per fare una seconda preparazione, ma questa volta con l’intenzione di usare il gel come semplice impacco pre-shampoo.

In questo caso ho usato acqua normale, circa 700ml, e ho rifatto tutto esattamente come prima, fino all’aggiunta degli altri ingredienti, dove ho messo solamente un cucchiaio di miele, poi l’ho fatto raffreddare e l’ho messo in frigorifero.

Il giorno dopo, provando l’impacco, mi sono resa conto che la quantità fatta è veramente tantissima per una sola applicazione, dato che essendo il gel molto “gelatinoso/appiccicoso”, si attacca subito ai capelli, non cola e può essere tranquillamente massaggiato, facendolo arrivare ovunque, quindi l’ho diviso in 4 porzioni, mettendole in alcuni bicchieri di plastica semi-dura e congelando subito il tutto, per poterle scongelare e usare tranquillamente nel momento del bisogno, nel mio caso.. credo una volta a settimana, o ogni due settimane, dipende dai capelli e dall’attuale shampoo antiforfora che sto usando, che tende un po’ a seccarli.

I risultati, come ho riportato inizialmente, sono stupefacenti, l’impacco — lasciato in posa più di un’ora — mi ha lasciata a bocca aperta, dato che senza l’ausilio di alcun balsamo, i capelli non erano solo morbidissimi e districati, tanto che pettinandoli non ho trovato un solo nodo, ma erano anche lucenti.

Mentre per il gel, beh.. sicuramente non ha nulla da invidiare a quelli commerciali, dato che ha la stessa tenuta, forse maggiore e senza residui, sebbene io l’abbia creato per usarlo in modo “soft”, per un blando effetto-spuma, infatti ne uso poco, sui capelli bagnati e applicandolo con le mani inumidite, “stropicciando” i capelli dalle punte.

Ecco, queste sono le mie “prime preparazioni”, che inaspettatamente mi sono venute molto bene e infatti penso proprio che prossimamente le replicherò esattamente nello stesso modo, forse cambiando solo l’olio essenziale.

Si nota che queste piccole cose mi stanno.. non solo interessando, ma anche divertendo?! ;)

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