Un tempo..

..quando ti moriva un animaletto domestico, compreso un cane grande, era un dolore familiare che si affrontava in modo personale, con tanto di piccolo funerale casalingo e sepoltura nei pressi della propria abitazione, magari vicino a un grande albero oppure nei prati dove andava sempre a correre.

Nell’era moderna invece tutto è cambiato: ora quando un cane muore — nel nostro caso per cause “naturali”: un tumore — non puoi più omaggiarlo in famiglia e tenerlo vicino a te, no, appena ne accerti la morte, devi prendere il corpicino, metterlo in macchina e farti chilometri infiniti, per portarlo al canile regionale, dove poi annulleranno il microchip e cremeranno la salma, per un “giusto smaltimento”, ma non prima di averti chiesto una notevole cifra per il disturbo.

Ora.. sono l’unica a pensare che ci sia un po’ troppa burocrazia dietro a tutto questo? Una burocrazia che tra l’altro non ti da neppure il diritto di scegliere come affrontare la perdita del tuo cane, diventato improvvisamente un “qualcosa da smaltire”,.. peggio che una lavatrice e con tanto di costi aggiunti.

Per quanto ci riguarda però, anche se dovrei parlare in terza persona, visto che per un ovvio motivo se n’è occupato solo mio padre, le cose non sono andate proprio così.
Perché? Perché tutti, dal veterinario, ai dipendenti comunali [devi rivolgerti a loro per via del microchip], hanno suggerito a mio padre di non pensarci minimamente di seguire la procedura, dato che sarebbe stata solo inutilmente dispendiosa, aggiungendo che del microchip se ne sarebbero occupati loro, dichiarandolo come “scomparso”, sapendo che tanto non ci sono probabilità che venga un giorno ritrovato al canile o che nel frattempo morda qualcuno, lasciando libero mio padre di seppellirlo a suo piacimento.. e così è stato.

Ora Spike riposa nel bosco che c’è vicino a casa mia. Per raggiungerlo bisogna prendere un sentiero che va su sulla montagna, dove lui andava sempre a passeggiare con mio padre e dove stava bene, libero e felice.

8 Commenti per Un tempo..

  1. martinalamatta
    mercoledì, 10 novembre 2010 at 12:54 (7 anni ago)

    Oltre alla burocrazia, manche anche tanta sensibilità e un briciolo di buon senso

    0
    Rispondi
    • Sylia
      mercoledì, 10 novembre 2010 at 13:29 (7 anni ago)

      Matina: Guarda.. non lo so, capisco il fattore “microchip”, che quindi dev’essere controllato, specialmente per verificare eventuali soprusi sull’animale, però tutto questo.. rischia appunto di passare sopra la sensibilità di tutti, creando addirittura dei disagi.
      Il problema è che a causa di “poche” persone crudeli e disoneste, finiscono ovviamente per pagare tutti [in tutti i sensi], visto che è vero che alcuni buttano letteralmente i corpi degli animali ovunque [come fanno anche per le lavatrici], ma in questo modo continueranno ugualmente a farlo.. e chi ci va di mezzo sono solo le persone per bene, visto che sono obbligate a fare una cosa che non vogliono, pagando per giunta, altrimenti bisogna ricorrere ad “escamotage”, che però fanno letteralmente saltare il sistema, perché anche chi abbandona i cani sulla strada – SE hanno il microchip – sicuramente dichiarano di averli “smarriti”, vanificando un po’ tutto, ecco.

      Che poi.. io anni fa ho veramente “perso” un cane, nel senso che durante la notte, tra le 24 e l’1, me lo hanno rapito, o peggio,.. fatto sta che non lo abbiamo mai più trovato e io ero uscita anche alle 4 del mattino della stessa notte per cercarlo, senza successo, con Spike che piangeva [motivo per cui ero uscita a vedere cosa stava succedendo] perché lui aveva visto tutto.. ma non potendo parlare non poteva dirmi cos’era successo.
      Quindi so che la denuncia si fa prevalentemente per “tutelarsi”, nel momento in cui il cane dovesse essere ritrovato e portato al canile, perché non sempre ti contattano subito, dato che talvolta si ricordano di controllare il microchip dopo anni, e in tal caso, avendo fatto la denuncia da subito, non possono addebitarti tutte le varie spese, oppure se il cane dovesse mordere qualcuno.. legalmente non avresti più alcuna responsabilità.

      Boh.. ora si può mettere il microchip anche ai gatti e credo che tra non molto toccherà ai pesci rossi, ma non so se sia per una loro tutela.. o se per mangiarci meglio dopo, al momento dell’annullamento del microchip, per un “miglior smaltimento” appunto,.. cosa a cui non avevo mai pensato e che ora mi lascia parecchio perplessa.

      0
      Rispondi
  2. bradipomissile
    mercoledì, 10 novembre 2010 at 14:48 (7 anni ago)

    Vedi, alla fine sono tante le cose che sono inutili.
    Tieni conto che il sistema del microchip ha un database per ogni regione, e non ce n’è uno nazionale. Addirittura i sistemi delle varie regioni possono essere incompatibili tra di loro.
    Ti lascio immaginare il casino se dovessi smarrire il cane in un’altra regione.

    0
    Rispondi
    • Sylia
      mercoledì, 10 novembre 2010 at 15:16 (7 anni ago)

      Bradipomissile: Infatti quando anni fa mi hanno “sottratto il cane”, mi hanno subito detto che le speranze di trovarlo sarebbero state veramente pochissime e che la segnalazione, sarebbe servita più a me, per tutelarmi eventualmente legalmente, che per il cane,.. ed infatti io non ho mai più saputo niente.
      E’ un sistema un po’ ipocrita, per com’è fatto ora.

      0
      Rispondi
  3. martinalamatta
    mercoledì, 10 novembre 2010 at 15:52 (7 anni ago)

    E’ un sistema che tutela gli umani e non i cani… come tante altre cose…

    0
    Rispondi
    • Sylia
      mercoledì, 10 novembre 2010 at 17:11 (7 anni ago)

      Matina: Eh.. l’ho capito :(

      0
      Rispondi
  4. DarkAgony
    sabato, 13 novembre 2010 at 21:53 (7 anni ago)

    Beata te che sei riuscita a trovare il modo di tenertela vicina :( la mia cagnolina, quando morì 6 anni fa (di tumore pure lei) l’abbiamo dovuta lasciare nella clinica che ce la stava “curando” (per modo di dire)e sì, la procedura ci hanno spiegato che è quella e poi va a finire insieme a tutte le altre ceneri ecc…
    Per noi fu davvero una cosa tremenda.

    0
    Rispondi
    • Sylia
      sabato, 13 novembre 2010 at 21:59 (7 anni ago)

      DarkAgony: Lo so purtroppo, è un modo che spersonalizza non solo l’animale, mettendolo alla pari di una lavatrice, ma anche il dolore per la perdita di quest’ultimo.. ed è molto triste.

      0
      Rispondi

Lascia un commento