Bizzarre Reazioni Bis

Ho appena riletto questo post e sì, è proprio vero quello che avevo scritto, ora posso confermarlo ulteriormente.

Pensare che io vorrei solo starmene tranquilla, senza sentire frasi come: «esci! devi uscire e fare cose nuove! conosci gente nuova o incontra i vecchi amici e vedi che tutto passa! fatti la tua vita ora, pensa solo a te stessa, non stare lì a piangerti addosso e a chiuderti a riccio, passerà su!..  via uno, avanti un altro, no?!», che poi che cosa vuol dire? E cosa più importante: chi lo ha deciso che bisogna fare così?

Non siamo mica fatti tutti nello stesso modo, c’è chi riesce a imboccare subito un nuovo percorso e chi invece no, perché magari non ne ha proprio alcuna voglia o intenzione, dopotutto i sentimenti, quelli veri, non si cancellano con un colpo di spugna — per fortuna — neppure le sensazioni, i desideri, le speranze e i ricordi.

Avrò un animo da stupida romantica, ma per me è così.

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10 Commenti per Bizzarre Reazioni Bis

  1. Mari
    sabato, 18 dicembre 2010 at 22:02 (7 anni ago)

    Tutti quelli che hanno davvero amato, difficilmente hanno la voglia di far festa, o dire ‘ma sì, si cambia vita‘ e non ho mai capito che gusto ci sia a dire determinate cose, quando è evidente che una storia che dura da due anni, una convivenza son cose di un certo peso, mica le storie da una botta e via, che allora sì, forse lì si che si può dire ‘via uno, ne arriva un altro‘. Madò, che squallore chi ha davvero il coraggio di dire una cosa in questo modo esatto.
    Un conto magari è tentare di strappare un sorriso, un conto è dirlo seriamente, come se davvero non si avesse il coraggio di ammettere che una storia che finisce male fa soffrire, e che in questi casi non vige la regola del consumismo sfrenato, finito uno arriva il modello nuovo… quando si sta male si ha voglia di pensare a se stessi, ma non nel modo in cui molti sembrano concepirlo, quasi che fosse un modo di sentirsi autorizzati a divertirsi e fare pazzie, o cose strane.

    Ti abbraccio forte :*

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    • Sylia
      domenica, 19 dicembre 2010 at 16:39 (7 anni ago)

      Mari: A dire il vero non è finita male, però il dividersi, dopo 2 anni, tra cui 1 di convivenza, non è mai semplice e fa male, sia per via dei sentimenti, sia perché comunque cambia tutto.

      Personalmente non ho mai apprezzato chi salta da una storia all’altra, non lo so, mi è sempre sembrato uno sminuire la storia precedente e tutti i sentimenti, poi il “chiodo scaccia chiodo” non fa per me e inoltre.. è inutile, perché i sentimenti veri, non si cancellano così facilmente, rischiando solo di far soffrire altre persone che non c’entrano nulla, oltre ad acutizzare la propria sofferenza/confusione, la stessa cosa vale per le uscite “a caso”, fatte “tanto per”, che alla fine ti possono distrarre per qualche minuto, ma poi torni ad assere pensierosa sulla tua nuvoletta,.. solo con più gente attorno.

      Lo stare soli con se stessi non è un male, specialmente dopo alcuni periodi particolari, è questo il punto, anche se molti ne hanno il terrore.. arrivando a non concepirla come una cosa fattibile e “salutare”, motivo per cui spesso.. fanno di tutto per evitarlo.
      Io non sono così, non ora poi, che ho bisogno di stare un po’ con me stessa, sia per vivere il periodo “del lutto”, se così si può dire, sia per fare il punto della situazione ed eventualmente scegliere la prossima direzione da imboccare.

      Per il “via uno, avanti un altro“.. beh.. sai chi me lo ha detto, ma non è stato il solo, sebbene usando altre parole, e nel suo caso.. credo che in parte fosse per sdrammatizzare, oltre che per riportare una verità assoluta, nel senso che prima o poi proseguendo con la propria vita è un qualcosa che solitamente accade,.. in ogni modo attualmente sono cose che preferisco non sentire, perché mi sembra uno “sminuire il tutto”, ecco..

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  2. Mari
    domenica, 19 dicembre 2010 at 18:18 (7 anni ago)

    Sy: Il mio ‘finito male’ non era tanto in accezione ci siamo tirati dietro i coltelli, ma in senso più lato, finita male perché vi siete separati, e attualmente un’eventuale riconciliazione sembra lontana.
    Il periodo di lutto, in cui si pensa a se stessi è una cosa che a me sembra, quanto meno, fisiologica quando in una storia hai davvero investito tanto, ed era arrivata al punto in cui era arrivata. In sostanza sono d’accordo con te, e che cercare di incitare troppo qualcuno a fare vita mondana è una cosa senza senso, oltre che poco rispettosa dei sentimenti altrui.
    Ma c’è tanta gente strana su questa terra…

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    • Sylia
      domenica, 19 dicembre 2010 at 21:36 (7 anni ago)

      Mari: Invece ho notato che in questi casi sembra sempre esserci una certa fretta da parte “dell’esterno”, nel senso che generalmente cercano di spingerti ad uscire il prima possibile, come se non ci fosse tempo e tutto dovesse essere smaltito in 24 ore, massimo-massimo 72, senza lacrime, senza tristezza, senza nulla: devi uscire, divertirti, devi fare-fare-fare e basta, così tutto passa! ..altrimenti non ti puoi “lamentare che stai male”, dato che dimostri di essere una lagna che vuole entrare in depressione a tutti i costi e che aspira ad essere una zitella gattara -_- [io di gatti ne ho già 2, più un cane, quindi sono decisamente sulla buona strada :D]

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  3. martinalamatta
    lunedì, 20 dicembre 2010 at 08:50 (7 anni ago)

    Alla lettura di zitella gattara non potevo non intervenire! :)
    Sy… alla fine solo tu sai cosa è giusto per te in questo momento.
    Nessuno può dirti nulla, nessuno può premere per farti fare qualcosa… sentiti libera di sfancularli serenamente.
    Hai la nostra approvazione e il nostro appoggio. :p

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    • Sylia
      lunedì, 20 dicembre 2010 at 10:01 (7 anni ago)

      Martina: Infatti alla fine faccio quello che sento.. è solo che non è facile spiegare ogni volta il motivo, anche perché poi passa quasi come “una scusa” per ripiegarmi a tutti i costi su me stessa, e fa veramente un brutto effetto.. perché poi cadi quasi nella situazione di dover dimostrare che non è così..
      Non so se sono riuscita a spiegarmi..

      Io comunque alla fine – come base – sono abbastanza solitaria e questo mi permette di non dare eccessivamente peso a queste cose, o al pensiero altrui, quindi poi tutto passa.

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  4. Mari
    lunedì, 20 dicembre 2010 at 13:16 (7 anni ago)

    Un bel vafangulo è sempre risolutorio, nei confronti di chi cerca di forzarci ad essere – o fare – quello che non siamo, o quello che non sentiamo :D

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    • Sylia
      lunedì, 20 dicembre 2010 at 14:42 (7 anni ago)

      Mari: Guarda.. in questo momento lo direi a gran voce a qualcuno che purtroppo mi è vicino e che a quanto pare non ha ancora capito che non ho voglia di vedere nessuno, mettendomi in una brutta situazione.

      E’ brutto non sentirsi più a casa propria da nessuna parte..

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  5. Mari
    lunedì, 20 dicembre 2010 at 22:50 (7 anni ago)

    Non sai quanta rabbia mi fanno quelle persone che dicono di fare qualcosa per il tuo bene, senza rendersi conto che tu *primo non hai chiesto niente, *secondo vorresti poter rimuginare un po’ sulle tue cose senza doverti sentire in colpa perché è successo questo o quello. E senza doverti sentire in colpa perché hai voglia di pensarci, e questo non significa che vuoi piangere 24 ore su 24, o che finirai per tagliarti una vena dalla disperazione.
    Una persona che davvero ti vuole bene, e vuole il tuo bene, non ti forza a fare quello che non vuoi, e non ti ricatta moralmente. Se una persona ti vuole bene, dopo qualche tentativo in cui dici che vuoi tal cosa, si mette un po’ da parte, e cerca di rispettarti e starti accanto senza prevaricarti.
    Resto sempre dell’idea che solo noi sappiamo cosa ci fa bene, e cosa ci fa male. Solo tu sai davvero cosa è meglio per te. I veri amici generalmente accettano questa cosa, e ti stanno al fianco.

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    • Sylia
      lunedì, 20 dicembre 2010 at 23:26 (7 anni ago)

      Mari: Generalmente è così,… ma purtroppo non sempre, c’è chi credendo di farti del bene.. arriva a metterti una pressione veramente forte, mettendosi tra l’altro in mezzo a un qualcosa che non li riguarda minimamente, pretendendo quasi di decidere per te, perché stufi di vederti soffrire, altrimenti: “addio, io non ne voglio più sapere niente“, il che mi sembra un po’ troppo drastico, specialmente per qualcuno che si definisce amico.
      Io personalmente non l’ho mai fatto, neppure dopo aver fatto una “brusca lavata di testa”, in cui posso essermi arrabbiata, posso aver detto cose cattive, ma poi so che spetta solo ed esclusivamente all’altra persona valutare e decidere, io posso solo osservare, ascoltare, confortare ed eventualmente fare un’altra “lavata di testa”. [vedi il post sotto in cui parlo proprio di questo].

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