le nuove mamme

Io non sono mamma, però leggere certe cose a volte mi fa sorridere, altre mi fa ridere e altre ancora.. rabbrividire, perché è vero che una nuova vita è sempre una gran gioia che ti cambia totalmente l’esistenza e le priorità, però è un po’ triste constatare quanto improvvisamente cambino certe donne, che di colpo sembrano saper parlare solo più di pupù, latte e pannolini, che grazie a FB.. diventano addirittura pensieri di pubblico dominio, in stati ripetitivi come: «oggi ha fatto tanta pupù», oppure «ti prego, oggi fai un po’ di pupù per la mamma!» e la cosa è un po’ spiazzante, specialmente considerando che il resto.. sembra non esistere più, neppure il marito.

Poi anche leggere le differenti esperienze a volte è un po’ destabilizzante, perché in parte ti rendi conto che chi è più fortunata.. tendenzialmente è anche quella che si lamenta di più, magari perché non ha la suocera perennemente in casa ad occuparsi del bimbo [quando mesi prima diceva rabbiosa di non voler assolutamente aiuto da quest'ultima].

E allora iniziano le domande dentro la mia testolina, del tipo: ..ma se ti lamenti tu, che non devi neppure pulire casa perché hai chi lo fa per te, e non ti devi neppure preoccupare del fattore economico perché hai più soldi di quanti ne potrai mai spendere, con tra l’altro.. una casa tua e un lavoro sicuro all’interno della lucrosa azienda di tuo padre,.. allora le altre, tutte le altre, le donne che se la devono costantemente cavare da sole per ogni cosa, non avendo nonne a portata di mano, colf a sistemare tutto, marito/padre sempre presente e disponibile, oltre a un lavoro tranquillo e agiato,.. cosa dovrebbero dire, anzi.. cosa caspiterina dovrebbero fare!??

Lo so, questo è uno sfogo assolutamente gratuito e inutile, ma a volte mi cadono le braccia nel leggere certe lamentele vuote: «..lei ha trovato tutto stirato e una torta per la colazione, perché ha la mamma sempre in casa.. a me invece non mi portano neppure a cena fuori, che ingiustizia»,.. forse anche perché mi rendo perfettamente conto che io — se mai avrò un figlio — mi ritroverò immediatamente nella categoria delle sfigate, quelle che devono arrangiarsi e fare tutto da sole, pienamente consapevoli dei possibili problemi economici/lavorativi e che mai nessuno farà loro una torta, stirerà, pulirà casa, si occuperà del nascituro e quant’altro.

Della serie: chi troppo e chi niente -_-

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5 Commenti per le nuove mamme

  1. Laura
    martedì, 01 marzo 2011 at 23:39 (7 anni ago)

    Te lo dico da mamma: che tu appartenga alla categoria delle sfigate o delle privilegiate sappi che comunque ci saranno dei momenti in cui ti chiederai “ma chi caspita me l’ha fatto fare?????”

    però sì, sbandierare su fb le idiosincrasie materne non è il massimo della vita.

    Io farei a gara per parlare d’altro, ma tutti non fanno che chiedermi: “come va con Ale?”

    pfffff :)

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    • Sylia
      mercoledì, 02 marzo 2011 at 00:52 (7 anni ago)

      Laura: Non tutte le mamme ovviamente lo fanno, anzi.. la maggior parte non ha proprio tempo di scrivere su FB [non costantemente] e se lo fanno parlano anche del piccolo, certo, ma non solo, raccontano le loro giornate, le esperienze, i progetti, includendo marito & co.. anche perché ci tengono a non apparire “solo come mamme”, mentre altre mi danno quasi l’impressione di “annullarsi” un po’, il che probabilmente nei primi mesi è normale, però dopo dovrebbero riprendersi e non scrivere solo di pupù, rigurgiti, pianti, cambio pannolino, “quantità”, “qualità”, pappa, etc, in ogni secondo della giornata,.. questa però è la mia personalissima opinione da “non mamma” :)

      Per il “chi caspita me lo ha fatto fare“, sicuramente capita a tutte, specialmente quando i pianti sembrano non finire mai e le giornate appaiono troppo corte, ma nel caso specifico mi aveva lasciata perplessa una lamentela di una mamma “fortunata”, nata da un suo paragone con un’altra mamma – apparentemente altrettanto fortunata, o forse fortunata solo in quella “piccola cosa”.
      Diciamo che mi sono resa conto che molte non si accorgono di essere oggettivamente fortunate e che anzi.. quando lo sono, tendono quasi a lamentarsi mooolto di più e per cose a cui “le meno fortunate” neppure pensano, forse per carenza di tempo, o perché sanno a priori che le cose “stanno così” e basta, non lo so..

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  2. martinalamatta
    mercoledì, 16 marzo 2011 at 17:31 (7 anni ago)

    Io posso definirmi interamente convertita al partito “childfree” sarà che ho avuto amiche che sono rimaste incinta tutte insieme quindi gli argomenti erano solo per loro, e io restavo automaticamente esclusa.
    Ricordo ancora con che cattiveria una di loro – all’annuncio della terza (o seconda, non ricordo) gravidanza non cercata a cui io scoppiai a piangere – mi disse piangi perchè sei rimasta l’ultima? da lì come puoi ben immaginare partì un odio viscerale per tutte quelle che all’apparire della doppia linea sul test casalingo diventano uterocentrice.

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    • Sylia
      mercoledì, 16 marzo 2011 at 17:56 (7 anni ago)

      Marty: Per fortuna non sono tutte così! Anche se magari qualche frecciatina la tirano, ma talvolta più per invidia, che per altro, perché è ovvio che un po’ di libertà alla fine inizi a mancare e vedendo una loro coetanea senza figli, il pensiero talvolta si “infiltra”.. è inevitabile, come succedere alla controparte.

      Che poi anche se hai un figlio puoi sempre parlare di altro, infatti molte mamme lo fanno e non si presentano come “mamme”, bensì come “donne”.

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  3. martinalamatta
    mercoledì, 16 marzo 2011 at 17:32 (7 anni ago)

    …dimenticavo: le mie giornate sono già troppo corte senza bisogno di procreare, chi me lo fa fare?

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