E capita che..

Ammetto di non essere l’amica più attenta del mondo e forse neppure la più presente, specialmente quando non solo non c’è la possibilità di vedersi, ma quando anche le reciproche vite non si intersecano più in alcun modo.
Però.. non svanisco, magari per qualche tempo mi perdo tra i miei impegni, i miei problemi e la mia testa perennemente tra le nuvole, ma poi torno in me e automaticamente mi chiedo come sta quella certa persona e scrivo sms/e-mail, giusto per avere un primo contatto semplice, altrimenti essendo una chiacchierona ovviamente prediligerei il dialogo telefonico.

Ed è questo il punto: perché spesso e volentieri mi ritrovo solo io a contattare, cercare, chiedere e quant’altro? Mentre l’altra parte sta lì, a farsi la sua vita, senza sentire mai l’esigenza di sapere come sto, o di raccontarmi le novità?.. lasciando spegnere inesorabilmente il rapporto d’amicizia, che magari si era instaurato prima dei nuovi cambiamenti di vita?

Io quando mi rendo conto di non sentire da un po’ una persona, inizio a sentirmi in colpa, anche solo per non sapere più come sta, o per non aver condiviso certe novità, seppure piccole, mi è anche capitato con il mio migliore amico [e non solo, anche con te], nei periodi di cambiamenti maggiori, come una nuova importante conoscenza, la convivenza, il cambio di vita e quant’altro, che inevitabilmente mi hanno portata ad essere molto più svampita [anche grazie ad altri fattori, ma non importa..] tanto da farmi sentire molto meno, però non per cattiveria o per “volontà”, bensì per mera distrazione, perché prima c’erano sempre altre cose e/o altri pensieri, sebbene alla fine, dopo al massimo una settimana, tornavo a sentirne la mancanza, a domandarmi perché mai non lo avessi ancora sentito e via dicendo, cosa che accade tutt’ora.
Ovviamente tutto è molto relativo e varia anche in base al tipo di rapporto instaurato, però generalmente la mia reazione è sempre quella, magari può passare molto più tempo e il mio approccio può essere più una richiesta d’aiuto, o d’informazione che altro, ma è comunque un modo per tentare di ristabilire un contatto, facendomi avanti prima io, dicendo le mie cose, per poi sapere anche come sta l’altra persona.

Io funziono così, ma probabilmente, anzi, sicuramente sbaglio qualcosa.
Era da tempo che non mi soffermavo su queste cose, o meglio, mi ero imposta di non farci più caso, come fanno un po’ tutti, lasciando che le cose e/o i rapporti seguissero semplicemente il loro corso, nel bene e nel male, però in alcuni casi diventa più difficile, specialmente quando indubbiamente ci tieni particolarmente, sia per il tempo di durata, sia per le cose condivise, e quindi il constatare la defunta amicizia.. fa inesorabilmente male e mette molta tristezza, ancora di più quando di rendi conto di essere stata probabilmente l’unica che si è soffermata quanto meno a pensarci e anche a chiedersi se si poteva fare qualcosa per rimediare, cercando magari nuovamente i contatti e la possibilità di riprende un dialogo amichevole, chiacchierando anche solo del più e del meno.

Comunque avevo già scritto qualcosa in merito, molto tempo fa, proprio perché già all’epoca mi accorsi della strada imboccata, quindi non si tratta sicuramente di un qualcosa di inaspettato, no, però.. ecco.. scoprire tramite quel maledetto Facebook di non essere stata neppure resa minimamente partecipe di una bellissima novità, qual è un matrimonio, beh.. direi che è stata la classica ciliegina sulla torta, che — ripensandoci molti giorni dopo — mi ha confermato di non essere considerata neppure una conoscente, ma solo più un’estranea, motivo per cui ho compreso che in quanto tale dovrei decisamente smetterla anche io di continuare a insistere, se non altro giusto per evitare di far perdere tempo, o creare disturbo, cosa che non mi è mai piaciuta.

Il tempo quando lo si vuole realmente, quando si è interessati, lo si trova sempre, magari non subito, magari nell’arco di molto tempo, ma si trova, anche solo per non far scemare proprio tutto, e l’ho visto, proprio da chi magari non me lo sarei mai aspettato, eppure — contro tutti i pronostici — si è fatto vivo.

Quindi nulla..

..ti auguro semplicemente tutto il bene del mondo, veramente, senza rancore o altre stupidaggini, perché sei una persona stupenda e sono sicura che riuscirai a realizzare tutti i tuoi [vostri] più bei sogni, anche quelli che avevi il timore di fare per quanto erano grandi…
…ti abbraccio
.

Articoli Correlati

17 Commenti per E capita che..

  1. bradipomissile
    lunedì, 03 ottobre 2011 at 08:57 (7 anni ago)

    Capita, e sono anche cose dolorose. Purtroppo c’è la gente che dice:”Non ti fai mai sentire” e quando rispondi:”Anche il tuo telefono può mandare sms o fare telefonate” si offendono regolarmente. Purtroppo non ho mai capito per quale fenomeno io sono uno di quegli amici che non viene mai chiamato. Sono sempre io a dovermi far vivo, e questo rende difficile la sopravvivenza di molte relazioni quando iniziano i periodi incasinati. :-)

    0
    Rispondi
  2. martinalamatta
    lunedì, 03 ottobre 2011 at 11:02 (7 anni ago)

    Sperando di aver scritto giusto l’indirizzo mail sono qui a dirmi che sì, anche io rientro nella categoria che “cerca” ma che non viene cercata.
    Ma come io non cerco persone che non ho voglia di sentire, allo stesso modo ci saranno persone che non hanno voglia di sentire me.
    Quindi faccio la pace con questa cosa, se mi dicono “non ti fai mai sentire” (dopo che li ho cercati io, n.d.A.) e rispondo come Bradipomissile e mi vedo faccini tristi e offesi, beh… non sono problemi miei. ;)

    [nel mio caso trattasi per lo più di madri di famiglia che pensano che avere dei figli sia una scusa sufficiente]

    Alla fine siamo tutti maggiorenni e vaccinati da assumerci le responsabilità delle nostre scelte, senza nasconderci dietro un dito. Pulisco la mia coscienza ogni sera prima di andare a letto. :)

    0
    Rispondi
  3. Sylia
    lunedì, 03 ottobre 2011 at 12:54 (7 anni ago)

    Come ho scritto all’inizio, anche io spesso ho dei periodi di “chiusura” molto lunghi, quindi magari svanisco per qualche tempo, però generalmente poi torno a farmi viva, a meno che non sia successo qualcosa che mi abbia spinta a preferire di “aspettare ed essere cercata”.

    Però capisco chi magari proprio non ci fa caso, per il semplice fatto che probabilmente si è semplicemente toccato un punto in cui non si riesce più a ritenere l’altra persona rilevante nella propria vita, quindi senza cattiveria passa semplicemente di mente, preferendo altre persone, altri intrattenimenti e così via, ma non è una colpa, è la fine naturale di un percorso.

    A volte certi rapporti vanno avanti a singhiozzo per una vita, risentendosi reciprocamente dopo mesi e anche anni, talvolta procedono in questo modo all’infinito, altre magari si rinnovano positivamente, e altre ancora semplicemente “svaniscono”, proprio perché a un certo punto.. chi cercava, non cerca più, ma in questo caso vuol dire comunque che la strada era già appianata.
    E lo so perché mi è già capitato di smettere di cercare, e c’è stato chi è svanito totalmente e chi invece – contro tutte le aspettative – ha ripreso a cercarmi, per recuperare qualcosa, all’extremis però.

    Un esempio tra tutti è il rapporto con una mia “vecchissima” amica, non ci sentiamo regolarmente da anni, però entrambe sappiamo sempre gli eventi importanti, l’una dell’altra, la mia convivenza, la sua nuova casa appena acquistata, e non ci incontriamo in un bar, ma ci inviamo brevi sms e/o mail, così, per sapere se siamo ancora vive, a volte ci sfoghiamo, altre scherziamo, altre litighiamo, e poi riprendiamo nuovamente le nostre vite, senza sentirci magari per un anno… però poi torniamo entrambe a cercarci, a volte giungo prima io, altre lei.

    …capita, ecco tutto e in certi casi forse è meglio così, evitando di prolungare infinitamente un rapporto che evidentemente non da più nulla e poi credo che arrivi un punto in cui bisogna proprio “lasciare andare” le persone, avallando semplicemente una scelta già fatta,.. non so se riesco a spiegarmi.

    In questo caso specifico mi sento così, sento che devo “lasciare andare“, e probabilmente dovrei farlo anche con un’altra amicizia, ma ora non credo che ci riuscirei.. un passo alla volta :)

    0
    Rispondi
  4. Mari
    lunedì, 03 ottobre 2011 at 16:14 (7 anni ago)

    Ci rimugino un po’ su da ieri sera, pensando che questo post potrei averlo scritto di mio pugno, tanti sono i punti in comune [compresa la replica letta poc’anzi nei commenti ‘pure il tuo cellulare manda sms/può fare chiamate, se davvero ci tieni’ XD] e sono arrivata spesso alla conclusione che ci sono momenti in cui alcune persone vanno lasciate andare, conservando il ricordo del percorso fatto assieme. Io ho avuto anche il periodo un po’ incazzoso a riguardo, ma oggi la prendo un po’ più comoda, e un po’ ho smesso di chiedermi se la gente non mi cerca perché non sono simpatica, e sprecavo il tempo a cercare di essere una persona con cui fosse piacevole stare. E quante cantonate…
    Però ti capisco, a volte è difficile pensare che con alcune amicizie si arrivi al capolinea, e non si riesce a lasciarle andare… oppure, anche se le lasci andare, ogni tanto ti torna la domanda ‘e se avessi fatto…?‘. Deleteria, assolutamente, ma molto umana purtroppo. A volte alcuni tornano all’improvviso, altre volte resta il bel ricordo e basta.

    0
    Rispondi
    • Sylia
      lunedì, 03 ottobre 2011 at 17:23 (7 anni ago)

      e se avessi fatto…?‘ esattamente la frase che mi gira sempre in testa e il motivo per cui anche in passato ho continuato a prendere cantonate su cantonate e sempre con le stesse persone.
      Però ho imparato che arriva un punto in cui devi fermarti obbligatoriamente, anche solo per capire come stanno le cose e se il tuo cercare ha un motivo per esistere o meno, l’ho fatto in passato, trovandomi davanti solo un profondo silenzio e l’ho fatto anche a inizio anno, restando però piacevolmente sorpresa [ovviamente con persone differenti], questo non per “mettere alla prova un’amicizia”, perché sarebbe una cosa stupida, ma solo per capire se effettivamente il poco che regge esiste solo perché lo tieni su tu, con tontola caparbietà, o meno.

      Anche io anni fa queste cose le prendevo con rabbia e profonda delusione, ma ora no, magari perché sono maturata, chi lo sa.. o probabilmente perché conosco le persone in questione, come la ragazza del post, e non hanno nulla di negativo e/o sbagliato, tutt’altro, sono delle bravissime persone e poi so che anche lei molto tempo fa si lamentava delle stesse dinamiche verso altre persone, per cui so che comprende perfettamente, però so anche che siamo cambiate e forse non c’è più quello che ci accomunava prima, mentre “in mezzo” ci sono tantissime cose nuove, tra progetti di vita e quant’altro, a cui evidentemente non si vuole togliere alcun attimo, se non per altre cose/persone correlate.. e probabilmente è giusto così.

      Poi in questo caso specifico so che è subentrato qualcos’altro, sebbene proprio non me l’aspettassi, però posso comprendere, d’altronde anche io ho vissuto dei bei momenti e mi ricordo che quel periodo tendevo a proteggerlo molto, anche all’esasperazione, convinta che tutti me lo potessero sporcare, anche se indirettamente,.. ma.. c’è sempre quel ma.. che brucia un pochettino.

      Sai una cosa? Tu me la ricordi molto, non ti ho mai sentita al telefono, però mi sembra che abbiate un carattere molto simile, caldo, allegro, disponibile, riflessivo e paziente, che dona buon umore e da molta fiducia, mettendo subito a proprio agio “l’interlocutore”, motivo per cui se ci penso.. mi dispiace ancora di più “lasciarla andare”, ma a questo punto credo che sia la cosa più giusta.

      0
      Rispondi
  5. Mari
    lunedì, 03 ottobre 2011 at 22:42 (7 anni ago)

    Sai, anch’io, ogni tanto ho quel ‘e se avessi fatto‘ che mi picchia in un angolino del cervello, quando penso ad un’amica del mio passato, ma poi mi ricordo che c’è stato un motivo per il quale le nostre strade si sono separate, e quindi lascio passare i ricordi e vado avanti.
    Nella vita poi non si può mai sapere se certe persone torneranno oppure no, e altre che non avresti mai detto potrebbero riservare grosse sorprese, e il bello è anche questo.

    [E intanto che arrossisco :oops: ti ringrazio, sono pochissime le persone a cui ormai dò fiducia, e son sicura che c’è gente che non direbbe mai quello che hai scritto tu, e in fondo mi va bene che siano solo pochi a sapere chi sono davvero ;) ]

    0
    Rispondi
    • Sylia
      lunedì, 03 ottobre 2011 at 23:36 (7 anni ago)

      Il fatto che tu non dia fiducia agli altri, non vuol dire che tu non la trasmetta, almeno.. questa è la sensazione che dai a me, addirittura tramite un PC :)

      Per il resto, è vero, nella vita non si può mai sapere, però penso tutt’ora a quell’amica svanita e di cui non so più nulla da molti anni oramai,.. e mi dispiace ancora.

      0
      Rispondi
  6. Mari
    martedì, 04 ottobre 2011 at 00:12 (7 anni ago)

    Perché a mia volta mi fido anch’io :) ormai sono del club meglio pochi ma buoni, anche perché mi rendo conto che avre troppe conoscenze superficiali alle volte ti impedisce di coltivare bene quelle che ti interessano davvero. Poi ovvio che ci vuole da entrambe le parti la voglia di andare avanti, con la giusta consapevolezza, e so che a 30 anni non è più come a 15, che vivi in simbiosi con le amiche, e ogni cosa è una chiamata [e se penso che ai nostri tempi era solo il telefono di casa o le lettere di carta a tenerci in contatto, e non sembra vero rispetto ad oggi] ed è normale che non ci si senta a volte anche per settimane, o che ci possano essere contatti più superficiali per poi sentirsi con calma per le cose importanti, ma è normale solo quando è una cosa che è riconosciuta da entrambe le parti, perché alle volte, davvero c’è chi dà per scontato che sia sempre tizio a fare il passo della chiamata, e quando non lo fa allora parte la recriminazione, e quando fai notare che il telefono “cellhaipurete” pare che hai bestemmiato, o c’è la caduta dal pero del genere “ma iooo… [scusa random]”. Insomma di cose ne abbiamo viste, e so quanto possano mancare certe persone che sono state tanto importanti un tempo, ma con le quali non c’è più modo di sapere. Ma pare che siano cose che fanno parte della vita di ognuno di noi, e alla fine si cerca di tenere sempre il meglio di quel che è stato, perché il viaggio è ancora lungo ;)

    Che poi non è la prima volta che mi dicono che faccio questo effetto ‘rilassante/tranquillità/sensazione di agio’, però mi fa sempre un po’ strano [in senso buono, ovvio] perché non mi sembra di far nulla di particolare. Anche se credo che sia una cosa che mi viene solo quando a mia volta mi trovo a mio agio a parlare con qualcuno :)

    0
    Rispondi
    • Sylia
      martedì, 04 ottobre 2011 at 12:53 (7 anni ago)

      Anche io sono per il “pochi ma buoni”, lo sono sempre stata in effetti, ma talvolta è addirittura difficile tenersi quei pochi, motivo per cui a volte si è un po’ preda dell’abbattimento facile.
      Che poi sotto questo punto di vista ammetto di essermi fatta gelare molto tempo fa, motivo per cui tutt’ora fatico un po’ a considerare un’amicizia come reale, profonda e quindi “coltivabile”, sarà il cinismo e/o le delusioni di alcuni anni fa, anche più pesanti, ma ammetto di essere sempre preparata al “distacco”.. e forse è per questo che a volte sembro disponibile, sì, ma non interessata a stringere e/o approfondire realmente delle amicizie, in realtà però si tratta di un mero atteggiamento di autodifesa: se sei distaccata e non ti aspetti niente, non puoi rimanerci male.

      Forse anche ora sto reagendo così, motivo per cui mi dispiace, sì, però non ci sto male, anche perché so che lei sta benissimo, so che la sua vita ha preso una splendida piega e che sicuramente non potrà che andare meglio, per cui sono contenta, mentre con l’altra ragazza di cui ti accennavo era tutto l’opposto, motivo per cui tutt’ora a volte ci penso preoccupata, nella speranza che tutto si sia sistemato, anche se sotto alcuni aspetti ne dubito purtroppo.

      ..le recriminazioni.. bah.. ho imparato tempo fa che sono inutili, anche perché poi si innescano i botta e risposta che avete riportato tutti e che tutti conosciamo, motivo per cui non sottolineo più certi atteggiamenti quando li noto, mi limito a prenderne atto ed eventualmente a modificare la mia reazione nel tempo, anche per capire, poi a volte mi capita di palesare il mio pensiero nei momenti in cui per un motivo o per un altro subentra lo scazzo, quindi non capisco più nulla e parto come una mitraglietta, mettendo un paletto finale, che non ammette giustificazioni,.. a volte viene vista come una scossa positiva, mentre altre no.
      Alla fine dipende sempre con chi hai a che fare e specialmente al tipo di rapporto che lega alla base, oltre al se ne vale la pena, o meno…

      In ultimo.. beh il tuo effetto “rilassante/tranquillizzante etc” [sembri un’erba medicinale :D] credo che sia dato dal tuo essere, ecco perché non te ne rendi conto, sei semplicemente fatta così e a mio avviso è un grande pregio. :)

      0
      Rispondi
    • Sylia
      martedì, 04 ottobre 2011 at 13:33 (7 anni ago)

      Sì, trasmette un po’ quella sensazione :D

      0
      Rispondi
  7. Mari
    martedì, 04 ottobre 2011 at 14:12 (7 anni ago)

    La piccola Budd[in]a XD [auhauhauh :lol: ]

    Però noto davvero che abbiamo reazioni e/o considerazioni molto, molto simili. Son buona e cara, ma poi pure a me capita di partire all’attacco quando mi si porta allo sfinimento, per un atteggiamento stupido. Ogni tanto mi capita ancora di avere questi exploit, ma la cosa buona del passare degli anni, è che lo scazzo mi dura sempre meno, quando sbotto per un accumulo di cose, e poi sono in grado di discutere più civilmente :D . Ovvio che dall’altra parte se c’è una persona che mi capisce e mi conosce è più facile, altrimenti addio, l’altro resta un tantino spiazzato XD Che poi sono anche una che le cose le si leggono in faccia :D

    0
    Rispondi
    • Sylia
      martedì, 04 ottobre 2011 at 17:32 (7 anni ago)

      Idem, la mia mimica facciale è un libro aperto, cosa che spesso mi ha anche fatto fare figure pessime, ma tant’è.. -_- .

      Lo scazzo ha una durata sempre uguale, ma semplicemente perché è fulminante, nel senso che quando l’ultima goccia cade, paff, c’è la rottura e l’immediato allagamento sotto forma di alluvione devastante, poi una volta svuotata, ma proprio svuotata-svuotata, inizio a darmi un minimo di contegno e magari – anzi, spesso e volentieri – a pentirmi di non essere riuscita a controllarmi e a mantenere un distacco razionale, perché si sa: fare i superiori, non farsi toccare da nulla, è comunque la mossa migliore, anche se in certi casi.. credo che sia giusto ricordare e ricordarsi di essere esseri umani, con sentimenti e con delle sensazioni più che lecite, giusto per non passare sempre come dei robot, ecco, un minimo di passione ci vuole sempre nella vita, altrimenti che piattume..

      0
      Rispondi
  8. Mari
    mercoledì, 05 ottobre 2011 at 00:20 (7 anni ago)

    Eh sì, meglio un po’ sanguigne che legnose :D che un po’ di pepe ci vuole nella vita ;)

    0
    Rispondi
  9. ElfoEnel
    lunedì, 10 ottobre 2011 at 15:10 (7 anni ago)

    Ti capisco, so come ci si sente e, come già detto in precedenza tra questi commenti, potrei averlo scritto io questo post.
    Non è una bella sensazione, eppure a me capita e ricapita sempre…
    (non so se ti ricordi di me, sono con lo stesso nick anche su iobloggo, oopure all’epoca m’ero firmata Athos, non ricordo ^^)

    0
    Rispondi
    • Sylia
      lunedì, 10 ottobre 2011 at 15:26 (7 anni ago)

      Sì, mi ricordo di te :)

      0
      Rispondi

Lascia un commento