Conclusione

Mi sono scaldata alquanto in questi giorni, si è notato? Il fatto è che mi viene la pelle d’oca quando sento parlare di Giustizia inneggiando in realtà solo mera vendetta rabbiosa come se i due concetti fossero la stessa identica cosa, quando in realtà — e lo sappiamo TUTTI — non lo sono minimamente.

Purtroppo ho dovuto fare anche un’amara constatazione, che non scrivo qui solo per non imbattermi in una lapidazione immediata, fatto sta che alla fine — vedendo che i toni non cambiavano, subendomi addirittura una foto oscena, di un uomo evirato etc — ho dovuto prendere le distanze, unico modo per evitarmi un inutile nervoso, dato che non mi è sembrato che ci fosse una reale possibilità di discutere e di ragionare, almeno non “fuori dal coro”, il che francamente mi ha inquietata e non poco visto lo scopo del gruppo in questione, che tra l’altro ultimamente ha addirittura creato un’Associazione AntiViolenza.

Riflettendo l’unica cosa che mi ha lasciato questa “storia” è una profonda amarezza e un pensiero: «..ecco perché certi individui meschini riescono tutt’ora a portare avanti la loro denigrazione, usando termini inesistenti come NaziFemministe, abbinando il movimento delle Associazioni femminili alla rabbia, all’odio, alla sete di vendetta, alla stupidità e ad altre parole/concetti molto pesanti», perché sì, in questi giorni avranno gongolato come non mai, visto come certi gruppi/siti/associazioni hanno reagito all’indignazione generale, fomentando, straparlando, non accettando un’analisi critica della questione, inneggiando al carcere per tutti, anche per i semplici sospettati, senza contare la “forca” e “la legge del taglione”,.. confermando così ogni loro accusa.

Questo però non è essere femministe e non è neppure essere AntiViolenza, infatti le Associazioni serie — gestite da chi ha esperienza in merito e sa pensare, oltre che con la pancia, anche con la testa, unico modo per affrontare certe tematiche e lottare per esse — non si sono comportate così, continuando per la loro strada e con i loro progetti, per aiutare, sostenere, rieducare e informare, nel nome della Giustizia e non della vendetta, ed è bene sottolinearlo.

Articoli Correlati

Lascia un commento