Mi avete rotto

Sicuramente sono io che non riesco a pormi nel modo giusto: deciso, sicuro, estroverso, simpatico, brillante e quant’altro, però al mondo dovrebbe esistere una piccola cosa, chiamata EDUCAZIONE, quindi — esattamente — qual è la vostra scusa?

Questo è uno sfogo, certo, perché francamente mi sono stufata dell’estrema superficialità di alcune persone, che si limitano a guardare solo se hai un bel culo/corpo o un bel viso, elementi essenziali per avere un minimo di considerazione e non sentirsi ignorati a priori, e io non avendo né il primo, né il secondo, non essendo certo una bellezza “classica” e/o comunemente riconosciuta [cosa di cui obbligatoriamente sono consapevole da sempre: motivo per cui non ho mie foto ovunque], di queste situazioni negli anni credo di averne vissute veramente in tutte le salse e francamente, a 30 anni, sto iniziando seriamente a stufarmi.

Al prossimo metterò da parte anche io la mia educazione e lo manderò direttamente affanculo.

Che poi chiariamo, non è un atteggiamento prettamente maschile, macché, le donne per prime spesso si limitano a “seguire” e a considerare solo ed esclusivamente altre donne estremamente sicure di loro stesse o perché terribilmente belle [e sempre con un gran seguito da parte di entrambi i sessi] o per via di “un forte carattere” [..spesso confuso però con la maleducazione, la stronzaggine, l'arroganza, l'egocentrismo e l'invadenza, mentre la timidezza, l'essere introversa e "a modo", viene inesorabilmente abbinato alla fragilità, all'incapacità e all'inutilità, ma questo è un altro discorso].

Inoltre vogliamo parlare di chi invece — in determinate situazioni, quando ti senti uno schifo, che più schifo non si può — dovrebbe quanto meno farti sentire un po’ più apprezzata, eppure non solo non lo fa, non solo non gli passa mai neppure per l’anticamera del cervello, ma in aggiunta infierisce in altri modi sulla già ben nutrita insicurezza e su quell’orribile sensazione di “schifo dilagante”?

Quindi sì: mi avete proprio rotto, tutti quanti.

10 Commenti per Mi avete rotto

  1. Mari
    domenica, 11 marzo 2012 at 22:35 (5 anni ago)

    Ma cos’è successo? [se preferisci anche per mail]

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  2. Sylia
    domenica, 11 marzo 2012 at 23:12 (5 anni ago)

    Un’insieme di cose e di atteggiamenti..

    In un futuro – neppure troppo lontano – credo che diventerò ancora più astiosa, solitaria e stronza: una vera gattara/zitella DOC.

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  3. MissMaybe
    lunedì, 12 marzo 2012 at 00:01 (5 anni ago)

    Quoto tutto il post, dall’inizio alla fine.
    :abb:

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  4. Mari
    lunedì, 12 marzo 2012 at 08:26 (5 anni ago)

    A volte è un vero peccato che alcune persone capiscano solo quando inizi ad esercitare il pugno duro, che sono andate oltre un certo limite, e hanno scatenato il rifiuto e la zero tolleranza in te, che finora sorvolavi per quieto vivere.
    A volte c’è chi rinsavisce, e altre volte no. L’unica cosa che mi sento di dirti è che spero che tutto questo sia meno grave di quel che sembra, e che tu non debba essere costretta davvero a prendere la linea dura. Un abbraccio :*

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  5. martinalamatta
    lunedì, 12 marzo 2012 at 08:50 (5 anni ago)

    Sai che ti dico? Evviva le gattare/zitelle DOC!!! ;)

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  6. Sylia
    lunedì, 12 marzo 2012 at 12:36 (5 anni ago)

    Mari: Purtroppo è così, per farti prendere minimamente in considerazione e quant’altro, oramai devi sempre e solo usare un atteggiamento prevaricatore: devi alzare la voce [questa sembra essere il requisito minimo,.. bel culo a parte, quando hai a che fare con un uomo], devi parlare sopra agli altri, NON devi ascoltare, devi decidere per tutti, portando avanti la tua idea nei modi appena elencati.. e punto, stop.
    Quindi se sei educata e il parlare sopra agli altri proprio ti infastidisce, se hai la voce bassa, se hai la tendenza anche ad ascoltare,… sei puntualmente tagliata fuori da tutto, perché vieni considerata “inutile”, una mera presenza “cartonata” e tra l’altro poco interessante e interessata.

    Con questa prospettiva, non credo che mi troverò mai bene nella “società” e/o nei vari gruppi, neppure tra 60 anni.
    Sicuramente è un problema mio, ma tutto questo mi ha ugualmente fatto girare le palle, perché tutto si ripete, sempre e all’infinito e sono stufa di rimanerci male a causa di persone che neppure si pongono il problema, uomini e donne, sconosciuti, conoscenti e “persone” che “dovrebbero” essermi alquanto vicine, “dovrebbero” farmi sentire apprezzata, ma che in realtà “continuano” e “contribuiscono” a farmi sentire invisibile, rifiutata e/o orribile.

    La cosa peggiore è proprio quando tutto si somma, altrimenti non ne varrebbe neppure la pena parlarne e/o prendersela.. anche se dopo anni e anni di atteggiamenti simili, ti chiedi che diavolo ci sia di così dannatamente sbagliato.

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  7. micka
    lunedì, 12 marzo 2012 at 13:37 (5 anni ago)

    Azz … se sei incavolata!!! :X Ma condivido tutto quanto hai scritto, dalla prima all’ultima parola.

    Lo vivo quotidianamente anche io sulla mia pelle … troppi pregiudizi, troppa superficialità. E l’educazione è andata del tutto a farsi friggere!!!

    Che tristezza -_-

    Cmq si, mi sento di dirlo anche io mi avete rotto tutti quanti!!!!!!

    Un bacio grande grande :c:

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  8. erika
    lunedì, 12 marzo 2012 at 16:07 (5 anni ago)

    Per esperienza confermo che viene presa in considerazione, in generale, ed a pari merito, una persona più sicura di se e spigliata e non per forza più bella, ma semplicemente perché è una qualità in più, come il sapersi “vendere bene” (ma in senso buono, e nella vita è una cosa che serve sempre, sia per farsi ascoltare che per tutto il resto.
    Tu daresti mai in mano un compito difficile e magari a contatto con altri ad una persona insicura, timida, che non riesce a parlare in pubblico, che ha un atteggiamento sia fisico che mentale chiuso? Io no. Inutile prendersi in giro.
    Però c’è da dire che non occorre essere davvero sicuri per apparirlo, ma bisogna lavorarci molto.

    Inoltre sfatiamo il mito della persona sicura (o apparentemente sicura) antipatica e prepotente.

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    • Sylia
      lunedì, 12 marzo 2012 at 17:00 (5 anni ago)

      Erika: io non stavo parlando di “compiti lavorativi assegnati”, ma di semplici rapporti umani, dove francamente è l’educazione ad essere al primo posto, o così dovrebbe essere.. e invece ci sono solo dei pregiudizi idioti, anzi, c’è veramente poca voglia di comprendere/ascoltare il prossimo: o si impone, per farti capire in 2 secondi chi è, continuando a parlare-parlare-parlare anche aggressivamente e sopra a tutti, o chissenefrega, “passo al prossimo e lo taglio fuori“.
      E lo vedo ogni volta che mi imbatto in queste dinamiche: se sono educata, ascolto, e dico la mia, senza strapparmi le corde vocali – visto che io ho la voce bassa di natura ed è stupido abbinarlo all’essere timidi e/o incompetenti – allora nessuno mi da retta, specialmente se ho davanti una persona sotto i 50 anni, mentre se perdo la pazienza, sbotto e insulto tutti, allora miracolosamente “torno ad esistere”, con tante scuse successive.
      E’ una cosa che trovo essere veramente ridicola.

      Poi la questione “persona sicura=prepotente e/o antipatica”, non l’ho scritto come dato di fatto, bensì ho sottolineato che spesso le 2 cose vengono confuse e su questo c’è ben poco da dire, perché lo vedo continuamente, sia nella vita reale, sia virtualmente parlando.

      Ah.. e lo stesso discorso vale anche per la virtualità, dove o hai sempre un’idea radicale/critica/arrogante su tutto e la esponi quasi come sfida, facendo ben intendere che non accetti altre opinioni differenti, perché la tua è l’unica verità e le altre a priori le consideri stupide, oppure sei una persona che “non ha nulla da dire” e non merita neppure di essere “ascoltata/letta”.
      Ecco, questo auto-innalzarsi a tutti i costi, per farsi prendere in considerazione dagli altri, personalmente lo trovo ridicolo, non c’è un’altra parola per definirlo, e io non solo non sono così, ma spero di non diventare MAI così [“fuffa inacidita” su un piedistallo e nulla più], motivo per cui io per prima non do alcuna retta a certi soggetti.. e sicuramente non faccio “a gara” per esserci amica, assecondarla, “prendere ordini”, o per fare continuamente a gara su chi riesce a fare la voce più grossa, o peggio.

      Io sono ancora per i rapporti “alla pari”, senza l’arroganza che fa tanto “figo” e con una buone dose d’educazione: evidentemente appartengo a un’altra Era.

      Dimenticavo, parlavi di professionalità? Bene, peccato che andando a stringere, questi soggetti sono proprio quelli che alla fine non giungono mai a nulla, perché non fanno che parlarsi continuamente addosso, senza MAI capirsi realmente, dato che NON C’È ASCOLTO, e purtroppo i risultati disastrosi si vedono SEMPRE, visto che l’organizzazione non può esserci senza un minimo di dialogo e di comprensione, non se tutti prendono una strada propria, convinti che sia la migliore.

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  9. erika
    domenica, 18 marzo 2012 at 18:59 (5 anni ago)

    Non ti ho dato torto, solo, ti ho fatto notare, che è umano aver bisogno di una figura sicura di se, questo vale sul lavoro, in amicizia, nei rapporti… Io per esempio non potrei mai avere delle amiche timidine, ma non perché sono cattiva, semplicemente perché ho bisogno di qualcuno che mi tenga testa.

    Detto ciò, credo di aver capito che l’argomento ti sta molto a cuore, e che non prevede ulteriori punti di vista (lo capisco benissimo, credimi), per cui… che ne parliamo a fare?

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