Brutte notizie

Questa volta non riguardano me e neppure chi mi sta attorno, ma riguardano quella ragazza di cui avevo accennato in un precedente post.

Il risultato oramai era dato per scontato, troppi comportamenti strani e non spiegabili in altro modo, eppure la conferma è stata ugualmente dolorosa e spiazzante.
In certi casi non si sa come muoversi, cosa dire, cosa non dire, e probabilmente non ha neppure alcuna importanza, perché il frastornamento, la paura dell’altra persona sono troppo acuti.

La Dottoressa però è stata brava, è riuscita ad argomentare in modo giusto, spiegando, tranquillizzando e facendo capire che quel risultato non doveva essere preso in modo troppo negativo, perché essere HIV positivi non equivale al dover morire, non equivale all’inevitabile AIDS,  non più almeno, grazie alle varie cure praticabili.
Ammetto che ha tranquillizzato anche me, certo, è tutt’ora un qualcosa che mi spaventa molto, però quelle parole sono state confortanti e sotto alcuni punti di vista mi hanno fatta sentire addirittura stupida per via di alcuni preconcetti — dati dalla paura — ancora troppo marcati.

Quello che è certo, oltre all’ovvio dispiacere, è che quest’esperienza mi ha insegnato qualcosa di molto importante,.. quel qualcosa di cui ancora non si parla come e quanto si dovrebbe, preferendo scioccamente il silenzio e l’ignoranza, al confronto e all’informazione.

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