settembre 2012 archive

Colori Errati

Lo sapevo che c’era qualcosa che non andava negli ultimi correttori MAC presi mesi fa, erano differenti da quello precedentemente acquistato, la colorazione era sempre “15”, ma solo ora mi sono accorta che il primo era NW, mentre gli altri sono NC.

Come diavolo ho fatto a rendermene conto solo ora non riesco proprio a capirlo, ero stra-convinta di aver controllato bene i codici, dopotutto è la prima cosa che si guarda in questa casi, no? A quando pare.. no, mi sono fidata della colorazione scelta dalla seconda commessa, vedendo poi nella pratica che c’era innegabilmente un problema, dato che quelli “nuovi” non riuscivo a usarli, proprio perché non si fondevano per nulla con il mio incarnato.

Sarà anche una sciocchezza — a parte i soldi buttati — però questa “scoperta” mi ha sollevata, perché mi ha confermato che il mio sottotono di pelle è freddo [vira al rosato/pescato], ecco perché non mi ci vedo con l’aranciato [con cui mi sembra quasi di fondermi] e con i colori caldi in generale, non è solo una mia “fissa”, altrimenti mi starebbe meglio l’NC dell’NW, com’è per la maggior parte delle donne, siccome il sottotono di pelle più comune è quello definito caldo, che vira al giallo [.. infatti mi fa sembrare itterica].

Una piccola conferma/scoperta che mi farà risparmiare altre cavolate per il futuro,.. commesse svampite/testarde permettendo.

Non Chiamate il WWF

Poverina, sto ancora ridendo, ma sappiate che gliel’ho tolto subito, giusto il tempo di farle la fotografia.

E comunque è stata bravissima, non ha fiatato, ha solo iniziato a camminare tutta storta e a cercare le coccole, sicuramente per farselo togliere,.. eppure se continuerà a strapparsi i peli, quest’inverno, quel cappottino rosa [io volevo prendere quello grigio...], diventerà il suo migliore amico/nemico.

Gatto avvisato..

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Programma di sostituzione dell’iPod nano

Il mese scorso, frugando in giro, ho ritrovato il mio vecchio iPod di prima generazione, tutto bello impacchettato nella sua custodia e ancora funzionante, ma inutilizzato da anni e anni.
Avevo pensato di darlo via, quando su twitter mi hanno avvisata dell’esistenza del “programma di sostituzione dell’iPod nano” di prima generazione: compili il modulo apposito inserendo il codice identificativo del prodotto e se rientra nella lista di sostituzione si procede con l’inserimento dei propri dati personali, dopo di che.. si aspetta di ricevere una busta  con le informazioni e le spiegazioni per restituire il proprio iPod alla Apple, che successivamente provvederà alla sostituzione, con l’invio di un nuovo iPod di sesta generazione, il tutto senza alcun costo.

L’intera procedura è durata circa un mese:

  • l’attesa della prima busta è stata di una settimana;
  • l’invio con la UPS è stato immediato, anche perché dipendeva direttamente da me;
  • la ricezione del mio iPod da parte della Apple 4 o 5 giorni;
  • l’invio del nuovo iPod in sostituzione è avvenuto quasi subito;
  • la ricezione del nuovo iPod invece è stata più problematica, dato che è arrivato dopo più di 2 settimane.. e per fortuna! Visto che temevo non sarebbe mai arrivato, dato che la spedizione — per qualche assurdo motivo — la Apple la affida alla posta standard, senza alcun tracciamento e purtroppo su vari forum ci sono le lamentele di chi il pacco non lo ha mai ricevuto [anche perché il postino - se lo riceve in consegna - lo piazza davanti alla cassetta/porta senza suonare e senza richiedere alcuna firma].

Ora “il piccolino” si sta caricando usando il vecchio caricatore, dato che la Apple vuole e invia solo l’iPod nudo-nudo, senza scatole, senza cuffie, senza caricatore, senza nulla.. e tra un po’ proverò a testarlo, anche se francamente non so se riprenderò ad usarlo, dato che io da anni sfrutto il cellulare anche come lettore MP3 e radio.

 
 

Altruismo o mero esibizionismo?

È una domanda che mi pongo sempre più spesso, specialmente quando mi imbatto in alcune dinamiche a mio avviso estremamente chiarificatrici e palesi.

Purtroppo molti scambiano l’altruismo con l’esibizionismo della propria bontà, perché in certi gruppi “fa figo” apparire un timorato di Dio, quando poi in realtà ci si comporta in tutt’altro modo, con tra l’altro giudizi aspri e gratuiti verso quelle persone che non assecondano quell’atteggiamento, non mettendosi in coda per ringraziare — non si sa cosa — e lodare a sproposito, con assurde dichiarazioni di stima.

Questo auto-celebrarsi, questo mettersi pubblicamente sul piedistallo del “io ho bontà da donare a tutti e tutti DEVONO saperlo e accodarsi alla celebrazione, chi non lo fa è solo un arido da giudicare a gara con gli altri adepti pieni d’amore“, mi crea un disgusto così profondo da farmi inacidire all’istante, con conati di bile pronti ad essere “donati” a loro volta.
Che bell’immagine poetica..

Questi elementi sono ovunque, specialmente online, dove si respira sempre più spesso quest’aria di “vogliamoci bene a tutti i costi, altrimenti vuol dire che sei il fratello cattivo di Hitler”, con smielate nauseabonde PUBBLICHE — perché altrimenti non hanno senso se non sono viste da altri — tra perfetti sconosciuti che improvvisamente, in circa 2 secondi di orologio e mezzo messaggio, sono già diventati i migliori amici di sempre,.. perché loro sono così tanto solari, altruisti, pieni d’amore e di bontà… -_-‘

L’ho detto che questi atteggiamenti mi fanno inacidire, pari a quelli che fanno le vittime per “ottenere qualcosa”, che sia un perdono, che sia un favore o qualsiasi altra cosa, usando i loro problemi personali, le loro disgrazie di salute, vita e morte [..anche di altri], per raggirare chi hanno di fronte, come una sorta di giustificazione, alibi e lascia passare perpetuo [..e se non fai il loro gioco, giù con la rabbia, come i bambini viziati].

A mio avviso sono il male assoluto, perché falsano ogni cosa, ogni rapporto, ogni situazione, sia reale, sia virtuale, dato che il bonismo ostentato fa sempre delle vittime, anche solo per ingenuità [..magari c'è chi ci crede], inquinando situazioni e ambienti solitamente utili e produttivi, rendendoli solo dei meri piedistalli di fuffa, in cui l’altruismo è veritiero quanto lo è un film porno..

Chiariamo: questo sfogo non è stato causato da Associazioni o simili [..sebbene in alcune sia presente lo stesso virus], ma da un gruppo di Facebook che ho scoperto tempo fa e che ritengo essere un’ottima iniziativa, il gruppo in questione si chiama “te lo regalo se vieni a prenderlo” della Lombardia e il nome dice tutto.
Ha delle regole, è gestito bene, è controllato e ha molti iscritti in tantissime Regioni, però purtroppo si sta infettando di questo morbo, di questo perbenismo ostentato del “vogliamoci bene e facciamo tutti amicizia, scrivendo i fatti nostri su una bacheca pubblica creata per altro, con l’arroganza di aver il diritto di farlo essendo così altruisti e pieni di Amore!“, degli altri, delle regole, dello scopo serio per cui è stato creato un gruppo oramai conosciuto in tutta Italia, chissenefrega, dopotutto cosa c’è di meglio che usare l’ennesima bacheca, spazio, luogo, gruppo virtuale, per fare salotto? Perché i profili virtuali personali e il restante 99,99% tutti gli altri siti/gruppi con quello scopo ovviamente non bastano, e farlo via mail, messaggi privati e/o chat non ha senso visto che nessuno può vederlo, nessuno può capire quanta bontà c’è in quelle persone, quanta bontà hanno nella loro vita, quanta amicizia hanno da donare e quanto diritto hanno di essere stimati, elevati, lodati [...] avendo regalato due calzini & co.

Ho il dente decisamente avvelenato, perché la mediocrità italiana [perché c'entra, sì, visto il poco rispetto per le regole e l'arroganza di avere comunque ragione] sta rovinando tutto per l’ennesima volta, preferendo fare polemiche personali fuori contesto ogni giorno, al posto di usare al meglio, facendola crescere, una creazione geniale utile per tutti.

L’Altruismo è ben altra cosa e implica il rispetto.

Come tosare un gatto?

..non chiedetelo a me, perché non l’ho ancora capito, anche se due giorni fa — dopo settimane in cui continuavamo a rimandare — abbiamo acquistato un tosatore [49 euro, no comment], per cercare di liberare Maia, la pelosa n.1, dai nodi super infeltriti che oramai avevano conquistato tutta la pancia, arrivando fino ai lati.

Purtroppo con i gatti persiani, o comunque con i gatti che hanno questa tipologia di pelo, i nodi sono all’ordine del giorno, ma nei due mesi passati è stato un vero e proprio incubo, perché quella nevrotica di una gatta ha iniziato a strapparsi nuovamente i peli, leccandosi e grattandosi continuamente, cosa che ha causato un boom incontrollato di nodi, impossibili da gestire e da disfare, dato che diventavano subito “simil-dread”: una massa fittamente filata e impenetrabile.

Povera piccola.

Ci siamo pentiti di non averla fatta tosare a inizio estate, ma non avendolo mai fatto, non pensavamo di certo che sarebbero subentrate queste problematiche, a cui abbiamo dovuto rimediare necessariamente ora, anche se non è assolutamente il periodo ideale, visto che tra poco farà freddo e il pelo ci mette veramente tanti mesi per ricrescere, ma proprio tanti-tanti.

Ci abbiamo messo più di un’ora — io la tenevo e il mio compagno la tosava, tra un mio strillo e l’altro,.. sono troppo apprensiva, lo so — Maia è stata bravissima, ha sopportato tutto, tentando di scappare qualche volta, sì, ma evitando di fare la pazza isterica, il che essendo stata per lei la prima volta a 3 anni d’età, è decisamente un piccolo miracolo.

Il risultato finale è esteticamente orribile: la mia piccola è tutta spelacchiata, con vari “buchi” sparsi, però finalmente ha il pancino libero, i nodi filati non le tirano più la pelle, che ora può nuovamente respirare, cancellando così il rischio di piaghe e irritazioni, per cui sta sicuramente meglio di prima, tanto da non aver avuto alcuna reazione negativa, nel senso che non si comporta da “gatto mortificato”, non si nasconde e neppure si vergogna, anzi gioca e sta molto più con noi [Leela permettendo..].
Quindi è un piccolo sollievo, anche se non abbiamo ancora capito come rimediare al suo “tic nervoso” e inoltre se farà troppo freddo nei prossimi mesi dovremo infilarle un maglioncino [!!!], che acquisteremo o che proverò a creare io sperimentando con il “fai-da-te”, giusto per evitare di buttare soldi..

..e anche questa è andata!
Ci sarà da ridere il prossimo anno, quando proveremo a tosare entrambe le gatte prima dell’estate: Leela ci farà a pezzi. Paura.

Piccoli vezzi: Russian Red vs Ruby Woo

Non mi sono fissata con il rosso, nel senso che non vado in giro in “total red“, ma da quando ho scoperto/osato con l’acquisto del rossetto Russian Red, come posso dire, ne sono rimasta affascinata, proprio perché con questa tipologia di make-up ho sempre avuto un pessimo rapporto, non riuscendo mai a trovare un colore che mi soddisfacesse.

Ecco perché qualche giorno fa ho deciso di acquistare il fratellino/rivale: il Ruby Woo, per togliermi una curiosità e un piccolo sfizio [..e solo perché potevo farlo].

Cosa dire.. non posso affermare di esserne rimasta delusa, però indubbiamente preferisco il Russian Red, che è bello carico, cremoso e intenso, ma un po’ meno vivo e più raffinato, mentre il Ruby Woo è più vivace, proprio come il colore del rubino, anche se più freddo, inoltre ha una resa estremamente opaca, con un effetto vellutato, il problema è che essendo poco cremoso lo trovo difficile da applicare, perché fa un effetto molto secco sulle mie labbra e non è particolarmente gradevole come sensazione.

Ora ho capito perché chi preferisce uno, generalmente snobba l’altro.

russianred-robywoo17-09-2012

Arancione

Sono arancione, il colore che meno mi piace tra tutti i colori.

Sulla scatola c’era scritto “biondo ramato dorato“, tante parole per dire arancione e ovviamente si capiva già dall’immagine, che a qualcuno piaceva tanto.

Vabbè, speravo che dopo aver visto il pessimo risultato — a me NON sta bene l’arancione — qualcuno la smettesse di stressarmi, visto che sono tre anni che continua a propormi questo colore e invece continua a insistere.

Dubito fortemente che terrò questa tinta, credo che con i mesi farò un po’ di prove tra i “rossi” o “mogano/castani” e quando mi stuferò — perché mi stufo SEMPRE, resisto al massimo 6 mesi con il rosso — tornerò al mio adorato nero, che copre tutto e subito. Per fortuna.

arancione author

Russian Red

Adoro profondamente il rossetto Russian Red di MAC, preso oramai mesi fa.

Non avevo mai acquistato rossetti rossi, perché tutti erano sempre troppo aranciati per i miei gusti, ma questo è perfetto: pur essendo di un colore rosso molto intenso, è freddo e bellissimo.

..ora capisco perché è così tanto richiesto.

È decisamente il mio preferito, adesso però devo trovare l’occasione — e il coraggio — per metterlo.

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Leo + Noemi = Amore

Ebbene sì, non poteva certo mancare un altro video sul nuovo componente definitivo della “famiglia” [in Valle D'Aosta]: Leo, detto anche rubacuori

Con la mamma le cose purtroppo vanno male, mentre con la zia Noemi è amore!

..si sono decisamente trovati: casinisti tutti e 2 e contenti di esserlo.

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