Altruismo o mero esibizionismo?

È una domanda che mi pongo sempre più spesso, specialmente quando mi imbatto in alcune dinamiche a mio avviso estremamente chiarificatrici e palesi.

Purtroppo molti scambiano l’altruismo con l’esibizionismo della propria bontà, perché in certi gruppi “fa figo” apparire un timorato di Dio, quando poi in realtà ci si comporta in tutt’altro modo, con tra l’altro giudizi aspri e gratuiti verso quelle persone che non assecondano quell’atteggiamento, non mettendosi in coda per ringraziare — non si sa cosa — e lodare a sproposito, con assurde dichiarazioni di stima.

Questo auto-celebrarsi, questo mettersi pubblicamente sul piedistallo del “io ho bontà da donare a tutti e tutti DEVONO saperlo e accodarsi alla celebrazione, chi non lo fa è solo un arido da giudicare a gara con gli altri adepti pieni d’amore“, mi crea un disgusto così profondo da farmi inacidire all’istante, con conati di bile pronti ad essere “donati” a loro volta.
Che bell’immagine poetica..

Questi elementi sono ovunque, specialmente online, dove si respira sempre più spesso quest’aria di “vogliamoci bene a tutti i costi, altrimenti vuol dire che sei il fratello cattivo di Hitler”, con smielate nauseabonde PUBBLICHE — perché altrimenti non hanno senso se non sono viste da altri — tra perfetti sconosciuti che improvvisamente, in circa 2 secondi di orologio e mezzo messaggio, sono già diventati i migliori amici di sempre,.. perché loro sono così tanto solari, altruisti, pieni d’amore e di bontà… -_-‘

L’ho detto che questi atteggiamenti mi fanno inacidire, pari a quelli che fanno le vittime per “ottenere qualcosa”, che sia un perdono, che sia un favore o qualsiasi altra cosa, usando i loro problemi personali, le loro disgrazie di salute, vita e morte [..anche di altri], per raggirare chi hanno di fronte, come una sorta di giustificazione, alibi e lascia passare perpetuo [..e se non fai il loro gioco, giù con la rabbia, come i bambini viziati].

A mio avviso sono il male assoluto, perché falsano ogni cosa, ogni rapporto, ogni situazione, sia reale, sia virtuale, dato che il bonismo ostentato fa sempre delle vittime, anche solo per ingenuità [..magari c'è chi ci crede], inquinando situazioni e ambienti solitamente utili e produttivi, rendendoli solo dei meri piedistalli di fuffa, in cui l’altruismo è veritiero quanto lo è un film porno..

Chiariamo: questo sfogo non è stato causato da Associazioni o simili [..sebbene in alcune sia presente lo stesso virus], ma da un gruppo di Facebook che ho scoperto tempo fa e che ritengo essere un’ottima iniziativa, il gruppo in questione si chiama “te lo regalo se vieni a prenderlo” della Lombardia e il nome dice tutto.
Ha delle regole, è gestito bene, è controllato e ha molti iscritti in tantissime Regioni, però purtroppo si sta infettando di questo morbo, di questo perbenismo ostentato del “vogliamoci bene e facciamo tutti amicizia, scrivendo i fatti nostri su una bacheca pubblica creata per altro, con l’arroganza di aver il diritto di farlo essendo così altruisti e pieni di Amore!“, degli altri, delle regole, dello scopo serio per cui è stato creato un gruppo oramai conosciuto in tutta Italia, chissenefrega, dopotutto cosa c’è di meglio che usare l’ennesima bacheca, spazio, luogo, gruppo virtuale, per fare salotto? Perché i profili virtuali personali e il restante 99,99% tutti gli altri siti/gruppi con quello scopo ovviamente non bastano, e farlo via mail, messaggi privati e/o chat non ha senso visto che nessuno può vederlo, nessuno può capire quanta bontà c’è in quelle persone, quanta bontà hanno nella loro vita, quanta amicizia hanno da donare e quanto diritto hanno di essere stimati, elevati, lodati [...] avendo regalato due calzini & co.

Ho il dente decisamente avvelenato, perché la mediocrità italiana [perché c'entra, sì, visto il poco rispetto per le regole e l'arroganza di avere comunque ragione] sta rovinando tutto per l’ennesima volta, preferendo fare polemiche personali fuori contesto ogni giorno, al posto di usare al meglio, facendola crescere, una creazione geniale utile per tutti.

L’Altruismo è ben altra cosa e implica il rispetto.

7 Commenti per Altruismo o mero esibizionismo?

  1. Mari
    mercoledì, 19 settembre 2012 at 18:53 (5 anni ago)

    Ecco, hai detto bene, la mediocrità italiana. Quell’atteggiamento tutto nostrano per cui ho ancora più rigetto dopo aver passato tre settimane in un paese davvero civile.
    Non sai che fatica essere tornati qui in mezzo ai palloni gonfiati… perché alla fine, quelli che ostentano la loro bontà [o qualsiasi altra cosa fica ritengano di avere] sono solo palloni gonfiati.

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    • Sylia
      mercoledì, 19 settembre 2012 at 19:07 (5 anni ago)

      ..esatto: palloni gonfiati, maleducati, arroganti e con seri problemi psicologici, ma perché non scoppiano? ;)
      Alla fine me ne sono andata, è un gruppo molto utile, ma non ne potevo più di vedere continuamente quelle “lagne”/polemiche inutili sulla bacheca che non c’entravano nulla con il contesto, mi iscriverò nuovamente nel momento in cui avrò qualcosa da “regalare”.

      Comunque immagino che tu ti stessi riferendo al tuo contesto lavorativo,.. va così male?

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  2. Mari
    giovedì, 20 settembre 2012 at 08:32 (5 anni ago)

    In parte, ma onestamente non solo.
    Per strada, in metro, sul treno: ogni giorno noto sempre più questa cosa di sentirsi chissà chi. Gente che ti si piazza davanti come se tu fossi sulla banchina di treno/metro per guardare il mezzo che passa e non perché pure te devi tornare a casa. Gente che tenta di scavalcarti quando fai la fila. Gente che piagnucola i cazzi suoi al cellulare. Gente che se sei ferma con una borsa di cose prese all’ikea in attesa della navetta per tornare a casa, ti squadra e ti FISSA come se tu fossi un alieno perché non hai il culo sulla macchina come loro.
    Giuro, non ne posso più.
    In Australia potevi avere anche i capelli viola a pallini gialli, e non ti squadra nessuno. Nessuno che ti scavalca. Nessuno che ti passa davanti se stai facendo una cazzo di foto al tuo fidanzato.
    Ho proprio lo schifo della gente italica che ‘leinonsachisonoio’. Sul lavoro poi è peggio, ma per strada, gli stronzi si difendono altrettanto bene.
    La voglia di emigrare è tanta, credimi.

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    • Sylia
      giovedì, 20 settembre 2012 at 08:43 (5 anni ago)

      La stessa mia reazione di quando sono tornata da Londra: tutto un altro mondo, proprio quello descritto da te, ma al rovescio.
      Lì la fila è chilometrica piuttosto di non passare davanti a nessuno, e per tutto, negozi, biglietti, bus, tutto e anche in quel caso gli italiani si riconoscevano subito, perché — non abituati — si mettevano di lato e non in coda.
      Da quello che dici però e da quello che si vede in TV, credo che un po’ ovunque venga fatto così, tranne in Italia ovviamente, dove riescono a passarti davanti anche quando hai il numeretto [le anziane austere sono le campionesse in questo, facendo le “finte svampite”].
      Per non parlare dei deficienti che si permettono pure di squadrarti e commentarti per strada, così, come se fossero dei critici di mestiere e stessero giudicando un film al cinema, trasmesso solo per loro.

      ..guarda, non c’è da stupirsi che siamo tutti nella pupù -_-‘

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  3. Mari
    giovedì, 20 settembre 2012 at 10:00 (5 anni ago)

    Ammetto che file chilometriche non ne ho viste molte, ma anche perché probabilmente è tutto piuttosto ordinato, quindi piuttosto veloce. L’italiota poi lo vedi lontano un km, e non sai quante scarpate avrei tirato a quei pochi che ho avuto la sfortuna di incontrare… -.-
    Mi chiedo com’è che la gente qui crede di essere chissà chi.

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    • Sylia
      giovedì, 20 settembre 2012 at 18:15 (5 anni ago)

      Non lo so, non riesco a spiegarmelo, forse perché non ci sono regole.. o comunque “i furbi” riescono sempre a evitarle facilmente, senza essere ripresi e senza conseguenze [..e infatti…].

      Non sai quante scarpate avrei voluto tirare io a Londra, gli italiani si riconoscevano subito per via delle urla,.. assurdo, tanto che quando stavamo per entrare ad Harrods – io e le mie compagne – ci sono venuti in contro una marea di “buttafuori”, per bloccarci e farci nuovamente uscire, ma – enorme soddisfazione – hanno bloccato TUTTE tranne me, io sono passata tranquillamente e non perché ero riuscita a sgattaiolare in mezzo, semplicemente perché non mi avevano abbinata alle mie compagne, infatti quando ho visto la scena e mi sono ritrovata dentro da sola automaticamente mi sono diretta verso la porta, e i buttafuori mi hanno guardata in modo sbigottito, come per dire “.. che fai? perché tu vuoi uscire? mica ce l’avevamo con te“, aprendomi poi la porta una volta capito che ero con “il gruppo” -_-‘

      Quante figure di m.. che riusciamo a farci in giro..

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  4. Mari
    giovedì, 20 settembre 2012 at 23:38 (5 anni ago)

    Solidarietà.
    Sul serio, io mi chiedo davvero com’è che solo qui c’è gente che urla sempre manco fossimo a vendere pesce al mercato…

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