La punteggiatura

Modificando e impostando l’impaginazione degli Atti del percorso formativo, mi è sorta una spontanea riflessione/domanda, che tra l’altro si ripete spesso, quasi ogni volta che leggo testi di chi generalmente non è abituato a scrivere con il PC o regolarmente, magari online.

La riflessione/domanda è la seguente:
Com’è possibile che molte persone non sappiano usare la punteggiatura correttamente? Specialmente lo “spazio”, finendo per metterlo ovunque?

Allora, so perfettamente che un mio grande difetto — sono punti di vista — è l’eccedere con le virgole, le virgolette e talvolta anche con i puntini di sospensione, ma io le/li AMO, quindi spesso e volentieri ignoro volutamente le regole classiche per dare un “tono di lettura”, enfatizzandolo, è una cosa che mi piace terribilmente, quindi non smetterò mai [sappiatelo].

Però ho notato che mooolte persone sono come confuse dalla punteggiatura, dando quasi l’impressione di buttarla lì a caso, e non parlo di casi estremi, ma di persone normalissime, che hanno anche un’ottima cultura, eppure quando scrivono con il PC “cadono”, anche in modo grave, come mettere l’apostrofo dove NON andrebbe [es. "un'altro" al posto di "un altro"; "qual'è" al posto di "qual è"; la E' non la calcolo perché è più immediata e non tutti conoscono il codice per È], oppure non metterlo dove invece andrebbe [es. pò al posto di po'].

Altri esempi più soft, ma che personalmente mi danno ugualmente molto fastidio nella lettura [e correzione], riguardano l’uso eccessivo e ripetuto degli spazi, messi praticamente ovunque, tranne dove andrebbero ovviamente, come:

  • parola spazio spazio parola” → parola  parola parola
    quanto lo odio, specialmente quando poi IO devo correggere il testo pieno di doppi spazi;
  • parola spazio virgola parola” → parola ,parola
    errore che vedo spesso online;
  • parola spazio punto/virgola/due-punti/punto-interrogativo spazio parola”  → parola . Parola
    prima di questo tipo di punteggiatura non va lo spazio;
  • parola due-punti virgolette spazio parola” → parola:” parola
    lo spazio va prima delle virgolette e non dopo;
  • parola parentesi-aperta spazio parola” → parola( parola
    due errori, il mancato spazio prima della parentesi e lo spazio di troppo dopo la parentesi;
  • parola punto/punto-e-virgola parola” → parola.Parola
    manca ovviamente lo spazio dopo il punto;
  • parola apostrofo spazio parola” → l’ agenda
    lo spazio è di troppo;

e molti altri ancora.

Non sono una maestrina e non ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno, ma quando io commetto degli errori e me ne rendo conto solo dopo averli postati, inviati o quant’altro, mi mangio letteralmente le mani, specialmente se sono ortografici, sebbene di semplice distrazione [dato che sì, so scrivere, anche se talvolta litigo con i verbi], come ad esempio l’H di troppo o dimenticata chissà dove, errore da matita rossissima, infatti chiedo subito perdono — con tanto di cenere cosparsa sul capo — al destinatario, vergognandomi terribilmente, eppure c’è chi non se ne rende neanche conto e — peggio ancora — non si pone minimamente il problema [e sono TANTI, ma TAAANTI, anche chi sostiene di saper scrivere].

Bah.. tutto questo preambolo per sottolineare — con la matita nera, blu e rossa — che io rabbrividisco quando leggo certe cose, specialmente se sono rivolte a me e ripetute, confermandone la “normalità” e non la mera distrazione, tanto che devo mordermi la lingua per evitare di bacchettare, oppure devo contorcermi le manine per rispondere facendo finta di niente, ma sappiate che — con entrambe le sopracciglia alzate — penso: «… ma com’è possibile?!?».

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