aprile 2013 archive

Quando pensi di aver superato il dolore passato, la delusione, la paura, ecco che arriva il contraccolpo e con lui tutti i ricordi di quell’incubo, più il terrore profondo e folle di poterlo rivivere.

Maternità/Paternità, questione di DNA?

Ieri un mio carissimo amico mi ha informata che sta per diventare papà, in realtà la gravidanza è solo all’inizio e credo che lui e la sua compagna lo abbiano appena scoperto, ma era così felice che ha sentito il bisogno di rendermi subito partecipe della bella novità.

La cosa inevitabilmente mi ha fatto riflettere, perché io sapevo che sarebbe arrivato questo momento da subito, dal giorno stesso in cui mi confidò di essersi innamorato, passando poi dopo qualche mese alla convivenza, lo sapevo, era inevitabile, perché in qualche modo sentivo che si erano trovati e che finalmente sarebbe diventato padre, dico finalmente perché è “una qualità” insita nel suo DNA e mi è sempre stato estremamente evidente, anche a lui in effetti, infatti non ha mai nascosto questo suo desiderio.

Come lui, tante altre persone che ho incrociato nel mio cammino erano da sempre palesemente inclini a diventare genitori, magnifici genitori, e credo veramente che sia un qualcosa di innato, o ce l’hai o non ce l’hai, c’è ben poco da fare.

Perché dico questo? Perché io non ho mai immaginato di essere madre, neppure da piccola per gioco e francamente ritengo di non esserci minimamente portata, sarà per il DNA acquisito da una figura materna totalmente errata e lesiva, oppure per il terrore di ripetere i suoi stessi grossolani errori. Fatto sta che la sola idea mi è sempre sembrata assurda e ora, a 30 anni, addirittura mi soffoca, trovando immediatamente un’infinità di motivi per allontanare il pensiero, confermandomi che questa è evidentemente la mia normalità, indipendentemente da tutto il resto: orologio biologico, crisi, coppia, etc.

Palestra Tiragraffi TecTake

Oggi, dopo 3 giorni dall’acquisto su eBay, è arrivato il nuovo giocattolino delle mie due piccole gattone, anche se quasi certamente sarà usato prevalentemente da Leela, è lei che ama saltare e farsi le unghie nel posto giusto.

All’arrivo, per portare l’enorme scatolone su per le scale, ho dovuto chiedere aiuto, perché era talmente pesante da non riuscire neppure a spostarlo di qualche centimetro, mentre per montarlo — simil mobile Ikea — ci ho messo circa un quarto d’ora, senza troppe difficoltà, anche se ho evitato di montare le scalette, che francamente erano un po’ inutili.

È un castello esagerato, ma è bellissimo, potessi lo userei anche io, inoltre il costo totale è stato di 70 euro, spese di spedizione incluse, mentre nei negozi i tiragraffi così grandi li fanno pagare anche 300 euro, un prezzo assurdo.
Temevo che fosse di qualità scadente, in realtà è fatto molto bene ed è stabile, quindi non ha assolutamente nulla da invidiare a quelli di marca, inoltre è disponibile in 3 colorazioni: beige, grigio e nero.

Come ho già scritto l’ho acquistato su eBay, dal venditore tectake_italia, ma il prodotto è stato spedito direttamente dalla Germania [vedi il sito tedesco], con il corriere GLS, che tra l’altro mi ha addirittura chiamata per avvisarmi del suo arrivo, cosa che non aveva mai fatto prima.

In realtà, sempre su eBay, c’è un altro rivenditore che sembra vendere un modello molto simile, in beige e blu, ma la spedizione era rimandata a fine maggio — per riordino — e poi.. preferivo questo!

Facebook

Lo stanno preferendo a tutto: chiamate, sms, e-mail, anche in quelle situazioni assurde, che richiederebbero solo un contatto diretto.

Non si può chiedere/pretendere aiuto su Facebook, con 2 righe, non è proprio possibile, tanto meno quando ci si trova dall’altra parte dell’Italia.

Primavera dove sei?

I giorni passano sotto la pioggia e francamente non ne posso più di vedere il cielo grigio, ho voglia di sole, di luce, di caldo, di colori e di cambiamento.

Leela è già pronta visto che è totalmente rasata, non potevamo più aspettare, aveva dei nodi troppo grandi e da troppo tempo, che stavano già iniziando a causarle delle irritazioni alla pelle, purtroppo con il suo pelo — e il suo caratterino — non c’è altra scelta che tosarla due volte l’anno, sperando che possa essere sufficiente a non farla riempire nuovamente troppo di nodi.
Questo però l’ha resa super agitata, oramai ogni mattino verso le 5/6 si mette a miagolare e a buttare tutto a terra, un’esasperazione infinita.

Per il resto, ho acquistato le mie prime scarpe ballerine e le ho anche indossate [oggi], un vero e proprio evento, visto che il mio slogan da sempre e fino a un anno fa era: “tacchi-tacchi-solo-tacchi, le ballerine non mi avranno mai!”
Non posso dire di apprezzarle, dato che vorrei poter continuare a indossare i tacchi, però oramai non mi è proprio più possibile a causa dell’alluce valgo che mi fa costantemente male anche senza scarpe: sì, prima o poi, inevitabilmente — dopo 20 anni sui soli tacchi — dovrò farmi operare.