Shut Up!

È solo una mia impressione oppure sul web sta diventando sempre più difficile esprimere la propria opinione, il proprio punto di vista, con la massima tranquillità, senza che due secondi dopo qualcuno [che tra l’altro non c’entra nulla, essendo un/a perfetto/a sconosciuto/a] si arroghi il diritto di scriverti che stai dicendo una marea di cazzate, perché “lui” [o lei] è il solo a possedere l’unica verità assoluta in tasca?

È assurdo, sembra che lo sport Nazionale sul web [e non solo in realtà..] sia diventato quello di zittire bruscamente – sfoderando la massima arroganza – tutte le persone che si incrociano e che commettono il grandissimo reato di “esporsi” scrivendo la loro opinione.
L’argomento non è rilevante, si può parlare anche di pesci rossi, che ZACK! qualcuno arriva e ti dice che ciò che hai scritto è tutto sbagliato, perché [ad esempio] i pesci rossi non nuotano, ma vivono o non vivono, ma nuotano, solo per il gusto di contraddire, anzi no, di ZITTIRE, perché non sono ammesse discussioni, non è assolutamente ammesso alcun dialogo: loro hanno ragione e tu hai torto [e ti devi vergognare e seppellire per questo, meglio se cancelli tutto e svanisci dall’universo], punto, non importa che le due opinioni differenti possano comunque coesistere, sia mai! Una possibilità che non viene neppure lontanamente contemplata a prescindere, altrimenti non ci sarebbe un’aggressione verbale, ma un semplice scambio rispettoso di punti di vista, cosa che francamente vedo sempre meno.

Ragazzi/e miei/mie, non si può avere sempre ragione [fatevene VOI una ragione], perché la verità assoluta non esiste e sicuramente – per qualsiasi argomento esistente al mondo – NON la possedete certo solo voi.
Inoltre, cosa più importante, il diritto di esprimere il proprio pensiero e la propria opinione [gusta e anche sbagliata, ma guarda un po’!] esiste per TUTTI e se per qualche vostro insano motivo questo dato di fatto vi crea dei problemi o disagi psichici, CURATEVI, ma non arrogatevi il diritto di aggressione o di prevaricazione [spesso a casa altrui], perché non lo avete e non lo avrete mai.

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