I’m Back

Dopo vari ripensamenti, problemi, blocchi improvvisi e quant’altro, rieccomi qui, pronta a iniziare una nuova avventura decisamente più “leggera”, genuina e spero senza stress.

Perché? Perché ho deciso di fregarmene: scrivendo non faccio del male a nessuno, quindi voglio sentirmi libera di fare quello che sento, dopotutto non c’è il mio nome e cognome [non più almeno], quindi non sono tenuta a tenere un “comportamento professionale”, non rappresentando assolutamente niente e nessuno professionalmente, sarebbe anche inutile farlo, inutile e lesivo, infatti quando avevo provato a rendere questo luogo “ufficiale” non solo non riuscivo più a scrivere nulla, non trovandoci alcuna utilità, ma mi sentivo anche fortemente a disagio.

Questo è uno spazio che conoscono in molti? Ni.
Nella vita reale no, mentre virtualmente non ne ho la più pallida idea e comunque non mi cambia la vita, proprio perché questo è un blog personale senza alcuna pretesa, scrivo di me, di quello che mi va, che faccio, non faccio, con i soliti immancabili sfoghi, ma dopotutto chi non li ha? Chi ha una vita talmente perfetta da essere felice 24 ore su 24, senza un problema, senza un pensiero, chi mai va d’accordo con tutti, sempre e comunque?
Io no, per niente.
Ho il mio carattere, le mie idee e generalmente non mi faccio problemi ad espormi se non concordo con qualcosa/qualcuno, il problema subentra quando mi è palese di non essere ascoltata o peggio ancora quando mi sento assolutamente impotente, da qui nascono o possono nascere i vari sfoghi, perché francamente: quando ci vuole, ci vuole!
E se ne fate parte – prima di disquisire a sproposito sulla ragione o il torto – potenevi qualche domanda in merito: sulla situazione vissuta, sul mio stato d’animo nel momento dello scritto, sull’evoluzione successiva, sulla causa, sul MIO punto di vista, perché essendo il mio blog personale è ovvio che scrivo in modo esclusivamente soggettivo, volendo anche egoistico, sarebbe assurdo e insensato il contrario; posso comunque assicurare che i miei sfoghi hanno sempre basi reali, scaturiti generalmente da un accumulo con “esplosione finale”, nel bene e nel male.

Sono umana e provo sentimenti/pensieri umani, positivi e fortemente negativi, nè più, nè meno, non sono una macchina, quindi non posso essere sempre assolutamente impostata, non posso e non voglio neppure.
Ci ho provato, finendo sempre per sentirmi un automa, tra l’altro noiosissimo, che non mi apportava assolutamente nulla, infatti poi puntualmente smettevo di scrivere.
Dopotutto non è possibile essere solo monotematici o super-professionali, affrontando sempre e solo argomenti seri, senza frivolezze, senza leggerezza pura, senza pensieri poco intellettuali, nella vita nessuno è sempre così [si spera, altrimenti nevrosi a gogo].

È vero, essere genuini, forse un po’ ingenui, sinceri e aperti, in una parola UMANI, riportando i propri pensieri a 360° può essere mal visto, mal interpretato, mal giudicato, però non è un problema mio: se una o più persone decidono di fermarsi a giudicare in toto un altro essere umano – in questo caso io – leggendo qualche post e decretando che in loro è obbligatoriamente contenuto il suo intero essere, la sua totale vita e il modo di pensare, probabilmente io per prima non ho alcun interesse ad avere a che fare con soggetti così sciocchi, superficiali e dal giudizio facile [che poi giudicare – nell’altrui vita privata – con quale diritto?].

Scrivere così non è più di moda, me ne rendo conto, proprio perché molti si sentono bloccati dalla possibilità di essere letti da occhi giudicanti appartenenti alla vita reale, incorrendo poi in brutte conseguenze, ma quest’ultime dovrebbero avvenire solo in caso di diffamazione gratuita, non certo per la propria vita privata, per le proprie LECITE delusioni più scazzi vari o per pensieri, punti di vista e posizioni intellettuali palesemente già espresse.
D’altronde i miei sguarniti hobby non comprendono certo il massacro a random di bambini, animali, miniponi e quant’altro, non sono così interessante

E poi c’è la cosa più importante di tutte: io mi piaccio molto di più quando sono semplicemente me stessa, quando non cerco impostazioni professionali e quando non mi impongo censure totali, rendendo tutto asettico e impersonale.
Non per niente gli unici pochi post che dopo anni trovo tutt’ora interessanti, sono proprio quelli a cuore e mente aperta, con sfoghi, pensieri superficiali o seriosi e racconti genuini, senza troppi freni, senza troppe paure.
Quelli sono gli unici post in cui mi ritrovo, in cui mi sento e mi riconosco, gli unici che a distanza di anni mi abbiano lasciato qualcosa e non voglio rinunciarci,… come non voglio rinunciare a questo dominio, oramai è mio ;)

Quindi fatevene una ragione, sono qui e non mi vergogno di niente, perché non ho alcun motivo per farlo, anzi, io me ne devo fare una ragione, perché sicuramente prima o poi tornerò nuovamente a pensare di dover chiudere tutto, troppo spaventata dall’eventuale opinione esterna [e “uso improprio”], quando se tutti ci facessimo i fatti nostri, guardando/giudicando prima di tutto noi stessi, questo problema non esisterebbe a priori, perché vedremmo anche gli altri come semplici esseri umani, capendoli, accettandoli con le loro forze e le loro debolezze, e non giudicandoli/condannandoli come macchine o come esseri astratti.

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