L’importanza del Dialogo

Era il 29 maggio del 2009 e avevo già capito/intuito tutto, quindi temo di non aver proprio alcuna scusante, oltre alla stupidità della caparbietà, data dalla fragilità e dalla perenne non fiducia in me stessa:

Vorrei parlare, vorrei buttare fuori i miei attuali pensieri, le mie perplessità, le mie paure e tutti i miei vari ragionamenti, ma non ci riesco, mi sento totalmente bloccata, per il terrore di dire una parola di troppo — di nuovo — e rifomentare il fuoco, cosa che a quanto pare mi riesce fin troppo bene, anche senza rendermene conto e senza averne la minima intenzione.

Questa cosa però mi spaventa, perché a mio avviso in ogni tipo di rapporto il dialogo è tutto e sentirsi bloccati, anche per dire o chiedere le cose più banali a lungo andare non può far bene a nessuno, perché si entra solo nel circolo senza fine del: «e questo glielo posso chiedere, o rientra negli argomenti tabù? Se la prenderà? Si metterà sulla difensiva? Oppure semplicemente ci scherzerà su e condividerà con me parte della sua vita e dei suoi pensieri, chiedendomi magari la stessa cosa?… Aspetta.. no, forse è meglio non rischiare..» e nulla alla fine viene più chiesto, detto e condiviso, per evitare reazioni e liti inaspettate.
Quindi sì, questa “conclusione” mi spaventa e tanto anche, perché non è da me, non è nel mio carattere, non per come sono cresciuta e per come in alcuni contesti famigliari sono sopravvissuta, dato che sono tutte esperienze che mi hanno portata a capire che il dialogo è tutto appunto, mentre il silenzio — l’ignorare volutamente una determinata questione e il “non poter parlare di ogni cosa” — alla fine può falsare molti rapporti, arrivando anche a distruggerli, e io non lo voglio assolutamente.

Forse è solo una questione caratteriale, di punti di vista, di momenti effettivamente sbagliati, non lo so, so solo una cosa: che non voglio dovermi scusare per ogni mia domanda o parola detta/scritta.
Dopotutto in un rapporto si è in due quindi il dialogo continuo, chiaro, spontaneo e tranquillo è fondamentale, sia per capirsi, sia per conoscersi totalmente, senza incomprensioni, fraintendimenti e dubbi nati dal non sapere o dal non poter neanche chiedere.

Sono tutte cose che ho vissuto indirettamente e direttamente per anni, quindi so molto bene di cosa sto scrivendo.. ed è proprio per questo che tempo fa mi sono ripromessa di essere sempre chiara nei miei rapporti, di parlare di tutto, senza mai dare nulla per scontato e cosa più importante di non aver mai paura di chiedere, dopotutto in un rapporto entrambe le persone hanno il diritto di domandare, per conoscersi meglio, o comprendere pienamente ogni situazione, dato che è solo in questo modo che poi ognuno può prendere coscientemente le proprie decisioni, vivendo totalmente e profondamente ogni singolo istante.

Articoli Correlati

3 Commenti per L’importanza del Dialogo

  1. Lyla
    lunedì, 26 maggio 2014 at 22:43 (3 anni ago)

    Ciao Sylia!
    Penso ti ricordi di me!
    Come stai?
    L’ultima volta che ti ho “letta”, era successo quel brutto fatto alla tua Maya e tu eri tanto giù… Poi non ho avuto modo di trovarti, nè di chiederti come stai…
    Però ho letto che un altro batuffolo si è aggiunto alla famiglia!
    Come si chiama?

    Ti faccio gli auguri per questo nuovo ritorno, qui è tutto stupendo, i colori sono stupendi insomma… Grafica impeccabile!

    Io dopo mesi passati su blogger, sono tornata a wp, mi mancava la piattaforma.

    Ti abbraccio,
    a presto!

    0
    Rispondi
    • Sylia
      lunedì, 26 maggio 2014 at 23:45 (3 anni ago)

      Ciao,
      sì mi ricordo di te, in effetti l’ultimo post scritto qui sopra è stato straziante, poi l’ho chiuso per problemi dell’host e per disagi miei, provando a migrare senza molta convinzione, motivo per cui alla fine sono tornata qui, ma con altre prospettive molto meno impegnative e più liberatorie.

      Il “batuffolo nuovo” in realtà non è ancora certo, motivo per cui non ha tutt’ora un nome, vedremo se a fine giugno o inizio luglio otterremo la certificazione aggiornata di buona salute [visto che non vogliamo correre rischi] e successivamente dipenderà esclusivamente dalla reazione di Leela, dato che se lei non riuscirà ad accettarlo saremo purtroppo costretti a darlo via subito, siccome abbiamo già vissuto con due gatti che proprio non andavano d’accordo e non è stato piacevole, specialmente per Maia… e infatti si sono poi viste le tristi conseguenze probabilmente dovute al troppo stress.

      Grazie per gli auguri per l’ennesimo “ritorno” e per la grafica che non è mia, ma di BluChic, ho solo modificato i colori e poche altre cose.
      Buon “ritorno” anche a te.

      0
      Rispondi
      • Lyla
        martedì, 27 maggio 2014 at 00:16 (3 anni ago)

        So cosa vuol dire dover prendere un nuovo micio, lo stress non solo per loro, ma anche per noi padroni.
        Io come ricorderai, ho due gatti, ho preso prima Romeo, poi dopo 1 anno, ho preso Brivido sotto consiglio della veterinaria, convinta che potesse servirgli da compagnia… Invece non è servita a molto la cosa. Sì, giocano, si cercano, ma poi ognuno ha i suoi spazi, i suoi posti e guai se l’altro invade il territorio.
        Vanno d’accordo finchè non si disturbano.
        Però ho notato che se uno dei due sta male o è spaventato, l’altro gli sta appiccicato e lo difende.
        Dipende tanto anche dal carattere di Leela. Io con Romeo son stata fortunata perchè è buono :)
        Che bella Leela, sarà cresciuta tantissimo! :)

        Un abbraccio :*

        0
        Rispondi

Lascia un commento