F-i-n-e

A proposito del “progetto semi-finito”, posso dichiarare ufficialmente che si è concluso proprio oggi con un veloce scambio di e-mail dal contenuto inaspettato, spiazzante e un pochino irritante, perché io una cazziata per errori di altri me la prendo pure, a maggior ragione se sono pagata, però cazziate gratuite a ripetizione quando tra l’altro non solo ho mostrato tutta la disponibilità del mondo, ma ti sto anche facendo un favore che mi sta costando ulteriori giornate di lavoro e per un qualcosa che non hai neppure guardato [e che tra l’altro mi hai chiesto tu, altrimenti io avrei già chiuso la questione settimane prima, con comunque già la rassegnazione di aver buttato via del tempo e non solo], mi dispiace, ma anche no.

Purtroppo non riesco a fare buon viso a cattivo gioco, non quando io, la mia disponibilità e il mio tempo rientrano nella questione, quindi anche se sempre educatamente e diplomaticamene, un vaffanculo tra le righe mi parte involontariamente, oppure mi si legge in faccia a caratteri cubitali.
È per questo che non mi piace agire a nome di altri, oppure rappresentare altri soggetti, altre realtà, altri enti, perché non sopporto di non poter agire e reagire liberamente in situazioni che lo richiederebbero [l’altra parte lo sa e ovviamente se ne approfitta], sentendomi con le mani legate, per poi magari dover correre urgentemente ai ripari, dato che per uno scazzo, sepppur soft e lecito, non possono certo essere danneggiate altre parti.

Tutto questo per dire che il mondo del lavoro non mi piace neanche un po’, troppi compromessi a senso unico, troppi rospi ingoiati [sempre a senso unico] e per cosa? Per niente. Per mantenere contatti fittizi, belle facciate e nulla di più.
..e pensare che nel mondo del lavoro, a 30 anni, non ci sono neppure totalmente entrata, forse semplicemente non è proprio il mio destino [peccato però che non si possa vivere d’aria, sebbene io non possa neppure vivere con il poco che a volte prendo..].

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