La vera forza

Ho sempre saputo che mia Nonna è una donna molto forte, non ho smesso di dirlo e di ricordarlo a tutti da quando aveva iniziato a stare male mesi fa, poi molto male, e tutti intorno a lei avevano iniziato a pensare al peggio, a trattarla come se potesse mancare poco al tragico epilogo, cosa che mi aveva mandata fuori di testa dalla rabbia, perché se una persona sta male non puoi farla stare peggio trasmettendole una sensazione negativa, facendole capire che tu per primo/a stai solo aspettando la fine, togliendole così ogni possibile speranza.

Ma dopo mesi, dopo analisi, dopo più ricoveri urgenti, dopo un devastante e continuo peggioramento, seguito da depressione e da un totale lasciarsi andare [conseguenza del comportamento altrui], mia nonna ha trovato la forza di riprendersi, da sola, contro tutto e tutti, in un ambiente tra l’altro a lei ostile, sia per via della muffa mai trattata [!!!], sia per via del rapporto degenerato con sua figlia [!!!!!], che io per prima non ho mai capito e comprendo sempre meno, ma con più rabbia, perché se tua madre – che non ti ha fatto niente e vive con te – sta male:
TU non la tratti male, TU non la fai sentire una moribonda, TU non le fai pesare il fatto che la devi aiutare ad andare in bagno perché lei non riesce più a camminare, TU non peggiori la sua depressione facendola sentire un peso inutile, TU non le togli la speranza di poter migliorare, bollandola al capolinea, TU non le dici che deve arrangiarsi, TU non la lasci sola, perché con tuo marito vuoi andare nella casa in montagna per il fine settimana, settimane e/o mesi, TU non pensi di più alla madre di tuo marito, che alla tua.
TU le dai una mano, TU cerchi di darle speranza, TU cerchi di farle riprendere la sua indipendenza, dandole i mezzi necessari per rafforzarsi, nel corpo e nello “spirito”, TU cerchi di rendere l’ambiente attorno a lei più adeguato e meno oppressivo/lesivo, TU le stai vicina, TU chiudi la bocca se non hai nulla di positivo e gentile da dire.

Invece ci ha dovuto pensare solo mio padre, perché mia nonna solo a lui ha avuto il coraggio di chiedere un supporto per provare a camminare di nuovo da sola, come solo a lui ha chiesto e chiede continuamente di poter andare via da quella casa, andando in una struttura di assistenza presente in paese, in cui sono già ospitate tre sue conoscenti. E questo credo che dica veramente tutto.
Ora, grazie al sospegno per muoversi, ha ripreso le forze e la voglia di lottare, è migliorata tantissimo diventando nuovamente totalmente indipendente, fa tutto da sola e si vede che non è più depressa, anche mio fratello sostiene che rispetto a qualche mese fa è irriconoscibile, perché è rifiorita.
A luglio andrà nella struttura di ospitalità [gestita dai parenti di chi viene ospitato, non è privata, è “comunale/del paese”] in cui ha chiesto in modo imperativo di andare, mio padre ha già preso accordi, teoricamente starà lì per due mesi, ma probabilmente se si troverà bene – e dubito che si troverà peggio che a casa sua – non vorrà più andare via, il che a questo punto per lei probabilmente sarebbe solo un bene, anche per quanto riguarda l’ambiente decisamente più sano, in tutti i sensi.

Potrei andare avanti per molte righe ancora, perché veramente non riesco a farmene una ragione del comportamento di mia zia & co, specialmente considerando che molti anni fa, nel momento in cui avevo solo bisogno di avere del sostegno, essendo già uno straccio, veniva a dire A ME che “la mamma è sempre la mamma“, prendendo le difese – fino alla fine – di una persona indifendibile, che non ha fatto altro che male e solo male alle persone a lei più vicine, con la faccia tosta di andare addirittura contro il suo stesso fratello [mio padre], attribuendogli colpe non sue, parlando a sproposito costantemente e permettendosi addirittura di giudicare la mia presa di posizione e il mio dolore, sminuendolo a un fatto “adolescenziale”.
Mentre mia nonna è sempre stata dalla mia parte, ha sempre capito come stavano realmente le cose, ha sempre fatto un semplice ragionamento: da loro amore o da loro – e ha sempre dato loro – solo sofferenza? Stanno così male per colpa di chi? Cosa/chi ha innescato i disturbi alimentari, la depressione e tutti gli altri problemi ai miei nipoti? Io sto dalla parte delle persone che amo, mio figlio e i miei nipoti, distrutti.
Dovrebbe essere ovvio, no? Eppure c’è arrivata e ce lo ha dimostrato solo lei, pagandola poi con i rimproveri costanti e mai cessati della figlia, che ha preferito sostenere una perfetta sconosciuta [perché è evidente che non l’ha mai conosciuta bene, non certo come suo marito…..]. Assurdo.

Sì, ci sono tantissime cose in sospeso dietro a tutto questo, ma prima o poi – al momento giusto – tutti i nodi verranno al pettine, tutti, su questo ci sono veramente pochi dubbi.

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