Veterinario, Test e Bagnetto

Ieri per Loki è stata una giornata decisamente pesante, dato che vista la sua panciona e il problema intestinale persistente, abbiamo deciso di portarlo dal veterinario, senza aspettare il 7.

Purtroppo per lui, per il controllo intestinale, hanno dovuto prelevargli la pupù con un cotton fioc in un modo tutt’altro che carino e direi alquanto doloroso, però il test ha confermato che non ha più alcun tipo di parassita/verme, per cui non dovrà fare la seconda parte della sverminazione, sebbene tutt’ora abbia il pancione gonfio-gonfio e abbia persistenti problemi intestinali, dati a questo punto dal cambio dell’alimentazione, tra croccantini nuovi, scatoletta, premi vari e qualsiasi cosa gli capitasse sotto le zanne, inoltre dal suo comportamento con Leela, ma anche con noi, credo che a volte prendesse ancora il latte dalla sua mamma.

Poi, con il controllo della cute, il veterinario ha trovato delle crosticine misteriose, che ha catalogato come “residui di guerra tra cuccioli”, oppure come una micosi, il che sarebbe una brutta-brutta cosa, dato che la micosi si trasmette anche agli esseri umani e per essere curata bisognerebbe dargli degli antibiotici, ma essendo ancora troppo piccolo potrebbe essere/diventare un serio problema.
Per ora però il veterinario ci ha dato semplicemente uno shampoo specifico, PyoDerm della Virbac [€ 16,50], da usare almeno per due volte prima della prossima settimana e del prossimo controllo, sperando che per allora che crosticine siano sparite, confermando la prima teoria e accantonando il rischio micosi.
È inutile dire che il primo bagnetto – avvenuto ieri – è stato drammatico, con la piccola peste che si dibatteva peggio di un’anguilla, tremando successivamente in modo spaventoso, specialmente considerando il tempo di posa di ben 5 minuti prima del risciacquo.
Mi ha fatto una tale tenerezza e purtroppo per lui ne manca ancora uno, che faremo questo fine settimana, sperando di riuscire a conservare in modo ottimale entrambe le mani.

Tra l’altro ho odiato un pochino il veterinario [e la sua collega], quando parlando dell’introduzione di un nuovo gattino, si è messo/a a dire che prima di portarlo a casa bisognerebbe sempre farlo controllare subito dal/la propri* veterinari* di fiducia, per poi isolarlo, siccome non è possibile fargli il test della Felv/Fiv fino a sei mesi, dato che prima non sarebbe attendibile, mentre il test fatto ai genitori – quello che ho richiesto io – protrebbe anche essere farlocco, o meglio, gli ex-proprietari pur di vendere potrebbero mentire/falsificare, etc. etc.
Come farti scattare il p-a-n-i-c-o e un’angoscia profonda.

Ora, io capisco tutto e sono la prima ad essere apprensiva, ma ragionando in questo modo nessuno adotterebbe più degli animali, gatti, cani, furetti, mini-pony che siano, tanto meno se a casa ce n’è già uno.
E pensare che prima di tutte queste scoperte-veterinarie, nessuno si è mai fatto alcun tipo di problema, io stessa ho sempre avuto gatti che uscivano, incontravano altri gatti e venivano in contatto subito con dei nuovi cuccioli, senza problemi, nè per i grandi, nè per i piccoli, ma siccome quelle malattie purtroppo ci sono e ora si possono identificare e “prevenire”, è tutto più complesso, anche perché eventualmente dispiacerebbe scoprire che c’era la possibilità di proteggere il proprio animaletto, ma che per “incuria” non è stato fatto.

Che ansia però..

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