agosto 2014 archive

Settimana n. 2

Il workout Body Revolution procede, i dolori sono passati quasi tutti, ma la stanchezza è ancora presente e in più il mio appetito ha avuto un aumento improvviso, anche se cerco di non assecondarlo.
Come avevo già scritto in un post precedente i risultati già si vedono, io mi sento meglio con me stessa, i pantaloni non mi stanno più stretti, ma la bilancia – crudele – segna più peso di quando ho iniziato, anche se i cm sono diminuiti e questa attualmente è l’unica cosa che conta, anche perché mi era successa la stessa cosa lo scorso anno, quindi “psicologicamente” mi ero già preparata a questa piccola botta incoerente.

Non contenta però, visto che attualmente la parte iniziate di Body Revolution è abbastanza “semplice”, ho deciso di iniziare anche il workout che lo scorso anno mi aveva maggiormente colpita dandomi ottimi risultati, cioè 30 Day Shred, che è composto da 3 livelli non eccessivamente pesanti, dalla durata di 10 giorni caduno.
Non so se lo porterò avanti nel modo corretto o se finirò per preferire quest’ultimo abbandonando – per pigrizia – l’altro, però per ora va bene così e francamente sta iniziando a diventare piacevole il pensiero che sto facendo qualcosa per me stessa.. e nel modo corretto.

A Pezzi

Fare esercizio fisico dovrebbe far stare bene, io invece sono a pezzi e non solo fisicamente per via dei dolori vari in ogni singolo muscolo del mio corpo, ma anche perché ho una stanchezza infinita, che non ne vuole sapere di passare, ho gli occhi che letteralmente mi si chiudono nel corso di tutta la giornata, come se non dormissi da mesi, sebbene in effetti in queste settimane io abbia avuto delle grandi difficoltà a dormire, riuscendoci solo per poche ore a notte, svegliandomi tra l’altro continuamente.

Spero vivamente che questa fase iniziale passi presto, altrimenti la vedo veramente dura per le prossime settimane [..mi trasformerò in uno Zombie..?].

L’unica cosa che mi consola è che i risultati [seppur piccoli] già li vedo, motivo per cui non ho ancora rinunciato con il workout [ma che fatica immensa].

Crazy Lipsticks Pt2

Come avevo anticipato nel post “Crazy Lipsticks“, ieri mi è arrivato il lipstick MAC Flat Out Fabulous, con il Prep+Prime, inoltre oggi mi è arrivato il mini-ordine di Neve Cosmetics, con le matite labbra Sfilata e Vino.

Inutile dire che la prima cosa che ho fatto appena ho aperto il pacco di Neve, è stata paragonare la colorazione di FOF e Sfilata, visto che online avevo letto molte recensioni in cui veniva detto che FOF era molto simile a Flamingo di MULAC e che quest’ultimo era praticamente identico a Sfilata.

Non ho Flamingo, ma posso dire che Sfilata e FOF sono totalmente differenti, anche da Rebel, quest’ultimo infatti ha una virata molto più viola ed è più scuro, mentre FOF è decisamente un rosa molto-molto blu, ma – almeno su di me – non ha nulla di viola [il colore dello stick inganna, infattti ne sono rimasta un po’ delusa sinceramente], inoltre è un colore molto deciso, che spicca notevolmente, anche se allo stesso tempo è più spento rispetto ai rossetti “neon” o altri molto vivi; per quanto riguarda la durata, posso dire già ora che è notevole, perché ieri l’ho messo dalle 14 fino oltre alle 20 [uscendo tutto il pomeriggio e facendoci pure un workout di sera] ed è rimasto perfetto.
Sfilata invece direi che è una via di mezzo tra i due, non ha rosa, ha del fucsia/rosso, con una leggera virata al viola ed è più scuro rispetto a FOF, quasi come Rebel [se lo applico col pennellino quest’ultimo risulta addirittura più chiaro], l’ho messo qualche ora fa ed è tutt’ora perfetto, anche se sta iniziando a seccarmi le labbra; si applica bene e facilmente, pur essendo una matita. L’unica sua pecca è che anche se ovunque il suo finish è definito opaco, in realtà su di me non lo è affatto, dato che riflette tantissimo la luce [effetto che non apprezzo molto].

In conclusione credo che in futuro [attualmente lontano] forse prenderò anche Flamingo, perché se assomiglia a Sfilata o se ha comunque meno rosa [come ho visto in varie immagini] lo apprezzerò/sfrutterò sicuramente molto di più di FOF.

Per quanto riguarda invece il primer labbra di MAC, lo adoro, allunga la tenuta [non solo dei rossetti MAC] e aiuta tantissimo con i rossetti molto secchi, perché impedisce loro di devastarti le labbra, specialmente se li indossi per ore, il che è un piccolo sollievo.

mercoledì 27 agosto, ore 22:30
Sono due giorni consecutivi che uso la matita Sfilata di Neve Cosmetics e devo confermare che mi piace molto, il colore è notevole e la durata è ottima, più che soddisfacente direi essendo una matita eco-bio. [la finirò velocemente..]

Per quanto riguarda Vino, è un’altra storia, la mina è molto dura e non scrive facilmente, motivo per cui è decisamente poco adatta come rossetto e molto di più come semplice matita per il contorno labbra [che poi è lo scopo per cui l’ho presa].

Workout.. si riprende?

Dopo circa in anno di stop totale, ho finalmente deciso di riprendere con i workout, scegliendo di iniziare con Body Revolution di Jillian Michaels, dato che ha più fasi per “accompagnare” i principianti nell’aumento delle difficoltà, rendendo il tutto teoricamente più facilmente affrontabile, ma posso assicurare che è ugualmente devastante.

Dire che sono totalmente fuori forma è un eufemismo, una signora di 80 anni probabilmente avrebbe più resistenza fisica di me, dato che io già dopo 5 minuti attualmente mi sento a pezzi, inoltre sono lenta, molto lenta e senza più alcuna coordinazione [le comiche..].

Ebbene sì, sono un disatro, oggi è stato il primo giorno [quindi più o meno sono giustificata], ma già ho il terrore per come mi sentirò domani, dato che probabilmente mi ci vorrà una Gru per tirarmi su dal letto e anche un grande calcio al sedere per farmi proseguire con il programma [di 12 settimane, 6 giorni su 7], siccome una voce nella mia testolina continua a dire: «ma chi te lo fa fare, che noia, che fatica, che barba, che rottura, ti rendi conto che se inizi poi devi farlo tutti i giorni? e poi tornerà l’ansia degli esercizi, del doverli fare sempre, del non poterli saltare, dei sensi di colpa, del vedere dei risultati a tutti i costi e via dicendo, ma veramente vuoi tornare in questo vortine di fissazioni e obblighi?!».. ehm… no, in realtà non ne ho proprio alcuna voglia, ma DEVO fare qualcosa, visto che il superamento dei 30 anni a quanto pare comporta veramente dei cambiamenti fisici, con l’accumulo compulsivo di ciccia e con molte più difficoltà nel perdere peso/centimetri.
Quindi mi tocca: devo correre assolutamente ai ripari [che grandissima rottura].

Cercherò comunque di non entrare nel loop delle “fissazioni da workout” [a quanto pare estremamente comuni in chi li fa], sebbene quando sei fissat* è molto più facile continuare a fare regolarmente i vari esercizi senza sgarrare, però è anche vero che per quanto mi riguarda non è vita pensare sempre e solo a quello, facendosi assalire dai sensi di colpa se non si può fare quotidianamente esercizio fisico o dalle frustrazioni se non si vedono i risultati sperati/promessi.
Mi auguro che essendoci già passata, sia un po’ più semplice riuscire a trovare il giusto equilibrio e la volontà di andare fino in fondo [le ultime parole famose?].

Calci-sui-denti

Sto perdendo la pazienza, anzi, no, l’ho già persa da un po’, perché non ne posso più di sentire persone ergersi sul piedistallo pronte a vomitare la loro verità assoluta sulle cause della disoccupazione, sul vero problema dell’economia, della crisi e dei problemi della società, specialmente quando quest’ultimi sono belli tranquilli con il loro lavoro fisso, nella loro casa, single o con la loro bella famigliola [che ovviamente possono permettersi.. e perchè? Perché loro valgono, ovvio].

E il bello è che la causa di tutto l’attribuiscono sempre a chi il lavoro non ce l’ha e/o a chi non vuole mettersi a 90, facendosi sfruttare fino al midollo osseo, perché chiariamo un concetto che questi idioti sembrano non capire: senza soldi, non si campa, non esiste un futuro. Senza soldi non ti puoi pagare l’affitto di casa, figuriamoci una casa vera e propria, senza parlare del cibo e delle bollette sempre più alte, con o senza TV [bello mio, Sky io non l’ho mai avuto, come non ho uno smartphone/PC ultimo modello, o un contratto telefonico di 50 euro al mese, non vado in vacanza o da qualsiasi altra parte che non sia casa mia da 10 anni e non acquisto nulla sopra i 20 euro da almeno 5 anni, tranne poche eccezioni – comunque sotto i 100 –  che si contano su una mano e senza fare debiti in giro!.. e tu caro saputello “basta non investire in cose inutili e si campa anche con l’aria“??! – bollette, macchina, benzina, affitto, cibo, famiglia/figli compresi immagino], e – cosa che proprio non sembrano concepire.. ma siamo in Italia, dove i delinquenti sono dei VIP – sfruttare è un reato, schiavizzare è un reato, se c’è un minimo per lo stipendio un motivo c’è e mi sembra molto più che evidente.
Eppure no, questi Maestri dell’idiozia continuano ad insistere che se tutto va male è perché TU non ti metti a 90, perché TU non accetti 2 euro all’ora [come da articolo che non trovo e sotto cui sono subito apparsi i commenti da itaGliano medio, con la verità in tasca] e magari in nero, come invece fa “una-loro-conoscente-santa-subito-sfruttata-e-felice” [mica loro eh..], la colpa sicuramente non è e non può essere di quei furboni dei datori di lavoro [o di quei finanzieri, banchieri, etc, facenti parti dei quell’1% che possiede la ricchezza totale], che oramai non vogliono neanche più pagarti uno stipendio degno di essere chiamato tale [perché mai dovrebbero?], sempre se ce n’è uno di stipendio, perché io ho visto/vissuto tante circostanze in cui non c’è neppure, con ogni tipo di scusa, dato che la gente si sa, vive/lavora per la gloria [altrui], non per il proprio futuro, e DEVE pure esserne contenta/grata [in aziende grandi/piccole, attività minuscole, Enti Pubblici e Privati, Organizzazioni, ovunque].

Calci sui denti, calci-sui-denti.

Come quelli che ti dicono che se non riesci a trovare un lavoro – degno di essere chiamato tale – allora devi creartene uno [cos’aspetti!?], perché è ovvio, lo sanno tutti che se non lavori i soldi ti cadono dal cielo [per chi ha genitori benestanti FORSE, non è il mio caso] e/o che le Banche sono felicissime di prestarti tutto quello che ti serve, aggratis tra l’altro, senza interessi pronti a strozzarti l’anno successivo! [e no, la Regione, la Provincia, etc. etc. NON ti forniscono TUTTI i soldi per l’investimento in una nuova attività, ma solo una parte e solo se accettano di avallare il tuo “progetto”, però è tanto facile aprire la bocca per darle fiato..].
Senza poi considerare che le varie attività già consolidate continuano a chiudere ogni giorno, quindi.. ti crei un’attività [miracolosa dal nulla] per cosa esattamente? per ritrovarti l’anno successivo con i debiti fin sopra al collo, tra banche, Stato e creditori di ogni tipo che pretendono – e ottengono – il tuo sangue??

Sì, la pazienza l’ho definitivamente persa.

Crazy Lipsticks

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Giusto per concludere [almeno momentaneamente] il discorso lipstick, ecco gli ultimi non ancora elencati, quelli più particolati e che ho imparato ad apprezzare/rivalutare solo nell’ultimo anno:

  • Gypsy di Efl: il primo che ho preso tra tutti molto tempo fa, un bel fucsia/viola freddo, opaco e portabile, senza effetto neon o simili [sebbene su una pelle bianca come la mia il contrasto ovviamente c’è], mi piace molto, proprio perché è “tranquillo” e trovo che sia il colore più classico tra tutti, quindi quello da avere sempre nel cassetto.
    La durata è ottima per essere un rossetto low-cost, come tutti quelli della stessa linea che mi hanno piacevolmente sorpresa [es. gli altri 2 rossi, tra cui Posh che adoro].
  • Impassioned di MAC: ebbene sì, io che detesto l’arancione ho preso questo rossetto che molte definiscono essere un rosa troppo aranciato, mentre io per qualche assurdo motivo su di me lo vedo più rosa/rosso e senza virate aranciate, ma non escludo che la mia possa essere solo una mera errata autoconvinzione, per continuare a usare un rossetto estremamente particolare [sì, l’ho messo e più di una volta, sarà per questo che l’estate non si è vista?].
    Essendo un Amplified è molto cremoso e inizialmente lucido, però la durata è buona [al contrario dei CremeSheen], anche se su di me purtroppo quasi tutti gli Amplified dopo qualche ora tendono a spargersi un po’ ovunque, facendomi apparire “il codice a barre” sul contorno delle labbra, ecco perché anche se meno confortevoli tendo a preferire i Matte.
  • Girl About Town di MAC: è stato il primo rossetto che avrei voluto prendere di MAC, ma per vari dilemmi ho sempre finito per acquistare altro, compreso Lickable, visto dai più come il suo sostituto, ma vi posso assicurare che seppure può sembrare, non è così, motivo per cui alla fine mi sono decisa a prenderlo e ne sono stata molto felice, perché lo adoro, credo che sia uno dei colori più belli di MAC e uno dei pochi, assieme al Russian Red, da avere.
    È un bel fucsia freddo, più di Lickable, indubbiamente vivo, ma trovo che sia un colore adatto a molti tipi di pelle e colore, l’unica grande pecca [per me], è che si tratta di un Amplified, quindi vale lo stesso discorso fatto con Impassioned, dopo un po’ mi appare il “codice a barre” e non è bello.
  • Lickable di MAC: un colore particolare, un fucsia freddo un po’ più fragola e leggermente più scuro rispetto a Girl About Town, che al suo interno sembra quasi avere dei brillantini, anche se poi una volta applicato non si vedono minimamente. È un CremeSheen, quindi la durata dovrebbe essere scadente, ma in realtà si comporta in modo strano, infatti sembra quasi appiccicarsi sulle labbra, fissando il colore come un tinta, durando poi molto-molto tempo, però purtroppo anche la sensazione di labbra “appiccicose” persiste, cosa che mi fa apprezzare veramente poco questo rossetto [ecco perché poi ho acquistato l’altro].
  • Rebel di MAC: dallo stick sembra scurissimo, in realtà è molto più chiaro e portabile [specialmente se applicato col pennello], un rosa/viola/amarena intenso, proprio il tipo di colorazione/virata che io apprezzo di più, perché è in sintonia e rende molto con il colore dei miei occhi [azzurri/verdini, detti anche cerulei], sebbene a causa della mia carnagione questa sia anche la virata massima di viola che io possa permettermi, senza sembrare una morta sepolta e riesumata dopo mesi [mi ricordo ancora quando provai allo Store “Up The Amp“, lo spavento nel vedermi allo specchio… brrrr]. È un Satin, quindi ha una buona durata.
  • Wear Berries 09 di Essence: la stessa colorazione/virata di Rebel, ma più chiara e meno intensa, anche per via del finish più cremoso/untuoso [come tutti i rossetti essence], che lo rendono meno impegnativo, ma anche meno duraturo. Mi piace comunque molto e lo uso senza problemi particolari.
  • Smooth Berry, Stay Matt di Essence: bellissimo colore, un rosa/fucsia/rosso molto acceso, peccato però che sia un lip cream e che come tale si comporti: appiccicoso, si sparge ovunque e dura.. non lo so, non l’ho mai portato così tanto da poterlo capire [no, non lo uso].

Come si è potuto capire, quelli che uso con maggior tranquillità sono Gyspy, Rebel e Wear Berries, perché non mi danno alcun problema, mentre purtroppo quelli più particolari attualmente ho un po’ di paura ad usarli, specialmente con il caldo e se devo stare fuori per più di un’ora, perché a causa del loro finish non mi si fissano sulle labbra e tendono a voler scoprire il mondo.
Motivo per cui alla fine [e dopo aver letto mooolte recensioni] mi sono convinta ad acquistare il Primer labbra della MAC, Prep + Prime Lip, sperando che non solo riesca a fissarmi i rossetti Amplified, ma che riesca anche a farmi durare più di 2 minuti il Ruby Woo e un altro suo fratellino che mi arriverà col primer, il Flat Out Fabulous [mi ricorda Rebel, ma più chiaro e più sul rosato], che purtroppo è un Retro Matte, come il RW appunto e se riuscisse anche a non farmi seccare troppo le labbra con i Matte, sarebbe perfetto, da standing ovation [Incrociamo le dita.. e speriamo che non sia inutile come quello della ELF].

Evito accuratamente la sintesi di queste ultime giornate, meglio continuare per ora a fare finta di niente, assecondando l’idea [altrui] di avere continue allucinazioni uditive [strano però che io senta sempre le stesse cose a cadenza fissa..].

Ho alcuni progetti in sospeso che non vedo l’ora di finire, sebbene il prolungamento non sia dipeso da me, ma dal materiale incompleto o vari consensi mancanti, per via di non si sa bene cosa, ma che dovranno arrivare obbligatoriamente entro settembre.

È buffo come nell’Era tecnologica e occupandomi io attualmente di questioni meramente virtuali, mi ritrovi sempre a dover essere invitata a parlare/spiegare/mostrare dal vivo, come se le parole vis-à-vis fossero differenti da quelle scritte, o comunicate via telefono, o video, o qualsiasi altro mezzo di comunicazione, quando in realtà sono le meno indicate, perché una volta dette non ne resta alcuna traccia e chi già non comprende tanto determinate questioni, sicuramente in 2 minuti non si ricorderà più nulla, facendomi solo perdere tempo.. molto più tempo, compreso il tragitto a piedi, il bus, l’attesa infinita, andata e ritorno.
Me ne sfugge decisamente il senso.. e a questo punto mi domando: a cosa diavolo servono tutti i vari mezzi di comunicazione super-tecnologici? [e stiamo parlando di virtualità, nulla che sia unicamente tangibile dal vivo, tutt’altro]

Ehh.. il mondo è bello perché vario. Dicono.

Malessere

Il mio malessere dev’essere decisamente in aumento, ecco perché oramai sto raccontando a tutti i fattacci miei, perché alla lunga si arriva a un punto in cui nulla sembra importare più.

Sì, sono un utero inutile

Spesso mi sento chiedere quando mi deciderò a diventare mamma, specialmente da chi è già genitore, ma le mie risposte di “non volontà”, “non idoneità”, etc. sembrano non soddisfare mai nessuno, infatti puntualmente iniziano le frasi di “convincimento”, del tipo: «ma è un’esperienza bellissima, non puoi dire ora di non esserene in grado, di non esserci portata, puoi saperlo solo dopo e l’amore per un figlio supera tutto», «..hai l’età giusta oramai, non puoi aspettare all’infinito, pensaci, pensaci!» e via dicendo.

Posso dire che tutto questo è veramente fastidioso, oltre che sempre più pesante a livello psicologico?
Perché io comprendo il punto di vista di tutti, infatti non ho mai detto a nessuno «non starai mica pensando di fare figli? sei pazz*? vi conoscete da un anno e convivete da qualche secondo! e poi economicamente come siete messi? e psicologicamente siete abbastanza forti, riuscirai/rete ad occuparvi di un altro essere umano fino alla fine dei vostri giorni? siete sufficientemente affiatati come coppia? uhmm potrebbe essere una catastrofe, non farlo assolutamente, non pensarci proprio!», quindi perché io devo sentirmi dire sempre l’esatto opposto? Come se tra l’altro tutto dipendesse solo ed esclusivamente da me, quando è più che evidente che non è così. Bisogna essere in due cavolo per avere un figlio, in DUE e almeno una delle due parti dovrebbe quanto meno volerlo ed esserci portata, sia per mera indole, sia per educazione familiare, ma non è il mio/nostro caso.

Se penso inoltre che l’ultima volta che ho tentato di parlarne, e sottolineo parlarne, non per decidere qualcosa, ma solo per conoscere palesemente entrambi i punti di vista, mi sono sentita dire – per chiudere un discorso neppure iniziato – che io sarei comunque una pessima madre, per mille mie incapacità/difetti e quant’altro [es. mia madre, figura inesistente e totalmente negativa; famiglia “non compatta/di supporto”; non porto a casa uno stipendio mensile, etc.],.. mi prende francamente un’angoscia profonda, quindi su cosa dovrei ancora riflettere? Di cosa oggettivamente si sta ancora parlando? Perché mai io dovrei ancora azzardarmi a pensare a figli, genitorialità, etc? e perché devo ancora subirmi frasi che per me parlano assolutamente del nulla, se non di esperienze idilliache altrui, ma che in qualche modo mi colpevolizzano [di nuovo] di qualcosa, di essere egoista, di essere un utero inutile, di non pensare al futuro, etc?

Non si può fare figli per hobby, i figli si fanno quando ci sono le condizioni adeguate, per il singolo individuo e per la coppia, quando c’è una capacità mentale, emotiva ed economica [anche se quest’ultima spesso viene usata solo come scusa quando mancano le altre due], quando c’è la volontà profonda – da entrambe le parti – di creare e di occuparsi di un altro essere umano, accettando di mettere da parte ogni egoismo, assumendo consapevolmente tutte le responsabilità per il presente e il futuro, più molto altro.

Quella volontà e quel desiderio devono essere coltivati piano-piano su una base solida per poter superare le proprie paure e poter così scoprire di essere portati a certe esperienze, ma se quella base non c’è, le mille paure personali restano, si confermano e degenerano, senza poter neanche sperare di “coltivare” qualcosa di buono o di minimamente importante.

Armocromia

Oggi, non so neppure come, mi sono imbattuta dell’Armocromia:

L’armocromia o APS. L’armocromia nasce dalla fusione di due termini: armonia e chroma, che in greco vuol dire, appunto, colore. Determinare un’armonia di colori per la propria persona è quindi l’obiettivo di questa particolare arte. L’armocromia o APS -analisi personale del colore- non è uno studio di data recente: nel lontano 1978 usciva un libro intitolato “Color me a season” di Bernice Kentner, cosmetologa che si era interessata all’analisi dei colori. Secondo la Kentner così come si coordinavano i colori degli interni di una casa, di modo che risultassero piacevoli alla vista, allo stesso modo si poteva fare col corpo umano. Il nostro corpo sarebbe stato, insomma, lo sfondo su cui si sarebbero posati i colori. Ma come scoprire quello più adatto a sé? Non a tutte stanno bene le stesse sfumature e tonalità! Per la Kentner, come si fa per le pareti di casa, bisogna tenere in considerazione lo sfondo, ovvero la pelle. O meglio: tono e sottotono della nostra carnagione.

Secondo l’armocromia, infatti, tutte noi apparteniamo ad una determinata stagione. Inverno, autunno, primavera ed estate hanno ognuna delle differenti tabelle di colori di riferimento, e per capire quali sono fatte per noi dobbiamo osservare con attenzione il colorito della nostra pelle e la risposta del colore su di essa

fonte Staibenissimo.it [i nomi italiani delle varianti delle stagioni qui presenti purtroppo sono un po’ sballati]

In pratica è uno “studio” che ti fornisce la tabella dei colori ideali per la tua tipologia di carnagione/colore occhi/colore capelli, sconsigliandoti quelli da cui stare lontana, per evitare un effetto non armonioso, sia nel make-up, sia nel vestiario.
Detto così sembra molto semplice, in realtà, una volta che leggi le varie definizioni [tutte differenti] e guardi le varie tabelle descrittive, ti assalgono mille dubbi, motivo per cui sono “nate” tante pseudo-professioniste che dietro compenso ti analizzano e ti comunicano la tabella corretta [sebbene a quanto ho capito, anche costoro spesso si trovano in disaccordo…].

Ovviamente, siccome da sempre cerco di capire quali colori mi stanno bene e quali no, trovandomi spesso perplessa quando delle colorazioni definite basiche e passepartout mi stanno da schifo [es. Pink Plaid, Please me e a mio avviso anche Cream Cup], ho cercato di capire qual è la mia “stagione” e la mia tabella dei colori, ma senza particolare successo, visto che sono rimasta dubbiosa tra quattro tipologie, tra l’altro molto simili: inverno brillante [clear/brigth winter], inverno assoluto [cool/real winter], estate assoluta [cool/true summer] ed estate soft [soft summer], queste ultime specialmente in relazione ai miei capelli, che sì sono scuri, ma solo perché tinti, mentre in realtà sono castano chiaro cenere.
Comunque bene o male i colori “portabili” e “da evitare assolutamente” [che avevo già identificato: tutti i colori caldi, arancio in primis] sono praticamente gli stessi – essendo sia inverno, sia estate, delle colorazioni fredde – variano solo di intensità [quindi continuo ad andare a mio gusto, evitando però i colori “pastello” o troppo soft – nude rosati a parte, sì, sono cocciuta, tzè!].

Queste sono le tabelle che a mio avviso mi riguardano [foto], specialmente la prima, cool winter, dato che la seconda e la terza francamente mi lasciano un po’ spiazzata per la presenza del corallo [non presente però in tutte le tabelle della stessa tipologia, es. riga 2-3-4] e per le carnagioni non chiarissime, mentre l’ultima potrebbe riguardarmi nel caso in cui decidessi di tornare chiara di capelli.

Come si può notare in alcune manca il rosso, ebbene sì, e non me lo spiego, forse in quelle tabelle consideravano solo il rosso aranciato e non il rosso a base blu, che ovviamente sta bene con le carnagioni fredde, quindi è inutile dire che continuerò a metterlo [giustamente].

Guardandole tutte devo ammettere però che la palette di colori con cui mi trovo/vedo meglio [perché fondamentalmente è quella che uso inconsapevolmente da sempre, tranne per qualche eccezione] è l’ultima a ventaglio “True/Cool Summer” [..che caos].

Per ulteriori informazioni in merito, lascio alcuni link e anche il video di una ragazza che ho scoperto proprio oggi – già l’adoro per il suo incarnato chiaro e il forte contrasto – che si definisce “inverno profondo soft” e che spiega un po’ cos’è l’Armocromia, come seguirla, cosa evitare, etc.

  1. Analisi del colore “Freddo e Brillante”: Inverno. [inglese]
  2. Analisi del colore “Freddo e Delicato”: Estate. [inglese]
  3. Analisi del colore “Caldo e Fresco”: Primavera. [inglese]
  4. Analisi del colore “Caldo e Ricco”: Autunno. [inglese]
  5. Scopri che stagione sei con il test dei colori.
  6. Truccarsi con i colori giusti secondo l’armocromia.
  7. Armocromia: di cosa si tratta e parliamo di inverno!

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