Evito accuratamente la sintesi di queste ultime giornate, meglio continuare per ora a fare finta di niente, assecondando l’idea [altrui] di avere continue allucinazioni uditive [strano però che io senta sempre le stesse cose a cadenza fissa..].

Ho alcuni progetti in sospeso che non vedo l’ora di finire, sebbene il prolungamento non sia dipeso da me, ma dal materiale incompleto o vari consensi mancanti, per via di non si sa bene cosa, ma che dovranno arrivare obbligatoriamente entro settembre.

È buffo come nell’Era tecnologica e occupandomi io attualmente di questioni meramente virtuali, mi ritrovi sempre a dover essere invitata a parlare/spiegare/mostrare dal vivo, come se le parole vis-à-vis fossero differenti da quelle scritte, o comunicate via telefono, o video, o qualsiasi altro mezzo di comunicazione, quando in realtà sono le meno indicate, perché una volta dette non ne resta alcuna traccia e chi già non comprende tanto determinate questioni, sicuramente in 2 minuti non si ricorderà più nulla, facendomi solo perdere tempo.. molto più tempo, compreso il tragitto a piedi, il bus, l’attesa infinita, andata e ritorno.
Me ne sfugge decisamente il senso.. e a questo punto mi domando: a cosa diavolo servono tutti i vari mezzi di comunicazione super-tecnologici? [e stiamo parlando di virtualità, nulla che sia unicamente tangibile dal vivo, tutt’altro]

Ehh.. il mondo è bello perché vario. Dicono.

Lascia un commento