agosto 18th 2014 archive

Calci-sui-denti

Sto perdendo la pazienza, anzi, no, l’ho già persa da un po’, perché non ne posso più di sentire persone ergersi sul piedistallo pronte a vomitare la loro verità assoluta sulle cause della disoccupazione, sul vero problema dell’economia, della crisi e dei problemi della società, specialmente quando quest’ultimi sono belli tranquilli con il loro lavoro fisso, nella loro casa, single o con la loro bella famigliola [che ovviamente possono permettersi.. e perchè? Perché loro valgono, ovvio].

E il bello è che la causa di tutto l’attribuiscono sempre a chi il lavoro non ce l’ha e/o a chi non vuole mettersi a 90, facendosi sfruttare fino al midollo osseo, perché chiariamo un concetto che questi idioti sembrano non capire: senza soldi, non si campa, non esiste un futuro. Senza soldi non ti puoi pagare l’affitto di casa, figuriamoci una casa vera e propria, senza parlare del cibo e delle bollette sempre più alte, con o senza TV [bello mio, Sky io non l’ho mai avuto, come non ho uno smartphone/PC ultimo modello, o un contratto telefonico di 50 euro al mese, non vado in vacanza o da qualsiasi altra parte che non sia casa mia da 10 anni e non acquisto nulla sopra i 20 euro da almeno 5 anni, tranne poche eccezioni – comunque sotto i 100 –  che si contano su una mano e senza fare debiti in giro!.. e tu caro saputello “basta non investire in cose inutili e si campa anche con l’aria“??! – bollette, macchina, benzina, affitto, cibo, famiglia/figli compresi immagino], e – cosa che proprio non sembrano concepire.. ma siamo in Italia, dove i delinquenti sono dei VIP – sfruttare è un reato, schiavizzare è un reato, se c’è un minimo per lo stipendio un motivo c’è e mi sembra molto più che evidente.
Eppure no, questi Maestri dell’idiozia continuano ad insistere che se tutto va male è perché TU non ti metti a 90, perché TU non accetti 2 euro all’ora [come da articolo che non trovo e sotto cui sono subito apparsi i commenti da itaGliano medio, con la verità in tasca] e magari in nero, come invece fa “una-loro-conoscente-santa-subito-sfruttata-e-felice” [mica loro eh..], la colpa sicuramente non è e non può essere di quei furboni dei datori di lavoro [o di quei finanzieri, banchieri, etc, facenti parti dei quell’1% che possiede la ricchezza totale], che oramai non vogliono neanche più pagarti uno stipendio degno di essere chiamato tale [perché mai dovrebbero?], sempre se ce n’è uno di stipendio, perché io ho visto/vissuto tante circostanze in cui non c’è neppure, con ogni tipo di scusa, dato che la gente si sa, vive/lavora per la gloria [altrui], non per il proprio futuro, e DEVE pure esserne contenta/grata [in aziende grandi/piccole, attività minuscole, Enti Pubblici e Privati, Organizzazioni, ovunque].

Calci sui denti, calci-sui-denti.

Come quelli che ti dicono che se non riesci a trovare un lavoro – degno di essere chiamato tale – allora devi creartene uno [cos’aspetti!?], perché è ovvio, lo sanno tutti che se non lavori i soldi ti cadono dal cielo [per chi ha genitori benestanti FORSE, non è il mio caso] e/o che le Banche sono felicissime di prestarti tutto quello che ti serve, aggratis tra l’altro, senza interessi pronti a strozzarti l’anno successivo! [e no, la Regione, la Provincia, etc. etc. NON ti forniscono TUTTI i soldi per l’investimento in una nuova attività, ma solo una parte e solo se accettano di avallare il tuo “progetto”, però è tanto facile aprire la bocca per darle fiato..].
Senza poi considerare che le varie attività già consolidate continuano a chiudere ogni giorno, quindi.. ti crei un’attività [miracolosa dal nulla] per cosa esattamente? per ritrovarti l’anno successivo con i debiti fin sopra al collo, tra banche, Stato e creditori di ogni tipo che pretendono – e ottengono – il tuo sangue??

Sì, la pazienza l’ho definitivamente persa.

Crazy Lipsticks

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Giusto per concludere [almeno momentaneamente] il discorso lipstick, ecco gli ultimi non ancora elencati, quelli più particolati e che ho imparato ad apprezzare/rivalutare solo nell’ultimo anno:

  • Gypsy di Efl: il primo che ho preso tra tutti molto tempo fa, un bel fucsia/viola freddo, opaco e portabile, senza effetto neon o simili [sebbene su una pelle bianca come la mia il contrasto ovviamente c’è], mi piace molto, proprio perché è “tranquillo” e trovo che sia il colore più classico tra tutti, quindi quello da avere sempre nel cassetto.
    La durata è ottima per essere un rossetto low-cost, come tutti quelli della stessa linea che mi hanno piacevolmente sorpresa [es. gli altri 2 rossi, tra cui Posh che adoro].
  • Impassioned di MAC: ebbene sì, io che detesto l’arancione ho preso questo rossetto che molte definiscono essere un rosa troppo aranciato, mentre io per qualche assurdo motivo su di me lo vedo più rosa/rosso e senza virate aranciate, ma non escludo che la mia possa essere solo una mera errata autoconvinzione, per continuare a usare un rossetto estremamente particolare [sì, l’ho messo e più di una volta, sarà per questo che l’estate non si è vista?].
    Essendo un Amplified è molto cremoso e inizialmente lucido, però la durata è buona [al contrario dei CremeSheen], anche se su di me purtroppo quasi tutti gli Amplified dopo qualche ora tendono a spargersi un po’ ovunque, facendomi apparire “il codice a barre” sul contorno delle labbra, ecco perché anche se meno confortevoli tendo a preferire i Matte.
  • Girl About Town di MAC: è stato il primo rossetto che avrei voluto prendere di MAC, ma per vari dilemmi ho sempre finito per acquistare altro, compreso Lickable, visto dai più come il suo sostituto, ma vi posso assicurare che seppure può sembrare, non è così, motivo per cui alla fine mi sono decisa a prenderlo e ne sono stata molto felice, perché lo adoro, credo che sia uno dei colori più belli di MAC e uno dei pochi, assieme al Russian Red, da avere.
    È un bel fucsia freddo, più di Lickable, indubbiamente vivo, ma trovo che sia un colore adatto a molti tipi di pelle e colore, l’unica grande pecca [per me], è che si tratta di un Amplified, quindi vale lo stesso discorso fatto con Impassioned, dopo un po’ mi appare il “codice a barre” e non è bello.
  • Lickable di MAC: un colore particolare, un fucsia freddo un po’ più fragola e leggermente più scuro rispetto a Girl About Town, che al suo interno sembra quasi avere dei brillantini, anche se poi una volta applicato non si vedono minimamente. È un CremeSheen, quindi la durata dovrebbe essere scadente, ma in realtà si comporta in modo strano, infatti sembra quasi appiccicarsi sulle labbra, fissando il colore come un tinta, durando poi molto-molto tempo, però purtroppo anche la sensazione di labbra “appiccicose” persiste, cosa che mi fa apprezzare veramente poco questo rossetto [ecco perché poi ho acquistato l’altro].
  • Rebel di MAC: dallo stick sembra scurissimo, in realtà è molto più chiaro e portabile [specialmente se applicato col pennello], un rosa/viola/amarena intenso, proprio il tipo di colorazione/virata che io apprezzo di più, perché è in sintonia e rende molto con il colore dei miei occhi [azzurri/verdini, detti anche cerulei], sebbene a causa della mia carnagione questa sia anche la virata massima di viola che io possa permettermi, senza sembrare una morta sepolta e riesumata dopo mesi [mi ricordo ancora quando provai allo Store “Up The Amp“, lo spavento nel vedermi allo specchio… brrrr]. È un Satin, quindi ha una buona durata.
  • Wear Berries 09 di Essence: la stessa colorazione/virata di Rebel, ma più chiara e meno intensa, anche per via del finish più cremoso/untuoso [come tutti i rossetti essence], che lo rendono meno impegnativo, ma anche meno duraturo. Mi piace comunque molto e lo uso senza problemi particolari.
  • Smooth Berry, Stay Matt di Essence: bellissimo colore, un rosa/fucsia/rosso molto acceso, peccato però che sia un lip cream e che come tale si comporti: appiccicoso, si sparge ovunque e dura.. non lo so, non l’ho mai portato così tanto da poterlo capire [no, non lo uso].

Come si è potuto capire, quelli che uso con maggior tranquillità sono Gyspy, Rebel e Wear Berries, perché non mi danno alcun problema, mentre purtroppo quelli più particolari attualmente ho un po’ di paura ad usarli, specialmente con il caldo e se devo stare fuori per più di un’ora, perché a causa del loro finish non mi si fissano sulle labbra e tendono a voler scoprire il mondo.
Motivo per cui alla fine [e dopo aver letto mooolte recensioni] mi sono convinta ad acquistare il Primer labbra della MAC, Prep + Prime Lip, sperando che non solo riesca a fissarmi i rossetti Amplified, ma che riesca anche a farmi durare più di 2 minuti il Ruby Woo e un altro suo fratellino che mi arriverà col primer, il Flat Out Fabulous [mi ricorda Rebel, ma più chiaro e più sul rosato], che purtroppo è un Retro Matte, come il RW appunto e se riuscisse anche a non farmi seccare troppo le labbra con i Matte, sarebbe perfetto, da standing ovation [Incrociamo le dita.. e speriamo che non sia inutile come quello della ELF].