Calci-sui-denti

Sto perdendo la pazienza, anzi, no, l’ho già persa da un po’, perché non ne posso più di sentire persone ergersi sul piedistallo pronte a vomitare la loro verità assoluta sulle cause della disoccupazione, sul vero problema dell’economia, della crisi e dei problemi della società, specialmente quando quest’ultimi sono belli tranquilli con il loro lavoro fisso, nella loro casa, single o con la loro bella famigliola [che ovviamente possono permettersi.. e perchè? Perché loro valgono, ovvio].

E il bello è che la causa di tutto l’attribuiscono sempre a chi il lavoro non ce l’ha e/o a chi non vuole mettersi a 90, facendosi sfruttare fino al midollo osseo, perché chiariamo un concetto che questi idioti sembrano non capire: senza soldi, non si campa, non esiste un futuro. Senza soldi non ti puoi pagare l’affitto di casa, figuriamoci una casa vera e propria, senza parlare del cibo e delle bollette sempre più alte, con o senza TV [bello mio, Sky io non l’ho mai avuto, come non ho uno smartphone/PC ultimo modello, o un contratto telefonico di 50 euro al mese, non vado in vacanza o da qualsiasi altra parte che non sia casa mia da 10 anni e non acquisto nulla sopra i 20 euro da almeno 5 anni, tranne poche eccezioni – comunque sotto i 100 –  che si contano su una mano e senza fare debiti in giro!.. e tu caro saputello “basta non investire in cose inutili e si campa anche con l’aria“??! – bollette, macchina, benzina, affitto, cibo, famiglia/figli compresi immagino], e – cosa che proprio non sembrano concepire.. ma siamo in Italia, dove i delinquenti sono dei VIP – sfruttare è un reato, schiavizzare è un reato, se c’è un minimo per lo stipendio un motivo c’è e mi sembra molto più che evidente.
Eppure no, questi Maestri dell’idiozia continuano ad insistere che se tutto va male è perché TU non ti metti a 90, perché TU non accetti 2 euro all’ora [come da articolo che non trovo e sotto cui sono subito apparsi i commenti da itaGliano medio, con la verità in tasca] e magari in nero, come invece fa “una-loro-conoscente-santa-subito-sfruttata-e-felice” [mica loro eh..], la colpa sicuramente non è e non può essere di quei furboni dei datori di lavoro [o di quei finanzieri, banchieri, etc, facenti parti dei quell’1% che possiede la ricchezza totale], che oramai non vogliono neanche più pagarti uno stipendio degno di essere chiamato tale [perché mai dovrebbero?], sempre se ce n’è uno di stipendio, perché io ho visto/vissuto tante circostanze in cui non c’è neppure, con ogni tipo di scusa, dato che la gente si sa, vive/lavora per la gloria [altrui], non per il proprio futuro, e DEVE pure esserne contenta/grata [in aziende grandi/piccole, attività minuscole, Enti Pubblici e Privati, Organizzazioni, ovunque].

Calci sui denti, calci-sui-denti.

Come quelli che ti dicono che se non riesci a trovare un lavoro – degno di essere chiamato tale – allora devi creartene uno [cos’aspetti!?], perché è ovvio, lo sanno tutti che se non lavori i soldi ti cadono dal cielo [per chi ha genitori benestanti FORSE, non è il mio caso] e/o che le Banche sono felicissime di prestarti tutto quello che ti serve, aggratis tra l’altro, senza interessi pronti a strozzarti l’anno successivo! [e no, la Regione, la Provincia, etc. etc. NON ti forniscono TUTTI i soldi per l’investimento in una nuova attività, ma solo una parte e solo se accettano di avallare il tuo “progetto”, però è tanto facile aprire la bocca per darle fiato..].
Senza poi considerare che le varie attività già consolidate continuano a chiudere ogni giorno, quindi.. ti crei un’attività [miracolosa dal nulla] per cosa esattamente? per ritrovarti l’anno successivo con i debiti fin sopra al collo, tra banche, Stato e creditori di ogni tipo che pretendono – e ottengono – il tuo sangue??

Sì, la pazienza l’ho definitivamente persa.

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4 Commenti per Calci-sui-denti

  1. Fefy
    martedì, 19 agosto 2014 at 17:12 (3 anni ago)

    Avviare un’attività è come giocare d’azzardo, in qualsiasi periodo storico. Potrebbe andare bene come potrebbe andare male.
    C’è da dire che al momento anche lavorare conto terzi presenta gli stessi rischi, quindi ad un certo punto una strada vale l’altra. I 2€ l’ora non vanno visti per la vita ma come trampolino per qualcosa di meglio; se l’alternativa è stare a casa ad aspettare ben venga farsi pagare anche se poco. Il primo lavoro che ho accettato non era dei migliori e tutti intorno a me hanno storto il naso alla notizia, ma da quel giorno non sono mai più stata disoccupata e non lavoro più lì da tanto tempo :)

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    • Sylia
      martedì, 19 agosto 2014 at 20:04 (3 anni ago)

      Il problema è che oramai questi “lavoretti” non sono più un trampolino di lancio, come invece succedeva un tempo, perché dopo non c’è più niente e anzi, più accetti, più ti offrono SOLO quello [presente!], oppure dopo un tot per non assumerti ti lasciano direttamente a casa senza tanti preamboli.
      Ne ho sentite e viste veramente troppe di questo tipo, oramai sono anni che se sento qualcun* che trova un lavoro serio, dietro c’è SEMPRE una conoscenza, altrimenti è tutto nella precarietà più assoluta, inoltre come mi è stato detto da più parti in molte città/Regioni non c’è più nulla e il poco che rimane è gestito “dai furbi”, che con la scusa “via tu, ce ne sono altri 100” ti pagano una miseria e pure in nero, tutto questo all’infinito..
      In realtà potrei anche parlare delle situazioni surreali in cui sono “entrata” in questi ultimi anni, che veramente diventano snervanti: Enti che chiedono soldi implorando miseria [e sono sempre di più], giustificando in questo modo la non assunzione di nessuno.. e poi si scopre che hanno conti carichi di soldi, con finanziamenti, etc. accumulati e mai usati, né per il personale, né per la “loro causa”, un controsenso allo stato puro.

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  2. Rebecca
    lunedì, 25 agosto 2014 at 22:29 (3 anni ago)

    Io apprezzo e stimo le persone che resistono senza mettersi a 90… la dignità non si vende e non si compra. E in questo momento c’è proprio bisogno di dignità. Ciao Sy! M.

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    • Sylia
      martedì, 26 agosto 2014 at 17:35 (3 anni ago)

      Concordo.
      Ciao a te, è un piacere “rileggerti” :)

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