Il Lipstick Jolly: Mehr

Lo avevo già adocchiato due anni fa, mentre ero alla ricerca dell’ideale lipstick rosato LMBB, ma prima di questo questo inizio settembre in Italia risultava essere assolutamente irreperibile, fino a quando MAC lo ha finalmente inserito nella collezione permanente [quest’anno sta dando il meglio di sé, purtroppo].

Ovviamente non potevo non prenderlo, non dopo che in questi anni cercando un “sostituto” ho preso varie cantonate, come il Pink Plaind, il Please me e Snob [troppo.. TROPPO chiari e accesi], con l’inevitabile ansia di prenderne un’altra, più l’eventuale delusione aggiunta data dall’averlo bramato per anni, ma per fortuna Merh non mi ha minimamente delusa, tutt’altro, mi ha lasciata senza parole, entrando prepotentemente tra i miei lipstick preferiti e tra quelli che userò sicuramente di più, assieme al Plumful [altro LMBB, ma più evidente per via del colore particolare e con una durata decisamente inferiore essendo un Lustre, un peccato].

È un rosato freddo, spento e opaco, che come tono di colore è identico alle mie labbra, è solo un po’ più scuro, unico motivo per cui “si nota”.
Personalmente lo trovo molto elegante e adatto a tutte le occasioni, specialmente nel periodo autunno/inverno [in cui è perfetto] anche perché essendo Matte ha una durata pazzesca, ma senza essere troppo secco, un altro motivo per cui lo adoro.

Non capisco perché sia meno “famoso” degli altri rossetti rosati matte – oltre all’ex difficile reperibilità in Italia – perché a mio avviso è senza alcun dubbio il migliore e quello realmente “basico”, che tendenzialmente potrebbe stare bene a tutte [e non solo alle Indian skin tones, come ho letto spesso nelle recensioni americane, fatte prevalentemente proprio da quest’ultime – e lo dice una che di “indian skin tones” non ha proprio nulla essendo più una “ghost skin tones“].

Comunque non c’è paragone, i finish Matte, Satin e Amplified [quest’ultimo un po’ meno] sono i migliori, e rendono giustificata la spesa fatta, mentre gli altri, come i cremesheen, i lustre, etc, come già pensavo lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché i colori sono bellissimi, però durano veramente poco se paragonati agli altri finish, diventando alla pari di molte altre marche più economiche [es. essence], il che dispiace un po’, motivo per cui Plumful – seppure io lo usi spessissimo e mi piaccia veramente tanto – credo che resterà l’unico in mio possesso di quella tipologia [e tra l’altro non l’ho pagato – Creme cup a parte, lo dimenticavo].

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