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Il Gioco non vale la candela

A fine anno non potevo certo farmi mancare un giramento di ovaie, con la rimessa in discussione dei miei DOVERI, chiedendomi se sono giustificati o meno.

No, non lo sono, è inutile giraci attorno, è un anno oramai che si torna sempre sulla stessa questione, quella che tra l’altro mi ha spinta a chiedere delle dimissioni respinte e io torno a domandarmi: ma perché DEVO fare FORZATAMENTE del volontariato?
Dove sta scritto nella Costituzione? Dove?

Eppure mi trovo incastrata in questo limbo senza fine e stupidamente non riesco ad uscirne, perché non riesco ad essere stronza, smettendo semplicemente di rendermi reperibile e facendomi i fatti miei [come fanno tutte le persone del mondo e le centinaia di volontarie che sono arrivate e se ne sono andate].

Perché è così difficile dire: volete la mia perenne disponibilità? Il mio tempo? volete che mi occupi di questo e di quello e che accetti di essere CONTROLLATA per ogni singola cosa? ok, allora PAGATEMI, ma seriamente però, non una tantum all’anno [o neanche quello..] per darmi un contentino [facendolo apparire come un GRANDE favore] e tenermi buonina al guinzaglio.
I soldi vedo che ci sono, eccome se ci sono, però vanno sempre e solo verso chi già ne ha, li prende da sempre, è indipendente economicamente/lavorativamente e non si è mai sbattuta/o: piove perennemente sul bagnato e guarda un po’, in questo caso sembra essere tutto dovuto.

Viva l’Italia e tutto il maledettissimo sistema marcio, anche quello che dovrebbe essere “socialmente solitale” [col c…! neppure con chi dovrebbero..].

Ieri dopo 4 anni ho formattato l’Acer, semplice gesto costantemente rimandato per evitare di perdere documenti/grafica/video/etc. NON MIEI ed avere sempre il PC disponibile e funzionante “a richiesta”, con tutti i programmi, etc.
Direi che questo può già essere visto come un primo passo, anche se qualcuno vicino a me insiste perché io non tolga quel guinzaglio, affamato di quei pochi euro una tantum.
È ridicolo solo per me? Perché questo 2014 mi ha confermato tanti dubbi, tante perplessità e no: il gioco, per com’è stato ora, non vale la candela, anche perché poi chi va avanti con riconoscimenti seri [e contratti], sono sempre e solo gli altri.

Ho bisogno di ordine, di coerenza e cosa più importante di PATTI CHIARI da entrambe le parti, invece mi sembra sempre di dipendere dalle scelte altrui – e relativo bisogno – neppure discusse con me, io devo essere disponibile “a richiesta”, accettare tutto e ringraziare pure [sentendomi anche in colpa..].

Quasi fine anno

La fine dell’anno è arrivata, così come la fine delle schede da archiviare, che finalmente posso dimenticare [e VOGLIO dimenticare, con tutte le cose lette..].

Il 24 il mio piccolo Loki ha avuto il suo orribile regalo di Natale: l’operazione di sterilizzazione. Inutile dire che vista l’ultima terribile esperienza con Leela, e il periodo pessimo combaciante con la morte di Maia lo scorso anno, ero molto più che ansiosa, tanto da non essere neppure riuscita ad attendere la chiamata della veterinaria al termine dell’operazione, battendola sul tempo per chiedere aggiornamenti, temendo il peggio.

Comunque sta bene, è stato arrabbiato e mogio per circa 24 ore, dopodichè è tornato ad essere esattamente come prima, ma con molti meno miagolii e non svegliandoci più tutte le mattine alle 6:30/7 miagolando e grattando ovunque, muri, armadi, etc. per ore e ore [anche i vicini saranno sicuramente più contenti..].
Per essere un Persiano è stato decisamente precoce nello sviluppo, dato che solitamente è una razza conosciuta come “lenta” sotto questo punto di vista, avevo sentito di Persiani “sviluppati” addirittura a 2/3 anni, ma Loki no, non poteva farci aspettare, quindi ha deciso di fare il salto a 7 mesi, dando tra l’altro il peggio di sé [mai visto un gatto maschio fare un casino simile senza una femmina in calore nei dintorni..].
Anche questa è andata..

Ovviamente dovrei sempre scrivere delle cose prese nelle settimane passate, ma dovrei andarle nuovamente a cercare e poi alcune le sto usando/provando oramai, quindi magari ne parlerò più avanti, idem per quanto riguarda il portatile ASUS nuovo [sì, alla fine “l’ho preso”], che però vergognosamente ho usato pochissimo, preferendo il mio vecchio Acer da battaglia e proprio perché è a da battaglia, quindi non mi devo preoccupare più di quel tanto di dove lo metto, cosa faccio, dei gatti, etc. etc. mentre quello nuovo con quello che è costato mi prende l’angoscia ad usarlo, inoltre ha Windows 8.1 e posso confermare ufficialmente che proprio non mi piace, non mi ci trovo, complicandomi la vita quando devo fare le cose velocemente [maledetta Microsoft che ha annullato l’aggiornamento di settembre in cui doveva essere nuovamente incluso l’acclamato MENU, tutto per spingere all’acquisto di Windows 10, che uscirà a fine 2015?].

C’è stato un momento in cui avevo pensato di acquistare un notebook apple, ma a pari prestazioni conveniva molto di più quello che ho poi preso, dato che il MacBook Pro avrebbe avuto un costo esagerato, oltre i 2.000 euro, mentre gli altri meno costosi [pari al costo del mio Notebook, ma inferiori per prestazioni, memoria, etc.] mi lasciavano veramente tanto perplessa e non sembravano proprio valerne la pena [se non “per moda”], inoltre il fatto di non averne MAI provato uno, non ha certo “giovato” a tale scelta..

Ora devo solo abituarmi a Windows 8.1 e ai colori dello schermo “falsati” rispetto all’Acer – e ai miei precedenti notebook, molto più “freddi” – che restano simili a quelli dei Computer fissi [più caldi] anche dopo aver tarato lo schermo [con windows, non con lo strumento professionale, visto che non ne possiedo uno e costano non poco] e aver rimosso l’ASUS splendid video [scuriva e accentuava troppo i contrasti e basta]. Questa è forse l’unica cosa che mi infastidisce più di windows 8.1 e per motivi più che ovvi, sebbene la scheda grafica non sia malaccio, in realtà è fin troppo rispetto alle mie esigenze, visto che è indicata per i Giochi pesanti in 3D [il mio compagno la brama.. visto che – a quanto dice – con questo riuscirebbe a usare dei giochi che col suo non vanno], mentre l’ultima volta che io ho usato il Computer per giocare avevo ancora un fisso, cioè prima del 2001 [ed erano giochi “punta e clicca”, non credo che esistano neppure più,.. bei tempi!].

Comunque attualmente, per il poco che ho visto – oltre al fatto di avere memoria [storage/RAM] da vendere [almeno lui..] – una cosa che mi piace tanto del Notebook nuovo è l’audio, che è fantastico, sembra un impianto stereo totalmente personalizzabile, con una resa notevole, poi – molto superficialmente – c’è l’aspetto, che scimmiotta i MacBook Pro, ma è MOOLTO più pesante, uno, due, tre mattoni, sicuramente non è da portare in giro “senza impegno“, ma siccome io non ho MAI portato in giro i miei portatili per il terrore di romperli/perderli/farmeli rubare, va benissimo così.
Poi c’è lo schermo, splendido, con una resa stabile e uguale da qualsiasi angolazione ed è Touch! Non credevo di volere una cosa simile, eppure mi piace assai [con W 8.1 è quasi una salvezza], l’unico intoppo è che talvolta mi metto a toccare lo schermo anche sull’Acer, accanendomi e capendo solo dopo qualche secondo imbarazzante che no, non può accadere nulla perché sto usando il portatile sbagliato -_-‘

asusInoltre come ultima cosa – per ora – c’è l’Assistenza, che ho provato subito per vedere cosa mi aspettava e per estendere la garanzia [che purtroppo però arriva solo a 3 anni], e devo dire che mi sono trovata bene, sia per la completezza, sia per i vari canali di contatto, da cui si riceve sempre una risposta sensata [non a caso o copia/incolla come in altre assistenze].

Speriamo bene vista l’epopea che mi ha “portata a lui”, tra un tablet Lenovo regalato e riportato subito indietro – intatto, pellicola sigillante di protezione inclusa – perché non ne ho mai capito l’utilità quando già si possiede un notebook e uno smartphone [chi lo avrebbe detto… sono coerente, sì] e poi un notebook sempre Lenovo [g50-70] e sempre riportato indietro, dopo due giorni, tra l’esasperazione e il disgusto [mai, mai, MAI più!!] per tutti i problemi presenti, tra programmi di sistema [non cancellabili, solo disattivabili] pubblicitari [pop up fisso legato ai browser e alla navigazione, con la pubblicità di amazon] e un taroccamento pesante di Windows 8.1, unica spiegazione per i continui problemi legati anche agli aggiornamenti, che mettevano K.O. addirittura le applicazioni di sistema, più le app normali, mentre con l’ASUS non è mai successo niente, pur essendoci lo stesso identico – teoricamente – sistema operativo.
Inoltre – come se non bastasse – pur avendo una discreta memoria ed essendo nuovo-nuovo, era lentissimo, tanto da aver dovuto rimuovere subito alcuni programmi appena installati, perché tanto non li apriva [sull’ASUS sempre tutto ok], poi vogliamo parlare dell’accensione? Ho visto che in generale W 8.1 non è velocissimo, ma su quello era veramente leeeeeeento, 5 minuti buoni, per il solo avvio, più altrettanti per il caricamento finale.
Pessimo, pessimissimo, l’unica cosa bellina era l’estetica, visto che era enorme, liscio e bianco/argento, veramente carino, però era solo apparenza, perché anche la tastiera – nuova e ovviamente pulita – in realtà non funzionava bene, visto che la R spesso si perdeva chissà dove [che nervooooso…].

Per fortuna dopo due giorni [il week end] ho fatto ciò che non avevo MAI fatto prima, l’ho riformattato con l’intenzione di liberarmene al più presto, avendo preso atto che no, non c’entrava solo l’antipatia con W 8.1, ma c’erano veramente dei problemi che mi avrebbero reso l’uso del notebook un piccolo inferno, quindi – al contrario della prima volta – mi sono recata anche io da Media World per riportarlo indietro, con l’intenzione di scegliermi da sola il mio regalo/portatile, pagandomi eventualmente la differenza [e sperando che se lo riprendessero!]

La differenza pagata è stata notevole, ma siccome – proprio mentre stavo scegliendo – si sono offerti di “pagarla” mio padre e mio fratello [più mia nonna], perché a quanto pare si erano già accordati per regalarmi un notebook, ritrovandosi però battuti sul tempo, ho osato un po’ di più, altrimenti visto il costo avrei optato decisamente per altro di più economico [avevo già scelto un HP – indecisa per l’ultima esperienza – e il commesso lo stava già anche sistemando,.. mi avrà odiata], ma siccome alla fine è stato pagato da 4 persone + 1 [una piccola parte è anche mia], direi che il costo è stato discretamente distribuito e “attutito”.

Proprio una piccola epopea, sì,.. anche quelli di Media World alla fine erano un po’ perplessi :D

L’usine à lunettes/Polette

Il pacchetto piccolo-piccolo è appena arrivato con la Postina, dopo più di un mese dall’ordine e… non mi piacciono per niente.
Le dimensioni sono più larghe rispetto a quanto mi aspettassi, sebbene sul naso mi stiano più giusti rispetto a quelli di Vogue, però la forma non va bene e non mi convincono per nulla, quindi direi che posso rassegnarmi all’idea di trovare online qualcosa di perfetto e di usabile ovunque, dato che purtroppo le dimensioni minime tendono ad essere troppo grandi per me [quella che ho preso era la più piccola], in tutti i siti che ho visto, che non sembrano considerare le dimensioni non standard [ed esistono anche gli occhiali così, li ho visti, ma a prezzi molto più alti e su siti che generalmente non spediscono in Italia].

Poi c’è un piccolo problema non indifferente, che mi impedirebbe comunque di usarli [quindi per fortuna che non mi piacciono..], ma la colpa è solo ed esclusivamente mia e giuro che non riesco a farmene una ragione, perché mi ricordo perfettamente di aver controllato tantissime volte, eppure.. ho sbagliato ad inserire l’indicazione per l’occhio sinistro, da 1,75 a 0,75, da prendermi a mazzate sulla testa, anche perché c’era pure scritto nell’e-mail di conferma, che io non avevo guardato solo UNA volta, ma TANTISSIME volte, eppure per qualche arcano motivo non mi sono resa conto di quell’errore, mentre avevo visto subito la mancanza di un altro dato, infatti avevo addirittura contattato immediatamente l’assistenza per ridarlo [poi lo avevano, però non era segnato nell’e-mail]. Da mangiarsi le mani.
È inspiegabile tutto ciò, non riesco a capire cos’avessi quel giorno, ma anche i successivi, è vero che era un dato ripetuto, infatti l’ho confuso con un altro dato uguale, però ora l’errore mi sembra così PALESE, quindi non riesco proprio a capire, non dopo tutti i controlli che ho fatto, leggendo e rileggendo più volte, prima e dopo l’ordine.

Dovrei seriamente iniziare a preoccuparmi di queste continue defaillance mentali e sempre più importanti a quanto pare… -_-‘

Dogana sì, Dogana no..?

Gli occhiali di Polette [o L’usine à lunettes] non mi sono ancora arrivati, è arrivato TUTTO [anche dalla Cina], ma non loro [acquistati il 17/11 e spediti il 19/11, ma il servizio di spedizione lo ha preso in considerazione solo il 26/11], anche se recentemente il tracking ha ripreso vita – sebbene oramai fossi convinta che avesse totalmente estito la sua poca utilità – segnando l’arrivo del pacco in Italia, che dopo qualche giorno sembra essere stato consegnato alla dogana [a Milano.. !?] e poi.. il nulla, e oramai è passata una settimana.

Panico dogana attivo a mille [quasi-quasi preferivo non ricevere più alcuna notizia..].

sabato, 20 dicembre 2014
Spiegatemi, vi prego: dopo 7 giorni dalla consegna alla dogana lo status è finalmente cambiato  – oggi, non ieri – a “Trasmissione alla spartizione interna“. Non ho mai visto una tempistica così infinita.
Internazionalmente posso ancora capire, ma in Italia? Che scusante hanno? Bah..

Cattura1

Ci rinuncio

Ci rinuncio, avrei tante cose da postare/scrivere e fotografie da fare, per via di alcune cose – passate e attuali – prese e regalate, ma non riesco a trovare il tempo per farlo e quando ho il tempo, mi manca la voglia, oppure molto semplicemente me ne dimentico.

Intanto si sono accumulate sempre più, tanto che oramai molte neppure me le ricordo e comunque per quest’anno, fino alla fine del mese, sarò occupata ad archiviare online delle schede “riservate” [anche se oramai tanto riservate non sono più, visto che se vengono messe nell’archivio nuovo-nuovo della Regione chiunque – dell’ambito e poi chissà – può leggerle: viva la privacy! Com’è possibile che sia legale senza il consenso informato?], che mi stanno portando via veramente tantissimo tempo, circa sei ore al giorno, a causa della compilazione fatta veramente male, delle informazioni quindi non facilmente reperibili e della richiesta di immissione nell’archivio di troppi dati, con un’eccessiva minuzia di particolari che non sono neppure mai stati acquisiti [insomma hanno fatto un pessimo lavoro, da entrambe le parti].

Poi vogliamo parlare della calligrafia delle persone? Io so di scrivere male se lo faccio velocemente, motivo per cui quando devo scrivere a mano su dei documenti, testi, etc. di utilità generale e con una certa importanza, mi prendo il mio tempo e cerco di scrivere DECENTEMENTE [altrimenti esiste il computer!]. A quanto pare però sono quasi l’unica, molti soggetti infatti si ostinano a scrivere alla pari dei medici [sì, quest’ultimi scrivono SEMPRE male, dev’essere un requisito richiesto per l’abilitazione], motivo per cui quando poi ti ritrovi ad essere la sfigata che deve decifrare quegli infiniti scarabocchi [con talvolta uno scarsissimo italiano e zero informazioni veramente utili] perdi inesorabilmente troppo tempo e tanta-tanta pazienza, ritrovandoti a fare un lavoro che dovrebbe essere di 5/10 minuti, in ben 1 ora.

In conclusione ho iniziato da 2 giorni e già non ne posso più, perché comunque oggettivamente non ne vale neppure la pena, non con questa tempistica REALE di 6 ore al giorno per sole 15 schede [su 200, altro che: “ma ci vogliono solo 5 minuti a scheda! si finisce presto!” certo.. perché mi faccio sempre fregare?? bah..].
Ah.. ho dimenticato la parte più gustosa: tutto deve essere archiviato entro fine anno.

Buon Natale, Buon Anno e Buone Feste a voi, perché io a quanto pare non le vedrò [..degna conclusione direi].

Dicembre è arrivato..

In questi giorni ho fatto altri danni, tra cui la maggior parte non programmati, il black friday mi ha fregata e addirittura in un contesto inusuale, ma che fondamentalmente può essere l’acquisto più utile di tutti, specialmente pensando al “futuro”, per così dire.
Troppo mistero, lo so, ma non mi va di parlarne, non ora almeno.

Credo che questa settimana ci sarà la fila di corrieri, anche se dei due pacchi dalla Cina ho proprio perso ogni traccia, quindi per quanto ne so potrei anche non riceverli mai, il che mi dispiacerebbe molto visto che si tratta di acquisti utili – non per diletto – e che mi servirebbero.
Per il resto, se sono sfortunata arriveranno tutti mercoledì, quando io non ci sarò perché dovrò andare in Centro per l’ultimo incontro – questa volta “formativo” – per un lavoro fatto e concluso, ma di cui molto probabilmente mi occuperò in eterno, proprio com’è accaduto con l’Associazione.
Non so perché io non riesco a concludere un rapporto di lavoro come tutto il resto del mondo, no, io devo continuare a restare a disposizione all’infinito, ecco perché non sopporto più questa “via”, perché così posso solo impazzire [e già sono sulla buona strada..].
Ovviamente non mi riferisco al tipo di rapporto instaurato, perché fino ad ora sotto questo punto di vista – lavorativamente parlando – è sempre andato tutto bene, avendo avuto a che fare con persone ottime, che mi hanno dimostrato molta fiducia, simpatia e anche stima.

Cos’altro: Ho dato le dimissioni. Ecco un’altra cosa fatta. Dimissioni inutili ovviamente, solo “di scena” e non certo per un lavoro [mica sono idiota..], dimissioni da Socia, dato che mi è stato caldamente consigliato per poter partecipare a un progetto, anzi, più che partecipare: per poter essere poi pagata [essenziale, non intendo più fare nulla totalmente gratis]. Questione lagnosa e a me incomprensibile, visto che ho sentito troppe versioni contrastanti, quindi “taglio la testa al toro” e via.. [cosa che comunque volevo già fare di mio e avevo già tentato di fare quasi un anno fa..].

Piccoli passi e molto incerti, per un futuro ancora più incerto.
È comunque più di quanto avessi lo scorso anno.