Delusione e Stanchezza

Quando non pensi di poter essere ulteriormente delusa e scopri tristemente che la delusione può essere infinita, rinnovandosi continuamente.

Forse sono veramente io, che non riuscendo ad essere stronza, decisa, venale, passo sempre per troppo buona/stupida venendo continuamente considerata sempre presente, sempre disponibile, arrivando poi a confondere quella disponibilità come un obbligo/impegno preso all’infinito, senza se e senza ma.
Non si spiega il motivo per cui altrimenti la mia professionalità non venga mai presa seriamente e considerata tale, con i dovuti riconoscimenti, tanto meno il mio tempo, mentre per le altre persone è scontata, pur non fancendo assolutamente nulla e talvolta senza alcun merito.
Questa disparità di trattamento mi scombussola, mi schifa, mi fa crollare tutto, anche la gentilezza, perché non ha più senso essere gentile con chi invece non sa che spingere sulle tue speranze, sui tuoi bisogni e sui tuoi sensi di colpa imposti per continuare a chiedere-chiedere-chiedere, facendoti però sentire sempre in debito,.. e per cosa? Per una professionalità fornita e oggettivamente poco riconosciuta, o riconosciuta di nascosto, come se fosse quasi un favore [ma favore de che?!]

Non so cosa succederà quest’anno, nel 2014 sapevo da subito che in qualche modo me la sarei cavata abbastanza bene, con un minimo di indipendenza, quest’anno invece mi sento – da mesi prima – come se non avessi più nulla da perdere, né qui, né da nessuna parte, in nessun campo, una sensazione di vuoto assordante, perché oggettivamente non so più in cosa sperare e per cosa “lottare”. Mi sono come spenta, perché ho avuto modo di constatare che non mi piace il percorso intrapreso, quello da cui tra l’altro non riesco ad uscire, perché quel maledetto passaparola sembra non cessare mai, un passaparola deleterio [il passaparola realmente fruttuoso per un lavoro serio va sempre altrove.. vedi sopra] dato che gli accordi sembrano essere sempre già presi, senza mai neppure interpellarmi, come se io fossi una macchina a disposizione di tutti, obbligata a soddisfare ogni richiesta, camuffata da finta gentilezza [perché NO, non state facendo VOI un favore A ME, ma mi state quasi imponendo di fare IO un favore A VOI, che non volete spendere quasi niente, ma volete avere tutto, subito e per l’infinito!].
E di nuovo si innesca quella situazione orribile in cui mi sembra di non riuscire a gestirmi [perché non sembra essermi permesso], a gestire la mia professionalità [qualsiasi essa sia], le mie scelte e di non poter mai dire quel fottutissimo NO [non mi viene neppure posta la domanda..], che a tutti gli altri invece è ovviamente concesso, mentre se lo dico io “è un’eresia” e mi trasformo in una stupida egoista ingrata.

Ma che schifo è mai questo?

Qualcosa deve cambiare, qualsiasi cosa, altrimenti non vedo via d’uscita da questo 2015 potenzialmente terrificante.. ed evitare di pensarci con cazzate varie, non funziona più.

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