Finalmente..

Finalmente le mie dimissioni hanno visto la luce e non sono più socia di una realtà che oramai non comprendo più.

Mi sento improvvisamente più libera e sollevata, sebbene non so se mi si ripresenterà nuovamente la questione “volontariato imposto” [ma purtroppo è altamente probabile], comunque mi sembra di essermi tolta un peso, anche perché ora – a maggior ragione dopo aver saputo vari aggiornamenti – la mia prospettiva in merito è completamente cambiata, non sentendomi più in debito con nessuno e avendo oramai la piena consapevolezza razionale [e morale] che spingendo sulla gratitudine infinita di-non-si-sa-cosa NON si può imporre/pretendere un bel niente [loop da cui sono uscita anche nella mia situazione privata, finalmente].

Questo è quanto.
Non so cosa mi aspetterà in futuro, probabilmente il vuoto più totale, ma indietro – con le stesse condizioni – non ci torno, anche se sta solo a me impormi e iniziare semplicemente a fregarmente, come fa la maggior parte delle persone, quelle che poi tra l’altro vengono pure premiate in mille modi diversi.

Quindi eccomi qui, pronta ad acquisire un po’ più di stronzaggine e a cercare di impormi a rispondere per le rime, con NO fermi e/o argomentazioni al vetriolo, imperative, che vanno dritte al punto o addirittura oltre, aggredendo, facendo “la voce grossa” senza un motivo reale e imponendo, senza se, senza ma e senza il timore di offendere/non rispettare qualcuno, o di passare per stronza e/o egoista, tanto sembra essere l’atteggiamento che generalmente comporta più risultati, atteggiamento in cui tra l’altro io per prima mi sono imbattuta svariate volte, anche da persone inaspettate, restandoci però sempre di merda [..sbagliando, ovviamente], talmente di merda da zittirmi e svanire, cercando di non disturbare più..
Debolezza? In realtà no, mera delusione, mista alla non volontà di buttare via altro tempo con certe dinamiche, neppure per parlarne.
Sono pur sempre fatta a modo mio.

ore 18:36
Ho appena ricevuto la richiesta per un’eventuale disponibilità a continuare la collaborazione, per non cessare totalmente il mio operato svolto in questi ultimi anni, dietro però la proposta di un piccolo compenso – quindi non volontariato e senza un progetto – ma senza finalità contrattuali [niente assunzione regolare, etc.].

Ho risposto che sono disponibile ad ascoltare la proposta, ma solo a patto che essa venga fatta/decisa alla luce del sole e dall’intero Comitato, riconoscendo quindi la loro necessità di usufruire della mia professionalità [non sono logicamente essenziale nell’assoluto in quanto IO, ma senza di me dovrebbero comunque mettere un annuncio per trovare/pagare un’altra persona, probabilmente senza alcuna competenza relativa la loro “causa”], cancellando definitivamente quella sensazione poco gratificante di “favore perpetuo” che ha accompagnato la mia collaborazione nell’ultimo anno, anche per via di una gestione non regolarissima e di incomprensioni interne che nulla avevano a che fare con me.
Poi come sempre molte cose non solo non sono riuscita a dirle/spiegarle, ma neppure a pensarle, perché travolta da millemila parole, verso discussioni altre che c’entravano ben poco con il discorso o con una mia obiezione iniziale.
Dovrei iniziare a scrivermi “una lista” o dei punti fermi da dire/affrontare, giusto per evitare il ripetersi continuo di determinate situazioni, in cui alla fine non si giunge mai a niente, perché le carte vengono troppo confuse/mescolate e il discorso dirottato/girato [e accade SEMPRE].

Ho saputo alcune cose che comunque mi erano sfuggite, o meglio, che mi erano state omesse, ma come sempre una campana dice una cosa, mentre la seconda ne dire un’altra e la verità non si sa mai dove stia realmente [..e non si saprà mai]

In sostanza: vedrò e deciderò solo quando avrò la certezza di una collaborazione sensata [in cui il gioco vale la candela] avente un inizio e una fine concordata, con mansioni/tempistiche definite [non “fai tu, tutto, a tutte le ore”] ed eventualmente dei rinnovi, ma senza dare tutto per scontato, visto che il discorso “volontariato” non esiste più e nessuno deve niente a nessuno.

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