Make-uppando

Era da un po’ che non facevo post make-upposi, ma solo per mancanza di voglia e di tempo, perché gli acquisti in merito non sono mai cessati totalmente, anzi, nei mesi passati [a partire da dicembre, forse prima] in “famiglia” sono entrati nuovi rossetti Rossi, più altre due colorazioni, tutti MAC, tranne un new entry – della troppo cara – NARS.

I rossetti Rossi, come già scritto in passato, sono diventati oramai una piccola ossessione, perché sono sempre alla ricerca del Rosso perfetto, quello profondo, leggermente scuro e freddo, tutto al punto giusto, restando un Rosso e non virando sul fragola/berry.
Può sembrare una cavolata, perché in giro esistono tantissimi rossi, eppure il MIO rosso ideale non è per niente facile da trovare, anche se dopo aver trovato/preso/provato ben due rossetti MAC ad edizione limitata che mi sembravano perfetti [anche per via di tutte le recensioni eccelse e swatch vari], mi sono trovata inaspettatamente a rivalutare il primissimo lipstick rosso da me acquistato anni fa, che già adoravo, ma che per qualche motivo ignoto avevo messo da parte, svalutandolo un po’.
Il colmo.
Nello specifico sto parlando dei lipstick Runaway Red e Frank N Furter, L.E. quasi introvabili oramai. Il primo lo desideravo da molto tempo, da quando ho conosciuto MAC, mentre il secondo è uscito un po’ prima di natale, andando subito a ruba, come quasi tutti i rossetti interessanti delle Edizioni limitate [una piccola assurdità].
Entrambi sono molto lodati e sembravano bellissimi, ma per quanto mi riguarda sono stati solo una piccola/grande delusione.

Frank N Furter è scuretto, ma la cosa che mi ha dato più fastidio e che non me lo fa apprezzare come credevo, è che sulle mie labbra vira pesantemente sul fragola, infatti la prima volta che l’ho provato applicandolo col penellino ci sono rimasta di sasso, visto che con l’applicazione leggera appariva magenta/fuxia, colore ben lontano dal rosso, diventando un rosso fragola caricandolo maggiormente.

Runaway Red invece è più chiaro di quanto mi aspettassi, anche per via del finish Satin, che francamente non gli rende alcuna giustizia, facendolo apparire ai miei occhi come un rossetto come tanti, per niente “pieno”, senza alcuna profondità e affidabilità, inoltre anche lui non è un rosso puro, ma è leggermente fragoloso. Tra i due è sicuramente quello che mi ha delusa di più.

Mentre il vincitore, che ho radicalmente rivalutato e che ora ri-amo alla follia, è Russian Red, un rosso puro, classico, elegante e profondo al punto giusto.. o quasi, ed è stato proprio questo “o quasi” a spingermi nell’ultimo [e unico visto il costo] acquisto NARS: Cruella.
Ebbene sì, alla fine ci sono caduta anche io, e sebbene sia un matitone e non un lipstick classico, ho deciso di prenderlo, ma solo perché assieme ho acquistato anche il Radiant Creamy Concealer [correttori: la mia prima ossessione. Non bastano mai] nella tonalità Chantilly, introvabile qui in Italia, motivo per cui ho preso tutto direttamente dal sito europeo narscosmetics.eu.

E qui apro una parentesi:

Come può un marchio oramai famoso e per niente economico, avere un servizio di spedizione così dannatamente lento e così assurdamente caro?
Ho ordinato il 22, me lo hanno spedito il 24, è stato “accettato” e messo in viaggio da Asendia UK – il servizio di spedizione postale da loro scelto – il 27 e poi il nulla cosmico, restando bloccato su “En Route –  Line haul in progress“, fino al 5, quando il tracking ha ripreso vita una volta che il pacco è arrivato a Roma [alla faccia!.. a piedi?] e ho ricevuto un messaggio dal corriere GLS, con un nuovo tracking, che mi informava di aver preso in carico il pacco e che me lo avrebbe consegnato il giorno successivo, il 6, concludendo così l’attesa infinita, costata ben 9,90 EURO [che non ho pagato perché nel mio caso le spese di spedizione erano incluse nell’ordine fatto, visto che superava i 50 euro.. e per fortuna!].

C’era un’alternativa a questa modalità di spedizione? Sì, ma al modico costo di altri 12 euro, 19,50 in caso di smalti inclusi, un’assurdità.
Servizio decisamente da rivedere.

Chiusa parentesi.

Ammetto che comunque ne è valsa la pena, perché i due prodotti sono eccelsi:

Cruella è facile da applicare essendo un matitone e ha un colore magnifico, oserei quasi dire perfetto, è un po’ più freddo di Russian Red, restando comunque Rosso, senza virate ad altre tonalità ed è leggermente più profondo, raggiungendo e soddisfando a pieno le mie aspettative. Potrei anche dire che con lui la mia ricerca del “rosso perfetto” può considerarsi conclusa.

Radiant Creamy Concealer, nella colorazione Chantilly, per me purtroppo è perfetto, scrivo purtroppo sia per il suo costo molto elevato, sia perché – come scritto sopra – questa tonalità in Italia non si trova, quindi se in futuro [molto in futuro, spero] lo vorrò/dovrò riprendere, mi toccherà usare nuovamente il sito europeo.
Le recensioni online sono veritiere, ha un’ottima coprenza e una facile stesura, mentre per la durata ancora non saprei, ma avrò modo di scoprirlo nei prossimi giorni.

In realtà i Rossi non sarebbero finiti, a dicembre infatti ne avevo acquistato un altro della collezione Natalizia, Salon Rouge, [simile a FnF, ma ancora più fragoloso] e solo perché sul sito ufficiale dopo qualche settimana avevano fatto un nuovo e improvviso rifornimento, visto che era stato immediatamente esaurito.
Mentre a.. marzo? passando per il Centro città e fermandomi a prendere l’autobus proprio davanti alla Coin e alla vetrina di MAC, mi sono ritrovata a pagare un altro rossetto rosso, Opera [un rosso puro, freddo/neutro, semi-acceso], della collezione Toledo, senza neppure volerlo, ma solo ed esclusivamente perché letteralmente ipnotizzata [non c’è altra spiegazione] dal packaging.
Fatto sta che entrambi i lipstick sono tutt’ora intonsi, mai usati e mai neppure swatchati, uno spreco totale insomma, ma le edizioni limitate tendono a farmi quest’effetto, motivo per cui molto probabilmente in futuro le eviterò, dato che ho un po’ sempre il timore di innamorarmi perdutamente di un prodotto che una volta finito non potrò più trovare.

Poi ci sono gli altri due colori, anzi tre contando un rossettino recentissimo essence:

Heroine, un violetto rosato, semi-colpo-di-testa, che però è più portabile di quanto possa sembrare, specialmente se applicato con il pennello.

Faux, un “my lips but better” marroncino rosato/freddo [più neutro a mio avviso], a cui non davo 1 euro, motivo per cui non lo avevo mai preso in considerazione, ma in realtà ora è quello che uso di più nella quotidianità, ogni volta che esco, spodestando Mehr, essendo un po’ più confortevole e leggermente più chiaro, quindi meno “notabile”.

03 Come Naturally, un altro “my lips but better” sul malva, stupendo, con tantissimo grigio dentro e quindi poco saturo, motivo per cui su di me ha un effetto estremamente naturale. È la classica tipologia di colorazione che ricerco e prediligo, ma che difficilmente riesco a trovare, peccato solo che duri veramente poco, pochissimo essendo molto cremoso, come tutti i rossettini Essence. Diventerà quasi sicuramente il nuovo prediletto, anche se solo per le uscite brevi e poco impegnative.

MAC-ESSENCE

Ultima scoperta degna di nota, anche se totalmente non da me, visto che io amo l’eyeliner assolutamente nero e solitamente ignoro quelli colorati, è il Fluidline Siahi, un ottanio stupendo [oramai sono un fissa con questo colore, anche per il vestiario], che varia d’intensità in base all’applicazione [lo swatch non rende], io ovviamente lo adoro scurissimo.

L’ho preso perché ho scoperto di trovarmi/vedermi bene con questa tonalità di colore, tanto da aver acquistato – tempo fa – anche l’ombretto Plumage, che però rende meglio con una base, ed è il motivo principale di questo specifico acquisto, visto che il Fluidline può essere usato anche come tale.
Credo rientri in un’edizione limitata, ma visto che il mio Fluidline nero preso moltissimi anni fa è ancora quasi pieno, pur avendolo usato non poche volte, non credo proprio che possa essere un problema, inoltre è un colore troppo bello per non essere riproposto nuovamente, anche da altre marche.
L’unica cosa che mi stupisce è che in Italia non ho letto praticamente alcuna recensione in merito, sono state prese in considerazione altre colorazioni, mentre questa è stata un po’ snobbata, anche se a mio avviso è bellissima.

Come sempre ho fatto un post lunghissimo, ecco cosa succede ad “accumulare” troppi mesi e troppe cose.

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