giugno 2015 archive

La diagnosi [forse]

Questo pomeriggio poco dopo che mia cugina ed io eravamo arrivate in ospedale, si sono palesati due medici, una dottoressa del reparto di medicina e un dottore di un altro reparto dell’ospedale, che io non avevo ancora visto.

Ci hanno fatto uscire dalla camera comune, per farci accomodare in un ufficio medico, ma solo dopo aver chiesto a mio padre se era d’accordo che sia io, sia mia cugina sentissimo cos’avevano da dire.
La mia risposta è stata: «io entro in ogni caso!»

Ci siamo seduti e il medico di Oncologia è partito – fogli alla mano – con la loro diagnosi ufficiale, dopo aver sentito telefonicamente i risultati della biopsia:

« Abbiamo visto, valutato, bla bla bla… è un tumore, ma un tumore raro e molto particolare, infatti quasi non si comporta come tale, ecco perché non abbiamo trovato altre metastasi in giro e perché è stato difficile da identificare.
Viene chiamato Neoplasia neuroendocrina, ed è un tumore potenzialmente facile da curare con successo, senza cure e/o interventi invasivi e chemioterapici, comunque dobbiamo ancora fare alcune analisi di controllo, per poi vedere quando e come iniziare la terapia.
Detto questo, ora è libero di andare, la dimettiamo oggi stesso.
Per le analisi da fare le lasceremo un foglio con tutte le indicazioni e le prenoteremo anche un appuntamento tra un mese per effettuare la videocolonscopia [dovrà ingoiare una pillola/videocamera, che farà un video/foto e poi uscirà da sola a fine percorso digestivo], visto che la visita classica non riesce ad arrivare in tutti i punti dell’apparato digestivo. Tutte queste nuove visite/analisi dovranno essere effettuate dopo molto tempo, per permettere al corpo di smaltire i gastroprotettori che le abbiamo somministrato fino ad ora, e di cui ora non dovrà più fare uso.

Se ha domande bla bla bla.. »

È tornato a casa 15 minuti dopo, con me e mia cugina, che gli avevamo portato altri vestiti & co, non immaginando questo risvolto repentino e senza avvisi di alcun tipo.

Non so cosa pensare, prima ti dicono che non hai un tumore, ma ti trattengono in ospedale per settimane, poi improvvisamente ti informano velocemente che invece ce l’hai e pochi minuti dopo ti dimettono, annunciandoti che ti rivedranno il mese successivo e che solo allora si penserà a una cura.
È un po’ spiazzante.

Francamente credo che non siano ancora convinti della diagnosi fatta, ecco perché vogliono ripedere determinate analisi togliendo di mezzo i gastroprotettori, che leggendo in giro ho visto che effettivamente possono alzare proprio il valore che può indicare quel tipo di tumore, quindi suppongo che vogliano fare una sorta di “prova del nove”: se tra un mese quel valore specifico sarà ancora elevato allora effettivamente verrà confermata la presenza di tale tumore, altrimenti «ci siamo sbagliati, ci dispiace, stia bene, tanti saluti».

Per quanto mi riguarda – egoisticamente – sono stanca, ancora più stanca di prima, sia perché speravo in una diagnosi certa e più soft, sia perché non mi aspettavo l’improvviso ritorno di mio padre, cosa che mi sta scombussolando e non poco, dato che la convivenza non è facile, non quando sei abituata a vivere in altri modi da 6 anni e dopo che sei stata da sola per 3 settimane, con tra l’altro in ballo tantissimi altri problemi gravi, che stanno lì ad aspettare e che devono essere affrontati,… ma quando? e come?
È questo il problema ed è questo che ora mi opprime maggiormente, causandomi una pesantezza mentale immensa.

Troppe cose in ballo e nessuna di queste sembra avere una breve e facile risoluzione [positiva].

…vorrei essere ovunque, ma decisamente non qui,
..né ora, né nei prossimi giorni potenzialmente infernali

La Durata della Batteria del Note 4

Una delle cose che mi aveva colpita maggiormente del Samsung Note 4 era l’estrema durata della batteria rispetto agli altri smartphone da me usati, infatti arrivava a durare anche 3 giorni, fino a qualche giorno fa, quando improvvisamente ha iniziato a scaricarsi velocemente, non arrivando quasi neanche a durare 12 ore.

Dopo la confusione, il panico e lo sconcerto iniziale, ho iniziato a guardare le app. attive e a chiuderle tutte, rendendomi però conto che la situazione non subiva alcuna variazione, fino a quando ho aperto la sezione “Stato RAM”, vedendo che veniva mostrata come attiva l’applicazione “Google Play Music“, pur non avendola mai usata/aperta e cosa ancora più curiosa, una volta chiusa forzatamente, dopo qualche minuto risultava essere nuovamente attiva in background nella stessa sezione.
Alla fine – non potendola disinstallare essendo di google – l’ho disattivata nelle impostazioni, assieme alle app sorelle “Google Play Games” e “Google Play Libri“, che non uso e voilà! La batteria improvvisamente è tornata a durare come prima!

Non so cos’abbiano combinato quelli di Google, ma pensandoci tutto è accaduto proprio dopo l’ultimo recente aggiornamento di queste applicazioni, a cui evidentemente hanno apportato delle pessime e controproducenti modifiche, sebbene non sia affatto una novità, visto che abbastanza regolarmente con i vari aggiornamenti si prendono il diritto di installarti sullo Smartphone quello che vogliono e solo perché usi – senza poter realmente scegliere – il loro sistema operativo Android.
Sinceramente questa cosa sta iniziando un po’ a infastidirmi,.. sono l’unica?

Ancora qui

Tre settimane sono passate e io sono ancora in Valle D’Aosta, mentre mio padre è tutt’ora all’ospedale, nel reparto di medicina, ad attendere dei risultati che ovviamente stentano ad arrivare.
Si dice che il lavoro da infermiera/e sia uno dei più difficili/duri, ma con tutta franchezza specialmente nel nuovo reparto questa “credenza” è una buffonata, visto che non fanno assolutamente nulla, neppure i medici, non parlano neppure e con tutta franchezza li ho visti ben poche volte, tanto che le regole sugli orari di visita lì dentro non vengono minimamente rispettate: andiamo quando vogliamo, anche in due e più, e nessuno dice nulla, perché nessuno ci vede.. e a nessuno importa.

L’assurdità, che però sta prendendo sempre più forma, sarebbe che dopo più di 3 settimane alla fine facessero uscire mio padre SENZA aver identificato la causa dell’infezione e di ciò che ha tutt’ora nel fegato, costringendolo e costringendoci a restare nel dubbio, ma anche nella paura che tutto possa ripetersi in qualsiasi momento, senza poterci fare niente.

È in questi casi, quando si ha a che fare con gli ospedali, che ci si rende veramente conto di quanto siamo messi male in Italia, perché anche i servizi più importanti sono estremamente carenti [anche a causa di strutture/strumenti obsoleti] e pieni di incompetenza, creata da pessime scuole e pessime modalità di reclutamento, basate prevalentemente sui favori o sulle conoscenze personali e non sul merito o sulle reali capacità [ho sentito una ragazzetta – non era neanche un’infermiera DOC, ma dall’abbigliamento credo una OSS – che per fare più in fretta voleva arrogarsi il diritto di predisporre e dare i farmaci a suo piacimento, pur essendo nuova e non avendolo mai fatto, non avendo alcuna competenza e addestramento in merito. Da brividi].

Spero che almeno questa settimana ci facciano sapere qualcosa, perché quest’attesa infinita sta veramente diventando pesante, per tutti.

La Storia si Ripete

Dire che sono arrabbiata, furiosa, delusa e profondamente stanca, non rende l’idea di come io mi senta realmente in questi giorni, dopo aver scoperto una situazione profondamente assurda in cui si è cacciato mio padre da anni.

Non riesco a credere che una persona di quasi 60 anni possa mettersi in questi casini, non riesco a credere che sia stato così stupido da giocarsi la pensione dopo aver snobbato duramente tutta la vita e mentre snobba ancora più duramente per… NIENTE, per farsi sfruttare da 5 anni da un bastardo infame che non gli ha fatto neppure un contratto, o glielo aveva fatto e poi non lo ha rinnovato, pagandolo una MISERIA, anche se è lui a mandargli totalmente avanti tutta l’attività, anzi meno di una miseria, perché mio padre si ritrova in credito di 20 mila euro in 2 anni, soldi che non vedrà MAI PIU’, ma che lo tengono prigioniero come un cagnolino, lui e la sua maledetta speranza e fiducia insensata verso le persone più meschine!

Non si può campare con 10.000 euro all’anno, snobbando come un fottutissimo MULO 365 giorni l’anno, riempiendo le tasche a quell’uomo di merda, accettando e portando avanti una situazione assurda, che va ben oltre allo sfruttamento oramai.

I contributi non glieli ha MAI pagati, se li pagava da solo, ma con la miseria che riceveva [a volte solo 100 euro al mese su 2000 euro, persi nel nulla] ovviamente non c’è neppure riuscito, aprendo altri debiti per pagare i vecchi e rinnovati debiti, tutto senza ovviamente dirci NIENTE!

Ovviamente queste settimane all’ospedale per lui sono un incubo anche per questo, perché questo mese non vedrà un solo euro, visto che essendo in nero non ha alcun diritto a niente, tutto per farsi sfruttare praticamente a gratis da quel Bastardo.
Io sospettavo qualcosa da tempo, perché alcune cose non mi tornavano, ma mai avrei immaginato che potesse mettersi in una situazione simile sputtanandosi addirittura la pensione, MAI. Non quando è conosciuto ovunque e con la sua esperienza dovrebbe solo chiedere ad altri panifici di lavorare per loro, visto che porterebbe tantissimi clienti che lo seguono da una vita intera.

Poi ci sono i debiti di cui non sappiamo nulla, quanti ne avrà aperti? quanti soldi deve a chi? Mistero, un mistero che è durato troppo a lungo e ora sia io sia mio fratello ne abbiamo abbastanza, visto che se gli fosse successo qualcosa di serio a quest’ora NOI DUE ci troveremmo nella MERDA più profonda.
Quindi basta, BASTA.

Quando tornerà a casa lo obbligherò a svuotare il sacco, non accetterò più silenzi o mezze frasi rassicuranti, perché tanto ora non mi frega più e alle sue palle non crederò mai più, ora la bomba è scoppiata e il salame sugli occhi è stato tolto a TUTTI, anche a sua sorella e cognato, dato che li ho informati, perché tutto questo non può cadere nel dimenticatoio e devono svegliarsi anche loro, dopotutto vivono qui e lo vedono sempre, tutti i giorni, possibile che però debba essere sempre e solo IO quella che capisce, indaga e VEDE le cose?
Sono veramente stufa di questo ruolo, stufa di salvarlo sempre dalle sue decisioni e dal suo non saper reagire, neanche quando ne va anche del futuro dei suoi figli, è successo troppe volte, veramente TROPPE, e continua, continua, sembra che queste persone meschine se le vada a cercare con il lanternino e cosa peggiore sembra che gli piaccia mettersi nelle loro mani, facendo accordi assurdi, che vanno sempre a suo discapito, senza MAI tutelarsi.

Dovranno cambiare molte cose: gli sequestrerò il cellulare, così quello stronzo dovrà vedersela con me, se lo vorrà rivedere dovrà dargli tutti i soldi mancanti e dovrà fargli un contratto serio, altrimenti gli converrà chiudere, perché nessuno prenderà più il pane da lui, visto che i panettieri sostituti che ha non sanno fare il loro lavoro e i clienti – che già si stanno lamentando in queste settimane – seguiranno mio padre in un altro panificio che troveremo, con persone si spera più serie; gli faremo dire TUTTI i suoi debiti; acquisteremo noi la casa principale e ci occuperemo NOI della vendita dell’altro appartamento, lui non farà più niente visto che anche con la vendita del panificio si era fatto fregare facendo un accordo a voce…. una cosa assurda… perdendo 40.000 euro e ritrovandosi comunque obbligato a pagare 10.000 euro di tasse per la vendita, su un incasso MAI avvenuto, per non parlare di quando durante alla separazione aveva lasciato il 50% di questa casa, quella che si è pagato tutto lui e anche mio fratello, all’altra… quella stronza di mia madre, che dalla sua aveva già ben 2 case, con 4 appartamenti in totale.. e anche in questo caso mi aveva mentito per 7 anni e quando l’ho scoperto sono nuovamente dovuta intervenire io trascinandolo dall’avvocato a forza per rimediare alle sue cazzate.
In quell’occasione persi 15 kg in un mese dal nervoso, ma ero in sovrappeso e ci stava, ora non ho altri 15 kg da perdere.. eppure i pantaloni stanno iniziando a cadermi

Come si fa a non uscire di testa… come!?

Il Tempo Non passa

Questa sera torneremo all’ospedale, sperando di ritrovare nuovamente il medico, visto che a quanto sembra hanno di nuovo cambiato idea, dicendo a mio padre che probabilmente lo dimetteranno questo sabato, mentre a me avevano detto che lo tenevano lì [in un altro reparto] fino all’arrivo dei risultati della biopsia, per il timore di non rivederlo più, possibilità molto più che probabile.

Si mettessero d’accordo una volta tanto.

Comunque è veramente bello vivere da sola, ma svegliandomi presto [tipo le 6, massimo 8, causa gatto e parenti vari], le giornate sono diventate lunghissime, specialmente con il male alla schiena e questo freddo che non vuole passare [ODIO], motivo per cui credo che mi metterò a tinteggiare casa, che ne ha un gran bisogno.

..con il mal di schiena? sì, sono pazza.

What??

Lavorativamente parlando, sono confusa.

Ho appena dovuto chiamare un sig. sconosciuto per avvisarlo che la sua prenotazione non poteva essere presa in carico, a causa della mancata disponibilità delle camere, dovuta a una sovrapposizione di prenotazioni.

…. what???

Ma io che diavolo di lavoro faccio? Lavoro? Non lavoro?

Sono veramente confusa.

Questa sera sono riuscita finalmente a parlare con un medico e mi ha fatto gelare il sangue.

Mi ha mostrato l’immagine della risonanza e il motivo della biopsia che gli faranno domani: il fegato è totalmente occupato da una massa fatta quasi di tante palline grandi, che deformano il fegato, rendendolo anche più ampio.

Non sanno cosa sia, non riescono a capirlo, specialmente perché ora che l’infezione è passata tutte le analisi sono a posto e anche il resto degli organi sembra essere senza alcun problema, motivo per cui procederanno con la biopsia, di cui però si saprà qualcosa solo tra molti giorni.

Siamo perplessi e ovviamente preoccupati.

Brescia Chiama

Credo che mi abbiano chiamata tutt*, anche chi non conosco, per chiedermi la disponibilità nel fare qualcosa, dal resettare PC, al rendere funzionale uno nuovo, installando programmi e hardware, al cambiare/fare siti web, oppure addirittura inviare il mio curriculum ed eventualmente fare un colloquio da un perito tecnico, che di lavoro fa anche il tecnico informatico vero e proprio, lontano anni luce da me e da quello che faccio io insomma [infatti non so cosa farò].

Francamente vorrei solo spegnere il cellulare e non sapere più nulla da Brescia, anche perché poi scatta sempre la solita – inopportuna – domanda: quando torni?

Credo che dovrebbe essere ovvio che in questi casi – a maggior ragione non avendo un lavoro fisso… una vita vera e propria – non ci si pensa proprio ad andare via lasciando il proprio padre in ospedale e senza risposte, no? E per cosa poi? Lavoretti precari e alcuni neppure pagati?!

stanchezza a mille

Da quando sono tornata in Valle d’Aosta non mi sono fermata un momento, o per andare all’ospedale, per prendere cose per la casa, gli animali e mio padre, per portare il cane fuori, per vedere parenti, oppure per pulire tutta casa, da cima a fondo, perché ne aveva veramente bisogno, con il piccolo particolare che è davvero grande e ora sono tre giorni che ho un male alla cervicale assurdo, tanto che oggi quasi non riesco a stare in piedi dal dolore.

Inoltre sono talmente stanca che alle 21 mi si chiudono già gli occhi e alle 22/23 crollo in coma, per poi svegliarmi verso le 6:30 del mattino e alzarmi poco dopo, anche perché sia il gatto sia il cane vogliono uscire.

Ieri poi alle 8 è passata mia zia, perché doveva portare mia cugina al mercato quindi mi ha chiesto se volessi andare con loro, visto che sapeva che dovevo acquistare delle nuove lenzuola [me le hanno fatte sparire tutte, alcune se l’è prese mio fratello, altre mio padre e altre ancora chissà].

Alla fine mi sono ritrovata a passeggiare per le bancarelle solo con mia cugina, tra l’altro per la prima volta da sempre e abbiamo iniziato a parlare e a conoscerci un po’, visto che è brutto da dire, ma non ci conosciamo minimamente, non avendo mai avuto alcun rapporto oltre a dei semplici saluti e convenevoli vari, sia con lei sia con sua sorella, entrambe molto più piccole di me.

È stato comunque piacevole e ho avuto la conferma dell’idea che mi ero fatta di loro e del loro rapporto tra sorelle e familiare, cosa che in realtà mi è dispiaciuta molto, perché se anni fa non le avessi escluse dalla mia vita, allontanandomi da mia zia e dal loro padre a seguito dei problemi con mia madre e dei vari eventi negativi, forse loro sarebbero cresciute in modo differente, non essendo state sole. 

Invece sono cresciute separatamente, senza dialogo e senza alcun rapporto tra sorelle, pur avendo solo 4 anni di differenza. Non hanno mai giocato assieme a causa della meschina vicina di casa che respingeva la più piccola, mettendole contro la più grande.. impedendo loro di instaurare un legame naturale. È strano pensare che pur essendo ora entrambe maggiorenni, non si parlino ancora, se non di cose blande. Ieri mi ha confidato che era single da 2 settimane, dopo quattro anni di relazione, si vedeva che pur essendo molto riservata come me aveva comunque voglia di parlarne, ma quando gli ho chiesto se sua sorella lo sapeva e se ne parlavano [dopo avermi spiegato il loro rapporto] mi ha risposto: “no no! Noi non parliamo di queste cose, lei non lo ha mai neppure voluto conoscere!” Dicendo che a sua volta non sa nulla della sorella, che non parla quasi mai.

Mi ha fatto tanta tristezza tutto questo, perché io con mio fratello ci parlo, anche se entrambi siamo riservati. Parlo anche con mio padre, diciamo che siamo stati sempre uniti perché fin da piccola mio fratello mi è sempre stato dietro, anche se io giocavo con bambini più grandi, non mi era consentito escluderlo, anche perché dovevo badare a lui.

Non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa per loro, perché sapevo… ho sempre saputo che erano sole e in quale direzione stava andando il loro rapporto a causa della vicina di casa, vedevo e sentivo che la piccola cresceva “esclusa”, ma non ho mai fatto nulla, non mi sono mai avvicinata per conoscerle e “occuparmi di loro” perché all’epoca avevo fin troppi problemi con la mia famiglia, con me stessa e ce l’avevo a morte con i loro genitori, vedendoli come dei traditori x motivi differenti [perché lo sono stati… e ancora mi brucia se penso a come si sono comportati].

Mi dispiace che anche nel loro caso alla fine siano stati i bambini a pagare le colpe degli adulti… specialmente la colpa di UNA che direttamente e pure indirettamente è riuscita a rovinare la vita a troppe persone.

..è la prima volta che scrivo dallo Smartphone, chissà cos’è uscito..

Quando torni/a?

Inizierò a segnarmi il numero di volte in cui mi viene posta questa domanda, che tra l’altro mi fa proprio passare la voglia di tornare

…specialmente perché ad attendermi sembrano esserci solo impegni che si accumulano.

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