stanchezza a mille

Da quando sono tornata in Valle d’Aosta non mi sono fermata un momento, o per andare all’ospedale, per prendere cose per la casa, gli animali e mio padre, per portare il cane fuori, per vedere parenti, oppure per pulire tutta casa, da cima a fondo, perché ne aveva veramente bisogno, con il piccolo particolare che è davvero grande e ora sono tre giorni che ho un male alla cervicale assurdo, tanto che oggi quasi non riesco a stare in piedi dal dolore.

Inoltre sono talmente stanca che alle 21 mi si chiudono già gli occhi e alle 22/23 crollo in coma, per poi svegliarmi verso le 6:30 del mattino e alzarmi poco dopo, anche perché sia il gatto sia il cane vogliono uscire.

Ieri poi alle 8 è passata mia zia, perché doveva portare mia cugina al mercato quindi mi ha chiesto se volessi andare con loro, visto che sapeva che dovevo acquistare delle nuove lenzuola [me le hanno fatte sparire tutte, alcune se l’è prese mio fratello, altre mio padre e altre ancora chissà].

Alla fine mi sono ritrovata a passeggiare per le bancarelle solo con mia cugina, tra l’altro per la prima volta da sempre e abbiamo iniziato a parlare e a conoscerci un po’, visto che è brutto da dire, ma non ci conosciamo minimamente, non avendo mai avuto alcun rapporto oltre a dei semplici saluti e convenevoli vari, sia con lei sia con sua sorella, entrambe molto più piccole di me.

È stato comunque piacevole e ho avuto la conferma dell’idea che mi ero fatta di loro e del loro rapporto tra sorelle e familiare, cosa che in realtà mi è dispiaciuta molto, perché se anni fa non le avessi escluse dalla mia vita, allontanandomi da mia zia e dal loro padre a seguito dei problemi con mia madre e dei vari eventi negativi, forse loro sarebbero cresciute in modo differente, non essendo state sole. 

Invece sono cresciute separatamente, senza dialogo e senza alcun rapporto tra sorelle, pur avendo solo 4 anni di differenza. Non hanno mai giocato assieme a causa della meschina vicina di casa che respingeva la più piccola, mettendole contro la più grande.. impedendo loro di instaurare un legame naturale. È strano pensare che pur essendo ora entrambe maggiorenni, non si parlino ancora, se non di cose blande. Ieri mi ha confidato che era single da 2 settimane, dopo quattro anni di relazione, si vedeva che pur essendo molto riservata come me aveva comunque voglia di parlarne, ma quando gli ho chiesto se sua sorella lo sapeva e se ne parlavano [dopo avermi spiegato il loro rapporto] mi ha risposto: “no no! Noi non parliamo di queste cose, lei non lo ha mai neppure voluto conoscere!” Dicendo che a sua volta non sa nulla della sorella, che non parla quasi mai.

Mi ha fatto tanta tristezza tutto questo, perché io con mio fratello ci parlo, anche se entrambi siamo riservati. Parlo anche con mio padre, diciamo che siamo stati sempre uniti perché fin da piccola mio fratello mi è sempre stato dietro, anche se io giocavo con bambini più grandi, non mi era consentito escluderlo, anche perché dovevo badare a lui.

Non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa per loro, perché sapevo… ho sempre saputo che erano sole e in quale direzione stava andando il loro rapporto a causa della vicina di casa, vedevo e sentivo che la piccola cresceva “esclusa”, ma non ho mai fatto nulla, non mi sono mai avvicinata per conoscerle e “occuparmi di loro” perché all’epoca avevo fin troppi problemi con la mia famiglia, con me stessa e ce l’avevo a morte con i loro genitori, vedendoli come dei traditori x motivi differenti [perché lo sono stati… e ancora mi brucia se penso a come si sono comportati].

Mi dispiace che anche nel loro caso alla fine siano stati i bambini a pagare le colpe degli adulti… specialmente la colpa di UNA che direttamente e pure indirettamente è riuscita a rovinare la vita a troppe persone.

..è la prima volta che scrivo dallo Smartphone, chissà cos’è uscito..

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