Come volevasi dimostrare…

Ha la febbre. Di nuovo. Lo hanno dimesso ieri, togliendogli di colpo tutti i farmaci – cosa che avrebbero dovuto fare quando ancora era ricoverato per vedere la reazione del corpo – e ora ha la febbre, è poco vigile e dire che sono/siamo preoccupata/i è dire poco.

Ho chiamato tutti, il medico di base e anche l’ospedale, chiamando direttamente il reparto da cui è stato dimesso e ho discusso animatamente con un’infermiera che dovrebbe decisamente cambiare lavoro, perché se ti girano le palle quando qualcuno ti chiede cosa fare quando una persona – ricoverata da voi per 3 settimane, fino al giorno prima – sta male, allora dovresti andare a zappare la terra o fare un altro lavoro che non abbia a che fare con le persone e un minimo di empatia.

Attualmente gli ho dato la tachipirina come consigliato dal medico di base e poi domani mattina presto, cioè tra qualche ora, gli misurerò nuovamente la febbre e se sarà ancora presente lo porteremo nuovamente al pronto soccorso, poi probabilmente andrò a cercare i medici che lo hanno dimesso, e farò fare loro una brutta fine.

Tra l’altro sia il medico di base, sia il “mio dentista”, che comunque in realtà è un chirurgo, mi hanno confermato quello che ho pensato da subito, che non è normale questa diagnosi non diagnosi, visto che non c’è nulla di certo e sul referto è chiaro visto che c’è tutt’ora scritto che “è in definizione”, il che è assurdo, o si tratta di un tumore, o si tratta di altro, non puoi comunicare che si tratta del primo, quando in realtà tu stesso non ne sei per niente sicuro, e allora dimetti a caso e fai passare un mese per avere “la prova del nove”, a casa mia si chiama giocare sulla pelle degli altri.…. e infatti si sta vedendo il risultato.

Oggi tra l’altro ho avuto anche altre conferme, quelle che già avevo intuito e avuto con alcuni documenti, ma il sito dell’INPS ha tolto anche gli ultimi dubbi/speranze.
Alla fine ho affrontato la questione, ho parlato praticamente sempre io, tranne per alcune conferme e chiarimenti che ho richiesto e ora tutto è in mano mia, quel bastardo sfruttatore sa che dovrà vedersela con me, perché sarò io a decidere se vedrà ancora mio padre o meno quando si sarà ripreso, ovviamente ha sparato le sue solite cavolate, illudendo per l’ennesima volta mio padre, dicendogli che gli avrebbe dato tutti i soldi, peccato che poi gli ha dato solo 300 euro, con la promessa di altre 700… BRICIOLE, su uno stipendio dovuto di almeno 1500 euro, ma neppure questo mese gli darà uno stipendio normale, come sempre, quindi è palese che non cambierà nulla… e se con mio padre può vincere facile, beh.. con me i suoi giochetti sono ufficialmente finiti e può anche iniziare a pensare a come chiudere la sua attività, che senza mio padre non durerà molto.

Poi c’è la questione appartamento invenduto, di cui dovrò occuparmi sempre io, visto che qui nessuno legge i contratti e si erano convinti che fosse ancora in “gestione” a un’agenzia immobiliare in esclusiva, quando in realtà continuavano a pubblicizzare quei farabutti aggratis, ma sicuramente se qualcuno in questi anni ha chiamato per quell’appartamento, quest’ultimi li avranno indirizzati su altri.
Pacchia finita anche per loro, quel cartello sarà rimosso domani e poi lo sostituirò con il mio numero di telefono anche se non ne sono felice, ho visto che c’è un servizio di “alias” in giro, però ha un costo, dovrò informarmi..

C’è inoltre la questione debiti, anche in questo caso ho messo tutte le carte in tavola e si spera che riuscirò a breve a fare un calcolo generale di tutti i debiti, anche se sapere che sulla casa non c’è nessuna ipoteca è già un fatto positivo, inoltre dovrebbero essercene meno di quanto temessi, ma non faccio alcun sospiro di sollievo fino a quando vedrò tutto nero su bianco.

Lo avevo scritto che sarebbero stati giorni infernali, anche se ammetto che la questione “salute” pensavo fosse mediamente risolta, senza una simile e repentina ricaduta.. che fa porre tante altre domande, con tante nuove preoccupazioni.

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