L’Inferno

Da ieri sera mio padre è nuovamente all’ospedale, portato d’urgenza al pronto soccorso, quando ho preso atto che la febbre – pur con la tachipirina che mi consigliavano tutti – non ne voleva sapere di passare, arrivando a 40 gradi.
Quando ho visto tale cifra sul termometro mi è preso un colpo, anche perché la misurazione precedente di qualche ora, dopo l’assunzione della tachipirina era di 36, quindi non me l’aspettavo, motivo per cui non ho ascoltato più niente e nessuno, prendendo subito le sue cose, chiamando mia cugina e correndo al pronto soccorso, con tanta preoccupazione, ma anche tantissima rabbia.

Oggi lo hanno nuovamente trasferito a medicina, nello stesso reparto in cui era stato dimesso con tanti saluti pochi giorni fa, non ho nascosto il mio forte disappunto, chiedendo alla dottoressa del pronto soccorso che poteva essere trasferito in un altro ospedale. La risposta in realtà me l’aspettavo: loro per regolamento interno NON posso trasferire i pazienti altrove se possono essere curati nella loro struttura […], per trasferirli è necessario firmare un foglio di dimissioni e poi procedere privatamente, iniziando da zero in un altro ospedale partendo dal pronto soccorso, cosa che francamente non mi turba minimamente,.. ma sembro essere l’unica a vederla così, chi mi “sta vicino” in questo momento sembra vederlo come un problema insormontabile, compreso mio padre [ed è lui che dovrebbe firmare], “problemi aggiuntivi che non vogliono affrontare”, anche se poi sono IO quella che sta affrontando e decidendo tutto.

Comunque ho avuto modo di parlare finalmente con un medico del reparto di medicina, anche se solo perché lo sono andato a cercare, e finalmente ho trovato una persona adeguata al suo ruolo, disponibile al dialogo e a spiegare chiaramente il punto della situazione, che no, non è affatto positivo.
Ho sottolineato l’assurdità della scelta della dimissione, specialmente dopo aver parlato di tumore e aver poi aggiunto “ci vediamo tra un mese per ulteriori visite di accertamento, per la cura poi vedremo. la chiameremo noi per fissare l’appuntamento”, svanendo poi nel nulla e il medico in questione con espressione stupita ha esordito dicendo che non era vero, che non era stato previsto un allontanamento per più di un mese, ma che al contrario Oncologia aveva fissato la data per l’inizio DELLLA CURA, il 10 luglio,… peccato che NESSUNO si è fatto vivo per avvisarci e con tutta franchezza mi suona un po’ assurdo e siamo tutti convinti che questa data relativa addirittura l’inizio della cura, con quindi una diagnosi certa, senza bisogno di “altri approfondimenti assurdi”, sia saltata fuori oggi, per tentare di pararsi il culo dopo l’immensa cazzata che hanno fatto, anche perché guardando sul suo PC era evidente – e poi lo ha detto anche lui – che il consulto con questa Oncologa era avvenuto proprio in giornata, per accordarsi su come procedere.

Ebbene sì, l’Oncologo stronzo [anche per come mi ha trattata, visto che era palese che non mi voleva tra i piedi e non ha mai risposto a nessuna delle mie domande, comportandosi visibilmente come se gli stessi dando fastidio, liquidandomi seccamente] che lo aveva dimesso con “ci vediamo tra un mese” sembra essere svanito,.. un caso? Non credo proprio.

Inoltre mi ha confermato quello che già avevo letto/capito, che non si tratta affatto di un tumore “facile da curare”, “non aggressivo”, “con elevatissime probabilità di guarigione”, proprio per niente, perché è rarissimo e bastardo, dato che non si comporta come gli altri tumori e NON può essere curato come quest’ultimi, quindi.. come? È questo il punto: non si sa! La Chemio NON funziona, perché non ci arriva. C’è una cura con dei farmaci specifici, ma questo tumore è talmente bastardo che reagisce in modo soggettivo, quindi potrebbe anche non reagire per nulla, addirittura si è parlato di TRAPIANTO, perché il fegato è totalmente pieno di metastasi, tanto da essere più grande del normale e ovviamente con questa grandezza non può semplicemente essere “esportato”, dato che il fegato può/potrebbe essere comunque compromesso.

La questione trapianto l’ho accennata io, perché lo avevo letto, ed infatti mi è stato risposto che è un’ipotesi che non può effettivamente essere scartata, potrebbe essere l’ultima strada percorribile [anche se prima – tra qualche giorno, dopo essermi fatta dare i referti nuovi – contatterò una struttura specializzata proprio in questa tipologia di tumore, presente a milano, una delle uniche 4 in tutta Italia, e chiederò una consulenza direttamente a loro].

Altre frasi da lui aggiunte sono state “dissento assolutamente dal mio collega, non è affatto un tumore leggero e facile da trattare, tutt’altro… un mio amico ne è morto“, “purtroppo dalle analisi abbiamo riscontrato un peggioramento delle sue condizioni dalla sua dimissione, potrebbe essere causato da un peggioramento del tumore..“.

Quest’ultima frase non l’ho detta né a mia zia, né a mio fratello, non so perché, credo di averla cancellata per qualche ora, per poi ricordarmela improvvisamente, forse per non alimentare ulteriormente la rabbia della loro enorme cazzata, con la consapevolezza che se non lo avessi riportato subito indietro, non ci sarebbe mai arrivato alla “famosa visita da definirsi dopo un mese” e forse neppure alle analisi che avrebbe dovuto fare il prossimo mercoledì.

…devo disdirle, cavolo, altrimenti c’è la penale. uff.

Sono stanca. Ho la testa troppo piena di tutto e mi sento letteralmente il peso del mondo sulle spalle, senza alcuna possibilità di evitarlo e con una pressione sempre maggiore, anche se mi rendo conto di non dimostrare niente, perché non ho assolutamente alcun tipo di reazione, niente pianti, niente disperazione, niente di niente, ma al contrario sono diventata più fredda e aggressiva [un po’ con tutti, medici inclusi], forse probabilmente anche un bel po’ apatica, cosa che francamente credo che ora sia la cosa migliore, anche perché altrimenti.. sarebbe la fine.

..che situazione di merda.

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