luglio 18th 2015 archive

Non Riconoscersi

Qualche ora fa, guardandomi allo specchio, mi sono quasi ritrovata a non riconoscermi, a non riconoscere il mio corpo letteralmente “consumato” da quando sono qui in Valle.

Come ho già scritto più di una volta, il primo effetto che mi ha fatto tutta questa storia, è stato quello di non riuscire più a dormire e a mangiare, sembra infatti che queste due necessità siano improvvisamente svanite dai miei bisogni vitali e non per mia volontà.
Non dormo quanto prima perché semplicemente mi sveglio presto, prestissimo, anche dopo poche ore, senza più riuscire a riaddormentarmi e non mangio normalmente perché non ho proprio fame, il cibo non rientra proprio tra i miei pensieri e stranamente il mio corpo non lo richiede, neppure facendomi sentire male o debole, come se usasse un altro “carburante” per tirare avanti, quasi migliore, tanto che sono comunque iperattiva e sempre in movimento fisico/mentale [l’ansia? la disperazione? l’energia vitale pura? boh]

Però gli effetti si stanno vedendo, i miei soliti pantaloni non mi vanno più perché troppo larghi, mentre prima mi stavano addirittura stretti, motivo per cui ho dovuto acquistarne di nuovi all’OVS, ritrovandomi a provare e a prendere la taglia 38, mentre prima prendevo la 40 per alcuni modelli e 42 per altri, inoltre non mi stanno neppure stretti, ma “comodi” e più ci penso, più trovo che sia inquietante, perché il mio corpo non è fatto per essere così, infatti non mi ci vedo, percependomi quasi “sformata”, sembra che mi manchi tutto, oltre ovviamente alle maniglie dell’amore, le uniche che resistono e che credo mi saranno fedeli per l’eternità [che fortuna…].

Tra l’altro, come conferma del fatto che di tutto questo in realtà non me ne importa nulla, nel senso che non è un qualcosa di voluto, è da due mesi che non salgo su una bilancia, qui c’è, eppure non mi passa proprio per la testa l’idea di usarla, non voglio vedere, non voglio sapere, forse non voglio dover iniziare a pormi anche questo problema, non saprei.
Quello che è certo, è che continuo a vivere alla giornata anche sotto questo punto di vista, anche se mi sta un po’ il sorgendo il dubbio che la prossima volta che mi guarderò distrattamente allo specchio, non solo non mi riconoscerò più, ma in aggiunta mi verrà un brivido di terrore e disgusto.

Credo che sia veramente il colmo per una come me, con il mio passato di disturbi alimentari alle spalle, ritrovarsi involontariamente a questo punto e senza poterci fare molto, non ora, non fino a quando mi tornerà spontaneamente una fame “normale” o anche solo il bisogno fisico di mangiare.

Bisogno di leggerezza

Siccome ho bisogno, un estremo bisogno, di leggerezza, alla fine ho deciso di acquistare quello che qui – attualmente – mi manca: rossetti rossi e simili.

In realtà avevo anche pensato di riacquistare il mio adorato Russian Red, ma siccome prima o poi lo riprenderò da Brescia, non mi sembrava il caso di spendere soldi per un doppione, quindi ho deciso di provare altre marche tra l’altro anche più economiche, che francamente non avevo mai considerato: Wycon, Nabla e Mulac.

Wycon [wyconcosmetics.com]

La scorsa domenica, passando al Bennet a Pavone Canavese [TO], mi sono imbattuta per la prima volta in un negozio Wycon [l’insegna riportava ancora il vecchio nome Wjcon], quindi presa dalla voglia di trovare un rossetto più deciso, sono entrata.
Impatto è stato simil-kiko, perché mi è sembrato proprio di entrare in un negozio Kiko [che oramai evito], l’atmosfera era la stessa e in realtà anche gli espositori, esattamente come i/le commessi/e tutti/e cicci-coccò a cazzeggiare tra loro e poi invadenti, col fiato sul collo, lì a fissare quello che fai e a intromettersi, anche se dici loro che non hai bisogno di aiuto. Odio puro.
Proprio per questo motivo ho fatto una mezza cazzata, perché non ho avuto modo di guardare BENE la colorazione del rossetto, sia a causa dell’ansia che ti mettono addossio, sia per luci malefiche che falsano sempre tutto, e alla fine mi sono ritrovata con 2 rossetti Matt Sublime, il 629 Rosso Geranio e il 627 Malva Rosato, quest’ultimo bellissimo [..malva, c’è poco altro da aggiungere] e l’ho già usato svariate volte, mentre quello rosso è stato l’errore, dato che una volta arrivata a casa ho visto che era/è caldo, tendente all’arancio, il peggio del peggio per me. Quanto meno ora ho la conferma che quelli aranciati non fanno proprio al caso mio.

Nabla [nablacosmetics.com]

Presa dall’insoddisfatta voglia di rosso, sono andata in rete a cercarne alcuni nuovi [dopo aver messo da parte l’idea di riprendere RR], ritrovando svariate recensioni/fotografie/video dei lipstick Diva Crime, che in realtà avevo già puntato mesi fa, ma senza mai convincermi realmente e quindi lasciando poi cadere l’idea di tentare un acquisto, fino a questo lunedì, alle 6 del mattino [l’ho detto che da quando sono qui dormo poco, svegliandomi sempre prestissimo.. ed ecco i primi danni], quando rimuginando insonne nel letto mi sono decisa, optando ovviamente per Rouge Mon Amour e [viste le spese di spedizione scontate del 50% con 2 lipstick] anche per Alter Ego, che poi era il primo che mi aveva incuriosita.
La spedizione è stata rapidissima, qualche ora dopo avevo già ricevuto la conferma di consegna al corriere e il giorno dopo il pacco era già alla sede ultima della GLS di Ivrea, che però da queste parti se la prende comoda, nella mia valle infatti tendono a passare solo una o due volte a settimana, cioè solo quando hanno un po’ di pacchi da consegnare, motivo per cui il giorno stesso li ho chiamati per avvisarli che sarei passata io mercoledì [sì, tutto di mercoledì: ambulanza, ospedale di aosta, medici, finanza, ambulanza, ospedale di ivrea, diagnosi finale, pessime notizie e poi..  GLS per il pacco Nabla, che è stata la parte più bella della giornata. Ora è più comprensibile questo mio strano “bisogno”?].

La prima cosa che ho pensato è stata: ma quanto imballaggio/carta arancionissima ci hanno messo? Una palla di carta, grande tanto da riempire tutto il pacco, con infilati dentro i due piccolissimi lipstick. Sicuramente erano protettissimi.
Il primo impatto è stato un po’ strano, sia per le piccole dimensioni, sia per i colori più accesi di quanto sperassi, sia perché la consistenza è veramente insolita per un rossetto definito Matte, dato che è talmente morbida che sembra quasi che il rossetto in realtà si stia sciogliendo sulle labbra, cosa che lo rende non facile da applicare correttamente, senza sbavare un po’ ovunque, poi quando dopo qualche minuto inizia a fissarsi e opacizzarsi subentra una sensazione sulle labbra per me non piacevolissima, forse perché non ci sono abituata.
Il risultato finale comunque è oggettivamente molto bello e anche la durata mi è sembrata essere molto buona, anche se per ora ho provato solo Alter Ego [ieri] che è un colore interessante, non è esattamente come me lo aspettavo, però è comunque molto bello, con tra l’altro tanto rosso al suo interno, anche se non può essere definito tale, infatti viene indicato come “amaranto”.
Rouge Mon Amour è a sua volta uno splendido rosso [più neutro che freddo], anche se un po’ troppo acceso per i miei gusti [simil ruby woo, anche di più], per cui sicuramente non andrà a finire tra i miei preferiti [Russian Red di MAC e Cruella di Nars], ma comunque lo metterò, specialmente considerato il periodo estivo [in altri sarà più difficile].

Mulac [mulaccosmetics.com]

Questo acquisto in realtà non era affatto previsto, è avvenuto d’impulso dopo aver visto una comparazione su facebook, in un gruppo che seguo, in cui venivano confrontati vari rossetti rossi, tra cui il Russian Red, affiancato al nuovo lipstick Crazy Like A Fox, della nuovissima collezione appena uscita Tastylip, scatenando il mio interesse che in realtà era già stato solleticato in precedenza dal video di presentazione dell’azienda, ma che non mi aveva convinta totalmente, non riuscendo a vedere/capire bene la profondità del colore.
Anche in questo caso di Mulac in passato avevo già adocchiato qualche rossetto, senza però mai decidermi a provarli, perché alla fine preferivo spendere direttamente per MAC.
Questa volta la differenza l’ha fatta proprio quello swatch, in cui CLAF risultava essere addirittura più profondo di RR, ma – a quanto sembra – non troppo profondo/scuro quanto Diva, quindi non potevo proprio non prenderlo, visto che rientra nella tonalità che preferisco, non semplice da trovare e in più è opaco.
Non so proprio quando mi arriverà, ma quando sarà nelle mie manine cercherò di ricordarmi di aggiornare questo post!

…e appena riesco farò e aggiungerò anche qualche fotografia.