Non Riconoscersi

Qualche ora fa, guardandomi allo specchio, mi sono quasi ritrovata a non riconoscermi, a non riconoscere il mio corpo letteralmente “consumato” da quando sono qui in Valle.

Come ho già scritto più di una volta, il primo effetto che mi ha fatto tutta questa storia, è stato quello di non riuscire più a dormire e a mangiare, sembra infatti che queste due necessità siano improvvisamente svanite dai miei bisogni vitali e non per mia volontà.
Non dormo quanto prima perché semplicemente mi sveglio presto, prestissimo, anche dopo poche ore, senza più riuscire a riaddormentarmi e non mangio normalmente perché non ho proprio fame, il cibo non rientra proprio tra i miei pensieri e stranamente il mio corpo non lo richiede, neppure facendomi sentire male o debole, come se usasse un altro “carburante” per tirare avanti, quasi migliore, tanto che sono comunque iperattiva e sempre in movimento fisico/mentale [l’ansia? la disperazione? l’energia vitale pura? boh]

Però gli effetti si stanno vedendo, i miei soliti pantaloni non mi vanno più perché troppo larghi, mentre prima mi stavano addirittura stretti, motivo per cui ho dovuto acquistarne di nuovi all’OVS, ritrovandomi a provare e a prendere la taglia 38, mentre prima prendevo la 40 per alcuni modelli e 42 per altri, inoltre non mi stanno neppure stretti, ma “comodi” e più ci penso, più trovo che sia inquietante, perché il mio corpo non è fatto per essere così, infatti non mi ci vedo, percependomi quasi “sformata”, sembra che mi manchi tutto, oltre ovviamente alle maniglie dell’amore, le uniche che resistono e che credo mi saranno fedeli per l’eternità [che fortuna…].

Tra l’altro, come conferma del fatto che di tutto questo in realtà non me ne importa nulla, nel senso che non è un qualcosa di voluto, è da due mesi che non salgo su una bilancia, qui c’è, eppure non mi passa proprio per la testa l’idea di usarla, non voglio vedere, non voglio sapere, forse non voglio dover iniziare a pormi anche questo problema, non saprei.
Quello che è certo, è che continuo a vivere alla giornata anche sotto questo punto di vista, anche se mi sta un po’ il sorgendo il dubbio che la prossima volta che mi guarderò distrattamente allo specchio, non solo non mi riconoscerò più, ma in aggiunta mi verrà un brivido di terrore e disgusto.

Credo che sia veramente il colmo per una come me, con il mio passato di disturbi alimentari alle spalle, ritrovarsi involontariamente a questo punto e senza poterci fare molto, non ora, non fino a quando mi tornerà spontaneamente una fame “normale” o anche solo il bisogno fisico di mangiare.

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