luglio 20th 2015 archive

Un Domino infinito..

E altri tasselli di questo Domino infame sono caduti e sicuramente ne cadranno ancora altri, e mi terrorizza il pensiero di sapere quale effetto avrà e quando cadrà l’ultimo.

Arrivata da mio padre questo pomeriggio, ho capito subito che c’era qualcosa che non andava, era sdraiato, accaldato e non aveva minimamente reagito vedendoci, per poi iniziare a dire di essere stato poco bene la sera prima, perchè sicuramente aveva mangiato troppo.

Sì, classico ed estremo caso di una persona cocciuta che non impara MAI, neanche quando la vita si sta accanendo in tutti i modi per fargli aprire gli occhi.

Gli hanno tolto gli antibiotici sabato e questo è il risultato: la febbre è tornata altissima, così come il dolore allo stomaco e tutte le varie difficoltà, per cui la Chemio è quasi sicuramente saltata. [e sarà già tanto se continueranno a tenerlo lì, visto che ci sono altissime probabilità che ora lo rimandino a Medicina, visto che in queste condizioni – febbre+antibiotici – non possono fare nulla per il tumore].

Purtroppo me l’aspettavo, speravo disperatamente che non accadesse, anche perché i medici quasi non consideravano tale ipotesi [credo abbiano sospeso gli antibiotici perché io continuavo a sottolineare che prima non lo avevano fatto e che non volevo ritrovarmi al punto di partenza a casa], dicendo solo distrattamente che non era da escludere, cambiando poi discorso.

La cosa che mi fa ulteriore rabbia – oltre al continuo sminuire di mio padre, che continua imperterrito a non dire come sta realmente – è che me ne sono accorta di nuovo IO che stava nuovamente male e che aveva la febbre, IO, anche se si trova in oncologia circondato da infermiere e una era pure in camera sua a sistemare il letto lì vicino, ma nessuno si è posto la domanda «..mah.. è accaldato, strano, è stato male.. i sintomi sembrano gli stessi dell’ultima volta, controlliamo se ha la febbre », no, ho dovuto farlo notare io all’infermiera, guardandolo e toccandogli la fronte calda, che poi mi ha chiesto se preferivo che gliela misurasse lei, giusto per tranquillità, al che ho ovviamente risposto positivamente, ed eccolo lì, 38.7.
Poi i medici sono stati avvisate e sono arrivate altre infermiere per fargli subito dei prelievi, con estrema difficoltà, visto che oramai le sue vene non reggono più e non le trovano più.

..ma che diavolo, se io non lo avessi fatto notare, loro quando se ne sarebbero accorti? di sera? 5 ore dopo quando magari la febbre era già salita a 40? Non lo so e non so proprio più cosa pensare a questo punto, oltre al fatto che sono stanca, di tutto.

Inutile dire che ora mio padre è indubbiamente ancora più preoccupato, ed è totalmente comprensibile, perché puoi avere anche il tumore più curabile del mondo [e non è il suo caso], ma se non puoi procedere con la terapia, il risultato finale può essere uno solo, il meno auspicabile di tutti. E logicamente lo avrà pensato anche lui.

Lo sapevo che la bestia nera in tutto questo alla fine sarebbe stata quella maledetta infezione, che sta complicando una situazione che è già da incubo, rendendo la vita di mio padre ancora più incerta e difficile, dato che senza quella maledetta potrebbe comunque stare qui a casa sua, con noi, e potremmo andare liberamente ovunque, normalmente.

Tra l’altro, questa sera mentre stavo finendo di compilare la delibera per andare all’INPS domani [incontreremo direttamente il Direttore della sede per fare il punto della situazione totale, nel bene e nel male], inserendo i dati della sua carta d’identità tra cui la data di rilascio, mi sono resa improvvisamente conto che il documento scade tra QUATTRO giorni ed essendo già stato rinnovato deve essere fatto da zero.

..tutti i nodi vengono al pettine, ma tutti-tutti-tutti, giusto per romperti le ovaie e scatenarti l’esaurimento nervoso.

Ho chiamato subito la Sindaca, riaggiornandola su tutto e chiedendole anche per la carta, che cercheranno di rinnovare loro in qualche modo, anche andando direttamente all’Ospedale per farlo firmare, però c’è il problema delle foto tessera, che ovviamente non ho. Ne ho trovate alcune, ma non so se possono essere “duplicate”.
Ha comunque ancora la patente – spero – che può essere usata come documento ufficiale di riconoscimento, però devo recuperarla e vedere se per caso non scade anche quella a breve, perché a questo punto tutto è possibile, anche che ci cada un meteorite in testa.

Inoltre domani proverà a chiedere e a informarsi sull’Ospedale di Aosta, direttamente da un medico e Responsabile della sanità Regionale [l’ho scritto che conosce molti in Regione] se potrebbe essere possibile il ricovero/trasferimento e se ne varrebbe la pena, cercando di capire se quei reparti [medicina e oncologia] sono validi o meno, comunque sono poi andata velocemente in Comune per incontrarla [avevano fatto una riunione comunale serale] e per fare/lasciarle una copia dei Referti più importanti, così potrà mostrare quanto meno qualcosa.
Mi farà sapere in giornata, anche se sicuramente sarò oberata in altro, tra INPS, poi i Sindacati [in cui andremo a chiedere delucidazioni su come richiedere l’invalidità civile e anche una consulenza sulla questione “Guarda di Finanza”, magari anche per un legale] e tra l’altro deve pure arrivare il letto da Mondo Convenienza, ma siccome quegli uffici sono aperti solo al mattino, dovrà aspettarli mia cugina, visto che dovrebbero passare anche loro dalle 8 alle 12 [poi magari passano al pomeriggio].
Credo inoltre che debba passare anche un corriere, ma non ne sono per niente sicura.

Ci sarà altro? Sicuramente sì! Oramai c’è sempre altro, nulla si sistema, ma anzi peggiora all’ennesima potenza, con millemila complicazioni/giri.

..non so cosa noi tutti abbiamo fanno nella nostra ipotetica vita precedente, ma dev’essere stato qualcosa di veramente orribile per avere in questa vita sfigata un Karma simile.

Tanti paletti accuminati

Una cosa facile la facciamo? la vogliamo? ma certo che no!!!!

Ciò che avevo letto sull’invalidità civile e le modalità in cui richiederla valgono per tutta Italia, ma ovviamente NON per la Valle D’Aosta, qui ti devi sbattere da una parte all’altra, lasciando soldi ai Patrocinati vari [o come diavolo si chiamano, io ne ignoravo l’esistenza] per cercare di reperire la documentazione valida, portarla al medico certificatore e poi riportarla a loro per far mandare tutto all’ASL di Aosta, perché qui è alla Regione che deve essere richiesta, non all’INPS [???].

Il medico ora ha fatto solo la richiesta all’INPS per la pensione di invalidità, che tra l’altro a mio avviso non gliela daranno, visto che leggendo in giro ho letto che vengono richiesti alcuni requisiti, tra cui – suono delle trombe – aver versato i contributi almeno nei 3 anni precedenti la richiesta, e come oramai sanno anche i muri, mio padre proprio in quegli anni non ha alcun contributo! URRA’!
Quando si dice che tutto è collegato, nel nostro caso lo sono le sfighe, una di seguito all’altra, come i tasselli del domino.
Se la Finanza riuscirà a farglieli rimborsare veramente forse potremo procedere con il ricorso, non lo so, oramai sono rassegnata al peggio, perché quella è la direzione in cui sta andando ogni cosa.

E più ci penso, più mi incazzo per essersi rovinato con le sue stesse mani, conferma che sbuca fuori continuamente, come tanti paletti accuminati su una strada già impervia.