Tanti paletti accuminati

Una cosa facile la facciamo? la vogliamo? ma certo che no!!!!

Ciò che avevo letto sull’invalidità civile e le modalità in cui richiederla valgono per tutta Italia, ma ovviamente NON per la Valle D’Aosta, qui ti devi sbattere da una parte all’altra, lasciando soldi ai Patrocinati vari [o come diavolo si chiamano, io ne ignoravo l’esistenza] per cercare di reperire la documentazione valida, portarla al medico certificatore e poi riportarla a loro per far mandare tutto all’ASL di Aosta, perché qui è alla Regione che deve essere richiesta, non all’INPS [???].

Il medico ora ha fatto solo la richiesta all’INPS per la pensione di invalidità, che tra l’altro a mio avviso non gliela daranno, visto che leggendo in giro ho letto che vengono richiesti alcuni requisiti, tra cui – suono delle trombe – aver versato i contributi almeno nei 3 anni precedenti la richiesta, e come oramai sanno anche i muri, mio padre proprio in quegli anni non ha alcun contributo! URRA’!
Quando si dice che tutto è collegato, nel nostro caso lo sono le sfighe, una di seguito all’altra, come i tasselli del domino.
Se la Finanza riuscirà a farglieli rimborsare veramente forse potremo procedere con il ricorso, non lo so, oramai sono rassegnata al peggio, perché quella è la direzione in cui sta andando ogni cosa.

E più ci penso, più mi incazzo per essersi rovinato con le sue stesse mani, conferma che sbuca fuori continuamente, come tanti paletti accuminati su una strada già impervia.

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