Fatto, fatto, manca, fatto

Probabilmente inizierò a scrivere per elenchi, perché è più facile riassumere tutto, dato che come sempre c’è ogni giorno più di una cosa da fare e la mia mente oramai trattiene solo le informazioni strettamente necessarie.

 

TRE GIORNI FA:

  • ricevuta la risposta dal registro delle imprese della Valle D’Aosta, con codice/n. della pratica dell’attività richiesta, con una risposta aghiacciante: non è stata chiusa, ma messa in liquidazione;
  • medico per la richiesta dell’Invalidità Civile;
  • comune per portare le fototessera duplicate e la carta d’identità in scadenza;
  • telefonata all’avvocato e al notaio per una appuntamento urgente [oramai entrambi di famiglia];
  • consegnato i fogli compilati dal medico e firmati da mio padre alla CGIL, per iniziare le pratiche per l’invalidità civile e la pensione d’invalidità [anche se quest’ultima sappiamo già che sarà comunque sospesa per accertamenti, dopo aver comunque confermato il diritto per le problematiche di salute];
  • appuntamente dal notaio, per richiedere i ducomuneti necessari per procedere con la pratica la prox settimana;
  • appuntamento dall’avvocato per fare il punto della situazione, spiegare le problematiche e i punti ciechi ancora da chiarire, consegnare tutto il materiale trovato e le info reperite, delegando il tutto a loro, per il bene della mia sanità mentale;
  • ricevuto una telefonata inquietante dall’oncologa, che ci chiedeva di andare subito all’ospedale, per via di un peggioramento repentino di mio padre;
  • entrare in ospedale e trovare mio padre devastato, con di nuovo la febbre, dolori, l’impossibilità a mangiare etc. ed essere accompagnata dall’Oncologa in una stanza, capendo già l’antifona della conversazione che sarebbe avvenuta da lì a poco: «suo padre è peggiorato inaspettatamente, è l’infezione che ha ripreso il suo percorso e gli antibiotici non riescono più a fermarlo, tra poco arriverà l’infettivologa che cercherà di fornirci un’altra terapia, sperando che migliori la situazione, perché nello stato attuale non è possibile fare la Chemio, lo uccideremmo noi altrimenti, però se non dovesser riprendersi nel giro di pochi giorni…. mi dispiace ma probabilmente non arriverà alla prossima settimana. Se invece dovesse riprendersi e dovessimo riuscire a fare la Chemio, c’è la possibilità che potrebbe sopravvivere per qualche mese, anche per un anno. Abbiamo una psicologa in caso di necessità, le sono vicina, bla bla bla»; Uscire tornando da mio padre e mio fratello facendo finta di niente, con un sorriso sulle labbra, facendo fattute sul nuovo look con dei semi-baffi, perché non era riuscito a rasarsi totalmente.;
  • tonrare a casa, telefonando nel frattempo alla zia per spiegarle il tutto, anche i consigli degli avvocati, tra cui: tutelatevi come potete al più presto. Imbattersi in ostilità, accuse infondate come se avessimo innescato tutto questo gran casino noi, anzi IO, etc. etc. etc. Da ridere a crepapelle insomma, a braccetto con l’isteria.
  • ricevere una chiamata dall’avvocato, per tornare nel loro studio e ricevere lumi sui “punti ciechi”. Prendere tutti i documenti relativi alla casa, per portare tutto nel frattempo anche al notaio [nello stesso palazzo e della stessa famiglia: notaio padre, avvocato figlio. Meglio di così..].
  • andare dal notaio per portare i documenti più importanti, avendo chiamato nel frattempo il comune per trovare un atto per i permessi di ristrutturazione, facendo fare subito un preventivo, sottolineando l’indento di procedere la sett. successiva;
  • andare dall’avvocato per sentire una “buona” notizia – la sicietà c’era ancora fino al 2014 o inizio 2013, ma il ruolo di mio padre era irrilevante e non “incriminante” – e altre cattive, la questione INPS è più grave del previsto, avendo diritto ai soldi richiesti ed essendo oramai quasi in consegna a Equitalia [cercheranno di mediare e vedere se è troppo tardi], quindi non è possibile fare ricorso, si può solo pagare. Chi? Noi. più di 10.000 euro. Ma questo non coprirebbe comunque la Pensione di Invalidità, perché per questa ci voglino gli ultimi 3 anni e per quelli dovrebbe intervenire la Finanza sullo Stronzo che ha causato tutto questo casino.
  • non mi ricordo più, vuoto totale, non so se siamo tornati a casa o se è successo altro, credo di aver parlato con mia zia discutendo un po’, o forse ho chiamato la Sindaca per chiederle delle informazioni Bancarie a nome di mia zia, visto che lei è la Direttrice della sua banca,.. sì, forse ho fatto questo, non lo so, sto perdendo i pezzi.

 

DUE GIORNI FA:

  • ricevuto la telefonata dell’INPS per richiedere la documentazione medica, da portare lunedì ad Aosta;
  • portato una coperta in tintoria, da ritirare sabato;
  • fatto fare il cartello “Vendesi” con n. di telefono wind per l’appartamento in centro paese;
  • andati all’Ospedale per vedere le condizioni di papà, migliorate improvvisamente dopo la somministrazione del nuovo antibiotico;
  • richiesto i referti mancanti e ottenuti dopo – ovviamente – una piccola discussione, richiesto anche una relazione della situazione totale e attuale all’Oncologa, che però non aveva tempo e il ritiro è rimandato al giorno dopo;
  • andati a fare un po’ di spesa, tra cui altri pantaloncini e altre canottiere per papà, che a causa del caldo ha necessità di ricambi continui e io non sempre riesco a starci dietro col prendere, lavare, stendere e portare;
  • presi altri pantaloni all’OVS, per necessità, visto che non posso andare in giro nuda o con i pantaloni che mi cadono. Lo vedo un po’ come uno spreco di soldi, dato che quando mi tornerà la fame non mi entreranno neanche in un braccio, ma non posso farne a meno, ora mi servono.
  • portato il cartello “vendesi” a chi attualmente occupa l’appartamento [e non ci voleva proprio, visto che non sono libera di fare foto e quant’altro];
  • parlato con la zia della questione “tutela conti”, scoprendo che probabilmente finiremo per pagare colpe non nostre, con sfiducia & co. anche in famiglia;
  • fatto un po’ di esercizio fisico per i miei “lardominali”;

 

IERI

  • andata in Comune per ritirare la documentazione relativa i permessi di ristrutturazione della casa, necessari per il notaio, parlato un po’ della situazione generale con il tecnico;
  • passata a trovare la nonna, per tranquillizzarla e tenerle un po’ di compagnia;
  • telefonato l’Ufficio invalidità della Regione, per l’invalidità civile, per richiedere la documentazione medica completa di mio padre, prima del ritrovo della commissione del 29 luglio, da portare ad Aosta lunedì mattina;
  • telefonato l’Assistente sociale, per richiedere un incontro con “noi figli”, anche solo con me, per capire la situazione familiare, al fine di valutare l’accettazione della richiesta “104” abbinata all’invalidità civile, per dei permessi lavorativi pagati 3 giorni al mese, che eventualmente sarebbero per mio fratello.
  • telefonato la Guardia di Finanza, per informarsi sulle condizioni di salute di mio padre e tranquillizzandomi sulla questione “Questionario”, siccome ho detto di non aver più affrontato l’argomento, vista la situazione difficile, anche psicologicamente, avendo compreso la gravità del tumore+infezione. Mi è stato detto di lasciare perdere senza problemi, che non hanno intenzione di dargli ulteriori pensieri, che sono dispiaciuti, etc. etc. e mi è stato chiesto se a mio avviso questa brutta situazione può essere stata “causata”, “fomentata”, “aiutata”, dall’ex datore di lavoro e dalle condizioni in cui lo faceva lavorare, più stress relativo e quant’altro, alla mia risposta positiva accompagnata dalle motivazioni [è sempre andato a lavoro anche quando stava molto male e pure due giorni dopo l’incidente, non avendo mai tempo per sè e neanche i soldi e la tranquillità economica per permettersi delle visite serie o anche il solo pensiero], l’Agente incaricato mi ha annunciato la loro intenzione di segnalare il tutto a chi di dovere, per aggiungere quest’aggravante alle accuse verso l’Infame, sottolineando che se i medici contattati dovessero avallare una “concausa” si procederebbe direttamente penalmente contro quell’individuo meschino, che tra l’altro si sta preparando a scappare, e lo sanno; hanno inoltre aggiunto che per ogni evenienza, info, o altro, di farli contattare anche dal nostro avvocato, che loro sono pienamente disponibile per fornire ogni indicazione, probabilmente anche nell’eventualità che volessimo procedere noi tramite Tribunale Civile;
  • andata all’Ospedale per vedere papà, portargli i ricambi e prendere la Relazione dell’Oncologa;
  • acquistato le cartucce nuove per la stampante e fatto più copie della documentazione sanitaria di mio padre, istemando già tutto per lunedì;
  • informato l’avvocato degli ultimi aggiornamenti e come da sua richiesta dovrò chiamarlo lunedì mattina [tutto lunedì mattina];
  • varie ed eventuale, tra riassunto con i parenti, compagno, etc.
  • sistemato casa e fatto un po’ di esercizio fisico per i miei “lardominali”;

 

OGGI

spero che sarà una giornata tranquilla, a breve andrò al mercato con mio fratello e questo pomeriggio dovrebbe arrivare il mio compagno.

Vedremo.

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